7 040 résultats
Pian di S. Bartolo, 1988; br., pp. 214, cm 17x23,5. italiano br.
ril. La dodicenne Martha e i suoi fratelli minori, Mats e Mikkel, devono trascorrere le vacanze in campagna dalla nonna, che non conoscono nemmeno e che vive sola in una casetta isolata ai margini del mondo, vende marmellate fatte in casa, non ha telefono e, ovviamente, neanche Internet. La nonna è un po' eccentrica, ha tante galline, un motoscafo e... un fucile per scacciare gli ospiti indesiderati. Età di lettura: da 10 anni.
br. La situazione critica in cui si trova il pianeta è ormai chiara: i cambiamenti a cui stiamo assistendo a ogni livello (economico, sociale, ambientale) lasciano prefigurare un mondo diverso da come lo conosciamo. Facile quindi lasciarsi attrarre da immaginari distopici e catastrofisti. Ma deve per forza andare così? Dobbiamo davvero accontentarci di sopravvivere e lasciarci sopraffare da questo diluvio di cattive notizie? Servigne, Stevens e Chapelle dimostrano in questo libro che la consapevolezza del crollo della società termoindustriale non esclude la possibilità di proiettare lo sguardo oltre l'orizzonte cupo che ci attende, e indicano un cambiamento di rotta non solo credibile ma necessario.
A cura di Beatrice Bardelli. Pisa, 2005; br., pp. 240, cm 14x21. (Le Aree Naturali Protette. 4).
Firenze, 2006; br., pp. 128, ill., cm 16x21. (Saggi e Documenti. Architettura e Urbanistica. 1). italiano 88-8125-98 Saggi e Documenti. Architettura e Urbanistica. 0001 br.
Milano; br., pp. 168. (Architettura. Varie). italiano 88-435-333 Architettura. Varie
22x22 cm, brossura editoriale, sovracoperta editoriale; pp. (86), numerose fotografie a colori di M. Rebeschini
ill., br. Fiumi che s'insabbiano, mari e laghi interni che si asciugano sono fenomeni. sempre più frequenti. I fiumi, scorrendo, si restringono e muoiono, invece di allargarsi e sfociare nei mari o negli oceani come facevano una volta. Nilo, Fiume Giallo, Indo, Colorado, Rio Grande, Gange: sono tutti nelle stesse condizioni. Che cosa sta succedendo? Il libro di Fred Pearce è la cronaca di un viaggio che ha toccato trenta nazioni del mondo per indagare i motivi della crisi idrica. E scoprire che India, Cina e Pakistan per irrigare le loro colture consumano da soli metà dell'acqua della terra. Che i pozzi si moltiplicano dappertutto. Che la Libia, con 3500 chilometri di tubi grossi come gallerie della metropolitana, sta risucchiando l'acqua della falda fossile sahariana, la più grande della terra. Mentre le zone paludose africane, asiatiche o sudamericane vengono bonificate e destinate all'agricoltura senza alcun criterio.
Milano, 1991, 8vo br. cop. ill. col. pp. 262 ("700 regole di vita quotidiana da rispettare per ristabilire l'equilibrio ecologico della terra").
32 cm, br. ill; pp. 272, diverse ill, una tav. ripiegata
br. La Terra ha un'età venerabile, circa 5 miliardi di anni. La vita è comparsa oltre 3 miliardi di anni fa, per poi «esplodere» mezzo miliardo di anni fa. Ebbene, in tutto questo tempo nessuna specie vivente ha influenzato il pianeta tanto quanto noi, nessuna specie è stata altrettanto egemone, nessuna è riuscita a cambiare lo stato e le condizioni globali, anche al di fuori dell'ambiente che abitava. Un primato di cui c'è ben poco da gloriarsi e di cui siamo noi stessi le prime vittime, come la recente pandemia da coronavirus ha dimostrato. L'umanità si comporta come una specie infestante, universalmente. Terra, mare, cielo, e adesso anche lo spazio, sono sottoposti a un incessante processo di contaminazione, sempre più rapido e in alcuni casi ormai irreversibile. Reversibile è, in fisica, ciò che, ripristinando le condizioni iniziali, torna allo stato di partenza. Magari dopo tanto tempo, ma ci torna. L'irreversibilità è il punto di non ritorno, la soglia che non dovremmo superare a nessun costo. Anche se molti danni sono fatti, quelli più gravi siamo ancora in tempo a prevenirli. Ma dobbiamo sapere quali sono e come ciascuno può contribuire a sventare il pericolo. Ciascuno, perché questo non è un lavoro per l'Incredibile Hulk. Non c'è un mostro nato dalla terra, o sceso dal cielo, debellato il quale, l'armonia e la prosperità torneranno a governare il mondo e la natura offesa avrà vendetta e risarcimento. Quello che bisogna sconfiggere non è un singolo nemico perché, chi più chi meno, il nemico siamo tutti noi, esercito di guastatori spesso inconsapevoli. Prenderne coscienza e adoperarsi per rimediare è l'imperativo del Ventunesimo secolo.
A cura di Ermini L. e Ulivieri L. Acclude carte geografiche. Firenze, 2006; cartonato, pp. 216, ill. b/n e col., cm 21x30. (Paesaggi). italiano 88-7970-31 Paesaggi
petit in-4° 300 pp., illustre in- et h.t. n/b et en couleurs, relie cartonnage ed., jaquette illustree plastifiee. Bel exemplaire. [GD8/7]
U. Parricchi (a cura di) Un paese immaginario: Anticoli Corrado. , Poligrafico dello Stato 1984, Leggeri segni d'uso. Molto buono (Very Good) . <br> <br> <br> <br>
S. Lazzaro di Savena, 2009; br., ill. b/n e col., cm 24x34.
in 8° grande, cartone edit. ill., fascetta edit. - prima edizione - riccamente illustrato a colori nel testo
ill., br. Cosa sono le isole di plastica? Perché è importante riciclare e pensare al futuro del nostro pianeta? Estate, una spiaggia al tramonto. Inizia qui l'avventura di Francesca, Gemma e Mario alla scoperta delle misteriose isole di plastica negli oceani. Aiutati da zia Elly, capiranno quali sono i pericoli e le conseguenze dell'inquinamento marino, grazie anche ad alcuni oggetti speciali: paperelle di gomma, infradito, accendini, yo-yo, reti da pesca, conchiglie, ghiaccioli, lavatrici... e persino un water! Un bellissimo racconto per bambini sui più attuali temi ambientali. Età di lettura: da 6 anni.
Nel giugno 2015 il Governo ha organizzato gli Stati Generali sui Cambiamenti Climatici. Un'iniziativa del tutto inedita nella nostra storia politica, con la quale al centro dell'agenda nazionale è stata posta la necessità di uno sforzo corale dei mondi delle associazioni, delle amministrazioni locali, del lavoro e dell'imprenditoria, della cultura e della ricerca per definire nel concreto l'impegno italiano nella gestione del cambiamento climatico. Un passaggio fondamentale nel cammino che l'Italia sta percorrendo verso la ventunesima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Cambiamenti climatici (UNFCCC). La cosiddetta COP21, in programma a Parigi nel dicembre di quest'anno, che rappresenta un momento chiave nel processo di contrasto al cambiamento climatico. Questo volume presenta alla discussione pubblica le riflessioni che hanno animato questa straordinaria occasione di dialogo su una delle più grandi sfide del nostro tempo. Riflessioni e interventi sul ruolo dell'Unione europea e dell'Italia nella definizione di un nuovo accordo internazionale per il controllo del clima, sulla nuova dimensione economica del contrasto al riscaldamento globale, sulla sfida che l'emergenza climatica pone alla politica nazionale e mondiale. Curatori: F. Santolini.
In 8°, br. edit. ill., pp. 182,(2); coll. "Saggi/Feltrinelli"; nota di possesso a penna alla prima c. bianca, per il resto ottimo es.. (L067)
ill., ril. Quando pensiamo alla sostenibilità, pensiamo immediatamente ai cambiamenti climatici, alle devastazioni ambientali, all'azione del comportamento umano sulla salute della Terra. E questo perché ogni giorno diventa più evidente che per garantire un futuro alla nostra specie dobbiamo preservare l'esistenza di una natura sana e vitale. Tuttavia, la sostenibilità non riguarda soltanto il rapporto dell'uomo con l'ambiente: l'aumento demografico e la crescita delle legittime aspettative di benessere da parte di tutte le popolazioni, uniti alla diffusa percezione di squilibri inaccettabili nel reddito e nella ricchezza, tendono ad accentuare le tensioni, l'instabilità sociale, la conflittualità. C'è una risposta a tutto questo? Nel settembre 2015 i governi di 193 nazioni, compresa l'Italia, hanno sottoscritto l'Agenda 2030, un programma di azione articolato in 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da realizzarsi entro il 2030. Una base comune da cui partire per dare a tutti, e in particolare ai più giovani, la possibilità di vivere in un mondo che non sia degradato, ma sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Questo libro fa il punto, attraverso il dialogo tra testi e testimonianze della migliore fotografia documentaria, sullo stato del nostro pianeta e delle nostre società: il clima e l'energia; la povertà e le disuguaglianze, comprese quelle di genere; l'economia, l'innovazione e il lavoro; il capitale umano, la salute e l'educazione; la qualità dell'ambiente; il capitale sociale. Immagini a cura di Manuela Fugenzi.
br. Il mondo è unico e dobbiamo condividerlo, ma quali sono le nuove pratiche di condivisione per garantire un futuro sostenibile? In queste pagine otto grandi studiosi italiani e stranieri provenienti dalle più diverse discipline - dalle neuroscienze alla linguistica, dalla politologia alla geografia - ragionano su come possiamo rinnovare il nostro modo di vivere insieme. In vista di un obiettivo comune: un mondo sostenibile.
in-8°, 526 pp., notes, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [MI-8]
A cura di A. Merlo. Roma, 1992; br., pp. 180, cm 21x29,5. (Giuridiche e varie). (Ambiente).
A cura di D. Colafranceschi. Firenze, 2007; br., pp. 176, ill., cm 17x22. italiano 88-6055-13
W.H.Hudson Un libro di un Naturalista . , Franco Muzzio 1989, Copertina cartonata con alette informative, sporca. Tagli sporchi di polvere, pagine integre. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8870214680