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(London, Taylor and Francis, 1862). 4to. No wrappers as extracted from ""Philosophical Transactions"" 1862 - Vol. 152 - Part I. Pp. 455-467 a. 7 lithographed plates. The plates with some soiling, dampstains and brownspots. Text fine and clean.
København, Bianco Luno, 1902-03. 4to. Samtidigt hldrbd. (65),(65),110) pp., 1 kort samt 10 plancher med mange figurer.
München u. Berlin, 1915-18. Lex8vo. 2 orig. cloth. XII,694,VIII,675 pp. Richly textillustr.
Milano, Alfieri e Lacroix, 1913, 4° brossura edit. pp. 54 con 21 tav. f.t.
Zurigo, Zurcher e Furrer, 1862, 4to br. originale, pp. 31 con 4 tavole lit. a colori.
In-8 (mm. 240x157), mz. pelle moderna, dorso a cordoni con titolo oro, pp. (4),893, con 1109 figure nel testo. Offriamo il tomo II, dedicato a “Mollusca und Arthropoda”. Ben conservato.
(Basel, 1863) estratto cop. muta, pp. 7/124 con 4 tav. lit. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
(London, Taylor and Francis, 1859). 4to. No wrappers as extracted from ""Philosophical Transactions"" 1859 - Vol. 149 - Part I. Pp. 161-169 a. 1 lithographed plate.
(Stockholm, 1865). 4to. Samtidigt hshirtbd. Stempel på titelbladet. 20 pp., 3 litograferede plancher. teksten brunplettet.
Paris, Masson & Cie, 1960. 4to. Orig. full cloth. 516 pp. Richly illustr. Textillustr. and plates.
In-8, 182p. Avant-propos par E. Renevier. Quelques rousseurs, principalement en début et en fin de volume.
In 8o, pp. 52, br., alcune tavv. n.t. Supplemento al Bulletin del American Museum of Natural History vol. XX. Leggere tracce d'uso. Aggiunte manoscitte, datate 1906 al ultima pagina. Ottimo e raro (3966/ PALEONTOLOGY - PALEONTOLOGIA - FOSSIL - FOSSILI)
528 + 59 pp.+ 15 planches hors-texte dont des dépliantes, Probablement il y manquent quelques planches ainsi que les dernières pages (pp.528-…, dont l'index), 23cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés, traces d'usage surtout aux coins, charnières fragiles), feuilles de garde marbrées, texte frais et sans rousseurs, bon état, W83436
In 8 (cm 15,5 x 23,5), pp. 79 + (1b). Dedica autografa al frontespizio. Brossura muta coeva con danni riparati al dorso. Estratto editoriale dal Bullettino malacologico italiano. Riesame dei brachiopodi terziarii dell'Italia meridionale con particolare riferimento alle specie plioceniche, le piu' numerose. Interessante la bibliografia che l'A. premette all'inizio della trattazione vera e propria.
In-4° (cm. 27,8x19,2), pp. 95 + 307 FIGURE di conchiglie e molluschi e crostacei ecc. FOSSILI in 28 TAVOLE fuori testo impresse solo recto su carta patinata, ognuna preceduta da occhiello e ampie descrizioni tecniche delle singole figure in ulteriori 58 pagine non numerate. Brossura provvisoria coeva con stampigliatira e scritta a matita, esemplare MANCANTE del forntespizio, ma completo di testo e di tavole, ben cucito. GÜRICH (1859-1938), mineralogo, geologo e paleontologo, scavò per "Südwestafrikanisches Goldsyndikat" per l'oro (senza trovarlo), svolse ricerche sul Paleozoico, sul Quaternario e sul terziario in Slesia, in Polonia, in Germania del Nord, in Australia, Venezuela, Alaska e di nuovo in Africa. Dal 1910 diresse lil Mineralogisch-Geologisches Staatsinstitut di Hamburg. Importante ediz. orig., censita in 4 bibl. ital.
In-4° (cm. 27,8x19,2), pp. 103 (da p. 97 a p. 199) + circa 300 FIGURE di conchiglie coralli molluschi crostacei pesci ecc. FOSSILI in 28 TAVOLE (dalla tav. 29 alla tav. 52) fuori testo impresse solo recto su carta patinata, ognuna preceduta da occhiello e ampie descrizioni tecniche delle singole figure in ulteriori 58 pagine non numerate. Brossura provvisoria coeva con stampigliatira e scritta a matita, e firma d'appart. Esemplare MANCANTE del frontespizio, ma completo di testo e di tavole, un quaderno staccato, ma presente. Annotazioni a matita alla tav. 42. \GÜRICH (1859-1938), mineralogo, geologo e paleontologo, scavò per "Südwestafrikanisches Goldsyndikat" per l'oro (senza trovarlo), svolse ricerche sul Paleozoico, sul Quaternario e sul terziario in Slesia, in Polonia, in Germania del Nord, in Australia, Venezuela, Alaska e di nuovo in Africa. Dal 1910 diresse lil Mineralogisch-Geologisches Staatsinstitut di Hamburg. Importasnte ediz. orig., censita in 3 bibl. ital.
Bruxelles Muquardt - Paris Reinwald 1867, In-8 relié demi-chagrin vert, dos à nerfs et caissons orné de fleurons dorés, toutes tranches dorées. 360 pages. Figures dans le texte et planches en chromolithographie en hors texte. Edition originale. Bon exemplaire.
In-4 gr. (mm. 343x263), mz. pelle mod. con angoli, pp. 23-112, con 9 grandi tavole accompagante da testo esplicativo. Estratto da “Journal of the Academy of Natural Sciences”, 1912. In buono stato (good copy).
Lyon, Dumoulin, 1855, copertina muta, pp. 29 con due tavole fotografiche originali, all'albumina. Copia con dedica autografa firmata dell'Autore..
iN-4° (CM. 27,7x19,2), pp. VIII, 430 + 1 TAVOLA (tableau schématique des phases essentielles, successives, de l'évolution biologique sur la terre), perspicuamente disegnata da Federico SACCO "prof. de paléontologie à l'université et de géologie au Polytechnique" di TORINO, socio dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino e presidente della Società Geologica Italiana. Appassionato alpinista e speleologo, è stato anche presidente del Club Alpino Italiano. Bross. edit., insignificanti ombre al dorso, se no come nuovo, intonso.
In 4, pp. 107 + (1b) con ill n.t. anche a piena p. e 12 tavv. f.t. Intonso. Br. rifatta con carta d'epoca.
In 8 (cm 15,5 x 23), pp. 40 con 3 tavole finali ripiegate con figure in litografia. Brossura editoriale con lieve taglietto riparato al margine inferiore del piatto anteriore. Estratto editoriale dal vol. LXII, serie III, dell'Accademia di Agricoltura, Arti e Commercio di Verona. Interessante e poco comune studio di carattere paleontologico sugli insediamenti in pietra del Monte Faedo.
In folio; 49, (1 b.) pp. e una fascetta di errata. Brossura editoriale rosa con titolo impresso in nero entro cornice. Dedica autografa dell’autore al margine alto del frontespizio. Due pecette di adesivo alla brossura a chiudere due piccoli difetti e per il resto, nel complesso, esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione ed in barbe. Una piega al centro dell’opera e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione, rara, di questa importante opera di geologia e paleontologia, scritta dal noto geologo, paleontologo, patriota, accademico e presbitero italiano, Antonio Stoppani, battezzato Narciso Carl’Antonio Stoppani (Lecco, 15 agosto 1824 – Milano, 1º gennaio 1891). L’opera rappresenta un’importante studio dedicato alla presenza dei fossili di Avicula Contorta e di latre conchiglie nel territorio della Lombardia. Come scrive Elena Zanoni, nell’articolo dedicato a Stoppani nel “Dizionario Biografico degli Italiani”, Volume 94 (2019): ” A seguito di tali eventi, infatti, dovette affrontare un periodo di difficoltà e, non essendo incline alla cura d’anime, accettò l’incarico di precettore privato a Como e poi a Milano in casa della famiglia Porro. In questi anni Stoppani poté dedicarsi con continuità agli studi naturalistici e all’incremento della sua collezione di fossili iniziata durante l’adolescenza. Questa collezione conquistò l’ammirazione del geologo austriaco Franz Ritter von Hauer, che indusse Stoppani a realizzarne un catalogo poi pubblicato nel 1857 a Milano con il titolo di Studii geologici e paleontologici sulla Lombardia, dedicati alla descrizione di un territorio la cui conoscenza da un punto di vista geologico e paleontologico era, all’epoca, assai limitata. Tale opera lo fece conoscere come scienziato di valore e gli valse la nomina a membro dell’Istituto lombardo di scienze, lettere e arti. Inoltre, gli consentì di avere accesso alle raccolte del Museo civico di Milano e di entrare in contatto con molti naturalisti italiani e stranieri. La reputazione acquisita gli permise di essere tra i membri fondatori della Società geologica residente in Milano, prima società geologica nata in Italia. Nel 1858 iniziò poi la compilazione della Paléontologie lombarde, opera in quattro parti redatta in francese con la collaborazione dei colleghi Emilio Cornalia e Giuseppe Meneghini e completata nel 1881. […] Nel 1861 fu nominato professore straordinario alla cattedra di geologia appena istituita presso l’Università di Pavia e voluta per lui da Francesco Brioschi. Tre anni dopo divenne professore ordinario di geognosia e mineralogia presso l’Istituto tecnico superiore di Milano. Qui insegnò fino al 1877, quando accettò la proposta di trasferimento all’Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento di Firenze, dove tenne la cattedra di geologia e geografia fisica e l’incarico di direttore del gabinetto di geologia fino al 1882. In quell’anno tornò nuovamente all’Istituto tecnico di Milano. Qui assunse anche l’incarico di assistente spirituale del Collegio Reale delle fanciulle a S. Maria della Passione. Negli anni di insegnamento a Milano, Stoppani si dedicò con impegno al riordino e all’ampliamento delle collezioni paleontologiche del Museo civico di storia naturale, di cui divenne direttore in quello stesso 1882, e tenne ogni anno delle conferenze pubbliche di scienza popolare che ebbero grande successo.”. Prima edizione, autografa ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\MIL\0684632.
In 4. Pp. 97 + (4) con 4 tav. in litho f. t.. M. pl. coeva con scritte e frefi in oro al d. Raro saggio sui foraminiferi dello Stato Pontificio. I foraminiferi sono protozoi ameboidi in cui la presenza di parti mineralizzate consente ai gusci di fossilizzare con relativa facilita' nelle rocce sedimentarie di origine marina.
In 4, pp. 145-252 con 3 tavv. f.t. in cromolit. Lievi mancanze al d. Br. ed.