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br. L'eruzione dell'Etna del 1991-1993 è stata lunga, imponente, estremamente pericolosa per le popolazioni del versante orientale del vulcano; un evento che sin da subito è diventato un serrato confronto tra la Natura e l'Uomo. Un confronto scientifico, tecnologico ed etico insieme, dall'esito contraddittorio ancora oggi vivacemente dibattuto. L'eruzione aveva preso di mira l'abitato di Zafferana Etnea, inizialmente destinata a soccombere sotto l'inesorabile incedere della lava, ma gli interventi di contenimento e deviazione delle colate hanno cambiato il corso naturale della storia, salvando la città. Qui narriamo di quegli eventi eccezionali, caratterizzati da contraddizioni aspre e a volte drammatiche, visti dagli occhi di un giovane vulcanologo e dall'obiettivo di un esperto fotografo, entrambi impegnati nelle attività di monitoraggio dell'eruzione. Un racconto che lascia spazio alla documentazione scientifica, ma anche all'estetica ed alla tecnica fotografica, in cui le sensazioni degli autori si mescolano con quelle delle persone che hanno vissuto con loro quei momenti coinvolgenti ed indelebili.
ORD-7555Etude synthétique et critique. Paris. Hermann. 1935. In-8 (164 x252mm) broché, couverture imprimée, 265 pages dont 12 de bibliographie. Petits défauts mais bon exemplaire.
8vo, 18.7cm. Pp. 42, 14 photos on 8 pls., 3 figs. Orig. printed wrs., uncut.
8vo, 22cm. Pp. 40, 4 figs. on engraved frontisp. Orig. printed wrs., uncut.
Berlin,Verlag,1960. In 8°pp.512n.+105 figg.n.t. b.n. Tela edit. scambiata leggermente.
Firenze, appresso Giovan Paolo Giovannelli, 1753, in-8, piena pelle marmorizzata coeva, tassello rosso con titolo e fregi fitomorfi al dorso, tagli rossi, nastrino, pp. VII, (1), 112. Vignetta tematica al frontespizio con astrolabio entro cornice ornata da strumenti musicali (fra cui zampogna e flauto di Pan) e scientifici (squadra, compasso e canocchiale), incisa, come i fregi nel t., in xilografia. Alcuni fori di tarlo ai piatti, al dorso e, più radi, all'interno specialmente alle prime ed ultime carte. Censurato per erosione il nome del destinatario della dedica a stampa, Francesco Landi (che fu cardinale piacentino, arcivescovo di Benevento e poi Camerlengo del Sacro Collegio a Roma). Firma d'appartenenza: P. Riccardo (?) Maffei. Prima edizione.
Earthquakes lucidly explained; covers volcanoes, seismic sea waves and great earthquakes. Index. Red cloth covers, black title on spine. With 40 plates and 59 figures. Some soiling to dust jacket and also some wear and chips to edges. Name written at top edge of front free endpaper.
66249aafNew York, Loft & HBI, 2000, in-4to, 208 p., rich. ill., orig. hardbd., with DJ.
Pubblicazione dell'Istituto di Geologia e Paleontologia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", 42. Un opuscolo di 53 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17x24 cm. Invio di due degli autori al piatto superiore della brossura. Ottime condizioni. 16 illustrazioni in b/n nel testo.
Discurso recepción académica, contestación de José Rodríguez Mourelo.
Firenze, 1986, in-8, br., pp. 47. Con ill., bibliografia e schede su: terremoti storici della provincia di Firenze e carta degli epicentri sismici toscani.
br. Esiste da molti anni un approccio alla determinazione della pericolosità sismica che è correttamente fondato sulla geofisica e sulle informazioni disponibili: si tratta dell'approccio neo-deterministico, messo a punto da una équipe di sismologi con a capo Giuliano Panza, e di cui fa parte Antonella Peresan. Questo loro libro spiega con parole comprensibili cosa sia e come funzioni il metodo neo-deterministico, illustrando anche le ragioni per le quali la mirabolante precisione dei dati forniti dalle vigenti normative è fuori scala. Il libro è utile per ingegneri, geologi, professionisti delle costruzioni e per i responsabili del patrimonio pubblico.
Madrid, CSIC, 1943. 4to. mayor; 174 pp. Cubiertas originales.
187023831870 Paris Librairie Hachette, Bibliothèque des Merveilles 1874 Un volume in°12 reliure éditeur pleine percaline bleue, titres et décors dorés, tranches rouges 326 page
In-8°, pp. 12 (da p. 791 a p. 802) con 1 FOTO dell'ISCRIZIONE b.n. n.t. Bross. provvisoria in carta decorata muta. Parola a biro in cop., Fonte dattiloscritta in capo alla prima pagina. Ampie e dottissime note, e riferimenti ad eventi sismici antichi.
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Turkish. B/w ills. Signed and inscribed by the author. [viii], 62 p. A rare book on seismology. Deprem = Zelzele = Seisme bilgisi Sismologie. Türkiye'de ve dünyada meydana gelen büyük depremler.
br. Tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento, il Vesuvio e tutta l'area vulcanica del napoletano diventano la meta obbligata delle osservazioni di studiosi locali e stranieri, in un periodo in cui si gettano le basi della moderna geologia. Tra i tanti viaggi di scienziati a Napoli, in questo libro si seguono le tracce di due studiosi molto diversi tra loro, con in comune la fascinazione per il Vesuvio. Entrambi percorreranno gli stessi itinerari, rischiando di bruciarsi nel cratere, ma le loro strade non si incroceranno mai. Quella di Carlos de Gimbernat (1768-1834) è una originale e affascinante figura di studioso ben noto e inserito nella comunità scientifica del primo Ottocento. La sua vita è quasi la trama di un romanzo d'avventura, che lo vede in giro per un'Europa tormentata da guerre e rivoluzioni. Scienziato cosmopolita dai molteplici interessi, il suo arrivo a Napoli nel 1818 coincise con una spettacolare e lunga eruzione del Vesuvio: un evento dalla forte valenza che condizionerà il suo futuro. Il suo soggiorno sarà dedicato a escursioni e osservazioni geologiche e vulcanologiche, che unirà a ideali libertari in una commistione fortemente simbolica di nuove idee scientifiche e politiche. Matematico, fisico, riformatore scientifico dalla mente lungimirante, Charles Babbage (1791-1871) fu anche un viaggiatore instancabile. Nel 1828 arrivò a Napoli e fu ammaliato dal Vesuvio e dalle ricchezze geologiche dei Campi Flegrei. Visitando il Serapeo si soffermò sui singolari segni circolari e i misteriosi buchi lasciati dai molluschi sul marmo della "più notevole costruzione sulla faccia della terra": erano una prova evidente che il Tempio non si era trovato sempre allo stesso livello rispetto al mare. Con l'ausilio della sua macchina calcolatrice, proporrà un'interpretazione dei fenomeni osservati che sarà accettata dai più valenti geologi del tempo.
br. Tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento, il Vesuvio e tutta l'area vulcanica del napoletano diventano la meta obbligata delle osservazioni di studiosi locali e stranieri, in un periodo in cui si gettano le basi della moderna geologia. Tra i tanti viaggi di scienziati a Napoli, in questo libro si seguono le tracce di due studiosi molto diversi tra loro, con in comune la fascinazione per il Vesuvio. Entrambi percorreranno gli stessi itinerari, rischiando di bruciarsi nel cratere, ma le loro strade non si incroceranno mai. Quella di Carlos de Gimbernat (1768-1834) è una originale e affascinante figura di studioso ben noto e inserito nella comunità scientifica del primo Ottocento. La sua vita è quasi la trama di un romanzo d'avventura, che lo vede in giro per un'Europa tormentata da guerre e rivoluzioni. Scienziato cosmopolita dai molteplici interessi, il suo arrivo a Napoli nel 1818 coincise con una spettacolare e lunga eruzione del Vesuvio: un evento dalla forte valenza che condizionerà il suo futuro. Il suo soggiorno sarà dedicato a escursioni e osservazioni geologiche e vulcanologiche, che unirà a ideali libertari in una commistione fortemente simbolica di nuove idee scientifiche e politiche. Matematico, fisico, riformatore scientifico dalla mente lungimirante, Charles Babbage (1791-1871) fu anche un viaggiatore instancabile. Nel 1828 arrivò a Napoli e fu ammaliato dal Vesuvio e dalle ricchezze geologiche dei Campi Flegrei. Visitando il Serapeo si soffermò sui singolari segni circolari e i misteriosi buchi lasciati dai molluschi sul marmo della "più notevole costruzione sulla faccia della terra": erano una prova evidente che il Tempio non si era trovato sempre allo stesso livello rispetto al mare. Con l'ausilio della sua macchina calcolatrice, proporrà un'interpretazione dei fenomeni osservati che sarà accettata dai più valenti geologi del tempo.
In 4, pp. 28 con ill. n.t. Br. ed. Testo su due colonne. Questo studio, che fa seguito ad un precedente lavoro del 1885 intitolato Risposta ad alcune obbiezioni ripetute contro le osservazioni microsismiche, tratta delle cause del vulcanismo terrestre.
In 4, pp. 44 con tavv. sinottiche n.t. Intonso. Taglietti ai margg. est. dei p. Br. ed.
21 disegni n.t. dell'A.
pp. 411-890, 2 fold. col. maps, 1 fold. diagr., 1 fold. town plan of Laibach [Ljubljana], 43 figs. in text, append. Large 8vo. Contemp. half cloth, backstrip gilt, marbled boards. Fine.
Bari, Laterza, 1915, 8vo br. pp. 50+12
2014500034294MARTINIERE BL 2014 336 pages 15x2 4x21 8cm. 2014. Broché. 336 pages.