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Broch?. 156 pages.
Broch?. 255 pages.
"Ecologia e libertà" è un libro straordinariamente anticipatore. In esso la crisi della natura non si pone come esterna all'economia, alla società, alla politica; ne è semmai il volto estremo, il sintomo inaggirabile, l'ingiunzione cui non ci si può sottrarre procrastinando. André Gorz è tra i primi a chiederci di pensare la questione ambientale nella sua non-autosufficienza, nella sua impossibilità a spiegarsi da sé: essa dischiude infatti una crisi del produttivismo occidentale e del capitalismo industriale che possiede un'origine storica e che richiede una soluzione politica. Tale soluzione, peraltro, non fornisce alcuna garanzia sulla desiderabilità o meno del suo esito: il testo torna a più riprese sul rischio concreto di una deriva tecnofascista, cioè di una risposta autoritaria alle sfide ecologiche. Il degrado degli equilibri biosferici schiude infatti uno scenario fortemente polarizzato: alla tentazione dispotica deve far fronte un progetto sociale complessivo capace di coniugare la sostenibilità ambientale e l'autonomia individuale e collettiva. Il nesso tra ecologia e libertà, dunque, non si dà in natura - non sta nelle cose: bisogna produrlo, curarlo, difenderlo. Autori: André Gorz. Curatori: Emanuele Leonardi.
ill., br. Il concetto di sostenibilità, pur nella sua precisa e chiara indicazione definitoria, si presta a molteplici possibili declinazioni disciplinari e, nello specifico, trova spazio sempre più ampio in campo didattico in tutti gli ordini di scuola, consentendo di tracciare percorsi formativi ricchi di significato e fortemente coinvolgenti per i discenti. I concetti di economia, equità e ambiente, nelle loro più ampie accezioni, sono, infatti, protagonisti in tutti i livelli della formazione e rendono importante il confronto e il dialogo delle discipline geografiche, sociali e storiche per condividere e confrontare i rispettivi saperi.
br. In questo scritto, a metà tra il saggio, l'orazione e l'autobiografia, David Brower, uno dei padri del movimento ecologista, riflette sul proprio impegno in favore dell'ambiente, analizzando vittorie e sconfitte. La strada verso il disastro ambientale, ci insegna, è stata lastricata spesso di buone intenzioni: l'uomo ha sempre dimenticato il costo per il futuro e il costo per la Terra. Di fronte alla scomparsa di interi mosaici di ecosistemi verdi, di specie vegetali e animali insostituibili, Brower mette a fuoco i nuovi obiettivi delle battaglie per la difesa del nostro Pianeta e indica la sfida decisiva che deve essere raccolta dalle nuove generazioni: curare la Terra.
br. Il libro, oltre ad essere la descrizione di una delle poche lotte ambientaliste concrete e vittoriose, durata circa 14 anni, è soprattutto un tentativo di "rifondazione" dell'ambientalismo, connettendolo a più ampie e profonde radici esistenziali e filosofiche ed è il primo di una decina di lavori dello stesso autore, in corso di stampa. Renato Bulzariello nasce a Melito irpino (AV) nel 1950. Passa l'infanzia in Belgio dove il padre era emigrato per lavoro. A otto anni torna in Italia stabilendosi a Carpi, dove vive e lavora attualmente. Da tempo lavora attorno ad alcuni progetti in fase di pubblicazione, che sintetizzano gli aspetti positivi di Marx, Nietzsche, Freud ed infine di Klages, assunti e sviluppati in una sintesi creativa.
Nel nostro tempo la sensibilità verso la custodia dell’ambiente va crescendo sempre più nella coscienza comune. L’azione nefasta dell’uomo su di esso ha ormai raggiunto limiti, che sembrano segnare un non-ritorno. In questo contesto Papa Francesco nel 2015 ha consegnato a tutta l’umanità la sua Enciclica Laudato si’, con la quale ha affrontato il tema della custodia del creato. In linea con gli insegnamenti di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ha invitato a non mettere in atto solo alcuni espedienti per curare alcuni aspetti del degrado ambientale, ma ad allargare lo sguardo verso orizzonti più ampi per affrontare una Ecologia integrale. Aggiunge che alla base di essa bisogna mettere la sobrietà di vita o il consumo proporzionato per non alterare con gli abusi consumistici l’essenza delle cose e l’armonia del tutto nel creato. Questo studio mette a confronto il pensiero del Papa Francesco nella Laudato si’ con gli insegnamenti del grande Eremita Calabrese, S. Francesco di Paola, che ha fatto della sobrietà, esplicitata nella proposta della vita quaresimale, una regola per sé e per quanti, religiosi e laici, hanno voluto e vogliono tuttora seguire questo modo di essere e di vivere. Autori: Giuseppe Fiorini Morosini.
ill., br. Gradienti, flussi, cicli, spirali ascendenti e discendenti, equilibri in movimento e adattamenti: questi sono i sofisticati meccanismi che regolano la natura, ma anche tante dinamiche della comunità umana. Paul Krafel con pazienza e arguzia insegna (e ci insegna a insegnare) a "vederli" in ciò che appare casuale e caotico: nei salti della pulce di mare, nel turbinio delle acque di montagna, negli stormi in volo e nelle code al supermercato. E quel che più conta ci fornisce gli strumenti concettuali adeguati per imparare a curare le patologie di questi processi, a scioglierne gli ingorghi. Così, con linguaggio semplice, esempi e metafore immediatamente coinvolgenti, elabora il primo manuale d'uso dell'Ipotesi Gaia di Lovelock.
br. Lo studio deriva da un'indagine effettuata principalmente sui documenti della Commissione speciale sui problemi dell'ecologia - istituita dal Consiglio regionale toscano durante la prima legislatura e rimasta attiva dal 1972 al 1975 - e ripercorre i tratti peculiari del dibattito sull'ecologia interessando i legami di quest'ultimo con due temi centrali della politica degli anni sessanta e settanta: il decentramento e la programmazione economica. Il processo di alterazione dell'equilibrio ecologico e la sua diretta dipendenza dallo sviluppo economico erano noti in ambito accademico sin dal primo Novecento, ma è con il periodo del boom economico che il problema della sostenibilità inizia a porsi realmente all'attenzione degli Stati. Durante gli anni Sessanta e Settanta nascono anche i primi movimenti ecologisti, sintomo questo dell'aumentata consapevolezza sulla materia che, infatti, non tarderà ad interessare il contesto italiano. La pubblicazione, grazie alla presenza dei documenti della Commissione, si pone come strumento privilegiato di indagine sulla materia a livello regionale individuando già nel dibattito circa i Lineamenti di un primo schema regionale di sviluppo del 1965.
ill., br. Negli alberi è custodito un patrimonio di grande saggezza: lo confermano le modalità con cui gli individui arborei si organizzano nel corso della loro esistenza. Ne "Le radici del pensiero", degli alberi si esaminano molteplici aspetti (struttura, strategie di accrescimento e riproduzione, gestione delle risorse, memoria biologica), che costituiscono altrettanti capitoli del libro. Il testo è impostato su base rigorosamente scientifica. Nel corso della trattazione, i "comportamenti" degli alberi vengono confrontati con quelli umani, per arrivare alla conclusione che, nonostante l'uomo sia dotato di un cervello (un indubbio vantaggio sotto molti punti di vista), gli alberi sono sorprendenti per la saggezza biologica che mettono in evidenza. Un tipo di saggezza che può rappresentare un riferimento anche per noi. Ascoltare la voce degli alberi - mettere in contatto le loro radici con le nostre - potrebbe aiutarci a vivere un'esistenza più essenziale, autentica e, soprattutto, logica.
ill., br. In tempo di crisi economica, la salvaguardia della natura o l'ambientalismo sono un lusso per società ricche e benestanti, e che quindi non possiamo più permetterci? L'attuale crisi non è però solo economica, ma anche energetica, ambientale e culturale. Saranno proprio le nuove generazioni a soffrire di più se alcuni problemi globali, dai cambiamenti climatici all'esaurimento dei combustibili fossili, non verranno affrontati scegliendo la sostenibilità ecologica. Questa guida nasce dall'esperienza di un giovane ecologista che ha girato il mondo: i progetti e le esperienze vissute, le letture e le riflessioni maturate con altri gli hanno fornito un bagaglio di conoscenze che ha pensato fosse importante condividere proprio con i più giovani attraverso una guida che riflette sui principali problemi ambientali globali e mostra possibili soluzioni già praticate in Italia e altrove. Nove capitoli, ognuno dedicato a un aspetto diverso del vivere ecologico, con i consigli pratici per rendere più sostenibile vivere nelle nostre case, spostarci in città, fare i nostri acquisti, viaggiare, mangiare, vestirci e molto altro ancora. Scegliere una vita più ecologica non significa una quotidianità di privazioni, ma la conquista di un'esistenza più piena e appagante. Benessere e qualità della vita non si misurano con la ricchezza materiale e lo spreco di beni e risorse.
In 8, brossura rossa, sovraccoperta illustrata a colori con un disegno di Max Ernst, pp. 302 (10),Prima edizione.Lievi segni d'uso alla sovracc., buone condizioni.Trad. di Roberto Long.Luogo di pubblicazione TorinoEditore EinaudiAnno pubblicazione 1972Materia/Argomento Saggistica, EcologiaCollana Collana saggi Einaudi vol. 503
brossura La Vita della Terra è gravemente minacciata dalla mostruosa sovrappopolazione umana, dalla distruzione degli ecosistemi, dall'accumulo di rifiuti indistruttibili, dalle rapide alterazioni dell'atmosfera, dai cambiamenti climatici, dal consumo di territorio, dal ciclo della carne, dalla perdita di biodiversità. Sono tutti effetti dello sviluppo economico, che sostituisce materia inerte a sostanza vivente, mettendo orribili grattacieli, strade, impianti, cemento, miniere, fabbriche al posto di foreste, paludi, savane, alberi, torrenti, barriere coralline. L'Ecosfera deve guarire dal suo male. Cosa può succedere? Ora possiamo averne un'idea, dopo la comparsa del Covid-19, che finirà con l'arrestare lo sviluppo economico. Ma il fenomeno non potrà essere indolore e provocherà disordini e contrasti gravissimi. Bisogna prepararsi ad affrontare il transitorio verso modelli culturali del tutto diversi. Cosa fare? Dove andare? Guida alla Sopravvivenza è un testo breve ed essenziale che offre i rudimenti per la sopravvivenza fisica in un mondo senza la tecnologia e, al contempo, getta le basi per una rinascita spirituale verso forme di pensiero diverse da quelle che hanno caratterizzato gli ultimi decenni della nostra civiltà. Il testo spiega nel dettaglio come costruirsi un rifugio di emergenza, come coltivare frutta e verdura, come allevare animali e come pescare, come procurarsi l'acqua e utilizzare l'energia idrica, senza tralasciare l'importante parte dedicata all'organizzazione sociale e culturale delle nuove comunità. Una lettura capace di offrire un'approfondita analisi della civiltà tecnologica, ormai al collasso, e una concreta alternativa di vita: l'autosufficienza e il rispetto per l'ambiente di cui siamo parte.
ill., br. Una vita senza plastica? Si può fare! Questo libro spiega perché fermare la plastica è un imperativo categorico e come sia possibile farne a meno. La plastica è un potente simbolo della modernità ma anche delle sue contraddizioni. Le tonnellate di rifiuti che infestano gli oceani e le microplastiche che minacciano la nostra salute non sono che il riflesso di un'economia fondata sulla "crescita" illimitata. I numeri di questo libro disegnano uno scenario chiaro. è tempo di fare a meno della plastica. Il riciclo, spesso invocato come panacea, è indispensabile ma non risolve il problema; le bioplastiche, allo stato dell'arte, rappresentano una risposta solo parziale. L'unica vera soluzione - in attesa di un'economia "circolare" - è produrre meno plastica o non produrne affatto. Nel nostro piccolo tutti noi possiamo passare all'azione e liberarci dall'ingombrante plastica quotidiana. In queste pagine le autrici forniscono preziosi consigli pratici per iniziare una vita "zero waste", cioè con pochi imballaggi, pochi rifiuti e molta passione: dalla spesa alla cura della casa, dalla cosmesi agli abiti, dall'ufficio ai viaggi. Per iniziare, mettiamo al bando la plastica monouso e sostituiamo i "plasticoni" con oggetti belli e duraturi. Saremo più sani, più consapevoli e più felici. Con un'intervista a Paola Antonelli, curatrice della XXII Triennale di Milano "Broken Nature. Design Takes on Human Survival".
ill., br. I prodotti per la pulizia della casa che usiamo ogni giorno contengono molte sostanze nocive: tensioattivi, conservanti chimici e altri composti tossici. Tutto ciò fa male non solo alla nostra salute, ma anche a quella del pianeta, inquinando le acque e l'atmosfera. Trovare con urgenza delle soluzioni alternative, ecologiche e naturali, all'utilizzo dei detergenti chimici usati per la pulizia non è difficile: basta cercare nella vostra dispensa sostanze comuni come il sale, l'aceto, il bicarbonato, il limone. Ma anche utilizzare in modo intelligente avanzi e cibi scaduti che finirebbero nella pattumiera, come il latte, lo yogurt, gli scarti di frutta e verdura, la birra avanzata e tanti altri ingredienti inaspettati. In questo volume troverete anche tante pagine da compilare per annotare e raccontare le vostre idee e preparazioni più creative.
ill., br. Gambi degli asparagi, foglie dei carciofi, baccelli di fave e piselli, bucce di patate, melanzane o frutta: avete mai pensato di poter preparare dei piatti squisiti con quelle parti degli alimenti che siete abituati a scartare? Questo libro vi svelerà tutti i trucchi per ridurre gli sprechi e non produrre scarti. Imparerete a preparare ricette sane e gustose con le parti considerate "meno nobili" ma che in realtà sono le più ricche di nutrienti preziosi per la salute. Troverete, inoltre, tanti consigli per riciclare gli avanzi più comuni come pane raffermo, albumi, riso e pasta, arrosto, cioccolato e dolci delle feste. Scoprirete così come risparmiare sulla spesa preservando l'ambiente e la salute, per una cucina sostenibile e naturale. All'interno del volume troverete anche pagine tutte per voi, dove potrete annotare le vostre ricette più buone e creative.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. La proposta per un'alternativa allo sviluppo basata sulla subordinazione dell'economia alla società, del primato dei rapporti tra gli uomini sulla produzione e sul consumo delle cose. Migranti e relitti si inabissano ogni giorno nei nostri mari, con una progressione da ecatombe. I «naufraghi dello sviluppo» di cui Serge Latouche parlava ventisei anni fa, quando uscì la prima edizione del libro, divenuto un classico della decrescita, adesso hanno i volti degli oltre quindicimila esseri umani già risucchiati in cimiteri d'acqua. Non accade spesso che espressioni metaforiche – il naufragio, gli approdi dei sopravvissuti – si inverino tragicamente, sacrificando il possibile che racchiudevano alla realtà peggiore. Un esito tuttavia non imprevisto, quantomeno da parte di Latouche, che nel momento in cui l'Occidente presagiva i trionfi dell'incipiente globalizzazione consegnava a queste pagine un'analisi senza scampo della logica produttivistica e delle sue conseguenze nefaste, e al contempo si congedava dai miti messianici del terzomondismo. Ciascuna osservazione di allora conserva una «terribile attualità» ed è traducibile alla lettera nelle parole-chiave degli odierni obiettori di crescita, se si sostituiscono sviluppo con crescita e doposviluppo con decrescita. Spinti ai margini di tutto dalla tracotanza della modernità, i «naufraghi» raccolgono i Quarti Mondi degli esclusi dei Paesi ricchi e di quelli meno avanzati, e le minoranze autoctone a rischio di deculturazione. La loro forma di resistenza è affidata per intero alla «nebulosa dell'informale», ossia a pratiche economiche atipiche che generano reciprocità in quanto fatti sociali totali, secondo criteri estranei alle categorie del dinamismo industriale. Dai loro fragili laboratori di decrescita non nascono infatti né un capitalismo scalzo né uno sviluppo alternativo, ma prende vita quell'alternativa allo sviluppo che forse sarà in grado di scongiurare la catastrofe. Descrizione bibliografica Titolo: Il pianeta dei naufraghi. Saggio sul doposviluppo Titolo originale: La planète des naufragés: la décroissance avant la décroissance Autore: Serge Latouche Traduzione di: Alfredo Salsano Editore: Torino: Bollati Boringhieri, Giugno 1993 Edizione: Ristampa (Marzo 1998) Lunghezza: 230 pagine; 19 cm ISBN: 8833907317, 9788833907314 Collana: Volume 29 di Temi Soggetti: Filosofia, Saggistica, Economia, Società, Politica, Studi interdisciplinari, Sviluppo economico, Studi culturali, Scienze sociali, Lavoro, Merci, Produzione, Capitalismo, Consumismo, Decrescita felice, Felicità, Bisogni, Ricchezza, Terzo Mondo, Migranti, Emigrazione, Profughi, Globalizzazione, Emarginazione, Esclusione sociale, Povertà, Mezzi, Disparità, Diseguaglianza, Diritto, Diritti umani, Progresso, Modernità, Potere economico, Critica, Etica, Ecologia, Occidentalizzazione, Leggi, Jean-Baptiste Say, David Ricardo, Adam Smith, Benessere, Lavoratori, Schiavitù, Sfruttamento, Interessi, Armonia, Convivenza, Concorrenza, Assistenza, Opulenza, Stato, Etnocentrismo, Conflitti sociali, Autosufficienza alimentare, Tecnologie, Sostegno, Demografia, Paesi poveri, India, Bangladesh, Asia, Oriente, Africa, Jacques Ellul, Postmodernismo, Libri fuori catalogo, Classici, Bibliografia, Giappone, Modernizzazione, Industrializzazione, Teorie economiche alternative, Pannikar, Imperialismo, Développement, Banlieues, Métropoles, Bidonvilles, Tiers monde, Pauvreté, Modernité, Monde des gagnants, Philosophy, Non-fiction, Economy, Society, Politics, Interdisciplinary Studies, Economic Development, Cultural Studies, Social Sciences, Work, Goods, Production, Capitalism, Consumerism, Happy Degrowth, Happiness, Needs, Wealth, Third World, Migrants, Emigration, Refugees, Globalization, Marginalization, Social exclusion, Poverty, Means, Inequality, Inequality, Law, Human rights, Progress, Modernity, Economic power, Criticism, Ethics, Ecology, Westernization, Laws, Wellbeing, Workers, Slavery, Exploitation, Interests, Harmony, Coexistence, Competition, Assistance, Opulence, State, Ethnocentrism, Social conflicts, Food self-sufficiency, Technologies, Support, Demographics, Poor countries, Orient, Postmodernism, Out of print books, Classics, Bibliography, Japan, Modernization, Industrialization, Alternative economic theories, Imperialism Parole e frasi comuni alternativo base bene bisogno Brasile buona capite caso comune concorrenza condizioni consumo crescita critica cultura economia informale Occidente dinamica diritti diverso dubbio economica effetti esclusi fallimento felicità fondata forma formale funzionamento generazioni gioco grande società industriale informale interessi lavoro legge libero limitati livello logica lotta macchina massa materiale meglio mercato mezzi migliore miseria misura modernità mondiale morale morte natura naturale naufraghi necessariamente numero occidentale oggetti organizzazione Paesi Paris pianeta politica popoli posto potere poveri pratica presente privati prodotti produzione progetto progresso pubblica questione ragione rapporti razionalità realtà reddito ricchezza ricchi ricerca riconoscimento rispetto risultato senso settore sistema sociale società solidarietà successo sviluppo tecniche tecnologie termini Terzo Mondo tradizionali umana vivere
Firenze, Sansoni, 1970, in-8, br., con sovraccoperta, pp. 175. I Problemi di Ulisse, 1970, n. 68.
Bologna, 1976. 16mo pp. 47 con fig. n.t.
In-4° pp. 191, con molte ill. anche a col. E dis. N.t. legatura in cartone edit. Ill. a colori. Ottima la conservazione.
aa. vv. Nuove prospettive nella lotta contro gli insetti nocivi. , Accademia Nazionale dei Lincei 1969, Copertina cartonata sporca lievemente. Tagli intonsi, ingialliti e impolverati. Pagine ingiallite. Bordi stanchi lievemente. Serie: Problemi attuali di Scienza e di Cultura, quaderno n. 128. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>