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Mm 160x240 Brossura editoriale con alette, pp. VII-406 con alcune illustrazioni in nero nel testo. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. L'autore di "L'universo elegante" e "La trama del cosmo" affronta la domanda delle domande: il nostro è l'unico universo? Un tempo, la parola universo significava tutto ciò che esiste. Ogni cosa. Ma negli ultimi anni le scoperte della fisica e della cosmologia hanno portato un certo numero di scienziati a concludere che il nostro universo potrebbe essere uno dei molti esistenti. Con una prosa cristallina e un uso ispirato dell'analogia, Brian Greene illustra il ventaglio delle proposte di "multi-verso" che emergono da teorie sviluppate per spiegare le sofisticate osservazioni delle particelle subatomiche e delle oscure profondità dello spazio: un multiverso in cui chi sta leggendo questa frase ha un numero infinito di doppi che leggono la stessa frase in universi distanti; un multiverso che comprende un vasto oceano di universi-bolla, dei quali il nostro non è che uno; un multiverso che nel corso del tempo attraversa lo stesso ciclo all'infinito, un altro che forse è sospeso a pochi millimetri da noi e tuttavia rimane invisibile, un altro ancora in cui ogni possibilità permessa dalla fisica quantistica prende vita. Da ultimo un multiverso, forse il più strano di tutti, fatto esclusivamente di matematica. Greene, uno dei più importanti fisici e scrittori di scienza, ci guida in un'esplorazione di questi mondi paralleli, che rivela quanta parte della vera natura della realtà potrebbe essere nascosta al loro interno.
378 pages. "Covers the Philadelphia Flyers like no other sports franchise has ever been covered before. Gives you the whole story: on the ice, in the dressing room and behind the scenes. From the campaign to gain an NHL franchise in 1965, through the building of a hard-hitting Stanley Cup Championship roster that performed at its best after Kate Smith's thundering rendition of "God Bless America"... from the tragic loss of Pelle Lindbergh to the controversy-strewn signing of Eric Lindros... from the first shovel in the ground to build the Spectrum to the complex negotiations that resulted in the construction of the new CoreStates Center... from the Leach-Barber-Clarke line to the Legion of Doom... sets new standards for contemporary sports history." - from dust jacket. Clean, bright and unmarked. Negligible wear. Dust jacket preserved in glossy new archival-grade Brodart cover. A beautiful copy of one of the finest hockey works we have seen. An absolute must for the serious Flyer fan. Book
8vo., First Edition, with a portrait frontispiece; cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
Mm 170x240 Brossura editoriale di 128 pp., copertina illustrata a colori, illustrazioni in nero e a colori nel testo, dedica d'appartenza al frontespizio. Perfetto stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
<p>20 cm, brossura editoriale illustrata, p. 64. Numerose fotografie in nero e a colori dei dipinti dell'autore. Assai ben conservato.</p>
Hand-numbered 123 of 200. xii, 234 pages. Reprint of the 1818 first edition. Fold-out map of the principal theatre of the war at title page. Two fold-out tables. Light wear and external soiling. Contents clean, bright and unmarked. Binding tight. A quality copy. Book
8vo., First Edition, signature on front free endpaper; blue cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy.
Mm 245x310 Catalogo mostra - Volume nella sua brossura originale, 131 pagine con numerose figure in nero e a colori lungo l'intero testo. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked laminated boards and no bumping to corners. 160pp. The history of change and development in Britain's villages is an intriguing story, described in the introduction to this book. Over 115 villages are featured and beautifully illustrated, from cosy thatched cottages, to the wild and remote hamlets of the Scottish Highlands.
8vo, 255 pages, illustrated by David Thelwell. eng
1st edition. Hardback in a protected dust jacket. VG/VG (price clipped). Illustrated by David Thelwell. ISBN 0233970827. Jacket painting by Richard Bell. 17526. eng
12mo, 246 pages, tables. eng
201p. Hardcover Very good condition good
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 239 pages in larger format with a great many b&w photos, maps. Chapters include: Battle of the Scheldt, Winter on the Maas, The Rhineland campaign, The final phase, De Bevrijding,
1 Vol. In-4 m. pelle editoriale, cofan. editoriale ill pag. XL-360 232 ill. b/n n.t. e 56 tavv. a col f.t Opera bella ed importante, come nuova PROG 31892 CATT_ATT 43
Mm 300x300 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 256 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Copia in condizioni di nuovo - brand new in original shrink wrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GUIDA 1999 348 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Nel corso degli ultimi vent'anni sulle vicende della cultura filosofica e scientifica della Sicilia del Settecento e del primo Ottocento si sono addensati problemi e domande alle quali questo volume si propone di rispondere evitando la deriva della storiografia municipalista e delle ricostruzioni ideologiche, che fin qui hanno caratterizzato molti degli studi sull'argomento. In tal modo, la conoscenza del pensiero meridionale si arricchisce di particolari non irrilevanti, che ne permettono una comprensione più articolata e chiara nelle sue spinte pratiche e nella sua dinamica concettuale. Giuseppe Bentivegna insegna Storia della filosofia contemporanea presso l’Università di Catania. Tra le sue pubblicazioni: ’L’epistemologia di Jean Ullmo’ (1993); ’Storicismo e Sociologia del Diritto in Emerico Amari’ (1997). Ha curato l’edizione del secondo libro inedito della ’Critica di una scienza delle legislazioni comparate’ di Emerico Amari (1996). Indice Presentazione di Corrado Dollo Premessa Dal riformismo muratoriano alle filosofie del Risorgimento Parte prima. I paradigmi della tradizione nella Sicilia del Settecento Introduzione I. Dal Buon Gusto all'anti-Illuminismo - Il sogno Accademico e la tradizione - L’Aufklärung muratoriana e le prime reazioni in Sicilia - Modelli di apologetica e politica culturale - Superstizione e regolata devozione - Verso l’illuminismo II. Pierre Nicole e il Giansenismo di Giovanni Agostino De Cosmi - Il dibattito sul Giansenismo - L’educazione pubblica - Le ’Istruzzioni sopra le virtù teologali’ - Solidarismo e riformismo Parte seconda. Saggi per la storia della filosofia dell’Ottocento Introduzione I. Utilitarismo e cattolicesimo in Vito D’Ondes Reggio - Le ’Memorie legislative ed economiche’ - L’esilio - L’Introduzione ai principi delle umane società’ - La libertà individuale e lo Stato - Conclusioni II. Scienze dell’umanità e ideologia in Benedetto Castiglia - Filologia e metodo storico - Le scienze dell’umanità - Autonomismo e rinnovamento religioso III. Scienze della terra e filosofia della vita in Carlo Gemmellaro - La formazione intellettuale - Il rinnovamento scientifico europeo - Gli ’Elementi di geologia’ - Creazionismo ed evoluzionismo - ’La Vulcanologia dell’Etna’ - La storia della geologia - Conclusioni Repertorio degli scritti di Carlo Gemmellaro Nota bibliografica Indice dei nomi Soggetti: Storia culturale e sociale, Cultura filosofica, Sicilia, Settecento, Ottocento, '700, '800, Meridionalismo, Pensiero, Sud, Intellettuali, Ideologie, Storiografia, Storicismo, Saggi, Illuminismo, Domenico Scinà, Storia letteraria, Carlo Gemmellaro, Benedetto Castiglia, Scienze, Vulcanologia, Etna, Evoluzionismo, Religione, Teologia, Metodo storico, Risorgimento, Tradizione, Buon gusto, Superstizione, Giovanni Agostino De Cosmi, Giansenismo, Educazione, Pedagogia, Utilitarismo, Cattolicesimo, Vito D'Ondes Reggio, Società, Diritto, Massoneria, Filosofia, Saggi Parole e frasi comuni accademico alcuni buon gusto Carlo Gemmellaro Caruso Castiglia catanese Catania cattolica cattolicesimo Charles Lyell Chiesa civile Compagnia di Gesù controriformista Cosmi costituisce cristiana Cristo critica cultura culturaleD'Ondes Reggio Décalogue dedicato dell'Accademia dell'Etna devozione diritto ecclesiastici economica elementi Epiro europea fede filosofia fondo Gesuiti Giansenismo GIARRIZZO Gioenia Giuseppe ideologiche Ignazio Paternò Castello individuare inediti intellettuali Istruzzioni leggi liberale libertà Lyell massoneria mente metafisica metodo Metropolitana di Palermo Migliaccio modello moderna Mongitore morale Muratori muratoriana Napoli naturale Nicole nobili nuova palermitani palermitano Palermo particolare Paternò Castello Pierre Nicole polemica politica popoli principio progresso proprietà pubblica ragione rapporti realtà regole religione religioso ricerca riferimento riflessioni riforma Romagnosi saggio Salvatore Ventimiglia santa santa Rosalia scientifica scienze dell'umanità Scinà scritto secolo sembra Settecento Sicilia siciliana sistema sociale società spirito Statistica storia storica studi sviluppo Teatini teologia teoria testi tradizione turale umano uomini veda Vergine Vico virtù vulcanologia
One of a series of discussion pamphlets on issues concerned with nuclear disarmament and the dangers of nuclear war. 16 pages. Circa 1965
br. Ricostruire oggi l'avventura intera del poeta più 'romanzato' del '900 richiede ancora di tenere a bada le mitografie del folle orfico. La sua singolare fortuna, alterna ma in crescita lungo tutto il '900, è in questo modo arrivata all'occhio disincantato di un'epoca che sembrava aver già messo agli atti la morte del genere lirico insieme all'eclissi dell'immagine 'costruttiva' della letteratura. Eppure, un profilo come questo, che ricostruisce il denso background culturale di Campana, non elude il dato della singolare attualità dei Canti Orfici come linguaggio che prova a dire il senso della fine e un sogno di rinascita, la metamorfica (e ancora nostra) apocalissi del vivere, con la voce inconfondibile di un pensiero poetante divenuto opera, 'modernità' in primo luogo italiana, ma che delinea valori formali da collocare ormai nella grande tradizione 'orfica' della poesia europea, fra le voci più alte del '900: quelle di Trakl, di Rilke e di Valery. Ad essere dilucidato è qui il come, la forma di quel canto della fine e della rinascita, la sua grandezza incompiuta, figlia di una tragedia personale e di tutti (la Grande Guerra, la cosiddetta pazzia, l'internamento): una scommessa gettata nel frastuono dell'eccitata Italietta giolittiana con lo spirito del 'tramontare' (nutrito da una personalissima lettura di Nietzsche), che semina ancora una struggente empatia per la sua esemplarità perfino antropologica, quella di un'utopia e di una dissidenza...
br. Il Centenario dei campaniani Canti orfici è l'occasione per rivolgere uno sguardo non meramente celebrativo alla vicenda di un grande libro del '900 e alle svolte del gusto con cui è stato finora (talora in modo controverso) giudicato. Dopo un confronto critico che ha attraversato tutto il secolo, l'occasione risponde a una domanda di fondo: se ancora sia soltanto un'ipotesi il diritto di Campana ad essere annoverato fra le grandi voci della poesia europea. L'occasione è colta anche per mettere a confronto l'esemplarità di un mito e di una patologia del 'poeta pazzo' - mito e patologia legati in vari modi ai ritardi della scienza e del costume dell'Italietta giolittiana - con alcune delle numerose voci che il montaliano 'male di vivere' e un diffuso disagio della mente hanno fatto risuonare nella prima parte del così detto secolo dell'ansia.
Grande folio (490 x 320 mm), frontespizio, 52 cc. (incl. 5 carte di testo e 47 fogli con 49 tavole). Le tavole includono un ritratto calcografico del dedicatario dell'opera Cardinal Pietro Ottoboni, pro-nipote del papa Alessandro VIII disegnato da Pietro Lucatelli, 29 tavole disegnate e incise da Pietro Sancti Bartoli (4-8, 24- 45, 49, 50). Leggere fioriture, normalemente non prossime alle incisioni; legatura in piena pelle coeva con minori difetti alle cuffie e agli angoli. Bella copia, completa e genuina. Lo stampatore é indicato al colophon: 'Ex Typographia Io: Francisci de Buagnis'.
Interessante opera del 1595 sulla storia dell'Ungheria scritta dal notaio veneziano Giovanni Nicolo Doglioni (1548-1629). Doglioni perse la sua famiglia durante l'epidemia di peste del 1576. Si ritirò a vita privata e scrisse storie di Venezia, Belluno e quest'opera, considerata come la prima storia moderna dell'Ungheria. L'autore inizia con la descrizione del paese, il clima, gli abitanti e la lingua. Prosegue con la storia a partire dalla sua occupazione da parte dei romani, gli unni nel IV secolo e l'invasione dei magiari per concludersi con la battaglia di Giurgevo nel 1595 quando Sigimondo Bathery principe di Transilvania venne sconfitto dall'Impero Ottomano. L'opera è in particolare apprezzata per l'accurata descrizione delle campagne turche nel XVI secolo. Subito dopo la carta b4 la mappa ripiegata dell'Ungheria di Girolamo Porro, cartografo ben conosciuto per aver lavorato con Ruscelli e Porcacchi. Antico manoscritto ai contropiatti, al verso dell'ultima pagine e all'ultima carta bianca. In buone condizioni. Copertina in piena pergamena seicentesca con titolo manoscritto al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Rottura alla cerniera anteriore. Legatura in buone condizioni ma corpo del libro staccato al piatto posteriore. Pagine in buone condizioni con fioriture e gore d'umidità marginali. Piccolissimo segno di tarlo al margine di piegatura delle prime 25 pagine e da pag. 71 riparato con applicazione di carta da pag. 25 fino a pag. 70 e da p. 89 fino a 102 senza perdita di testo; al margine superiore da pag. 168 alla fine riparato con applicazione di carta senza perdita di testo. In 8 cm 22,5x16,5. Pp. (32)+209+(2). Peso Kg. 0,322. Interesting work of 1595 about the history of Hungary written by the notary from Venice Giovanni Nicolo Doglioni (1548-1629). Doglioni lost all his family during plague epidemic of 1576. He retired and wrote histories of Venice, Belluno and this work, considered as the first modern history of Hungary. The author begins with the description of country, climate, inhabitants and language. Then history from its occupation by romans, huns of IV century and invasion of magyars. It ends witht he battle of Giurgevo in 1595 when Sigimondo Bathery prince of Transilvania was defeated by Ottoman Empire. The work is particularly appreciated for the accurate descriptions of turkish Campaigns in XVI century. After page b4 folded map of Hungary by Girolamo Porro, cartography well known because he worked with Ruscelli and Porcacchi. Antique manuscript in the counterplates, in the verso of the last page and in the last endpage. In good conditions. Full parchment cover of 17th century with handwritten title in the spine in good general conditions lightly worn in the extremities. Crack in front hinge. Binding in good conditions but the body of the book detached in the back plate. Pages are in good conditions with foxing. Very little worming in the folding edge of the first 25 pages and repaired with application of paper from pag. 25 until pag. 70 and from p. 89 until 102 with no loss of text; in the upper edge from pag. 168 to the end repaired with application of paper with no loss of text. In 8 cm 22,5x16,5. Pp. (32)+209+(2). Weight Kg. 0,322