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16104 Carte false. Peccati e peccatori del giornalismo italiano. , italiano, AUTORE Giampaolo Pansa TITOLO Carte false. Peccati e peccatori del giornalismo italiano LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Milano - Rizzoli ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1986, V edizione FORMATO 13,5x22 TIPO COPERTINA brossura N° PAGINE 278 ILLUSTRAZIONI non presenti DESCRIZIONE LIBRO Un libro per capire come e perché il nostro giornalismo è quello che ci appare tutti i giorni quando prendiamo in mano un giornale Volume in perfette condizioni.
brossura Cartografie Sociali è una rivista di sociologia, semestrale e peer reviewed, che si colloca nel panorama delle scienze sociali contemporanee come uno spazio di riflessione aperto a diversi contributi della disciplina e luogo di divulgazione del sapere per coloro che, a vario titolo, operano nel sociale, nelle istituzioni, nell'accademia, nel mondo della politica e dell'associazionismo. Le Unità di ricerca sulle Topografie Sociali (URiT) dell'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, che fondano la rivista Cartografie Sociali, si impegnano a promuovere la circolazione delle idee di coloro che considerano il sapere sociologico - "sulla società e per la società" - come utile al confronto, allo scambio e alla condivisione di esperienze teoriche e pratiche di ricerca. Nel progetto Cartografie Sociali esplicito è il rinvio al pensiero di Michel Foucault e Pierre Bourdieu. Con il primo si condivide l'idea che la gestione sincrona di territori e popolazioni costituisca l'essenza profonda dei dispositivi di governo reale delle società tardo-liberali; con il secondo, le categorie spaziali vengono intese - in continuità con la sociologia di Georg Simmel - come un insieme di pratiche tanto materiali quanto simboliche di distinzione/suddivisione del corpo sociale, secondo confini che di volta in volta possono investire le frontiere fra nazioni, città e quartieri urbani come fra religioni, gruppi sociali, luoghi dell'esclusione e aree "di margine".
brossura Cartografie Sociali è una rivista di sociologia, semestrale e peer reviewed, che si colloca nel panorama delle scienze sociali contemporanee come uno spazio di riflessione aperto a diversi contributi della disciplina e luogo di divulgazione del sapere per coloro che, a vario titolo, operano nel sociale, nelle istituzioni, nell'accademia, nel mondo della politica e dell'associazionismo. Le Unità di ricerca sulle Topografie Sociali (URiT) dell'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, che fondano la rivista Cartografie Sociali, si impegnano a promuovere la circolazione delle idee di coloro che considerano il sapere sociologico - "sulla società e per la società" - come utile al confronto, allo scambio e alla condivisione di esperienze teoriche e pratiche di ricerca. Nel progetto Cartografie Sociali esplicito è il rinvio al pensiero di Michel Foucault e Pierre Bourdieu. Con il primo si condivide l'idea che la gestione sincrona di territori e popolazioni costituisca l'essenza profonda dei dispositivi di governo reale delle società tardo-liberali; con il secondo, le categorie spaziali vengono intese - in continuità con la sociologia di Georg Simmel - come un insieme di pratiche tanto materiali quanto simboliche di distinzione/suddivisione del corpo sociale, secondo confini che di volta in volta possono investire le frontiere fra nazioni, città e quartieri urbani come fra religioni, gruppi sociali, luoghi dell'esclusione e aree "di margine".
br. «La natura sociale delle pandemie e i dispositivi di discorso che le accompagnano Un fatto sociale totale. L'antica definizione messa a punto un centinaio d'anni fa (1923-24) da Marcel Mauss (2002) a partire dalla ricostruzione delle pratiche di "dono" indica fenomeni della vita sociale che, pur specifici, appaiono tuttavia in relazione con tutti gli altri, rendendo possibile attraverso la loro analisi la lettura complessiva di un'intera società. La definizione è stata evocata da molti studiosi nel dibattito pubblico che ha accompagnato la pandemia da Sars-CoV-2: l'evento - si è detto - ha trasceso rapidamente i confini dell'ambito "sanitario", per investire con palmare e plateale evidenza le strutture produttive e quelle economiche in generale, i circuiti della decisione politica e le stesse forme elementari dell'organizzazione sociale, a partire dai consumi, dalla vita familiare e dalle relazioni interpersonali. Le sue conseguenze si sono presto estese, altrettanto rapidamente e platealmente, fino a investire la dimensione "simbolica" dell'esistenza: le credenze, i miti e i riti collettivi, le stesse "province finite di significato", vale a dire gli insiemi strutturati di segni, significati ed esperienze coerenti deputati a strutturare quotidianamente le "realtà multiple" dei "mondi della vita" (Schutz 1979) hanno subito una drastica riperime-trazione, mostrando non di rado la propria insufficienza. Nella stessa esperienza quotidiana è sembrato peraltro, ai più, che la natura irriducibilmente aristotelica, "sociale", della vita umana tornasse a manifestarsi prepotentemente dopo decenni di ripiegamento privatistico, di enfasi sui consumi individuali, di desertificazione dei luoghi fisici e della "piazza politica" a vantaggio della virtualizzazione della sfera pubblica, di dismissione dello "Stato" e dei suoi apparati di decisione in favore del "Mercato" e dei suoi modelli organizzativi...» (Dall' Editoriale di Antonello Petrillo)
br. «La natura sociale delle pandemie e i dispositivi di discorso che le accompagnano Un fatto sociale totale. L'antica definizione messa a punto un centinaio d'anni fa (1923-24) da Marcel Mauss (2002) a partire dalla ricostruzione delle pratiche di "dono" indica fenomeni della vita sociale che, pur specifici, appaiono tuttavia in relazione con tutti gli altri, rendendo possibile attraverso la loro analisi la lettura complessiva di un'intera società. La definizione è stata evocata da molti studiosi nel dibattito pubblico che ha accompagnato la pandemia da Sars-CoV-2: l'evento - si è detto - ha trasceso rapidamente i confini dell'ambito "sanitario", per investire con palmare e plateale evidenza le strutture produttive e quelle economiche in generale, i circuiti della decisione politica e le stesse forme elementari dell'organizzazione sociale, a partire dai consumi, dalla vita familiare e dalle relazioni interpersonali. Le sue conseguenze si sono presto estese, altrettanto rapidamente e platealmente, fino a investire la dimensione "simbolica" dell'esistenza: le credenze, i miti e i riti collettivi, le stesse "province finite di significato", vale a dire gli insiemi strutturati di segni, significati ed esperienze coerenti deputati a strutturare quotidianamente le "realtà multiple" dei "mondi della vita" (Schutz 1979) hanno subito una drastica riperime-trazione, mostrando non di rado la propria insufficienza. Nella stessa esperienza quotidiana è sembrato peraltro, ai più, che la natura irriducibilmente aristotelica, "sociale", della vita umana tornasse a manifestarsi prepotentemente dopo decenni di ripiegamento privatistico, di enfasi sui consumi individuali, di desertificazione dei luoghi fisici e della "piazza politica" a vantaggio della virtualizzazione della sfera pubblica, di dismissione dello "Stato" e dei suoi apparati di decisione in favore del "Mercato" e dei suoi modelli organizzativi...» (Dall' Editoriale di Antonello Petrillo)
82147aafVenezia, Coomune di Venezia, 1981, gr. in-8vo, 286 p., ill., softcover.
Barcelona, Edit. Fundació Jaume Bofill, 1989. 463 p. 4t. Rústica editorial il·lustrada una mica deslluïda. Bon exemplar.
22288aafGenève, Bureau International du Travail, (Impr. sur les presses de Lapina à Paris, 1930, in-4°, IV + 63 p., non rogné. Un des 110 ex. dont 10 sur Japon I à X et 100 sur Rives B.F.K., N° 90. brochure originale
2008M1640942008 Bistrots De l ' Histoire 2008 CHEMINS D'EXIL EN COTES D'ARMOR . " LES VALISES DE RACINE". Saint Brieuc, Les Bistrots de l' Histoire ,2008. In4° broché, 99pp , abondantes illustrations. Un nom discret sur la 1ère page, une note collée en haut d' une page. Chemins dexils en Côtes dArmor, les valises de Racine : une publication des Bistrots de lhistoire.Chemins dexils en Côtes dArmor est ouvrage qui présente les interventions dhistoriens et de témoins des Bistrots de lhistoire suivants :« Chemins dexils parcours dimmigrés en Côtes dArmor au XX siècle » à Saint-Brieuc en avril 2006.« Les migrations des habitants des Côtes du Nord » organisé à Plaintel, en septembre 2006 Plusieurs synthèses de travaux dhistoriens accompagnent cet ouvrage inédit qui aborde les thèmes suivants : les mines de Trémuson et les polonais dans les années 192O le camp des réfugiés espagnols en 37 à Gouédic à Saint-Brieuc le camp dinternement des civils allemands de 1914 à 1919 à Saint Brieuc et Langueux les étrangers à la libération du Département des Côtes du Nord en 1944-1945 le camp dinternement des tziganes en automne 194O à Plénée-Jugon les Forges et Laminoirs à Saint-Brieuc et les immigrés davant-guerre les migrations vers Jersey des habitants du canton de Ploeuc sur lié La préface est signée de Pierre Fenard, concepteur et réalisateur des Bistrots de lhistoire, de Roger Toinard historien et Pôleth M Wadbled, sociologue spécialiste des migrations, de Yolaine Coutentin, responsable des Arcives municipales de Saint-Brieuc et de Françoise Jaouen principale du Collège Racine de Saint-Brieuc associé et partenaire du projet avec une classe de quatrième puis de troisième, pendant deux ans.
Hardcover octavo with light brown cloth spine. 58, 64 pages 17 cm Scarce. || Letter writing. Etiquette.
1964634114Stuttgart, Kreuz, (1964). 369 S. Lwd. St. a. Vorsatz u. Vortit. Papier leicht gebräunt.
Barcelona, Edit. Gen. Cat, 1993. VI Converses a la Pedrera. 89. 4t. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
Giuliano Pinto è noto per aver contribuito a far attestare la medievistica italiana su un livello di eccellenza. Ma non è solo nelle vesti di studioso che gli autori qui riuniti hanno voluto festeggiarlo, bensì soprattutto in quelle di maestro: la varietà dei contributi evoca la sua capacità di orientare gli allievi senza irreggimentarne gli interessi all'interno di una 'scuola', coinvolgendoli piuttosto in un libero scambio di passioni e di idee. Giuliano Pinto is known for his contribution to the development of the Italian researches on the history of the Middle Ages. Nonetheless, the eleven authors of this book wish to celebrate him not only as a scholar, but also as a teacher: the variety of the essays here gathered testify his ability to guide the students outside the logics of the 'school', through a free exchange of passions and ideas. Biblioteca dell'«Archivio storico italiano» 37 cm 17 x 24, viii-268 pp.
In-8, brossura, pp. Volume della collana: I Nuovi Testi n. 37. In buono stato (good copy).
Il volume qui proposto al lettore è il frutto del confronto fra intellettuali europei attenti ai problemi più cogenti dell'attualità: globalizzazione, crisi economico-finanziaria, immigrazione, cittadinanza e accoglienza. Il dibattito prende così le mosse dai concetti di inclusione ed esclusione per individuare nell'ospite la condizione dell'uomo in quanto tale e non di un singolo gruppo, inoltrandosi dunque in una riflessione sul mercato, sulle sue degenerazioni finanziarie e sui suoi conflitti con la democrazia. This volume collects the results of the joined efforts of European intellectuals in front of the most urgent problems of our times: globalization, economic and financial crisis, immigration, citizenship. The debate moves from the concepts of inclusion and exclusion to assert that the condition of 'guest' is common to all human race, and not that of a single group. It then reflects on the financial degeneration of the market and on its conflicts with democracy. cm 17 x 24, xiv-222 pp.
19633184179München, Szczesny-Verlag, 1963. 419 S. OLwd (mit OUmschlag).
cm. 16,5 x 24,5, 162 pp. con 4 tavv. f.t. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi 375 gr. 162 p.
<p>24 cm, brossura editoriale, p. 289, alcune tabelle, alcune sottolineature a matita</p>
Fribourg, Impremerie et Librairie de l'Oeuvre de Saint Paul, 1898. Compte rendu du quatrième Congrès Scientifique International des Catholiques tenu à Fribourg (Suisse). Du 16 au 20 août 1897. 404 p. 4º menor. Tela falta de las cubiertas originales. Leves puntos de óxido. Sello de caucho. Buen ejemplar.
1908GITe529Budapest Edition de la Ligue Nationale Hongroise contre le Duel sans date (1908). In-8 broché 2 feuillets non chiffrés IV-VI 5 feuillets non chiffrés 2-234pp 1 feuillet non chiffré liste des orateurs. orné de 26 planches hors texte, frontispice compris réunissant 3 vues et 46 portraits des participants et participantes au congrès. Quelques coupures et manques sur la couverture et en bordure intérieure de la page de titre. Intérieur en bon état, bien complet du texte et des planches. Quelques textes sont en allemand, la grande majorité est en français.
132 p.; 24 cm. Brossura editoriale. Ottimo