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1954R320166543Plon. 1954. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 342 pages - quelques figures en noir et blanc dans et hors texte - quelques planches en noir et blanc - quelques annotations au crayon à papier à l'intérieur de l'ouvrage sans conséquence sur la lecture.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1964RO20035773LAFFONT Robert. 1964. In-8. Broché. Bon état, Couv. défraîchie, Dos plié, Intérieur frais. 390 pages. Quelques planches de photos en noir et blanc hors-texte. Couverture rempliée.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1997RO20220185Odile Jacob. 1997. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 363 pages augmentées de nombreuses illustrations et photos en noir et blanc hors texte.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1952RO60055393Armand Colin. 1952. In-16. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Non coupé. 224 pages. Illustré de nombreuses figures en noir et blanc sur planches hors texte.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
In-8° (cm. 24,8), pp. 8 con 1 FIGURA in bianco e nero nel testo. Brpss. edit., ombre in cop., fessura al dorso presso le cuffie, ottimo l'interno. PARONA insegnò geologia all'Università di Torino dal 1889 al 1930 e condusse approfonditi studi geologici e paleontologici sulla regione alpina. Operò prospezioni e ricerche anche in Africa settentrionale e centrale e si adoperò localmente per il miglioramento agrario di territori libici. Presidente dell'Accademia delle Scienze di Torino dal 1928 al 1931[1] e della Società Geologica Italiana nel 1901 e nel 1913, fu socio dell'Accademia dei Lincei e dell'Accademia dei XL. Censito come estr. ihn 5 bibl.
ill., br. Draghi, ciclopi, giganti, unicorni, fenici. Quando gli antichi si imbattevano in resti di animali sconosciuti, subito li attribuivano a creature fantastiche. Poi gli scienziati hanno dimostrato che si trattava solo di fantasie ancestrali: i mostri non esistono, oggi lo sappiamo tutti; eppure la spiegazione che gli studiosi hanno dato di quei reperti è stata addirittura più terrificante: prima di noi, una miriade di altri viventi abitava il nostro pianeta, ma ora non ci sono più. Sulla Terra, infatti, nulla è per sempre. Nella "Malinconia del mammut" Massimo Sandal racconta la grande storia delle estinzioni, da quella del Permiano fino alla «sesta», che ci coinvolgerà, ciò che significa per noi e per il nostro rapporto con la natura, e i modi in cui stiamo provando a riportare in vita specie scomparse da anni o addirittura secoli. Racconta di terre scomparse, oceani di fuoco e meteoriti precipitati dal cosmo, ere abitate da microscopici organismi, piante spaventose e animali straordinari come il dodo, il tilacino, la tigre dai denti a sciabola, i dinosauri. Come in un gigantesco museo di scienze naturali in cui tutto d'improvviso torna in vita, assistiamo alla resurrezione di uno stambecco dei Pirenei scomparso cento anni fa attraverso campioni di cellule conservate in azoto liquido, alla «costruzione» di un antico uro per mezzo di incroci tra specie simili a quella estinta, all'inaugurazione di un vero e proprio Jurassic Park in Russia e ai tentativi ambiziosi, talvolta folli, di riportare in vita il nostro animale preistorico preferito: il mammut, fonte di ispirazione per scrittori e artisti, idolo dei bambini e oggetto dei desideri degli scienziati. Nell'ultima sala di questo bizzarro museo ci siamo noi, la specie dominante e invincibile; oppure soltanto la prossima a scomparire.
ill., br. Prima della scoperta dei dinosauri, la storia della vita sulla Terra si leggeva nella Bibbia come una verità di fede. Ma nel 1811, quando su una spiaggia inglese venne alla luce lo scheletro di un animale sconosciuto, queste certezze religiose cominciarono a scricchiolare. Le Sacre Scritture non sapevano interpretare l'enigma rappresentato dalla serie di creature, sconcertanti e favolose, di cui il sottosuolo aveva custodito gli scheletri fino ad allora. Deborah Cadbury narra l'epica attrazione per i segreti della natura che tormentò i protagonisti di queste scoperte: Gideon Mantell e Richard Owen.
br. Come si estinsero i dinosauri? Perché non possiamo imputare la loro estinzione alla caduta di un meteorite? A cosa è dovuta la catastrofe della fine dell'era Mesozoica e quale ruolo hanno svolto le gigantesche e particolari eruzioni vulcaniche che erano in corso all'epoca? Nel saggio Aldo Piombino analizza, sotto un profilo essenzialmente geologico, le ipotesi scientifiche sull'estinzione dei dinosauri che dagli anni ottanta ad oggi alimentano il dibattito tra studiosi, offrendoci un testo per accademici e ricercatori ma adatto anche ad appassionati della materia. Dal tempo geologico alle estinzioni di massa, dalle Grandi Province Magmatiche ai dinosauri, dalle estinzioni dell'era mesozoica agli accadimenti che le hanno accompagnate alla fine del Cretaceo sino al confronto delle diverse ipotesi scientifiche sull'estinzione dei dinosauri una combinazione di erudizione e senso narrativo per un testo chiaro e piacevolmente scorrevole.
ill., br. A giudicare dall'interesse che continuano a suscitare in un pubblico vastissimo, i dinosauri si direbbero i più vivi tra gli animali estinti. Raccontate da uno studioso che lavora sul campo, le conoscenze scientifiche sui dinosauri hanno il magnetismo di un giallo preistorico. "La rinascita dei dinosauri": così i paleontologi definiscono la fiammata di curiosità che negli ultimi decenni ha accolto le risultanze di vaste esplorazioni di siti in ogni parte della terra. Se le si interroga nel modo giusto, come solo scienziati esperti sanno fare, le orme fossili dicono tantissimo, non solo sul comportamento individuale e sociale dei dinosauri, ma anche sul loro habitat, e sono quindi preziose per la ricostruzione del paleoclima e della paleogeografia. Attraverso quelle impronte lasciate sulle rocce sedimentarie tra 230 e 65 milioni di anni fa, entriamo in contatto con un mondo altrimenti perduto. In un saggio rivolto a un pubblico largo, Martin Lockley fornisce lo strumento per comprendere la preistoria: la mappa dei ritrovamenti fossili, il loro significato, la loro classificazione e le fondamentali deduzioni di carattere biologico. E si diverte a sfatare alcune leggende. Una guida per tutti gli appassionati.
ill., ril. "La storia della vita in 100 fossili" è un viaggio attraverso i tre miliardi e mezzo di anni in cui si è evoluta la vita sulla Terra. Immagini dei reperti - scelte dagli autori tra le collezioni di due importanti musei - illustrano le storie di migrazioni, estinzioni e catastrofi, nonché dei sopravvissuti che hanno contribuito a rendere il nostro pianeta quello che è oggi. Una storia raccontata con una significativa selezione di fossili.
Forlì, 1961, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 187/207 con 13 figure. L'ultima pagina è fornita in fotocopia. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ill., br. Il volume, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, si propone come "guida da campo" per archeologi ed antropologi che devono confrontarsi con resti scheletrici umani nel contesto di uno scavo archeologico. Vengono trattate, in modo sintetico ma esaustivo, le metodologie utili per lo scavo e per lo studio dei resti umani rinvenuti in sepolture a inumazione e a cremazione. I principali argomenti riguardano la tafonomia e la diagenesi, la determinazione del sesso e dell'età alla morte, l'osteometria, l'odontologia, la paleopatologia, la ricostruzione delle attività fisiche e l'analisi dei resti cremati. Completano il quadro cenni di anatomia scheletrica e dentaria, metodi per il restauro e la conservazione e applicazioni delle moderne indagini chimiche e biomolecolari in antropologia. II libro è dunque un utile compendio per lo studio bioarcheologico e per la ricostruzione delle condizioni di vita e di salute delle popolazioni umane del passato.
ill., br. Pensate alle vostre ossa: al delicato meccanismo del gomito, alla robusta spina dorsale che ci imparenta con ogni vertebrato mai vissuto, al modo in cui l'articolazione della spalla ruota e ci permette movimenti impensabili per altri animali. Non possiamo vederle, ma queste strutture celate dalla pelle e avvolte dai muscoli custodiscono la nostra storia individuale, i segreti dell'evoluzione e l'immaginario religioso e culturale di ogni popolo, vivente o estinto. "Lo scheletro nell'armadio" ci racconta tutto delle nostre ossa: di come ci accomunino agli altri esseri viventi; di come ancora oggi nel nostro scheletro si trovino tracce dei primi ominidi, di protomammiferi vissuti all'ombra dei dinosauri, di pesci preistorici dalle cui pinne si sono evolute le nostre mani e di minuscoli organismi dei mari primordiali. Di come abbiamo modellato il nostro mondo, gli strumenti che usiamo, le città in cui viviamo in base a quello che le nostre articolazioni possono o non possono fare. Di come le nostre ossa, solo in apparenza rigide, continuino a rinnovarsi e a crescere durante tutta la vita, tenendo traccia dei traumi sofferti, dei cibi di cui ci siamo nutriti e delle esperienze che abbiamo vissuto. Di come da antichi resti e sepolture abbiamo potuto ricostruire la storia di uomini e donne per troppo tempo dimenticati, di re, battaglie, popoli e intere culture. Di come scheletri e teschi, nonostante siano stati spesso scelti come simboli di morte e caducità, paradossalmente siano la parte di noi che durerà più a lungo e continuerà a parlare della nostra vicenda umana. In queste pagine Brian Switek spazia dalla biologia cellulare al culto delle reliquie, dall'artrite dei dinosauri alle collezioni anatomiche di musei e università (e ai metodi non troppo etici con cui sono state assemblate), e ci rivela come i più grandi segreti siano celati proprio dentro di noi.
1965R240051449SOCIETE D'EDITION D'ENSEIGNEMENT SUPERIEUR/8E EDITION. 1965. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 194 pages - quelques illustrations en noir et blanc dans le texte - une page à déplier en fin d'ouvrage.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1983R260141753FERNAND NATHAN / ESPACES TEMPS. 1983. In-4. Cartonné. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 208 pages. Jaquette illustrée en couleurs. Etiquettes de code au dos, tampon de biblitohèque. Nombreuses photos et illustrations en couleurs et noir et blanc dans et hors texte.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1986R300088517Nathan. 1986. In-12. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 319 pages - nombreuses photos et illustrations en noir et blanc et en couleurs dans et hors texte et en frontispice. Jaquette en bon état.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1977RO80010236CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique). 1977. In-4. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Paginé de 486 à 677. Nombreux croquis et illustrations en noir et blanc dans le texte et hors-texte.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1978R150220584FRANCE EMPIRE. 1978. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 231 pages- nombreuses illustrations en noir et blanc dans et hors texte. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
FRANCE EMPIRE. 1978. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 231 pages- nombreuses illustrations en noir et blanc dans et hors texte COLLECTION DIRIGEE PAR CHRISTIAN BERNADAC
1944RO80012045DIDIER. 1944. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 461 pages. Nombreux dessins en noir et blanc dans le texte et en hors-texte. Nombreuses planches d'illustrations et de photos en noir et blanc hors-texte.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1987R240100942FRANCE LOISIRS. 1987. In-12. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 287 pages - nombreuse sillustrations en couleurs hors texte - quelques illustrations en noir et blanc dans et hors texte - textes sur deux colonnes.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1969RO80143767FLAMMARION. 1969. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 412 pages. Nombreuses illustrations et cartes en noir et blanc, dans le texte et hors-texte.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
2000RO30313281Rober Laffont. 2000. In-8. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos plié, Intérieur frais. 279 pages, augmentées de nombreuses planches photos en couleurs hors texte.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1931R300313717Payot. 1931. In-8. Relié. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Papier jauni. 223 pages - nombreuses photos et illustrations en noir et blanc dans et hors texte. Plats jaspés.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie
1976RO20046791UNION INTERNATIONALE DES SCIENCES PREHISTORIQUES ET PROTOHISTORIQUES. 1976. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 163 pages. Nombreuses planches de cartes, illustrations et photos en noir et blanc hors-texte.. . . . Classification Dewey : 560-Paléontologie. Paléozoologie