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In 8, pp. 73-107 con 4 tavv. f.t. piu' volte rip. inc. all'acq.; 145-177 con 2 tavv. f.t. inc. all'acq. Br. rifatta con carta d'epoca. Due stralci da 'Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti tratti dagli Atti delle Accademie e dalle Collezioni Filosofiche, e Letterarie', vol. I, primo periodico scientifico milanese edito dal 1778 al 1803 che, sotto la cura di Carlo Amoretti e Francesco Soave, raccoglieva saggi e memorie dei principali scienziati dell'epoca. Interessante saggio di questo studioso inglese, John Strange, che analizza le formazioni geologiche dei colonnari, fessurazioni del terreno nel territorio vicentino e sui colli Euganei. La cura editotoriale e linguistica di questa pubblicazione in italiano venne affidata ad Alberto Fortis, naturalista e geologo italiano nato a Padova nel 1741.
In-16 gr. (mm. 198x142), 2 opere in 1 volume, elegante legatura in p. pelle ottocentesca, cornice dorata ai piatti (abrasioni su quella poster.) con impresso al centro “Raffaele” (piatto anter.) e “Colantonio” (piatto poster.), decoraz. e tit. oro al dorso, pp. (16),124, fregio xilografico al frontespizio e in fine. L’opera, introdotta da una breve Vita dell’A., è dedicata al signor Biagio Aldimari, de’ Baroni nel Cilento. "Prima edizione". Cfr. Fera-Morlicchio,I,206: “E’ da considerarsi l’opera più rara su Ercolano e Torre del Greco” - Furchheim, p. 13: “Piuttosto raro. Dalla pag. 92 sin all’ultima si parla degl’incendj del Vesuvio. Si riportano sette incendi prima dell’era cristiana; dodici dall’incendio del 79 sino a quelli del 1631 compreso; sono descritti accuratamente gl’incendj successi dal 1660 sino al 1686, e sono sopratutto importanti le notizie sopra i cambiamenti del cratere, essendo l’autore più volte salito sul Vesuvio” - Michel,I, p. 192 - Furchheim “Bibliogr. di Pompei, Ercolano e Stabia”, p. 6: “In quest’opera si parla degli incendii del Vesuvio, ma non di Ercolano. L’abbiamo citata solamente per la curiosità del suo titolo”. Cfr. anche Minieri-Riccio, p. 50: “Francesco Balzano (1631-?), nacque alla Torre del Greco e fu eruditissimo antiquario e buon poeta”. Unito a: - "Distinta Relazione" “de’ portentosi effetti cagionati dalla maravigliosa eruzzione fatta dal Monte Vesuvio detto di Somma, di pietre infocate, e di Fiumi d’acceso bitume, con mistione di minerali di tutte le sorti. Principiata la notte seguente del dì 12. d’Aprile 1694 e continuata per molti giorni”. Napoli, Parrino e Cavallo, 1694, pp. (8), con grande fregio xilografato al frontespizio. "Prima edizione". Cfr. Furchheim, p. 47: “in questo opuscolo rozzamente scritto narra l’Autore che il Vesuvio si coprì di neve il giorno 16 di Aprile mentre il sole più chiaro e caloroso risplendeva..”. La prima opera leggerm. corta del marg. super., qualche lieve fiorit. e tracce d’uso ma buon esemplare; la seconda con le 8 pp. brunite.
in 8° - pp.LVIII; 171; 72-274; 18; 46; 18-38; 45; 44; 27; 36 - Mezza pelle con titolo e fregi in oro al dorso - Dieci opuscoli in un tomo - Una tavola in b/n fuori testo - Alcune pagine del I opuscolo brunite, mancanza con restauro in carta alla prima p. del II opuscolo e a p. 27 del penultimo, note a matita ai margini di poche pagine - Contiene: Elogio biografico del cavaliere Can. Giuseppe Alessi scritto dal dottor Giuseppe Antonio Galvagni; Storia critica delle eruzioni dell'Etna scritta dal sac. Can. Giuseppe Alessi (Discorso primo/ottavo); Elogio di Geronimo Recupero da Catania […] recitato dal Can. Giuseppe Alessi; Descrizione fisico-mineralogica di Enna, or detta Castrogiovanni e del suo territorio del Can.co Giuseppe Alessi; Memoria sulla vera origine del succino letta dal Can. Giuseppe Alessi; Memoria mineralogica sopra gli ossidi di silicio ed i silicati appartenenti a Sicilia, e sull'utile che trar se ne possa del socio Giuseppe Alessi; Memoria sulle ossa fossili ritrovate in ogni tempo in Sicilia, e recentemente in Siracusa, con osservazioni geologiche storiche filosofiche del socio Can. Giuseppe Alessi; Memoria del Cav. Giuseppe Can. Alessi […] sul metodo di struggersi le cavallette; Elogio del cavaliere Canonico Giuseppe Alessi letto nella tornata del 27 luglio 1838 dal socio attivo Dott. Andrea Aradas
Quattro tomi in tre voll. in 8° (cm. 20,0) 1 c. n.n. [occhietto] + pp. XLIV + 1 c. n.n. + 1 c.b. + pp. 299(1) + 1 c.n.n. ; pp. 273(1) + 1 c.n.n. + 4 tavv. f.t. più volte ripiegate; pp. 281(1) + 1 c.n.n. ; pp. 124 + 1 c. n.n. + 1 c.b. + 5 tavv. f.t. più volte ripiegate. Legatura Cartone coevo muto un po' ondulato e con abrasioni ai piatti. Interno fresco e nitido ad ampi margini, privo di arrossature. I tomi 3 e 4 sono rilegati in un unico volume. Prima del frontespizio del tomo IV precedono due occhietti dei due tomi che non fu possibile stampare per ragioni contingenti. Infatti un avviso del Libraio precisa quanto segue: "Des circonstances particulieres me forcent a suspendre l'impression de la suite des voyagews de Mr l'Abbé Spallanzani en françois, dont les evenements de la guerre retarderont sans doute la publications des 5 & 6eme volumes en Italien. J'offre ici toute la partie volcanique de ce bel ouvrage, si interessante par la lumiere qu'elle repand sur la volcanologie. Je suis persuade qu'elle fera deirer les belle recherches d'histoire naturelle & les voyages dans les Appennins qui completeront ce livre instructif." Edizione piuttosto rara. Mira, II, 376 non cita questa edizione.
in 8° - pp.XVI + 256 - Tela con titolo in oro al dorso - 5 tavole più volte ripiegate: Carta dell'Etna, Veduta dell'Etna da Catania, Faraglioni ed Isola dei Ciclopi, Montagna della Motta, Veduta da Catania dell'Eruzione del 1787 la notte del 18 luglio - Fioriture. Strappetto alla seconda carta riparato sul retro con scotch - 5 tavole più volte ripiegate: Carta dell'Etna, Veduta dell'Etna da Catania, Faraglioni ed Isola dei Ciclopi, Montagna della Motta, Veduta da Catania dell'Eruzione del 1787 la notte del 18 luglio
In-8 p. (mm. 235x155), mz. pelle mod. con ang., fregi e titolo oro al dorso, pp. 102,(2), con 16 belle tavole litografate fuori testo, di cui 4 più volte ripieg., e con 1 carta topografica del Vesuvio a colori, più volte ripieg., pure fuori testo, “showing the direction of the streams of lava in the eruptions from 1631 A.D. to 1831 A.D.”. Rara "prima edizione francese", contemporanea alla prima inglese pubblicata a Napoli, sempre da Glass. Le tavole sono le stesse dell’edizione inglese, litografate da F. Wenzel su disegni dell’Autore medesimo. Cfr. Furchheim “Bibliogr. del Vesuvio”, p. 10 - Fera,I,164, che cita la prima edizione inglese - Pregliasco “Le Alpi nei secoli”, in nota al n. 132 (Narrative of an ascent to the summit of Mont Blanc): “L’autore (1805-1886) di famiglia scozzese, con lontane origini italiane (Algeo), visse per un lungo periodo in Italia e pubblicò pure un libro sull’ascensione del Vesuvio”. “Quest’opuscolo, che fassi notare per la sua nitida ed elegante edizione, è diviso in due parti: nella prima l’Autore descrive sommariamente gli oggetti che possono piccare lo sguardo del curioso montando sul cratere per la via del Fosso Grande, non che la prospettiva magnifica che dalla cima del cono si gode del tratto di paese rinchiuso tra l’Appennino e ‘l mare; nella seconda dà un elenco storico di tutte l’eruzioni avvenute dopo quella del 79 descritta da Plinio il giovine fino alle deboli ricorrenze di azioni manifestatesi in Settembre dell’anno scorso e prolungatesi fino a Febbraio dell’anno corrente. Più pregevole però si rende il presente opuscolo per le tavole litografiche che lo corredano, e che servono a rilevare alcuni dei più importanti siti del Vulcano, non che varie recenti particolarità del cratere.. quella fra le altre che rappresenta lo stato del cratere qual appariva nel di 18 Settembre dell’anno scorso, eseguita sopra una grande scala, può dirsi nell’insieme assai bene espressa”. (Così “Lo spettatore del Vesuvio..”, Napoli, 1832, fascicolo I, pp. 34-35). Fioriture marginali più o meno lievi, ma certamente esemplare ben conservato.