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Firenze, Vallecchi,1974. In 4°gr.pp.189n.tt.tela editoriale e sovraccoperta a colori, con numerose tavv.f.t. a colori e b.n.
Brescia, La Scuola,1967. In 8°pp.+6nn. Tt tela editoriale e sovraccoperta illustrata con 16 Tavv.f.t.b.n..(Forellino marginale di ex tarlo ultt.pp.).
Mm 190x265 Opera de "Le condizioni dell'economia rurale nell'Appennino Toscano" a cura della R. Accademiadei Georgifili di firenze - Brossura editoriale con copertina a stampa dal dorso leggermente ingiallito, ix-236 pagine con una carta a colori dei luoghi e alcune figure in nero nel testo. Copia in ottimo stato complessivo, solo alcune fioriture in apertura e chiusura del volume. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Dalla “Corografia dell’Italia”, Regno delle Due Sicilie, Tavola XXVI. 1880 circa. Incisione in rame, b/n, cm 28,5 x 37 (il foglio). Veduta delle rovine delle mura ciclopiche. Buono stato di conservazione.
Tratta dall’atlante “Atlante geografico, fisico - storico, corografico dell’Italia”, Firenze, 1842 – 1845. Incisione in rame, confini in colore d’epoca, cm 39 x 60 (alla lastra) più margini bianchi. Molto buono lo stato di conservazione.
Vercelli, Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, sezione Piemonte cisalpino, 1993. Cartonato editoriale con titoli e foto. (mm. 240 x 168) pp. (30), 402, (8). Illustrazioni nel testo. Riedizione anastatica, ma con prefazione, dell'edizione del 1587. Jean Zuallart (1541-1634) fu sindaco della città di Ath nell'Hainaut, in Belgio, dal 1584 al 1634. Fece il pellegrinaggio in Terra Santa nel 1586. Fu a Roma nel 1585 accompagnando Philippe de Mérode, barone di Frentzen in il suo tour in Italia e in Germania, quando de Merode suggerì di recarsi in Palestina. Per guadagnare, Zuallart imparò a disegnare in quattro mesi e poté così illustrare il racconto del suo pellegrinaggio, distinguendolo così da opere simili, e assicurandosi un successo che portò a numerose riedizioni.
ill., ril. «Per me la neve è una secchia storia. una storia d'amore collettiva. C'era un periodo dell'anno in cui eravamo certi che sarebbe caduta, portando il silenzio e la gioia.» Per Daniele Zovi, nato tra le vette che incorniciano l'altopiano di Asiago. la neve fa parte del paesaggio della memoria. lo spazio fisico in cui Si muovono i nostri ricordi. Quello con dar snea - come la neve viene chiamata nella lingua cimbra dell'altopiano - è un amore iniziato fin da bambino, mentre osserva i fiocchi scendere lenti. e rimasto poi costante e appassionato in una vita di lavoro da forestale. Attraverso racconti personali e leggende, studi e dati scientifici. Zovi ripercorre in queste pagine la sua educazione alpina. Seguiamo i suoi passi lungo i sentieri innovati, dalle esplorazioni sugli sci dell'adolescenza, sulle montagne di casa, alle marce militari lungo le vie della Grande guerra. dai viaggi in Russia e sulle Ande fino alle pendici dei grandi ghiacciai himalayani, dove, incastonata nei cristalli, è conservata la memoria biologica del nostro pianeta. Tra i boschi e il ghiaccio, ci ritroviamo immersi in un mondo fantastico, fragile e silenzioso, di cui, in questi ultimi tempi, abbiamo cominciato a perdere esperienza: mentre ogni anno le precipitazioni nevose diminuiscono drammaticamente, Zovi compone un'autobiografia poetica, un omaggio a un mondo ogni giorno più precario: una spedizione di reco pero verso il proprio passato, e un urgente tentativo di salvaguardare la nostra storia, racchiusa nella neve.
ill., br. Il territorio della Val d'Alpone e dell'alta Valle del Chiampo è caratterizzato da una spiccata geodiversità: dalle aree prealpine montuose e collinari alle valli e al paesaggio fluviale, dalle rocce sedimentarie marine a quelle vulcaniche marine e subaeree, dai fossili di vertebrati marini e terrestri agli invertebrati, dai minerali contenuti nelle rocce vulcaniche ai suoli varicolori dovuti all'alterazione delle stesse. Il patrimonio geologico di questo territorio documenta la storia della Terra da circa 50 milioni di anni fa fino ai giorni nostri e rappresenta un valore mondiale eccezionale, per certi aspetti unico. Il volume descrive le principali tappe geologiche che hanno contraddistinto la nascita e l'evoluzione dei monti Lessini orientali, soffermandosi su 43 geositi significativi scelti in funzione dei processi che li hanno generati e descritti attraverso schede corredate da un'adeguata iconografia. Uno strumento, utile anche ai non esperti, per conoscere l'importante patrimonio che caratterizza questo territorio posto al confine tra le province di Verona e Vicenza, i cui siti paleontologici dell'Eocene sono stati inseriti nella Tentative List nazionale dell'Unesco.
112 pages. Features: Mother Earth (Gaia), Natural Law in an Unnatural World; Algiz - Healing conductor or Realm Defender?; and much more. Clean and unmarked with light wear. A nice copy. Book
SCHULZ ET THUILLIE. 1857. In-8 Carré. Relié. Etat d'usage. Coins frottés. Coiffe en tête abîmée. Intérieur frais. 502 pages augmentées de quelques illustrations en noir et blanc dans et hors texte . Frontispice en couleur sous serpente du monde primitif . EX LIBRIS . DEUX PHOTOS DISPONIBLES
127 p., très nbr. ill. coul. Inv. 41389
Civitanova Marche, Istituto Geografico Polare, 1977. In 8°gr.pp.341n. con illustrazz.n.t.
Cover slightly worn at the edges. A couple of light marks on the cover. Library sticker on spine and back inside cover. Publisher sticker on back on title page. Library slip on FEP. Library stamps on pageblock, back inside cover and FEP. Pages are clean, white and unmarked. Diagrams and illustrations. Ex - Library
Roma, Istit.Geografico Militare, 1951. In 8°pp.8n. con 1 tav.n.t.
Roma,1956.In 8°pp.6n. bross. editoriale.
Ancona, Bagaloni,1983. In 8°pp.74n.+20nn con illustrazioni f.t. bross.editoriale illustrata.
Milano,Mursia,1975. In 8°pp.192n. cartoncino editoriale illustrato a colori, Documenti fotografici in b.n. e 1 Carta geografica.
La mappa raffigura la costa nord-occidentale del Nord America, e quella nord-orientale dell'Asia utilizzando le scoperte dei Russi riportate da J. N. De L'isle. La cartografia non è prettamente scientifica, di qui una serie di errori come ad esempio, solo per citarne alcuni, la miitica colonia cinese Fou Sang, quale traccia di una colonizzazione cinese nella regione, e lo Stretto di Anian rappresentato al posto dell'attuale Vancouver. Questi errori saranno corretti negli anni successivi soprattutto grazie ai rapporti dei grandi navigatori, tra i quali l'inglese James Cook. Il cartiglio pittorico comprende una mitica isola deserta sulla quale vivono numerosi animali i più adatti a climi tropicali - un coccodrillo, un elefante, un rinoceronte e uno struzzo. La nave raffigurato nella vignetta è quasi certamente è la nave del capitano Cook, l'Endeavour. Carta geografica tratta dall’Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Stampato in quattro volumi da Antonio Zatta tra il 1779 ed il 1785. Atlante fra i più belli e completi mai pubblicati in Italia nel XVIII secolo, l'opera più famosa dello Zatta.L’Atlante Novissimo, come si specifica anche nel titolo, è “accresciuto sulle osservazioni scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi”. Tra le novità più significative vi è la comparsa delle nuove isole scoperte nell'Oceano Pacifico da James Cook e la prima carta italiana della Nuova Zelanda. Le illustrazioni furono ideate e disegnate dai suoi collaboratori Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli ed incise da Giuliano Zuliani. Il primo tomo dell’atlante è introdotto da un breve saggio di geografia generale dove l’autore definisce in modo sintetico e preciso gli elementi che compongono i reticoli eclittico ed equatoriale usati nelle tavole. Interessante la sezione dove si sofferma a descrivere il fenomeno della precessione degli equinozi e quello della variazione ciclica dell'obliquità dell'eclittica. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, coloritura coeva dei contorni, in buone condizioni. Striking example of Zatta's map of the northern Pacific Coastal regions and one of the best illustrations of a late rendition of the Northwest Passage, here illustrating two wide passages from the Pacific to Hudson's Bay, based upon the mythical voyages of Admirals Cluny and de Font. The map depicts the Northwest coast of North America and Northeast coast of Asia and utilizes the Russian discoveries reported by J.N. De L'Isle. The map is noteworthy for the odd archipelago of islands off NE Asia, the rivers extending from the Pacific Coast to the interior of North America and the odd projection of the western coast of North America. This conical projection shows the western coast of North America from the Baja Peninsula, along the coast of California to Alaska and thence to the Bering Strait and the Kamchatka Peninsula. The map is filled with hypothetical cartography based on misunderstood or mythical reports about the northern Pacific shores. Alaska is represented by a group of islands clustered off the coast of Russia, and the northwest coast of North America is filled with the fictitious system of rivers and lakes of the mythical Northwest Passage and discoveries of Admiral de Fonte. The map shows locations of ethnic groups and communities, and mentions the legendary Quivara (an alternative name for southwestern North America). Canada is broadly conceived, with waterways across the north related to the search for a Northwest Passage. The erroneous belief that that Chinese mariners colonized America in the late 5th Century led to the mythical "Fou-Sang" (colony of the Chinese) and the so-called Straits of Anian noted on the map in what is now Vancouver, British Columbia. Wagner declares the map to be "A Vaugondy mixture of old and new names as far south as the end of the peninsula." All of this unscientific mapmaking would change quickly in the ensuing decades, as cartography benefited from a large number of expeditions in Arctic latitudes, beginning with the great English circumnavigator James Cook. As with many maps by the famous mapmaker, the large decorative title vignette dominates. The pictorial cartouche includes a mythical desert island on which live several incongruent animals, all more suited to tropical climates - a crocodile, an elephant, a rhinoceros and an ostrich. The ship depicted in the vignette almost certainly is Captain Cook's ship, the Endeavour. Map from the Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi. Printed in four volumes by Antonio Zatta between 1779 and 1785. Atlas among the most beautiful and complete ever published in Italy in the eighteenth century, the most famous work of Zatta. The Atlante Novissimo, as also specified in the title, is “increased on the observations made by the most famous and most recent geographers”. Among the most significant innovations there is the appearance of the new islands discovered in the Pacific Ocean by James Cook and the first Italian map of New Zealand. The illustrations were designed and drawn by his collaborators Giovanni Marco Pitteri, Anton Friedrich Busching, Pietro Antonio Novelli and engraved by Giuliano Zuliani. The first volume of the atlas is introduced by a brief essay of general geography where the author defines in a concise and precise way the elements that make up the ecliptic and equatorial grids used in the tables. Interesting is the section where he pauses to describe the phenomenon of precession of the equinoxes and the cyclical variation of the obliquity of the ecliptic. Etching, printed on contemporary laid paper, contemporary outline coloring, in good condition.
In-8 p. (mm. 235x155), brossura orig. (dorso spaccato), pp. 360. Bibliografia delle pubblicazioni di storia miliare esistenti presso la Biblioteca del Duca di Genova. Testo manoscritto. Tiratura di 150 esemplari. Ben conservato.
ill., br. Negli anni Cinquanta del secolo scorso, all'inizio della "grande accelerazione" (nell'uso dei combustibili fossili e nella crescita economica e demografica), nell'alta Val d'Astico si tentò di costruire una diga ma i lavori furono improvvisamente abbandonati. Poi fu la volta di un ardito progetto di attraversamento autostradale in galleria dello sbarramento montuoso fra Trentino e Vicentino. In anni recenti, il piano è stato rilanciato con un diverso tracciato e l'autore è stato chiamato ad analizzarlo, mettendo in luce una criticità trascurata, cioè un rilevante pericolo geologico. Il progetto definitivo ha forse in qualche modo rimediato alla carenza iniziale, senza tuttavia modificare le scelte operate in assenza di adeguate conoscenze. L'analisi del caso serve a inquadrare l'evoluzione fisica del territorio nel contesto più ampio delle attività che hanno fatto dell'uomo il principale agente geologico di modificazione del pianeta, tanto da posticipare l'inizio di una nuova fase glaciale e da rendere necessaria l'istituzione di una nuova epoca, definita Antropocene. Completano il volume alcune schede sui principali siti di interesse geologico della valle.
Galatina, Congedo, 1977. In 8°pp. da 177 a 223n. bross. edit.
Mm 110x170 Collana "Invito alla lettura. Sezione italiana". Brossura editoriale di 132 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Previous owner's name on the FEP, clean, bright and tight. Used
Geological Survey Professional Paper 993. Five large fold-out maps enclosed at rear, covering fault lines and failures along the California coast. Cover worn at edges, two small tears on rear cover; first page slightly foxed and last page slightly creased; contents otherwise clean and sound throughout. Used
Pages clean, bright and tight. Good Copy. Used