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br. Angelo Branduardi è un cantautore atipico. Un menestrello post-post moderno, un musicista, un singolare ricercatore prima ancora che un cantautore, e per questo segnalato dalla critica di mezza Europa. Le sue ballate hanno sempre frequentato il mito, girovagando, in fondo, intorno ai temi della metafisica e dell'ontologia. Anche attraverso stralci di interviste, questo libro ne rilegge per intero la discografia.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Il libro è stato pubblicato nel mese di Ottobre 1984, scritto da Edoardo Bennato e ispirato in chiave moderna alla favola de "Il pifferaio magico", contiene anche testi e spartiti musicali dei brani del 33 giri, i disegni sono di Giampaolo Chies. Descrizione bibliografica Titolo: È arrivato un bastimento Autore: Edoardo Bennato Illustrazioni di: Giampaolo Chies Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1984 Lunghezza: 70 pagine; illustrato; 29 cm Soggetti: Musica italiana, Spartiti musicali, Testi, Canzoni, Napoli, Cantanti napoletani, Libri illustrati, Vintage, Album basati su fiabe, Anni Ottanta, Il pifferaio di Hamelin, La città trema, Ogni favola è un gioco, Assuefazione, Addosso al gatto, Il gatto mangia il topo, Sarà falso, sarà vero, Troppo, troppo!, Eccoli i prestigiatori, Una ragazza, Specchio delle mie brame, È arrivato un bastimento, Lo show finisce qua, Ernesto Vitolo, Phil Ramocon, Luciano Ninzatti, Lucio Bardi, Alan Weekes, J. J. Belle, Allan Goldberg, Antonio Sinagra, Graham Maby, Pier Michelatti, Tony Cercola, Roberto Colombo, Mauro Spina, Lele Melotti, Mel Collins, Eugenio Bennato, Orazio Mori, Letteratura per ragazzi, Bambini, Favole, Classici, Narrativa, La fantastica storia del Pifferaio Magico, Sono solo canzonette, Joe Sarnataro, Dischi Ricordi, Rock, Pop, Prima edizione, Italian music, Sheet music, Lyrics, Songs, Naples, Neapolitan singers, Picture books, Albums based on fairy tales, Eighties, The Pied Piper of Hamelin, The city trembles, Every fable is a game, Addiction, On the cat, The cat eats the mouse, It will be false, it will be true, Too much, too !, Here they are the conjurers, A girl, Mirror of my desires, A vessel has arrived, The show ends here, Literature for boys, Children, Fables, Classics, Fiction, The fantastic story of the Pied Piper, They are just songs, Disks Memories, First Edition, Fumetti, Comics, Illustrazioni, Fuori catalogo, Out of print
brossura "Non al denaro non all'amore né al cielo" è sicuramente uno dei dischi più rappresentativi della carriera di Fabrizio De Andrè, oltre a essere stato un pilastro culturale per un'intera generazione, quella nata dai moti studenteschi del '68, e un valido riferimento a quella letteratura americana che in Italia era arrivata tardi a causa del proibizionismo fascista. Fabrizio De Andrè, infatti, creò uno dei migliori album degli anni Settanta proprio musicando alcune poesie di Edgar Lee Masters. In questo libro, con un'analisi compiuta brano per brano, l'autore cerca di sottolineare similitudini e divergenze tra le due opere.
Ex-library book re-bound by the library from a magazine into heavy, strong and very new red buckram library bindings with white lettering on the spine. This was a reference book, not let to general circulation and so remains in excellent condition throughout with clean pages free of marking of any kind, no dog-ears, on fine paper with english translation section on heavy paper at the back of the publication; pages are age-toned at edges. Covers remain unbumped. Articles by Maria Bottero, Henry-Russell Hitchcock, Michael Gold, Francesco Tentori, James Stirling, Joseph Rykwert, Lina Marsoni, Maria Biasia, John Taylor, Bianca B. Raboni, Giorgio Gaetani, Alberto Ferrari and a Selection of Architectural Works in b&w photos and layouts by Ahrends, Burton & Koralek, Arup Associates Architects & Engineers, Michael Brawne, Michael Gold, Edward Jones, Paul Simpson, Neave Brown, Colquhoun & Miller, Edward Cullinan, Eidred Evans, Denis Gailey & David Shalev, Gillespie, Kidd& Cola, Patrick Hodgkinson, Edward Hollamby, John Howard & Brice Rotherham, Denys Lasdun, Lyons, Israel & Ellis, Leslie Martin, Moira & Moira, Michael Neylan, Peter Phippen & Assoc, Lloyd Roche, Ricard Rogers, Su Rogers, Norman Foster, Wendy Foster, Richard Sheppard, Robson & Partners, Ivor Smith & M. lupton, James Stirling, Derek Walker, Colin St. John Wilson. Lots of large b&w photos, plans, architectural drawings, maps. 293 pages. Text is in Italian and English.
br. Ziggy Stardust, la più nota creazione di David Bowie, è un personaggio immaginario e il titolo del concept album del 1972 vetta del glam rock, genere che mischiava musica e performance. Negli anni dello sbarco sulla luna e delle musiche di Space Oddity (1969), delle atmosfere di 2001: Odissea nello spazio (1968), l'idea di poter fuggire verso altre dimensioni è un sogno condiviso, una fissazione generale. Ziggy è l'inviato dallo spazio che porta alla ribalta il gran reame dell'adolescenza: un brivido di ribellione immaginaria entra nelle camerette della piccola borghesia, nelle case popolari delle periferie. La sua identità aliena, multisessuale, aggressiva, incarna lo spirito dei tempi. Le avanguardie alla fine degli anni Sessanta lavorano sullo scontro degli elementi, sulla fusione violenta di suggestioni lontane tra loro: cultura, camp, melodramma, teatro kabuki, gli occhi di Malcolm McDowell in Arancia meccanica, tutto partecipa alla definizione di una creatura che seduce le folle, il messia di una rivoluzione che dura una stagione sola - il tempo che passa tra la sua ascesa e la sua caduta - portatore di una nuova visione della musica e della realtà. Un libro che è un omaggio a uno dei più grandi talenti artistici di tutti i tempi.
br. Che cosa può spingere un critico d'arte contemporanea a scrivere la biografia del «suo» mito che lo ha accompagnato dall'adolescenza all'età matura? Prima di tutto la Zerofollia, credo assoluto al di là delle mode e del tempo. Così Luca Beatrice ripercorre la storia del grande Renato dagli esordi, il primo singolo è del 1967, a oggi, leggendo con passione e rigore filologico la sua carriera e i suoi successi. La vicenda del funambolico cantante romano si intreccia così con quella della canzone italiana, ma anche della cultura in generale, in un'analisi che coinvolge l'arte e il teatro, la performance e la televisione. Ancora oggi Renato Zero canta e balla negli stadi, nei teatri e nei palasport davanti a nonne e mamme, quarantenni e ragazzini, rocchettari e teledipendenti. Perché? Forse è inspiegabile, eppure disco dopo disco, generazione dopo , generazione, non c'è in Italia un solo artista capace meglio di lui di interpretare i sentimenti più autentici. Ogni nota racchiude quelle tracce indelebili di un romanzo umano e creativo condiviso da milioni di persone. Canta direttamente al cuore, diventando così la colonna sonora dei migliori anni della nostra vita. Prefazione di Marco Travaglio.
br. La musica di Renato Zero non è solo musica. Un concerto di Renato Zero non è solo un concerto. Parte da questi due semplici assunti l'idea di Zero, nessuno e centomila, viaggio nella carriera di uno degli artisti più eccentrici e longevi della storia della canzone italiana alla ricerca di quell'elemento tutto teatrale che è alla base dell'unicità, dell'originalità della sua produzione. Seguendo l'evoluzione della proposta artistica di Renato Zero, dalla sua formazione fino alle pubblicazioni più recenti, avvalendosi anche della testimonianza di alcuni collaboratori, il libro mette in luce le modalità, i meccanismi scenici e drammaturgici grazie ai quali la sua musica diventa a tutti gli effetti teatro. Individuati i punti di riferimento teatrali che avrebbero indirizzato il giovane Zero (Petrolini, Poli, Bene...), il volume accompagna il lettore a scoprire i primi tentativi dell'artista alle prese col palcoscenico in opere come Orfeo 9 di Tito Schipa jr e Anconitana di Gianfranco De Bosio, per poi entrare nel vivo del laboratorio creativo, e dunque della scena, di Renato Zero, andando a studiare da vicino la sua tecnica compositiva e performativa. Conclude il volume una puntuale disamina dei concerti-spettacolo più significativi di Zero come cantattore e vero e proprio regista. Metà saggio e metà racconto, ora analitico ora narrativo, un po' pop e un po' letterario, Zero, nessuno e centomila si propone così come uno studio alternativo ma indispensabile per chi voglia approfondire o scoprire il "fenomeno Zero".
br. Renato Zero è da oltre cinquant'anni sulla scena artistica: dal Piper a mattatore assoluto. Ventotto album registrati in studio e sei dal vivo, di cui molti doppi, una miriade di raccolte, milioni di dischi venduti, costumi fantastici e trasgressivi, tour spettacolari e trionfali. Sperimentatore, ha suonato sotto il tendone del circo e nei templi della lirica; è stato il primo a portare la musica negli stadi. Questo libro racconta, analizzando tutta la produzione discografica, un artista che si è evoluto con coraggio e coerenza. Il titolo del volume ricorda quanto Renatissimo sia catalizzatore di energia. In matematica ogni numero moltiplicato per zero dà per risultato zero. Tutto ciò che è entrato in contatto con lui diviene, per l'appunto, Zero.
Foreword by Elviera Velghe - Published on the occasion of the exibition in FoMu from June until October 2013 - FoMu: FotoMuseum Provincie Antwerpen, Belgi? 1 28x24 cm., in brossura, risvolti, pp. 216, numerose illustrazioni a colori e in nero, prima edizione, bilingue, inglese e belga(?), piccola lacerazione in angolo dorso, ma bell'esemplare.
47 pages, 8 songs, easy piano/vocal with guitar fretboard symbols and chords. Psychedelic cover art, normal signs of age. Clean and unmarked interior.
ill., br. Dall'infanzia nei vicoli di Napoli ai suoi album, dalla super band alle collaborazioni col gotha della musica mondiale, dall'amicizia con Massimo Troisi alle sue chitarre, fino all'ultimo abbraccio della sua città in piazza del Plebiscito, davanti a centocinquantamila neri a metà col viso solcato dalle lacrime. Il libro che esce in occasione del quinto anniversario della scomparsa di Pino Daniele, nell'anno di quello che sarebbe stato il suo 65° compleanno, racconta la storia di un "suonautore", cresciuto nel cuore del centro storico di una città fatta di sole e mare, di tufo e musica, nata dal canto della sirena Partenope. Un luogo dove una storia millenaria si mescola a miti e leggende, in ultimo proprio alla sua, a quella di un bluesman scugnizzo che, chitarra in spalla e con un cuore malato, seppe conquistare con le sue note tutto il mondo, riscrivendo le coordinate della canzone napoletana e d'autore.
A clean, unmarked book with a tight binding. 338 pages.
ill., ril. Nel 1969, quattro ragazzi - due imprenditori in erba che volevano scrivere sitcom, il proprietario di un head shop nonché manager di una rock band e un produttore discografico che fumava hashish nel suo ufficio - condividevano un sogno: dar vita al più grande concerto rock mai realizzato. Nessuno di loro immaginava che quel sogno sarebbe un giorno diventato una realtà straordinaria. "Woodstock. Tre giorni diventati leggenda" è la storia del festival che ha scosso il mondo e ritratto una generazione - i preparativi, il fallimento sfiorato, il suo trionfo -, un'opera narrata esclusivamente dalle voci di coloro che lo hanno reso possibile. Tra queste pagine troverete le avventure e le disavventure di un gruppo di uomini d'affari e di bohémien, di hippie, di mendicanti, di tuttofare e di attaccabrighe, che nell'agosto di un anno magico si sono ritrovati insieme con lo scopo di radunare una generazione per un glorioso e selvaggio weekend. Un cangiante mosaico che coniuga storie di vita vissuta, ricordi e testimonianze dirette di artisti e altre figure come David Crosby, Abbie Hoffman, Joe Cocker, Richie Havens, Wavy Gravy, Paul Kantner (Jefferson Airplane), Chip Monck e molti altri. Questa speciale edizione, pensata per il cinquantesimo anniversario del festival, è corredata da un apparato iconografico composto da un centinaio di foto originali. Introduzione di Michael Lang e Joel Rosenman.
br. Nell'agosto del 1969 mezzo milione di persone - fradice di pioggia e immerse nel fango - si riunirono nel campo di un allevatore, nello Stato di New York, per partecipare a quello che è ormai noto come l'evento musicale più importante di sempre. Questa è la guida definitiva a quei "tre giorni di pace, amore e musica". Woodstock è stato l'espressione più alta dei valori hippie e della controcultura giovanile, l'evento che ha definito una generazione. Con il senno di poi, è stato anche il suo anarchico canto del cigno. L'inizio: il racconto comincia con un inquadramento del clima sociopolitico degli anni Sessanta. Tutti i passi che hanno portato all'evento sono descritti nel dettaglio: l'organizzazione, la pubblicità, il marketing, ma anche i festival che hanno creato le condizioni adatte: Newport, Monterey, Miami e Atlanta. L'evento: i tre giorni del festival sono presentati cronologicamente. Un elenco completo offre uno sguardo dettagliato su tutti i 31 artisti, nell'esatto ordine in cui si sono esibiti, dal set di apertura di Richie Havens alla incredibile versione finale di "Star-Spangled Banner" di Jimi Hendrix. Informazioni sui musicisti, scalette, performance, aneddoti e ricordi dei protagonisti sono trattati con dovizia di particolari, canzone per canzone. Il dopo: Woodstock fece notizia in tutto il mondo e il successo del film lo rese un mito senza tempo. Gli autori prendono in esame l'eredità del festival, mettendola in prospettiva cinque decenni dopo, spiegando anche cosa facciano oggi i protagonisti ancora in vita.
ill., br. 15-18 agosto 1969. A Bethel, piccola cittadina rurale dello Stato di New York, ha luogo uno degli eventi epocali della musica rock. Woodstock è l'apice, l'apoteosi del movimento hippie e, come tutti gli apici, rappresenta anche l'ultima grande manifestazione prima del progressivo tramonto della stagione dei "figli dei fiori". Cinquant'anni fa calava il sipario sul più grande evento rock della storia, sul movimento hippie, sui Beatles e, forse, sull'utopia di una pace universale davvero possibile. Cosa è rimasto di quel sogno? Questo volume ripercorre le tappe che, lungo il sentiero tracciato dagli hippie, ci hanno portato al 2019, fra yoga, incensi, progresso tecnologico, droghe e nostalgia. Con un'intervista esclusiva a Ivano Fossati e una playlist dei principali successi dell'epoca. Con un'intervista a Ivano Fossati e uno scritto di Gianni De Martino.
36 pages. Features: Power Tools and the Basic Home Workshop; Veneering for Beginners - A Backgammon Board; Cutting the Classic Dovetail; Grindstones and Clipper Ships; Lower Cove, Nova Scotia - 150 Years Later - grinding wheels were fashioned from rock here; The Ryobi Woodcarver. Clean, bright and unmarked with negligible wear. A lovely copy of the first issue of this excellent but short-lived Canadian woodworking publication. Magazine
ill., br. Degli anni Sessanta si dice che chi li ricorda non li ha vissuti davvero. Pattie Boyd li ricorda eccome, ma nessuno più di lei si può dire che li abbia vissuti. In tutta la loro intensità, al fianco di due tra i suoi protagonisti più geniali: George Harrison ed Eric Clapton. Amici accomunati e mai divisi dalla passione bruciante per la musica e per Pattie, per la quale scriveranno capolavori senza tempo come "Something", "Layla" e "Wonderful tonight". "Wonderful today" è il racconto idelle passioni e delle sofferenze che hanno segnato un dei triangoli amorosi più straordinari della storia del rock. Pattie porta il lettore in casa Harrison e Clapton, e racconta gli eccessi di una stagione creativa e libera come mai, che però presenterà un conto salatissimo da pagare. Sullo sfondo, il Kenya, i Beatles, i Rolling Stones e naturalmente la sua carriera di top model al fianco delle grandi del secolo, in un lungo percorso di redenzione attraverso la fotografia, compagna di una vita, da una parte e dall'altra dell'obiettivo. Con un inserto fotografico di 32 pagine.
12mo, 128 pages, illustrated. Pages browned. eng
1st pbk edition. VG. Page edges browning.15103. eng
Milano, Tsunami, 2016, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 255 con tavole fotografiche fuori testo.
24" x 18" map of White Rock, British Columbia. Undated but appears to be circa 1978. Includes directory and locations of local businesses. Light wear. Unmarked. A quality copy of this nice White Rock memento. Map
62 pages. Features: The Beaverhead Stage stop; Gold finding for the weekend; Good slabbin' means good cabbin' - suggestions for cutting gem rocks; Those Prolific Pops - bottle variety; The Modern Treasure Hunters; The Lost Ferry Boat Treasure - Lake Erie still holds 120 railway cars; History carved in rock - Louisiana rock formations; Are you a successful treasure hunter?; Dig yourself a whet stone; Boy scouts and treasure hunting - Fort Cureton relics; Learn your own soil conditions; Hawaii calls. Somewhat above average wear. Book
70 pages. Features: Sunken treasure in the great lakes; how to extend a detector's life; searching for sapphires; gold rush in Australia; Kyanite crystals and other fine mineral specimens near Yuma, AZ; Selecting proper rock first step for lapidarist; Ancient Pennsylvania lumber camps a bonanza; Rollercoaster treasures; and more. Above-average wear. Book
ill., br. Freddie non passava inosservato. La sua presenza scenica, il gusto per il travestimento e la sconvolgente tecnica vocale lo hanno reso una delle figure leggendarie del pop rock internazionale. Ma cosa si nascondeva dietro quei ritmi trionfali e irresistibili che sono diventati veri e propri inni per intere generazioni di ascoltatori? Tuono Pettinato e Dario Moccio, da sempre fan sfegatati dei Queen, hanno costruito un racconto ironico e inarrestabile, cogliendo in pieno l'inesauribile spinta vitale di Mercury, una personalità tanto appariscente e giocosa in pubblico quanto decisa e determinata nel suo privato. "We are the champions" è la cronaca trascinante e spericolata di un'esistenza fatta di musica ed eccessi, un fumetto che parla non solo al cuore degli ammiratori dei Queen, ma a quello di chiunque sia stato travolto almeno una volta dalle loro canzoni.