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In-8 (cm. 26.70), tela editoriale, pp. 299, (3), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
Short illustrated booklet 64p. map.illus. Ex-Library
Complete but no maps or other inserts present. Magazine Good condition, some cover & spine wear
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, pp. 77, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. In ottimo stato (nice copy).
In-8 (cm. 26), brossura illustrata con alette, pp. 69, con 16 tavole fuori testo a colori e un’immagine applicata. In ottimo stato (nice copy).
1990354970Köln: Bachem. 1990. 406 S. : Ill., graph. Darst., Kt. 25 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Unterer Schnitt min. fingerfleckig; Schutzumschlag fehlt; Es gibt auch die 3., verb. Aufl./1962 auf Anfrage; 11., verb. Aufl., 26. - 30. Tsd. Gewebe (Heller Braun)
ill. Nelle rovine dei meravigliosi templi che dominavano la vecchia città di Agrigento, fondata nel VI secolo a.C., si può ancora sentire la supremazia che la portò a diventare una delle più importanti città del mondo mediterraneo. L'intera area archeologica è entrata a far parte dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO nel 1997. La guida è riccamente illustrata con immagini a colori.
ill. Nelle rovine dei meravigliosi templi che dominavano la vecchia città di Agrigento, fondata nel VI secolo a.C., si può ancora sentire la supremazia che la portò a diventare una delle più importanti città del mondo mediterraneo. L'intera area archeologica è entrata a far parte dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO nel 1997. La guida è riccamente illustrata con immagini a colori.
ill., br. Crespi d'Adda è un esempio eccezionale di villaggio operaio sorto per volere di alcuni industriali del XIX secolo desiderosi di migliorare non solo la produttività, ma anche la qualità di vita degli operai. Sorse così un complesso abitativo autonomo con giardini, orti, scuole, centri sportivi ed edifici civili e religiosi di interessante configurazione urbanistica. Sebbene le condizioni sociali ed economiche siano state una minaccia alla sopravvivenza di Crespi d'Adda, oggi la sua integrità è evidente ed è stata conservata in parte anche la sua attività industriale. Crespi d'Adda è Patrimonio dell'Umanità - UNESCO dal 1995.
brossura Rete minibus elettrici e tramvia. Indice dei nomi e informazioni turistiche. Impermeabile e antistrappo.
ill., br. Uomini e donne, re, regine ed imperatori, dittatori, briganti, assassini e serial killer... ma erano poi così cattivi? La crudeltà è sicuramente una componente dell'animo umano. Di testimonianze in tal senso sono ricche le cronache, ma, come sempre, occorre procedere con molta cautela prima di lasciarsi andare a giudizi affrettati perché occorre contestualizzare gli episodi tenendo conto delle tradizioni e delle leggi che gli uomini seguivano in quel momento. Non è raro infatti che storici contemporanei sovvertano, in base a nuovi documenti, il giudizio su determinati personaggi che per secoli avevano subito la "damnatio memoriae". Compito nostro è pertanto quello di presentare i protagonisti della storia in modo obiettivo, ma allo stesso tempo non tacere, anzi sottolineare quegli obbrobri che a volte ci fanno vergognare di definirci "uomini".
brossura Carta della metropolitana, Indice dei nomi e informazioni turistiche, Impermeabile e antistrappo.
ill., br. Un viaggio a ritroso nel tempo ci accompagnerà alla scoperta dei quattro beni Patrimonio dell'Umanità Unesco che si trovano nel territorio della provincia di Varese. L'arco temporale considerato spazia dal cinquecentesco Sacro Monte al triassico di Monte San Giorgio, passando per il neolitico delle palafitte e la longobarda area del Seprio.
brossura Modena fu una fiorente città romana sulla quale, al decadere dell'Impero, ebbero forti influenze la Chiesa e la nobile famiglia dei Canossa. La Cattedrale, con il suo ricchissimo apparato scultoreo, è espressione esemplare del romanico padano, frutto dell'attività congiunta dell'architetto Lanfranco e dello scultore Wiligelmo. Rappresenta un nuovo linguaggio figurativo e insieme alla torre campanaria, meglio nota come Ghirlandina, e a tutto il complesso della Piazza Grande è espressione concreta di un complesso architettonico i cui valori civici e religiosi sono riuniti in epoca medievale. Valori riconosciuti anche dal Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1997 in occasione dell'iscrizione nella World Heritage List. La pubblicazione, riccamente illustrata con splendide fotografie, accompagna il lettore nella visita del centro storico di Modena, con approfondimenti sulle manifestazioni, sull'enogastronomia e su cosa visitare nei dintorni.
ill., br. Il Parco del Cilento e Vallo di Diano custodisce testimonianze eccezionali sulla storia e la civiltà delle antiche genti mediterranee. Il paesaggio, risultato dell'interazione fra l'uomo e il suo ambiente naturale, si presenta quale straordinaria sintesi di eventi storici, economici, sociali, artistici, culturali e spirituali. Dai monti al mare, queste terre conservano significativi caratteri tradizionali riscontrabili nell'organizzazione del territorio, nella rete dei percorsi, nel sistema degli insediamenti e nella struttura delle coltivazioni. L'importante sito di Velia costituisce assieme all'area archeologica di Paestum, un esempio eminente delle architetture risalenti al periodo della prima colonizzazione greca in Italia e una splendida testimonianza dell'incontro della Magna Grecia con le culture appenniniche e mediterranee. Di epoca medievale, invece, l'imponente complesso della Certosa di Padula, uno dei monumenti più grandiosi dell'Italia meridionale. Tutte queste caratteristiche ne hanno determinato l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1998 e si ritrovano all'interno di questa pubblicazione.
brossura Le piccole e maneggevoli piante di città della collana "Smart City" sono un condensato di informazioni utili per il turista, ideali per visitare a piedi il centro delle più belle città europee e italiane. La dimensione tascabile della carta accompagna il turista in modo pratico nei centri storici della città. Sul retro, un elenco illustrato di ciò che è "da non perdere", e altri elementi utili come carte della metropolitana, attraversamenti urbani e notizie su parcheggi e mezzi pubblici. Infine l'indice dei nomi facilita la ricerca in carta.
ill. I sacri monti dell'Italia settentrionale sono nove e sono composti da gruppi di cappelle e di altri elementi architettonici realizzati tra la fine del XV secolo e la fine del XVII secolo e dedicati a diversi aspetti della fede cristiana. Oltre al loro significato religioso sono di grande bellezza grazie alla loro integrazione nel paesaggio naturale e di grande importanza per le molte opere d'arte che conservano.
ill., br. Guida tascabile da viaggio su Verona e le principali località turistiche del bacino del Garda con informazioni pratiche, indirizzi di ogni genere, indicazioni su visite e soggiorni, segnalazioni e curiosità.
br. È possibile immaginare che qualcuno si sia introdotto ad Auschwitz volontariamente? Eppure, nel 1944, un uomo è stato capace di farlo. Denis Avey è un prigioniero di guerra inglese, che durante il giorno è costretto ai lavori forzati insieme ai detenuti ebrei. Gli basta poco per capire quale sia l'orrore che attende quegli uomini, consunti e stravolti, quando la sera fanno rientro al loro campo... Quello che intuisce è atroce, ma Denis sente di voler vedere con i propri occhi: in un gesto che pare folle, decide di scambiare la sua divisa da militare con gli stracci a righe di un ebreo di nome Hans, ed entrare nell'inferno di Auschwitz. Da quel momento ha inizio la sua lotta per salvare la propria vita e quella di tanti altri prigionieri ebrei. Una storia scioccante e commovente che, a più di sessant'anni dalla fine della seconda guerra mondiale, Denis Avey ha finalmente trovato la forza di raccontare. Per testimoniare, ancora una volta, l'orrore dell'Olocausto.
br. Questa è la storia scioccante di come furono creati i forni crematori e perfezionate le camere a gas che permisero l'eliminazione di milioni di persone durante l'olocausto. Alla fine dell'Ottocento, la Topf & Figli era una piccola e rispettata azienda a conduzione familiare con sede a Erfurt, in Germania, che produceva sistemi di riscaldamento e impianti per la lavorazione di birra e malto. Negli anni Trenta del secolo scorso, tuttavia, la ditta divenne leader nella produzione di forni crematori e, con l'avvento della seconda guerra mondiale, si specializzò nella produzione di forni "speciali", destinati ai campi di concentramento. Durante i terribili anni dell'Olocausto, la Topf & Figli progettò e costruì i forni crematori per i campi di Auschwitz-Birkenau, Buchenwald, Belzec, Dachau, Mauthausen e Gusen. Gli uomini che concepirono queste macchine di morte non furono ferventi nazisti mossi dall'ideologia: a guidare i proprietari e gli ingegneri della Topf & figli furono piuttosto l'ambizione personale e piccole rivalità, che li spinsero a competere per sviluppare la migliore tecnologia possibile. Il frutto del loro lavoro riuscì a superare in disumanità persino le richieste delle SS. Ed è per questa cieca dedizione al lavoro che i fratelli Topf passarono alla storia con infamia. Il loro nome è ancora impresso sulle fornaci di Auschwitz.
br. Un ormai famosissimo filmato d'epoca girato dai soldati sovietici nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, ha tramandato ai posteri l'immagine di Michael Bornstein bambino mentre, a soli quattro anni, viene portato fuori dal campo di Auschwitz tra le braccia della nonna. Il più giovane prigioniero di Auschwitz racconta la straordinaria storia dei Bornstein, ebrei originari di Zarki, in Polonia, e le incredibili traversie che permisero ad alcuni di loro di sopravvivere al campo di concentramento nazista più terribile e tristemente noto. Attraverso documenti personali e numerose interviste ai superstiti e ai parenti che hanno condiviso con i Bornstein l'orrore dell'Olocausto, Michael ha ricostruito, con l'aiuto della figlia Debbie Bornstein Holinstat, la straziante esperienza vissuta in un inferno dal quale in pochi sono potuti tornare indietro. Un libro documentato, ma soprattutto una narrazione diretta ed empatica che permette al lettore di ritrovarsi catapultato all'interno delle baracche di Auschwitz e capire come i Bornstein siano riusciti a sopravvivere e ad attraversare una delle più umilianti e terribili pagine della storia moderna.