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184033940ABMeißen, Friedrich Wilhelm Goedsche, (um 1840). Ca. 25 x 16 cm. Gebräunt u. teils braunfleckig, Rand unten etwas angeschmutzt.
184033939ABMeißen, Friedrich Wilhelm Goedsche, (um 1840). Ca. 25 x 16 cm. Gebräunt u. teils braunfleckig, Rand unten angeschmutzt.
184033941ABMeißen, Friedrich Wilhelm Goedsche, (um 1840). Ca. 25 x 16 cm. Gebräunt u. teils braunfleckig, Rand unten angeschmutzt.
197320649ABBerlin, Union Verlag, (1973). 310, 2 S. mit Abb. auf 16 Tafeln. Original-Leinenband mit Schutzumschlag. Schnitt u. Vorsätze gebräunt, Kopfschnitt braunfleckig. Umschlag leicht lichtrandig u. bestoßen. Drei Blätter geknickt, innen sauber.
23x15. 102p. Ilstr. O. Padilla.
18512177Poitiers, Henri OUDIN, 1851; 132 x 210 mm., (8)-VIII-383 pp., illustrations n/b in-texte, reliure demi-percaline, légère trace de mouillure angulaire sur les 8 premiers feuillets, bon état.
18844614Lyon, Imprimerie Perrellon, 1884 ; in-8, broché ; 38 pp. (pp. 229 - 260).
<p>28 cm, ril. edit, tit. al piatto e dorso, sovracop. ill, p. ix, 410</p>
28 cm, ril. edit, tit. al piatto e dorso, sovracop. ill, p. x, 259, numerose foto, un cd allegato
1972jj4752Société continentale d'éditions modernes illustrées Connaissance de l'Asie Toile d'éditeur 1972 In-8°, toile d'éditeur de couleur rouge sans rhodoïd, 366 pp., nombreuses reproductions en noir et blanc et quelques photographies en couleurs ; bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1968jj4742Société continentale d'éditions modernes illustrées Connaissance des Amériques Toile d'éditeur 1968 In-8°, toile d'éditeur de couleur rouge sous rhodoïd, 366 pp., nombreuses reproductions en noir et blanc et quelques photographies en couleurs ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
19x14. 203p. Algo mareado. Fotogr. Trad. D. Pérez. Rev. Notas y Apéndice, A. Panyella. Enc. 1/2 tela cart.
184553969Charles Warée, éditeur 1845 In-8 13,5 x 21,5 cm. Reliure de l’époque demi-basane bordeaux, dos lisse orné de filets dorés, titre doré, 530 pp., tableau dépliant in fine. Coiffes et coins usés et frottés. En l’état.
1971115255Couverture rigide. Reliure skivertex, 286 pages, 23 x 29 cm. Jaquette rhodoïd.
In-12, 140p. Illustré de 16 figures dans le texte. Bel exemplaire. Peu courant.
41660Paris, Stock (coll. "La culture moderne"), 1925. In-12, 140p. Broché.
br. La civilizzazione è il più grande progetto dell'umanità, il progresso il suo più importante risultato. Ne siamo proprio sicuri? Com'è possibile allora che il mondo sia in guerra costante, i sistemi politici allo sbando, l'ecosistema sofferente e malato? Ascoltiamo tutti i giorni narrazioni false, ripetute così di frequente da sembrare verità evidenti. Ci raccontano che possiamo andare solo avanti, perché "il progresso è nella natura dell'uomo". Ma se ci voltiamo a guardare chi ci ha preceduti, vediamo che nelle società dei cacciatori-raccoglitori le cose erano ben diverse da quello che crediamo. Civilizzati fino alla morte critica l'idea che il progresso sia intrinsecamente buono, sostenendo, per contro, che sia paragonabile a una malattia che avanza, una patologia che ci porta sempre più lontano dal momento in cui effettivamente eravamo in salute. Certo, la vita preistorica non era priva di gravi pericoli e svantaggi: molti bambini morivano durante l'infanzia e un osso rotto, una ferita infetta, un morso di serpente o una gravidanza potevano essere fatali. Ma, alla fine, sostiene Ryan, questi pericoli erano forse più micidiali dei flagelli moderni, come incidenti stradali, tumori, malattie cardiovascolari e un processo di morte tecnologicamente prolungato? In un momento in cui la società occidentale è in fase decadente, è necessario rileggere il processo di civilizzazione in modo critico. L'ottimismo spensierato di chi crede che andrà tutto bene non servirà a salvare l'umanità, ma non è ancora detta l'ultima parola: dovremmo solo iniziare a guardarci indietro per capire dove abbiamo sbagliato, per trovare la nostra strada verso un futuro migliore.
br. Spina dorsale del nostro paese, l'Appennino attraversa territori molto diversi tra loro, dalla Calabria silana ai monti lucani, dall'Abruzzo del Gran Sasso ai percorsi delle Marche interne, fino ai monti tosco-emiliani e a quelli liguri, che lo proiettano verso l'incontro con le Alpi. Eppure, nella loro diversità, sono luoghi accomunati da una profonda identità. Sono proprio i tratti fondativi della «civiltà Appennino» quelli che Raffaele Nigro e Giuseppe Lupo ci rivelano in questo libro, mettendo in rapporto suggestioni e nozioni provenienti dalla letteratura, dalla storia, dall'antropologia, dall'arte. Da questo insieme di elementi emerge un paese interpretato non più secondo la tradizionale prospettiva orizzontale - Nord, Centro, Sud - ma in chiave verticale, cioè secondo la sua struttura fisica, che favorisce una lettura altimetrica della società del passato, del presente e del futuro. Una linea che fa da trait d'union tra il Mediterraneo e l'Europa, senza dimenticare le componenti socioculturali di Oriente e Occidente. Guardare l'Italia in verticale consente di rileggere la storia del nostro paese facendo perno su tre direttrici: da un lato la linea adriatica, dall'altro la linea tirrenica e, al centro tra le due, la dorsale appenninica, intesa come zona regolatrice e di confluenza. Il racconto di questa traiettoria mediana, la verifica degli aspetti assimilabili, l'indagine di una tradizione che appartiene all'Italia collinare e montana permettono di lanciare una sfida rivolta al futuro, che ha nella sua agenda non soltanto lo scopo di «riconoscersi», ma anche quello di prefigurare nell'Appennino un progetto politico, economico e imprenditoriale in grado di riqualificare un'area geografica ritenuta marginale e farne un laboratorio utopico di nuove esperienze. Questo volume inaugura la serie realizzata in collaborazione con la Fondazione Appennino, con sede a Montemurro, in Basilicata; www.appenninofondazione.it. Presentazione di Piero Lacorazza e Gianni Lacorazza.
In 4 (37x26) cartonato in tela con legatura in tela. illustrato al piatto caratteri d'oro sul dorso. cofanetto rigido illustrato a colori; fotografie e illustrazioni a colori e bn; pp. 400; perfetto
ril. Una vasta raccolta commentata dì documenti grazie ai quali sono ricostruite le origini e le concezioni, la vita sociale e l'espansione politica di un popolo che rivelò agli Spagnoli sbarcati nel 1519, una prosperità, una potenza e una raffinatezza paragonabili a quelle dei maggiori stati europei. La prima parte del volume mette in luce i presupposti della mentalità e delle vicende degli aztechi, e la loro concezione del cosmo. La seconda presenta la vita quotidiana governata dalla politica, da feste e cerimonie religiose, dai sofisticati meccanismi di un doppio calendario solare e rituale, da una severa istruzione e da un'economia cui contribuivano i pesanti tributi dei popoli assoggettati. Su questa società dinamica e fiorente nei commerci, nei lavori agricoli e nell'artigianato (oreficeria, arte piumaria e tessitura) si abbatte l'apocalisse portata da Cortés, che è il tema della terza parte. Nei testi tramandati l'assedio della capitale Tenochtitlan e la fine eroica dei suoi difensori assumono un sapore quasi omerico. Dalle prime testimonianze della conquista del Messico (1519-1529), attraverso quelle della storiografia ufficiale, dei difensori degli indios, dei missionari, delle nuove élites indigene e meticce, delle storie universali, i testi presentati giungono fino a "La Hìstoria antigua de México" (1780- 1781), in cui il gesuita messicano Francisco Clavijero assume come proprio il passato indigeno.
210 pages. Bibliography. Index. "Combines genealogical, historical and anthropological information on Irish and Scottish clan-families in one volume. Excellent work has been done on the origins and character of the early tribal populations by British and Irish scholars... Bridges the gap between these early tribes and the great clan-families of the sixteenth and seventeenth centuries, showing their relationships and connection to each other through branches, subtribes, and clans." - from Introduction. Few library markings. Front free endpaper neatly removed. Average wear. Binding intact. A sound copy of this highly-regarded reference. Book
Marco Aime.<br />Classificare, separare, escludere - Razzismi e identità.<br />2021.<br />Collana Piccola Biblioteca Einaudi - I Maverick n° 729.<br />Einaudi Torino.<br />Brossura illustrata.<br />Pagine 234.<br />Cm. 13,5 x 21.<br />2^ edizione.<br />Esemplare in ottime condizioni.
1939wq829Editions G. Girard Chemise 1939 "Ensemble de dessins (30 dessins) complet. Les dessins son rangés dans des in folio en papier d'Auvergne avec des textes et des légendes de Jean NOCHER. Comporte 1 dessin originale supplémentaire au fusain accompagné d'une dédicace : ""A mon vieux camarade Marcel Lapierre, bien cordialement, Roland Coudon, Août 1939"". Le tout est rangé dans une pochette carton de format 33x25 cm. Exemplaire B parmi les 25 tirés en papier d'Auvergne pour les collaborateurs ; dos de la chemise abimé, déchirure et petits manques de papier, le dos a été scotché à l'intérieur, papier jauni, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
Tromsø, 1965. Lex8vo. 194 pp.