1 296 résultats
br. Dall'inizio degli anni Cinquanta fino alla morte, avvenuta nel 1990, Bell ha dedicato gran parte dei suoi studi - oggi considerati fra i più decisivi del secolo scorso - ai fondamenti della meccanica quantistica. Nel 1987 la quasi totalità dei suoi lavori di contenuto fondazionale è stata raccolta in questo libro, divenuto ormai una pietra miliare nel campo. Bell ha infatti riaperto il problema che soggiace a tutti gli altri: quale realtà possiamo attribuire ai mattoni microscopici che costituiscono la materia? Un problema che si pose per la prima volta con urgenza nei primi due decenni del Novecento, allorché i fisici furono costretti dai fatti sperimentali a constatare che alla materia microscopica non si poteva attribuire uno specifico "dove" e che la logica a essa applicabile cozzava violentemente con il senso comune. A questo stato di cose reagì Einstein, che insieme a Podolsky e Rosen tradusse lo strano comportamento previsto per le particelle microscopiche in un apparente paradosso insito nella teoria: il paradosso detto EPR dalle iniziali dei loro nomi. Trent'anni dopo Bell rianalizzò tutta la situazione EPR, e sintetizzò nell'ormai famosa "disuguaglianza di Bell" un criterio in grado - in linea di principio - di dirimere sperimentalmente il paradosso. Alain Aspect, prima di altri, portò avanti l'esperimento, avvalorando una novità sconvolgente: particelle opportunamente preparate si comportano come se fossero una cosa sola anche quando sono separate da distanze arbitrariamente grandi.
In-8° pp. 68, bross. edit. ill. Ottimo stato.
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket price clipped but not torn with very faint marking to front and a little creasing to edges. 104pp. An unusual book written by a top business man with a fascination for the countryside. He explores in words and photographs the Welsh dingle near where he lives with many studies of the animals there. Foreword by Sir Peter Scott.
ill., ril. Gli anni del poeta Dino Campana nel manicomio di Castel Pulci fino alla morte e la definitiva sepoltura nella Badia di Settimo, a Scandicci.
In-16°, in brossura editorialecon titoli in rosso e nero, pp. (8)197(3); con illustrazioni fotografiche su tavole fuori testo. Buon esemplare, num. 597 di una tiratura non dichiarata.
<p>19 cm, brossura editoriale in cartoncino, titolo stampato in rosso in cornice tipografica, p. 197. Numerose illustrazioni in nero a piena pagina f.t. Edizione numerata: il nostro n°862.</p>
Mm 170x245 Prima edizione - Volume nella sua brossura originale, 241 pagine con ampia documentazione iconografica in appendice. Minimi segni d'uso, opera in ottime condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 160x240 Collana "officina delle lettere" - Volume nella sua brossura originale, 223 pagine con alcune figure in nero nel testo. Buona copia.
br. Dino Campana è stato un'anomalia nella storia della letteratura italiana: "Il poeta di una breve stagione" scrisse Eugenio Montale che definì la sua poesia in prosa come "europea musicale colorita". È per questo che a distanza di un secolo la sua poesia, legata indissolubilmente alla sua odissea biografica, continua ad affascinare molti lettori. Dopo la morte in manicomio nel 1932, i più importanti intellettuali italiani, da Alfonso Gatto a Carmelo Bene a Sebastiano Vassalli, hanno rivalutato la figura del poeta di Marradi definendolo in tanti modi: "poeta notturno", "poeta visivo" e persino "poeta maledetto". Perseguitato dal seme della follia fin dall'infanzia, in conflitto con gli intellettuali sostenitori del Futurismo, vittima di un amore impossibile con la scrittrice Sibilla Aleramo, Campana è riconosciuto oggi come uno dei più grandi poeti del '900, vissuto unicamente al servizio della "parola", ostile fino all'ultimo a un sistema di valori e a una società che stavano andando rapidamente in pezzi.
La matrice nietzschiana del pensiero campaniano è fin troppo evidente: esistere è adesione orgiastica alla vita anche passando attraverso il dolore, condizione vera e perciò necessaria. Il crepuscolo si riconosce quindi come luogo reale dove l’esperienza materiale si inscena nel teatro tragico della vita. La realtà cromatica è trasferita su piani onirico-simbolici riverberanti il dolore elevato melodiosamente dentro la luminosità aurea dell’amore. Così il melos sostituisce il vessillo della morte baudeleriana sul cranio dell’angoscia e l’ascolto estasiato della voce infinita dello spirito dichiara l’esperienza vittoriosa della realtà come strumento necessario alla vita. È fondamentale per Campana trasmettere in poesia ciò che ha compreso in ambito filosofico; in arte si possono allargare all'infinito le corrispondenze tra la materia, la sua forma e l’Io cosciente. Dino Campana apre i "Canti orfici" con un poemetto in prosa poetica. È "La notte": un viaggio di andata e ritorno, un discendere e un risalire lungo un percorso di purificazione dello spirito umano per varcare il ponte della conoscenza. Il poeta ripercorre i sentieri tracciati dai grandi scrittori e filosofi della seconda metà dell’Ottocento e in particolare da Friedrich Nietzsche di cui raccoglie l’eredità lasciata nei suoi saggi sulla volontà di riscatto dalla natura istintiva e bestiale dell’uomo. Ma la poesia di Campana è soprattutto un inno all’arte celebrato per scongiurare la crisi esistenziale che la civiltà occidentale sta attraversando a causa della decadenza dei suoi valori costitutivi. Un linguaggio sperimentale nuovo orchestra in modo ascensionale e progressivo la sospensione del tempo materiale in immagini sempre più rarefatte che conducono il lettore a essere il Myste lungo la trasfigurazione oltredimensionale della realtà. L'epopteia è il tema di questo saggio: la notte mistica diventa traguardo pieno, coscienza volitiva e visionaria per portare l’uomo lungo un percorso iniziatico aldilà del bene e del male. Autori: Aky Vetere.
cm. 17 x 24, xviii-242 pp. con 4 tavv. f.t. di cui 2 a colori e 91 ill. n.t. Cultura e memoria Gli autografi che qui si raccolgono, spersi in diversi fondi, archivi e biblioteche d?Italia, anticipano, fanno parte o rappresentano un epilogo ai ?Canti Orfici?, il solo libro scritto dal poeta, edito nel 1914. I documenti sono stati rigorosamente ordinati, trascritti e riprodotti fotograficamente, per riscattarli da una sorte che ?? stata ed ? infelice come quella dell?autore?, e avviare quel discorso completo tanto sollecitato dalla critica sull?opera del poeta vagabondo, visionario e orfico. The autographs collected here, dispersed in various Italian funds, archives and libraries anticipate, are part of and represent an epilogue to ?Canti Orfici?, the only book that the poet wrote, published in 1914. The documents have been rigorously put into order, transcribed and photographically reproduced to save them from a destiny that ?is and has been inappropriate like that of the author? and to set forth discussions, often solicited by critics, on the work of the vagabond, visionary and orphic poet. 505 gr. xviii-242 p.
Anni Quaranta. Fotoriproduzione, b/n, cm 17,5 x 24,5 (la parte figurata) più margini. Minime macchiette ai margini.
In 8° (21X14,5 cm.); (4), 20, pp. Legatura originale colorata con titoli, fregi e incisione xilografica al piatto. Curata veste grafica con testatine e finalini xilografici. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione di questa pubblicazione del celebre Collegio-Convitto Campana localizzato al centro di Osimo e che prende il nome dalla celebre famiglia dei Campana di Osimo. La famiglia si estinse alla fine del XVII secolo, con la morte dei due fratelli Muzio (1685) e Scipione (1698), discendenti di Federico, famoso uomo d'armi, che lasciarono un testamento nel quale si chiedeva che una volta estinta la famiglia, il palazzo e tutti i beni della stessa venissero devoluti alla Compagnia della morte, per l'istituzione di un convento di monache cappuccine nello stesso palazzo.
Mm 120x185 Seconda edizione corretta e aumentata. Volume con copertina flessibile, legatura originale in tela celeste, tagli superiori rossi, IV-342 pagine. Lievi segni del tempo, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 125x190 Terza edizione riveduta e aumentata di un'appendice. Volume cartonato, legatura non editoriale in tela con titoli oro su tassello verde al dorso, piatti originali conservati, IV-344 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIETTE ALLA COPERTINA, LIEVE BRUNITURA. FIRMA IN ANTIPORTA. SENZA SOVRACCOPERTA. Le 373 illustrazioni provenienti dal Museo di Storia Contemporanea 1914-1915 fanno da contorno al periodo storico compreso dall'attentato di Sarajevo ai trattati di pace del 1919. Descrizione bibliografica Titolo: La guerra 1914-1918: documenti di storia contemporanea Curatore: Leopoldo Marchetti, Elena Larsimont Pergameni Editore: Milano: Pubblital, 1964 Lunghezza: 366 pagine; 27 cm; [14] c. di tav.: ill Peso: 1,6 Kg Collana: Collana storica: dall'unità d'Italia ai nostri giorni Soggetti: Storia contemporanea, Novecento, Grande Guerra, Prima guerra mondiale, Militaria, Collezionismo, Libri illustrati, Libri Vintage, Rari, Grandi Potenze, Conflitti, Nazionalismo, Imperialismo, Colonialismo, Imperi, Campagne militari, Fronte occidentale, Orientale, Europa, Fonti documentarie, Germania, Austria, Serbia, Jugoslavia, Impero austro-ungarico, Inghilterra, Francia, Italia, Stati Uniti, Russia, Rivoluzione bolscevica, Comunismo, Versailles, Armamenti, Industria bellica, Eserciti, Neutralità, Isonzo, Piave, Caporetto, Vittorio Veneto, Battaglie, Cadorna, Diaz, Intesa, Triplice Alleanza, Tecnica, Irredentismo, Balcani, Patriottismo, Propaganda, Pagine di giornali, Salandra, Bissolati, Sidney Sonnino, Socialismo, Giolitti, Nitti, Orlando, Ansaldo, Albertini, Corriere della Sera, Interventisti, Patto di Londra, Approvvigionamenti, Armi, Munizioni, Contemporary History, Twentieth Century, Great War, World War I, Collectibles, Illustrated Books, Vintage Books, Rare, Great Powers, Conflicts, Nationalism, Imperialism, Colonialism, Empires, Military Campaigns, Western Front, Eastern Europe, Documentary Sources, Germany, Yugoslavia, Austro-Hungarian Empire, England, France, Italy, United States, Bolshevik Revolution, Communism, Versailles, Armaments, War Industry, Armies, Neutrality, Vittorio Veneto, Battaglie, Cadorna, Entente, Triple Alliance, Technique, Irredentism, Balkans, Patriotism, Newspaper Pages, Socialism, Interventionists, London Pact, Procurement, Weapons, Ammunition Parole e frasi comuni 28 agosto americana armato Austria Austria-Ungheria austriaci austroungarico avvenimenti Isonzo battaglia della Somme Becker Belgio bellici blocco britannico Caporetto cartolina civili collettiva combattenti conflitto dichiarazione donne dopoguerra economica eserciti europei fianco forze francese Francia Gabriele D'Annunzio generale Georg Grosz Germania Giappone giornale governo Gran Bretagna gruppo Marna Jutlnad guerra mondiale inglese italiani Jean Jaurès Karl Liebknecht Kerenskij entrata in guerra Inghilterra Lenin Imperi centrali luglio maggio manifesto milioni militare militari mitragliatrice mobilitazione mondo nazionale Marxismo nemico neutrali operai ottobre pace Pacifico Paesi pagina a fronte patriottici politica popoli potenze propaganda pubblica rivoluzionari rivoluzione ruolo Russia sentimenti sinistra sociale sogni soldati statunitensi Ta-pum tedeschi trattato di Versailles trincea truppe Turchia uomini vittoria Wilson Linea Hindenburg Ludendorff tattica tedeschi Verdun Jellicoe Joffre John French nemico avanzata Falkenhayn fanteria carri armati
Anni Quaranta. Fotoriproduzione, b/n, cm 17,5 x 24,5 (la parte figurata) più margini. Minime macchiette ai margini.
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, pp. 278, (4), con illustrazioni in bianco e nero nel testo ed a colori fuori testo. Contributi di Gabriella Bucco, Liliana Cargnelutti, Laura Cerno, etc. Catalogo della Mostra: Udine, Museo della Città, 3 Ottobre 1997 - 16 Marzo 1998. Prima edizione. Minima abrasione al dorso e tracce di polvere; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
ill., br. Sin dai giorni che la seguirono, l'occupazione dei territori del Friuli e Veneto, avvenuta in seguito alla sconfitta di Caporetto, non ha mai smesso di essere sotto i riflettori, né ha cessato di attirare l'attenzione dei lettori e degli storici. Ma nonostante la copiosa produzione letteraria, si è sempre avvertita la mancanza di un'analisi del punto di vista di chi occupò quei territori italiani dopo la sconfitta dell'ottobre 1917: l'esercito austro-ungarico. Il presente lavoro, basato sulla relazione del Magg. Gen. Hermann Leidl, ex-capo del dipartimento amministrativo del comando del Gruppo d'Armate del Feldmaresciallo Boroevi?, finalmente fa luce su di un'attività amministrativa di assoluta importanza sia sotto il profilo civile, che militare. Protagonista è quindi il "mondo alla rovescia", ossia la visione di un'occupante che si trovava alle prese, sia con quello che era a tutti gli effetti un territorio nemico, sia con le prospettive dell'occupato (la popolazione italiana che non era riuscita a fuggire dopo Caporetto), impegnato a sua volta nella disperata lotta per la sopravvivenza e messo di fronte, non di rado, a difficili scelte identitarie.
Stampa all'albumina di misure 150x95 mm applicata su cartoncino di misure 165x110 mm.
[Parma, c. 1973], in-8, br. editoriale, pp. 15, [1]. Estratto con invio dell'autore.
8vo., First Edition, with illustrations in the text; mulberry cloth, gilt back, a near fine copy in price-clipped dustwrapper. Vivid, first-hand account of a Suffolk farm-pupil in the 1930s. Steward, 1142.
8vo., First Edition; cloth, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
1 Vol. In-8 pag. 193. Sovracopt. ill PROG 32810 CATT_ATT 45
Mm 260x310 Volume rielgato in tela, sovraccoperta originale, 288 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo. Libro in condizioni di nuovo - brand new in original shrinkwrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.