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br. Il libro affronta il tema delle forme simboliche in un'ottica che considera questa fondamentale capacità dell'uomo sia dal punto di vista della natura che della cultura. Si tratta, in particolare, di un vero e proprio viaggio dentro ed intorno al simbolo che si sviluppa a partire dall'analisi di alcune delle più significative teorie, non solo moderne, per proseguire con le prime manifestazioni significanti di "arte preistorica". Viene quindi penetrato il complesso immaginario fatto di simboli, ma anche di miti, di riti, di culti, proprio della civiltà etrusca e di quella romana, segnatamente con riferimento alla forma città, la grande invenzione di quei popoli. Il viaggio prosegue con la lettura delle tante pagine simboliche di cui si compongono le cattedrali cristiane e si conclude con due eccezionali esemplificazioni: del concetto di allegoria, per illustrare la quale è proposto l'affresco del Buono e del Cattivo overno realizzato da Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo pubblico di Siena.
br. L'archetipo della Grande Madre, come sapeva bene C. G. Jung, attraversa l'intera storia dell'umanità, dalle remote epoche della Signora di Catal Höyük, la potente dea delle genti anatoliche, in quei luoghi dove nacque l'agricoltura, la più importante rivoluzione della nostra specie.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «La crisi e le trasformazioni del lavoro». La crisi del ceto medio è uno dei grandi temi della politica nei Paesi occidentali. A lungo negato – soprattutto in Italia – e oscurato dalla grande visibilità e drammaticità del fenomeno dell’immigrazione, trova le sue radici nelle trasformazioni del lavoro e delle imprese. È la tesi di fondo di questi scritti, diversa dalle interpretazioni correnti che tendono a spiegare tutto con il fenomeno della globalizzazione. Le trasformazioni del modo di lavorare e di organizzare la giornata lavorativa hanno prodotto un forte cambiamento antropologico, non privo di ricadute, anche economiche, sui soggetti che ne sono coinvolti. L’attenzione e l’analisi di Sergio Bologna si concentrano sul lavoro autonomo, sul lavoro precario ma soprattutto sul lavoro «di conoscenza», su quei lavoratori più preparati e intellettualmente formati che vedono peggiorate le loro condizioni di vita e messe al macero le loro intelligenze. Per l’autore è qui che si annida il disagio più forte. Eppure ci sono segnali di trasformazione: poco a poco questi lavoratori e una parte del ceto medio sembrano prendere coscienza e cominciano a organizzarsi in forme sindacali e di autotutela. Descrizione bibliografica Titolo: Ceti medi senza futuro? Scritti, appunti sul lavoro e altro. Autore: Sergio Bologna Editore: Roma: DeriveApprodi, 2017 Lunghezza: 288 pagine; 23 cm ISBN: 8889969377, 9788889969373 Collana: Volume 68 di I libri di DeriveApprodi Soggetti: Antropologia, Etnografia, Beni comuni, Economia, Lavoro, Post-Fordismo, Classi sociali, Classe media, Società, Sociologia, Globalizzazione, Capitalismo, Liberismo, Crisis de la clase media y posfordismo, Theodor Geiger, Toyotismo, FIAT, Borghesia, Microimpresa, Intellettuali, Distretti industriali, Sociografia, Aziende, PMI, Speier, Trasformazioni, Disoccupazione, Lavoratori autonomi, Professioni, Repubblica di Weimar, Robert Reich, Schumpeter, Impiegati, Ricerca, ISTAT, Italia, Europa, Fabbrica, Sindacati, Modelli, Ore, Anni Settanta, Germania, Giornata lavorativa, Mercato, Processi, Produzione, Prodotti, Diritti, Seconda generazione, Saggi, Attualità, New economy, Frammentazione, Piccole ditte individuali, partita IVA, Welfare, Lavoro immateriale, Conflitti sociali, Danilo Montaldi, Nuova sinistra, Politica, Comunismo, Lotte operaie, Movimenti politici, Democrazia, Operaismo, Springerin, Francia, Precariato, Tronti, Bela Bartok, Lumhi, Scienze Sociali, Anthropology, Ethnography, Common goods, Economy, Work, Social classes, Middle class, Society, Sociology, Globalization, Capitalism, Liberism, Toyota, Bourgeoisie, Micro-enterprise, Intellectuals, Industrial districts, Sociography, Companies, Transformations, Unemployment, Self-employed, Professions, Employees, Research, Italy, Europe, Factory, Trade Unions, Models, Hours, Seventies, Germany, Labor Day, Market, Processes, Production, Products, Rights, Second Generation, Essays, Current Affairs, Fragmentation, Small Individual Firms, VAT Number, Intangible labor, Social conflicts, New Left, Politics, Communism, Worker struggles, Political movements, Democracy, Workers, France, Unemployment, Social sciences Sergio Bologna (Trieste, 1937) ha insegnato in varie Università, in Italia e in Germania. Si è occupato di storia del movimento operaio, ha partecipato alla fondazione di riviste quali «Classe operaia» e «Primo Maggio». Espulso dall'Università, ha scelto di fare il consulente e in questa veste è stato coordinatore del settore merci del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (1998-2000), membro del Comitato scientifico per il Piano Nazionale della Logistica (2010-2012) ed esperto del CNEL sui problemi marittimo-portuali.
Buenos Aires, Félix Lajouane, Editor, 1897. 4to. menor; VIII pp., 1 h., 235 pp., 1 h. Encuadernación original en media tela y cartoné.
Madrid, Daniel Jorro Editor, 1906 ["Biblioteca Internacional de Psicología Experimental"]. 4to.; 2 hs., 532 pp. Cubiertas originales.
Mm 120x165 Collana "Piccola biblioteca". Volume nella sua brossura originale, 100 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Roma, 1910) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 271/284 con 4 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1963127921963 Paris, Editions Karolus, 1963, 1 vol. in-8° carré (230 x 182 mm) broché sous couverture rempliée illustrée, de 371 pp. - (2) ff.Transfert de scotch sur les pages de garde, tranche supérieure légèrement salie, très bon état par ailleurs.
Very Good Turkish Modern cloth bdg. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Turkish. 2 volumes set: ([xxxxi], 119 p.; 132 p.). Istanbul cografyasi: Tabiî, beserî, iktisadî. 2 volumes set. First Edition. First volume is an ex-library copy with its stamps on colophon. Otherwise a good set.
7487Paris, Payot, Bibliothèque scientifique, 1930. In-8, broché, 398 pp.
Paris, Payot, Bibliothèque scientifique, 1930. In-8, broché, 398 pp. En fin d'ouvrages, 8 grandes planches rempliées : Tableau comparatif des Déclinaisons, conjugaison, nombres. Rare.
brossura Sono qui riuniti una serie di saggi di Tullio Seppilli già editi in molteplici collocazioni editoriali dagli anni Cinquanta a oggi che sono significativi di un percorso individuale ma anche di importanti direzioni intraprese dall'antropologia italiana in questo periodo. Gli scritti affrontano ambiti tematici differenti: dai problemi teorici agli incontri di culture, alle trasformazioni derivate dall'abbandono delle campagne nel dopoguerra fino ai temi della festa, della protezione magica e del potere.
br. Oggi, quasi tutti viviamo dentro orizzonti ed esistenze urbane, una condizione che almeno in Italia è figlia delle profonde trasformazioni degli anni Cinquanta e Sessanta, quelli del boom economico, quando produrre, comprare e consumare, improvvisamente diventa il necessario perimetro in cui vivere. In quegli anni, la montagna, sempre più svuotata di gente, si riversò verso la città e i suoi luccichii, verso una vita apparentemente migliore. Ancora oggi, se c'è un territorio che di quelle trasformazioni porta cicatrici profonde, questo è l'Appennino. Ma questo territorio - suo malgrado protetto da una modernità che correva - ha conservato storie da raccontare, almeno quando il testimone, per sorte e per fortuna, è cresciuto in parte in un paese sull'Alpe. Lì ha potuto annusare, respirare, vivere qualcosa che si perdeva nella profondità dell'epoca preindustriale. Per tutti quelli come lui, per pochi anni, è stato come vivere due volte. Sono testimonianze, racconti e immagini come altrettanti respiri, in cui una cultura ormai quasi perduta si confronta con una modernità, la nostra, oggi in discussione, con ciò che nel frattempo siamo diventati.
1978R1008-97Graz,Akadem. Druck- u. Vlgsanst. 1978. kl.4°. XI,400 S. Mit zahlr. Zeichn., Farbtaf. u. Ktnskizzen sowie 5 gef. Ktn. Oln. mit OU. in Orig.-Schutzkarton, sehr gut erh.
brossura La nostra civiltà sta attraversando una profonda crisi che può sfociare in un epocale trapasso culturale. Cosa fare di fronte al concreto rischio della morte della nostra identità? Di fronte al progetto di annientamento delle nazioni volto a instaurare un "nuovo ordine mondiale", non si può che immedesimarsi nei protagonisti del capolavoro di Tolkien, "Il Signore degli Anelli", i quali hanno dovuto aspramente lottare per difendere la propria esistenza. Pertanto, ricercando le cause e illustrando le conseguenze della crisi civile e sociale che stiamo vivendo, nel libro si aprono nuove prospettive per dare un reale contributo alla causa della libertà e della sovranità nazionale, in modo da uscirne vittoriosi, proprio come è avvenuto nella trilogia tolkieniana.
Berlin, Hermann Barsdorf, 1910. Lex8vo. Bound with orig. printed wrappers in 2 fine orig. full pictorial cloth. LXXXVIII,406 XII,526 pp. With 240 textillustrations.
br. Rito e modernità si propone di cambiare radicalmente la nostra concezione del rito. Con l'aiuto di prospettive psicoanalitiche e antropologiche, illustra il processo di creazione di mondi "come se", fondati nella capacità della mente di immaginare universi condivisi, di passare da un mondo immaginario all'altro, comune al rito e al gioco. I riti tracciano i confini dei mondi immaginari, tra cui l'empatia e altri ambiti di creatività, come la musica, l'architettura e la letteratura. I riti ci permettono di vivere in un mondo intrinsecamente imperfetto.
in-4° 172 pp, nombreuses illustrations n&b et couleurs, broche, couv., jaquette illustree. Bel exemplaire.- Fine copy [P-38]
199914653omnibus 1999 13x21x19cm. 1999. broché avec boitier. Le contenu présente l'œuvre de Claude Seignolle ethnographe et conteur qui a collecté et rassemblé des contes récits et légendes des pays de France. L'édition Omnibus propose une compilation en plusieurs volumes couvrant différentes régions françaises mêlant folklore superstitions et fantastique
Reli?. 339 pages. Jaquette illustr?e.
Reli?. 375 pages. Jaquette illustr?e.
Reli?. 447 pages. Jaquette illustr?e.
Reli?. 382 pages. Jaquette.
Cartonnage de l'?diteur. 347 pages. Jaquette.
Reli?. 348 pages. Jaquette illustr?e.