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8vo., First Edition, with frontispiece, plates and numerous illustrations in the text, neat contemporary signature on front free endpaper; green cloth, upper board and backstrip blocked and lettered in black, boards lightly faded else a near fine copy in unclipped dustwrapper. Written by Romany's son, Glyn K. Evens. With the trade ticket of Lodge & Lightfoot of Scarborough on front paste-down. SCARCE IN THIS CONDITION.
<p>19 cm, brossura editoriale in cartoncino, titolo stampato in rosso in cornice tipografica, p. 197. Numerose illustrazioni in nero a piena pagina f.t. Edizione numerata: il nostro n°862.</p>
In-16°, in brossura editorialecon titoli in rosso e nero, pp. (8)197(3); con illustrazioni fotografiche su tavole fuori testo. Buon esemplare, num. 597 di una tiratura non dichiarata.
ill., br. Partito per il fronte greco-albanese nel 1941 e poi nel 1942 per la Russia il protagonista di questa storia rappresenta la dolorosa esperienza di un sopravvissuto a due campagne e anni di prigionia. Renato Salza era un soldato della divisione "Sforzesca" richiamato il 20 gennaio del 1941 nel 53° reggimento di fanteria "Umbria". Il reggimento raggiunse il fronte greco-albanese partecipando ai combattimenti di Mali Scindeli, Mali Trebescines, Klisura. Il 9 aprile dopo quarantadue giorni di linea, il plotone di Salza venne finalmente posto a riposo e spostato nelle retrovie a Cascisti. Di 180 uomini erano rimasti solamente in 38. A luglio, dopo le ultime operazioni, l'unità rientrò a Biella. Il 26 giugno del 1942 Salza partì per la Campagna di Russia inquadrato nell'ARMIR. A Natale dopo la ritirata della "Sforzesca", il soldato, con altri compagni, venne catturato e internato nel campo di concentramento 54/4 di Kamenka dal quale rientrerà solamente nel 1948.
Reprint of the 1st edition with amendments. Fine hbk in glazed pictorial boards, green cloth spine backing, gilt spine lettering. (The living countryside).19426. eng
Documento a stampa a pieni margini (cm. 17x23) datato 2. agosto 1781 stampato a Napoli presso Paolo Severino Boezio a firma del Marchese Giovanni Goyzueta. Tracce di tarletto al margine sinistro. Perfette condizioni.
In 4, pp. 19 + (3b). Br. ed. con rinforzo al dorso.
br. Fin dai primi scavi ottocenteschi, la necropoli di Cuma restituì un gruppo nutrito di vasi in bronzo che si è arricchito nel corso del tempo componendo un corpus che si conservava perlopiù inedito nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il volume costituisce l'edizione sistematica di questa ricca raccolta comprendente vasi interi e frammenti per un arco cronologico che si distende tra la fine dell'VIII secolo a.C. e l'età romana. Ne emerge un profilo articolato dell'artigianato del bronzo e un ruolo inaspettato di Cuma tra stimoli dalla madrepatria, etruschi ed italici.
brossura Preliminarmente alla ripresa delle ricerche archeologiche sull'acropoli di Cuma da parte di un gruppo di lavoro della Seconda Università degli Studi di Napoli, il volume raccoglie studi e documenti sul tempio che occupa la terrazza superiore della rocca cumana. Indagato nel corso della prima metà del XX secolo, il volume ripercorre le vicende che hanno condotto al comporsi del monumento archeologico contemporaneo. Nel dialogo dei diversi contributi e nella articolazione di una prima sezione di documenti, si evidenziano problemi e punti critici, tematiche e prospettive di ricerca nell'ambito di una più generale discussione sui culti e sulle architetture della città antica.
8vo., First Edition, with title-vignette and illustrations in the text, free endpapers faintly spotted; green cloth, gilt back, a very good, clean copy.
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, pp. 278, (4), con illustrazioni in bianco e nero nel testo ed a colori fuori testo. Contributi di Gabriella Bucco, Liliana Cargnelutti, Laura Cerno, etc. Catalogo della Mostra: Udine, Museo della Città, 3 Ottobre 1997 - 16 Marzo 1998. Prima edizione. Minima abrasione al dorso e tracce di polvere; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, slightly tanned page edges, sunned spine, very slightly foxed and no bumping to corners. 100pp. A guide for students taking up landscape painting. With twenty-five tipped-in landscape colour plates, many full-page.
Features: Fighters of the Fifties No. 25 - F-102; Hawker Fury; The Habbaniya Campaign - Part 3; Tales of an Indifferent Naval Pilot - Part 1; Oshkosh '81; British Pre-War Ultra-lights No. 39. Lovely copy with light wear. Magazine
Mm 160x250 Volume rilegato in mezza pelle con titolo in oro al dorso, piatti marezzati, xxxv-453 pagine. Prima edizione in lingua francese - french text. Una minuscola firma al frontespizio, tagli inevitabilmente un poco ingialliti, perafltro copia in ottime condizioni con legature ben salde. Mantenute le copertine della brossura originale. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Liborio Rinaldi, ingegnere, appassionato di storia, ama sviscerare i retroscena delle vicende che narra con approfondimenti derivanti da pazienti ricerche d'archivio. Della sua numerosa produzione letteraria, questo è il terzo libro storico, che segue "Ci caricammo di pedocchi", il diario del caporale Cesare Rossi di Suna scritto durante la seconda guerra d'indipendenza del 1859 e "Datemi il sole", vita e opere del pittore Giuseppe Rinaldi. In "Stai attento, che qui si muore!" si raccontano, quasi come in un romanzo, ma con una documentazione rigorosa, le vicende che fecero da contorno alla seconda battaglia dell'Isonzo. "La partenza per la guerra non era altro che una delle tante 'partenze per il destino' contro il quale era inutile ribellarsi, contadino e soldato sconosciuto, uno dei tanti"
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 267 p., ills. th a focus on the humanitarian side of the Battle of Gallipoli. Journalist Bülent Günal compiled from 100 Vatican documents, focuses on the story of young ANZAC lieutenant and underscores the favorable attitude of the Turks for their enemies at the time of the Battle of Gallipoli. The book with a focus on the humanitarian side of the Battle of Gallipoli. Published by Kültür AS to mark the centenary of World War I, the book was inspired by the true story of a young ANZAC lieutenant and was written after secret Vatican documents were released thanks to the efforts of Rinaldo Marmara, the press secretary of Turkey's Catholic Bishops Conference and Cultural Attaché, who worked to uncover for them for three years. The book opens with historical documents that feature the correspondences between the Vatican, which was closely following the war, and its Istanbul representative, Monsieur Dolci. It then picks up momentum by featuring the family's letters to Pope Benedict XV that pleaded with him to find where lost soldiers were buried. Amid the chaos of war, Ottoman War Minister Enver Pasha paid particular attention to graves and ordered the generals to respect them, and even directly told soldiers to take care of them. Upon the request of English, French and Austrian families, the graves of dead soldiers were searched for.
ISBN 88-87114-24-2 <BR>p. 242
brossura La presente dispensa è stata pensata per il corso di Elettromagnetismo e Campi del Politecnico di Milano. Si differenzia da altri libri già presenti in letteratura (e sicuramente più completi e organici), per l'approccio semplificato, che consente la comprensione dei fondamenti della teoria dell'elettromagnetismo anche ad allievi non in possesso degli strumenti matematici di calcolo differenziale vettoriale. Dopo brevi richiami sul concetto di campo e sul calcolo vettoriale, viene ripresa in sintesi la teoria dell'elettrostatica e della magnetostatica per giungere alla presentazione delle equazioni di Maxwell in forma integrale e differenziale. Sono quindi descritte le proprietà delle soluzioni più semplici delle equazioni di Maxwell: le onde piane uniformi. La teoria dell'elettromagnetismo è infine applicata allo studio delle linee di trasmissione, sia come veicoli della propagazione guidata sia come elementi circuitali, affrontando l'importante problema dell'adattamento.
(Coll. del Museo Trentino del Risorgimento).<BR>8°, pp.311 (2) 1 b. + 3 tavv. fotogr. f.t., legg. increspate. Ottima mz. pelle blu recente con angoli, nerv. e tit. oro aldorso., conserva la br. edit. Il Baratieri nacque a Condino l'12 nov.1841 e morì a Sterzing nel 1901. Partecipò alla spedizione dei Mille, poi si arruolò nell'Esercito itaòiano, dove divenne colonnello. Con lo pseudonimo di "Fucile" scrisse diversi articoli sul Fanfulla. Convinto sostenitore della politica coloniale in Africa, nel 1876 fu deputato per 7 legislature. Nel 1887 ebbe il comando di vari battaglioni nel Corpo di spedizione in Africa, nel 1891 ebbe il comando di tutte le truppe e poi fu governatore della Colonia Eritrea. Tra il 1894 e il 1896 prese Cassala, Coati, Senafè, ma dopo la rotta di Adua, subì un processo e fu esonerato dall'esercito. Si ritirò ad Arco, dove nel 1898 pubblicò le Memorie d'Africa, s'ammalò gravemente, morì nel 1901 e fu sepolto ad Arco. Questo vol. contiene anche lo stato di servizio del generale, le note biografiche dei vari mittenti e destinatari del carteggio, oltre al vastissimo carteggio.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 160pp. Some of England's finest examples of both natural and man-made scenery, photographed in colour by Rob Talbot and described from historical, geographical and natural perspectives by Robin Whiteman.
brossura Le campagne elettorali degli ultimi anni sono accompagnate da un ampio dibattito sulle fake news e sulle logiche del potere al tempo di internet e dei social network: è la rivoluzione del fake, sempre più protagonista nell'arena politica dei nostri giorni. Il marketing elettorale e le manipolazioni dell'informazione non sono fenomeni recenti, ma solo con la rete si è arrivati ad annullare le distanze sul piano dello spazio e delle gerarchie. Il caso di Alex Anderson, finto candidato alla presidenza degli USA nel 2016, è il simbolo di questa nuova stagione politica: il congressman frutto della fantasia di un autore italiano ottiene seguito e consenso perché costruito in maniera credibile. Non è vero, ma verosimile, e questo basta in una società in cui le notizie si susseguono così velocemente da non poter essere verificate con attenzione. L'analisi della campagna elettorale di Anderson è ripercorsa con continui riferimenti storici e presenta un interrogativo di fondo: non è stata altro che una democratica illusione? La tesi di laurea dell'autore, presentata in veste editoriale e arricchita dalla prefazione di Alessandro Nardone - il "vero" Alex Anderson - prova a dare una risposta.
VG/VG First Edition. DJ is a little worn, otherwise no significant faults with book or DJ. Octavo 254pp. The author tells the story of the Israeli campaign to take the Sinai Peninsula.
Buono stato, coperta in cartoncino patinato semimorbido, pochi segni d'uso, cerniera stretta, tagli e pagine ottimamente conservati. Fa parte della collana Praeger Series in Political Communication. I edizione. Numero Pagine 221 USATO