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In-8°, “De re Rustica”: pp. 417(1), cc. (12), Marca tipografica al frontespizio, frontespizio lacunoso al margine bianco, nota di posseso all’intero della legatura e nella carta prima del frontespizio. “Priscarum Vocum”: pp.(184), Marca tipografica al Frontespizio. Marca tipografica all’ultima carta. Legatura Lacunosa al piatto superiore.
In 8° br. fig. pp. 340, con foto e dis. b/n, ben tenuto
Paris chez Panckoucke 1774, 2 forts volumes In-8 brochés, couverture d'attente de papier bleu. XLVI + 428 + 589 pages. Ouvrage traduit de l'anglais par M. de FREVILLE. Très bon exemplaire pour cette étude classique sur l'état général de la culture anglaise. En grande partie non coupé et bien complet du grand plan dépliant représentant le plan d'une ferme.
In-8 p. (mm. 200x123), mz. pelle coeva con ang. (aloni ai piatti), fregi e tit. oro al dorso, pp. VIII,208. “Aggiuntovi in fine l’Indice dei vocaboli da non farsene uso, come non appartenenti che ai particolari dialetti d’Italia (con a lato le voci corrispondenti)”. Lieve alone margin. su alc. carte e qualche lieviss. fiorit. altrimenti esempalre ben conservato.
Etude agricole de la FAO N°7. Washington, Rome Aout 1907. Plaquette in-8 brochée de 91 pages.
In 8 (cm 16 x 24,5), pp. 112. Brossura editoriale con firma di possesso al piatto anteriore (lieve mancanza reintegrata al piatto anteriore). Brossura editoriale. Estratto editoriale dagli Annali della R. Accademia d'agricoltura di Torino. Saggio in cui l'Autore, ex ufficiale di cavalleria, racconta la propria esperienza di coltivatore nella tenuta denominata Marceru', situata nel territorio di Villafranca Piemonte, nel circondario di Pinerolo, composta da 52 ettari di terreno. L'ultima parte e' dedicata al vigneto che era consociato con la coltivazione di avena, patate, fagioli, barbabietole e rape e che poteva arrivare a produrre 45 ettolitri di vino per ettaro grazie all'uso di cenere e terriccio, ritenuti ottimi concimi per la vite.
In 8 (cm 15 x 21,5), pp. 32. Brossura muta coeva con qualche foro ai piatti. Edizione originale non datata, ma ascritta - a seconda delle bibliografie consultate - a date differenti (1795, 1799, 1800), di questo raro saggio scritto da Vincenzo Virginio, avvocato, agronomo per vocazione, nato a Cuneo nel 1752. Virginio inizio' a studiare la coltivazione delle patate, arrivate dall'America gia' nel Cinquecento, ma non utilizzate nell'alimentazione dell'uomo, e capi' che la loro coltivazione era semplice e che il tubero resisteva ad ogni accidente climatico. L'avvocato cuneese si fece vero e proprio promotore della diffusione dell'ortaggio iniziando anche a distribuirle gratuitamente nei mercati di Torino. A Pinerolo impianto' una coltivazione intensiva di patate continuando la distribuzione gratuita. Non ottenne pero' un grande riscontro - pur avendo dato avvio alla coltivazione della patata in Piemonte - e mori' in solitudine nel 1830. Manno, "Bibliografia storica degli Stati della Monarchia di Savoia", 2407, p. 168 cita anche 1 tavola (non menzionata invece negli esemplari censiti in iccu). La tavola, ad eccezione del Manno, non e' citata in altre bibliografie consultate (ad esempio Fumi, "Fonti per la storia dell'agricoltura italiana", 39, p. 6), quindi e' plausibile ritenere completo il nostro esemplare.
In 8°(18,8x11,4 cm); due opere in 4 tomi: 11, (1), 456 pp. e 6 grandi tavole più volte ripiegate, 528 pp., 500 pp., 176, (4) pp. e 189, (1) pp. Legature coeve in cartoncino rigido giallo. Titolo e numero del volume al dorso (appositamente ed anticamente brunito da coloritura coeva) su fascette rosse e verdi. Qualche lieve difetto alle cerniere. Tagli spruzzati di rosso. Poche pagine uniformemente e lievemente brunite a causa della qualità della carta ma all'interno in ottime condizioni di conservazione. Non comune prime edizioni di due importanti opere di interesse agronomico ed alimentare. La prima opera è scritta dal grande botanico novarese, Giovanni Biroli che "chiamato ad insegnare agraria e botanica all'università di Pavia alla morte di Bayle-Barelle, nel 1815, dopo l'allontanamento di G. B. Balbis dall'Orto botanico della università di Torino, il B. ne ottenne da Vittorio Emanuele I la direzione, oltre alla carica di consigliere straordinario del Protomedicato e a quella di professore di botanica e materia medica nell'ateneo torinese. Nell'Orto botanico riordinò le varie specie e fece costruire una nuova serra calda; pubblicò inoltre un catalogo con aggiunta di note". L'opera contiene capitoli dedicati all'anatomia vegetale, duecento pagine di Botanica, miglioramenti all'agricoltura, i concimi, ai cereali (con un capitolo dedicato al riso), ai legumi, alle erbe oleifere, alle erbe tintorie, alle erbe per usi diversi (con un capitolo dedicato al tabacco, uno allo zafferano, uno al rabarbaro), ai prati, agli orti ed ai giardini (con capitoli dedicati agli sparagi, uno ai carciofi e cardi, uno alle fragole ecc. ecc.), arboricoltura (con tre capitoli dedicati alla vite, uno all'ulivo, uno al mandorlo, uno al pesco, uno al ciliegio, pero, fico, castagno, nocciole, pistacchio) con 150 pagine dedicate agli alberi da bosco o da arnamento dei giardini (con un capitolo dedicato al nasso, uno al lauro, uno alla sofora, betulla, pioppo, ginepro, cipresso, magnolia, mimosa, acero, tiglio, diospiro, uno alle siepi in generale, uno al bosso, crespino, sambuco, lampone, rosa ecc. ecc.) e con l'ultimo volume dedicato all'allevamento di cavalli, buoi, bovini, capre, colombi, oche, maiali ma anche con un capitolo dedicato all'allevamento dei cani, uno all'apicoltura. L'ultimo volume ha capitoli dedicati all'architettura rurale, alle scuderie dei cavalli, alle stalle dei bovini, all'ovile, al porcile, al pollaio, alla colombaja, all'alveare, al fienile ed al porticato, alla cantina, alla cascina e alla lattiera, al forno e alle stuffe, alla ghiacciaia. La seconda opera è invece la prima rara edizione del celebre Vocabolario Agronomico del famoso agronomo originario di Taranto, l'abate Giovanni Battista Gagliardo. L'autore che insegnò a lungo Agricoltura al Seminario di Taranto si impegnò grandemente nel tentativo di migliorare le tecniche agricole del territorio tarantino. Il suo vocabolario ebbe enorme successo e diverse riedizioni ed è considerato importante per i termini non scientifici, agro-alimentari e addirittura dialettali in esso esplicati. Due non comuni prime edizioni di importanti testi di interesse agricolo, botanico e veterinario.
In-8° pp. VIII-395 con 133 fig. n.t. Bross. edit. con tracce del tempo.
solo volume II°- formato in 8°- leg. in bross.non coeva-362 pagine + 9 di indice- presenti in questo volume il libri IV " Delle viti e vigne e della coltura loro, e della natura e utilità dei loro frutti" -V " Degli alberi, natura e utilità del loro frutti"- VI " Degli orti e della natura e utilità delle erbe che si seminano in quelli, come delle altre che in altri luoghi senza industria naturalmente nascono"- qualche sporadica fioritura
2 voll. in 8, pp. VIII + VIII + 472 con una cartina f.t. rip.; XII + 574 con 15 tavv. f.t. inc. all'acq. piu' volte rip. Alcune cc. si presentano brunite. Qualche taglietto alle tavv. f.t. Legatura in p. pl. coeva con tasselli ai d., tit. e caratteri oro. Rarissima edizione originale di questo importante trattato sulla coltivazione del grano e la panificazione scritto da Parmentier insieme a Rozier, Lasteyrie, Delalause. Nella prima parte dell'opera sono ricostruiti i sistemi agrari dei Romani e dei Francesi, seguono i principi generali per la coltivazione della terra, con la classificazione dei vari tipi di terra, e i sistemi per modificare quelle improduttive, l'influenza climatica. Nella seconda parte sono analizzati i vari tipi di farine (frumento, granoturco, grano saraceno, frumentone), i sistemi di panificazione, e i diversi tipi di pane e biscotti. Parmentier lavoro' nell'esercito francese in Germania come farmacista durante la guerra dei Sette anni. Si dedico' quindi all'agronomia e agli studi sulle proprieta' chimiche e nutritive della patata, della noce moscata, del grano e della farina, del latte e del ciocccolato. A lui si deve infatti la diffusione della coltivazione della patata in Francia e nel nord dell'Italia tra fine Settecento e inizi Ottocento, coltivazione prima avversata dalla medicina che riteneva che la patata causa della lebbra. Si occupo' quindi dei metodi di conservazione del grano, del granoturco, del vino, dell'aceto e della cerne e dei mezzi per rivelare le sofisticazioni alimentari. Bibliographie agronomique, 2005. Catalogo della raccolta di alimentazione e panificazione Arnaldo Luraschi, p. 60 e 90.
br. Per non dimenticare. Ma allo stesso tempo per raccontare una storia di speranza. Gianbattista Rigoni Stern narra come si è coinvolto in prima persona nella transumanza della pace, un progetto di cooperazione internazionale, che ha fatto rinascere il piccolo allevamento domestico nelle campagne di Srebrenica, tristemente famosa per lo spaventoso massacro di civili inermi che ebbe luogo nel luglio 1995.
In 8, br. ed. pp. 196, tabelle e diagrammi in n. n.t. alcune ill. in n. f.t.;tracce d'uso alla cop., piccolo strappo al dorso, (testa), interno in buono stato, segni del tempo.Luogo di pubblicazione ParisEditore Institut Francais de Recherches Fruitieres outre Mer (IFAC)Anno pubblicazione 1963Materia/Argomento Scienze, Biologia, Agronomia
In 8, leg. in tela con titolo in oro al piatto e al dorso, pp. 238. In inglese.Buone condizioni.Editore Frederick A. Praeger Anno pubblicazione 1968Materia/Argomento Agronomia, Agricoltura, Economia, Banana
In 8, bross. ed., pp. 46.Lievi segni d'uso, buone condizioni.Luogo di pubblicazione LondonEditore Her Majesty's Stationery OfficeAnno pubblicazione 1953Materia/Argomento Agronomia, Agricoltura, Banana
In-8° (23x16 cm), tela editoriale con titoli dorati al dorso su tassello nero. Pp 788, (2), figure bianco e nero e tavole-tabelle intercalate nel testo. Collana, "McGraw - Hill Publications in the agricultural sciences". Ottimo esemplare. Fortunatissimo studio empirico dedicato alla pratiche nutrizionali degli alberi da frutto di modo da assicurarne una crescita costante atta alla produttività. Particolare attenzione alla capacità di tenere idratati i canali dell' alburno. Inglese
Trento, ANMS, 1998, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 549/551 con una illustrazione. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
25 cm, ril. in tela, tit. al dorso; pp. xv, 558, diverse ill. e tab, 2 tav. ripiegate f.t; firmetta al frontespizio
in-8°, 125 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [BL-4]
Mm 145x220 Brossura editoriale con bandelle di pp. 231, in stato di nuovo, a cura di Adanella Rossi, Paolo Pieroni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8, pp. 16 + (2b). Intonso. Fascicolo privo di legatura all'origine.
In 8, cm 13 x 20, pp. 16, (da p. 189 a p. 204) + pp. 23 (da p. 56 a p. 78 del vol. 11 ). Brossura rifatta. Inventario delle diverse piante da foraggio che nascono spontanee in Toscana
PP. 7, CM. 31,5X24, BROSS., ALLEGATA LETTERA INDIRIZZATA ALL'AUTORE DAL CONSORZIO NAZIONALE PRODOTTI ZUCCHERO INERENTE ALLA BOZZA.<BR>COMUNICAZIONE LETTA DAL DOTTOR CARLO BIGNAMI AL CONVEGNO TECNICO INDETTO DALL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DELLE INDUSTRIE DELLO ZUCCHERO E DELL'ALCOOL IN PADOVA IL 17 GIUGNO 1934 XII° E.F.