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Imprimerie Coopérative L'Abeille, Montpellier. 1929. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 47 pages de texte et 8 planches de photographies en noir et blanc (commentées). Ciouverture partiellement décolorée et pliée. Protectorat de la République française au Maroc, Notes et Mémoires. Ce Mémoire renferme une Etude de W. Bisat sur les Goniatites récoltées dans la région par F. Daguin.
A. Rey & Cie, Lyon. 1903. In-4 Carré. Broché. Etat passable. Plats abîmés. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 48 pages. Illustré de dessins en noir et blanc dans le texte et de 4 planches hors de texte de photos en noir et blanc en fin d'ouvrage. Grand In-4°. Tampons et annotation de bibliothèque en pages de garde et de titre. Plats très abîmés, avec manques importants, le 1er étant détaché. Pages de garde déchirées. Extrait des 'Archives du Muséum d'Histoire naturelle de Lyon', t. IX.
ISBN : 2225669791. MASSON. 1980. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 444 pages augmentées de nombreuses planches en noir et blanc . Rhodoid legerement déchiré en coiffe de pied.
Udine, 2003, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 159/162 con illustrazioni fotografiche e carte a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
brossura Un ragazzo di 1,6 milioni di anni fa, trovato in Kenya. Un bambino di 24 500 anni fa, scoperto in Portogallo. Un uomo di 9000 anni fa, ritrovato nello Stato di Washington. E infine Ötzi, la mummia di oltre 5000 anni fa emersa dal ghiacciaio del Similaun e conservata a Bolzano. La storia di questi quattro antenati getta luce su interrogativi importanti per comprendere la storia umana: i nostri progenitori erano persone come noi, oppure animali? Che tipo di intelligenza avevano? Com'era la loro vita sociale? Comunicavano tra loro con un linguaggio parlato? Una finestra sul lavoro affascinante e delicato degli archeologi e dei paleontologi, scienziati-detective che dai resti di un individuo del lontano passato riescono a risalire alla sua età, alle malattie che ha avuto, al contesto ambientale e sociale in cui è vissuto e alle circostanze della sua morte.
Kemink en Zoon N. V., Utrecht. 1958. In-4 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. 325 pages. Illustré de nombreux dessins et photos en noir et blanc dans et hors texte. Tampon Ex-Libris Labo. de Géologie, ICT. Quelques annotations en pages de garde. Gedenbuch der Internationalen Neanderthal Feier, Düsseldorf, 267-30 Aug. 1956.
Académie des Sciences. 1951. In-4 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. Plaquette de 5 pages. Etiquette de code sur le 1er plat. Tampons et annotation de bibliothèque en 1re page. Extraits des 'Comptes rendus des séances de l'Académie des Sciences', jan. 1951.
br. Come si estinsero i dinosauri? Perché non possiamo imputare la loro estinzione alla caduta di un meteorite? A cosa è dovuta la catastrofe della fine dell'era Mesozoica e quale ruolo hanno svolto le gigantesche e particolari eruzioni vulcaniche che erano in corso all'epoca? Nel saggio Aldo Piombino analizza, sotto un profilo essenzialmente geologico, le ipotesi scientifiche sull'estinzione dei dinosauri che dagli anni ottanta ad oggi alimentano il dibattito tra studiosi, offrendoci un testo per accademici e ricercatori ma adatto anche ad appassionati della materia. Dal tempo geologico alle estinzioni di massa, dalle Grandi Province Magmatiche ai dinosauri, dalle estinzioni dell'era mesozoica agli accadimenti che le hanno accompagnate alla fine del Cretaceo sino al confronto delle diverse ipotesi scientifiche sull'estinzione dei dinosauri una combinazione di erudizione e senso narrativo per un testo chiaro e piacevolmente scorrevole.
ill. È ai manufatti che bisogna guardare per capire di quale livello cognitivo fossero dotati i loro artefici... è il pensiero di Ian Tattersall (antropologo curatore della divisione Antropologica del Museo di Storia Naturale di New York). Esprimo l'ipotesi che l'uomo sia stato un uomo sin dall'inizio, un uomo che pensava e parlava, lo posso dire perché l'ho ritrovato accanto ai suoi strumenti, che erano in giacitura primaria e con ritocco".
br. Dimenticatevi l'immagine classica del paleontologo, chiuso in un museo a misurare ossa e a fare analisi di laboratorio. Le vite di Michel Brunet, Tini White, Richard Leakey e degli altri "cacciatori di fossili" che incontrerete in questo libro ricordano più Indiana Jones che non i rarefatti ambienti accademici. Funambolici atterraggi su piste sterrate appena segnalate, temperature da girone infernale, spionaggio, corruzione, furti, delicati rapporti diplomatici con instabili governi africani. Ma soprattutto una passione sconfinata per la scienza, alla ricerca dei reperti fossili in grado di determinare l'alba del genere umano e ricostruire le origini e la storia evolutiva di Homo sapiens. Ann Gibbons ripercorre in questo libro le scoperte che negli ultimi venticinque anni hanno accompagnato gli studi di paleoantropologia.
PAYOT. 1944. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 359 pages. Trente deux figures et quarante planches hors texte. Nouvelle édition francaise revue et augmentée.
Paul Catin. 1926. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos abîmé. Intérieur acceptable. 287 pages. Illustré de nombreuses gravures, photos et cartes en noir et blanc dans et hors texte. Les races humaines paléolithiques dans l'Occident de l'Europe. Le Berceau oriental. L'Industrie...
brossura L'Africa fu la culla degli ominidi e degli uomini preistorici, in nessuna altra parte del mondo è stato ritrovato sinora alcun reperto fossile in grado di contraddire tale affermazione. Il continente africano sembra essere il centro della scienza dell'uomo fossile, la paleoantropologia. Il presente volume, nel ricostruire il lungo e affascinante percorso che va dagli ominidi all'Homo abilis, all'Homo erectus e all'Homo sapiens, ci fa capire come e dove lavorino i paleoantropologi, a quali conoscenze siano pervenuti e quali nuovi interrogativi pongano all'uomo contemporaneo i risultati della loro ricerca.
ill. Un problema scientifico unanimamente giudicato insolubile e però fondamentale dall'Ottocento in poi era l'assenza di qualsiasi traccia fossile di vita precambriana: la storia documentata della vita sulla Terra pareva cominciare improvvisamente con il Fanerozoico, attorno a 550 milioni di anni fa. La soluzione dell'enigma era nascosta ad Apex, nell'arida pietraia del Nordovest australiano. Qui Schopf scoprì i fossili dei più antichi microrganismi conosciuti: cianobatteri vecchi di tre miliardi e mezzo di anni.
Payot. 1943. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. 2ème plat abîmé. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 323 pages. Illustré de nombreux dessins et photos en noir et blanc dans le texte et sur planches hors texte. 'Bibliothèque scientifique'. Avec 36 figures et 8 planche hors texte.
Trento, 1986, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 291/300 con 2 cartine. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ISBN : 2700025024. Gründ. 1988. In-4 Carré. Relié, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 520 pages. Photo en couleur en frontispice. Illustré de nombreuses photos en couleur dans et hors texte. Jaquette tachée. Préface de Daniel Pajaud (Univ. Pierre et Marie Curie, Paris VI). 450 photographies en couleur.
ill., br. Draghi, ciclopi, giganti, unicorni, fenici. Quando gli antichi si imbattevano in resti di animali sconosciuti, subito li attribuivano a creature fantastiche. Poi gli scienziati hanno dimostrato che si trattava solo di fantasie ancestrali: i mostri non esistono, oggi lo sappiamo tutti; eppure la spiegazione che gli studiosi hanno dato di quei reperti è stata addirittura più terrificante: prima di noi, una miriade di altri viventi abitava il nostro pianeta, ma ora non ci sono più. Sulla Terra, infatti, nulla è per sempre. Nella "Malinconia del mammut" Massimo Sandal racconta la grande storia delle estinzioni, da quella del Permiano fino alla «sesta», che ci coinvolgerà, ciò che significa per noi e per il nostro rapporto con la natura, e i modi in cui stiamo provando a riportare in vita specie scomparse da anni o addirittura secoli. Racconta di terre scomparse, oceani di fuoco e meteoriti precipitati dal cosmo, ere abitate da microscopici organismi, piante spaventose e animali straordinari come il dodo, il tilacino, la tigre dai denti a sciabola, i dinosauri. Come in un gigantesco museo di scienze naturali in cui tutto d'improvviso torna in vita, assistiamo alla resurrezione di uno stambecco dei Pirenei scomparso cento anni fa attraverso campioni di cellule conservate in azoto liquido, alla «costruzione» di un antico uro per mezzo di incroci tra specie simili a quella estinta, all'inaugurazione di un vero e proprio Jurassic Park in Russia e ai tentativi ambiziosi, talvolta folli, di riportare in vita il nostro animale preistorico preferito: il mammut, fonte di ispirazione per scrittori e artisti, idolo dei bambini e oggetto dei desideri degli scienziati. Nell'ultima sala di questo bizzarro museo ci siamo noi, la specie dominante e invincibile; oppure soltanto la prossima a scomparire.
br. Fossili, primati e resti archeologici forniscono le informazioni necessarie per analizzare l'evoluzione delle capacità spaziali nel genere umano, che includono il rapporto tra individuo e tecnologia. Il libro considera la relazione fra antropologia e neuroscienza, i cambiamenti dell'anatomia cerebrale, e le variazioni filogenetiche negli ominidi estinti. Segue l'analisi di quelle capacità cognitive generalmente indicate col nome di "integrazione visuospaziale", implicate nella connessione tra individuo e ambiente, tra corpo e visione, e nella gestione dei ricordi, della nozione di sé stessi e delle relazioni con gli altri. Il viaggio si conclude fuori dal cervello, estendendo le capacità cognitive al corpo stesso e alla tecnologia, parti integranti di quel processo tanto fondamentale quanto ancora vago e sconosciuto che chiamiamo "mente".
Birkhäuser Printers, Basle. 1960. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Plaquette paginée de 695 à 704, illustrée de quelques dessins en noir et blanc. Extrait des 'Eclogae Geologicae Helvetiae', vol. 53, n° 2, 1960.
br. Il cervello di una scimmia bipede di due milioni di anni fa aveva lobi frontali simili ai nostri, suggerendo che essa stava già sviluppando abilità cognitive di tipo umano. Una nuova specie scoperta in Indonesia, sopravvissuta fino a dodicimila anni fa, aveva meno di un metro di statura e il cervello più piccolo dell'australopiteca africana "Lucy", ma sapeva costruire strumenti in pietra. Il DNA estratto dalla falange di una mano scoperta in Siberia, antica di quarantamila anni, indica l'esistenza di un'altra specie umana, diversa sia da noi che dai Neanderthal. Queste pagine sono dedicate a chi è curioso di conoscere i metodi scientifici più recenti che indagano sul passato profondo della nostra e di altre specie.
br. Le ultime scoperte scientifiche ci forniscono numerosi identikit, sia della nostra specie che di quelle a noi affini. Sono identikit composti da tante tessere, molto dettagliate. In questo libro gli autori hanno tentato di metterle insieme e di capire quali fisionomie emergono da una visione a distanza. Ne è scaturita una narrazione che rifugge dalla natura antropocentrica che oggi caratterizza il discorso sulle nostre origini e sul nostro ruolo nel mondo. Siamo un animale molto speciale. Questo è vero. Ma cosa ci dicono i fatti accertati sul senso di questa diversità? E come mai siamo diventati tanto diversi, a un certo punto, fino a renderci, unici sopravvissuti del genere Homo, la specie più invasiva del pianeta?
ill., ril. "La storia della vita in 100 fossili" è un viaggio attraverso i tre miliardi e mezzo di anni in cui si è evoluta la vita sulla Terra. Immagini dei reperti - scelte dagli autori tra le collezioni di due importanti musei - illustrano le storie di migrazioni, estinzioni e catastrofi, nonché dei sopravvissuti che hanno contribuito a rendere il nostro pianeta quello che è oggi. Una storia raccontata con una significativa selezione di fossili.
ill., br. Ogni fossile racconta una storia. Una selezione ragionata e particolarissima, che si concentra su vertebrati e dinosauri, ricostruisce come si è sviluppata la vita sulla Terra. La storia della vita sulla Terra è un racconto incredibilmente complesso. Al momento, sul nostro Pianeta esistono tra i 5 e i 15 milioni di specie, ma dall'origine della vita, stimata intorno a 3,5 miliardi di anni fa, ne sono passate centinaia di milioni (forse molte di più), ormai quasi tutte estinte. Per narrarci queste trasformazioni epocali altrimenti impossibili da comprendere, lo stimato paleontologo Donald R. Prothero ha scelto venticinque fossili emblematici in grado di rappresentare le diverse tappe dell'evoluzione e di rivelare le fasi cruciali dei primi cambiamenti dei grandi gruppi tassonomici, o della transizione da un gruppo a un altro, facendoci vedere come la storia della vita non sia solo l'originarsi di nuove specie ma una straordinaria dimostrazione di adattamento alle dimensioni, alle nicchie ecologiche e all'habitat. I venticinque fossili individuati da Prothero sono tra gli esempi più estremi di ciò che può produrre l'evoluzione, dal più grande predatore terrestre fino alle più gigantesche creature che abbiano mai solcato gli oceani. Lungo il percorso, incontreremo fossili famosissimi e affascinanti come quelli dei primi trilobiti (Olenellus), dello squalo gigante (il Carcharocles), del primo uccello (l'Archaeopteryx), della balena che cammina (l'Ambulocetus), dell'imponente rinoceronte senza corna (il Paraceratherium) - il più grande mammifero terrestre mai vissuto - e dell'Australopithecus soprannominato Lucy, il primo e più antico ominine risalente a oltre 3 milioni di anni fa, costituito da uno scheletro quasi completo piuttosto che da ossa isolate. Al tempo stesso conosceremo gli scienziati e gli avventurieri che hanno aperto la strada alla paleontologia e i contesti intellettuali e sociali in cui sono state fatte le loro scoperte. Infine, Prothero ci illustrerà dove potremo vedere con i nostri stessi occhi questi splendidi reperti, fornendoci informazioni dettagliate sui grandi musei di tutto il mondo dove sono conservati.