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29x22. 2+244+189+3h. Sólo Volumen II. (de 2). Enc. Pergamino. Primera Edición.
In-4°; cc. (2), 156; (2), 78; (2), 42; (2), 64; 4 tomi in un volume, ciascuno con un frontespizio su cui è ripetuta la marca tipografica. Legatura settecentesca in mezza pelle e angoli, tasselli con titolo e data dorati al dorso. Ottimo e genuino esemplare di una delle rarissime copie scampate alla distruzione ordinata dall'Inquisizione, del significativo testo filosofico e politico scritto dal noto "eretico" Antonio Brucioli, e impresso per questo nella tipografia creata dall'autore insieme ai fratelli a Venezia. "Bello o brutto il primo volume dei Dialogi del Brucioli, apparso nel 1526, è il solo... importante documento a stampa di prosa fiorentina nell'età del Machiavelli" (Dionisotti, p. 202).I Dialogi affermano i tradizionali valori di etica politica, facendo uso specialmente di Aristotele, Isocrate, Senofonte, Erasmo. Antonio Brucioli, nato a Firenze alla fine del XV sec. e morto a Venezia nel 1566, visse di letteratura e insegnamento; appartenne alla cerchia dei poeti, filosofi e statisti che si riuniva negli Orti Oricellari in Firenze. Dominavano questo cenacolo F. Cattani e Niccolò Machiavelli. Nel 1522 dopo la scoperta della congiura antimedicea Brucioli insieme all'Alamanni fu costretto a fuggire in esilio dal quale non potè più tornare indietro per la caduta della repubblica ma soprattutto perchè era ormai andato troppo oltre sulla scia della protesta e della dissidenza religiosa. Scelse Venezia come patria adottiva, una città che ancora consentiva la libertà intellettuale e il lavoro, negatogli a Roma, spingendosi però presto verso il ruolo di spia, forse nella speranza di rientrare a Firenze. Oltre alla celebre Bibbia, l'altra opera di maggior rilievo di Brucioli furono i Dialogi della moral philosophia (prima edizione Venezia 1526-29, II 1537-38), che riflette tutto il peso dell'influenza, reciproca, delle discussioni, politiche e letterarie, che si tenevano negli Orti; in partcolare uno di questi Dialoghi, il "Dialogo della Repubblica costituisce una importante testimonianza del ruolo di Machiavelli, che compare come interlocutore solo nella seconda e terza edizione, e della sua influenza politica sui discorsi. I Dialogi costituiscono un'importante testimonianza per la congiura antimedicea del 1522, fornendoci informazioni anche private rispetto al ruolo svolto dall'autore in questa vicenda, in cui si rivela già convintamente anticlericale e antimediceo Nell'edizione del 1544, che è la sola completa, salta agli occhi la sostituzione fatta dal Brucioli nel libro primo, dialogo XXVI di tutti gli interlocutori, che erano fiorentini tra cui Machiavelli, con altri personaggi di cerchia veneta tra cui Vincenzo Capello, un patrizio veneziano cui è dedicato l'intero secondo volume dei Dialogi, a volere sottolineare che dopo quindici anni di esilio considerava Venezia la sua seconda patria. Nel 1548 il Brucioli fu sottoposto a processo dal tribunale dei Savi, istituzione della Serenissima in ricostituzione dell'Inquisizione, fu condannato a un'ammenda e bandito da Venezia; tutte le sue opere che trattavano di fede furono date alle fiamme, e nel 1555 subì un secondo procedimento di eresia con 30 precise accuse. N. Lear in DBI, 14, pp. 480-85; Ascarelli p. 380; BM p. 127; non in Adams; C. Dionisotti, Machiavellerie, in part. pp. 193-226.
pp. xiv, [2], 128. Second printing of the 1940 first edition. Specially printed in connection with the national program of Appreciate America Inc. "At this very moment attempts directed, financed, or encouraged from Europe, Asia, and even from within our borders are being made to destroy our national unity and morale, to create and enlarge differences among us which might make for confusion, panic, and collapse, if we were attacked by an enemy." - vii. Bernays designed this plan to galvanize the ties of common interest of Americans for the purpose of achieving a strong national morale. His plan includes "proved methods of persuasion, of influencing, of crystallizing and mobilizing public opinion." - viii. Chapters include: What is Democracy; Speak Up for Democracy; What Democracy Means to You; Accusations and Answers; Saboteurs of Democracy; How to Speak Up for Democracy - General; Planned Events - Backbone of Your Campaign; Planning to Speak Up for Democracy; Holidays and other Celebrations - Springboards for Democracy; The Press; Using the Mail/Pamphlets/Leaflets; The Forum Discussion; Radio/Motion Pictures/Other Media; Youth; plus a variety of important information useful for campaigning. Boards illustrated in patriotic red, white and blue motif. Prior owner's details atop front free endpaper. Lacking cloth backstrip. Above-average external wear. Binding tender but intact. A worthy copy of this important Bernays work. Bibliographic reference: Larson 12. Book
[Fig. postincunabolo-Medicina] (cm.18,5) buona piena pergamena dell' epoca con unghie e tracce di lacci.-- cc. 284 nn. (di cui due bianche), 41 linee, caratteri gotici, molti capilettera figurati. Nel testo 4 xilografie (ripetute) che rappresentano la decollazione di Saint Symphorien, e davanti Champier con la sua donna inginocchiati con le loro armi. Edizione originale veramente rara e molto bella. La dedica è datata V idus aprilis 1507. Manca ad Harvard, Waller, Choix e addirittura al Baudrier " Bibliogr. Lionnaise ". L' autore (1472-1539) fu un grande filosofo e medico e pubblicò molte opere, fra le quali la celebre: " De Quadruplici Vita " del 1507. Vedi la lunga descrizione in Brunet e Graesse; Per notizie biografiche vedi Hirsch I 700. La sezione medica contiene: " Vocabulorum Medicinalium " e " Liber Quartus Ethymologiarum.qui est de medicina ". In fine un capitolo è dedicato alle origini storiche della città di Lione. All' inizio è aggiunta una pagina con annotazioni manoscritte dell' epoca. Alcune rare ombreggiature, ma esemplare molto bello, fresco e nitido, con xilografie in ottima tiratura. * Wellcome I 1421; * Durling 933; * Graesse II 114; * Brunet I 1766; * Cioranesco " Litterature Francaise du Seizieme Siecle " 6172; * Adams C 1322; * Bm. Stc. French 98; * Allut VIII 153; * Osler 2266.[f55] Libro
[48] + 587 + [62] (= i.e. 52) pp., original and only edition (1648), the title page mentions 1668 though this is a misprint corrected by a contemporary handwritten note (most probably by the author Rovenius himself: see here below), title in red and black, contemporary full vellum, 23cm., text clean and bright, good condition, rare, [Philippus Rovenius 1574-1651, catholic priest and archbishop of Philippi (1620), who played an important role in the propagation of Roman Catholic faith in the 17th cy. Dutch protestant Republic, donated this present copy to Cornelis Cats in Haarlem. Cats (Catzius), Gorcum 1613 - 3 January 1671, was appointed in 1645 by Rovenius as one of the four chaplains of the Saint Bavo Church in Haarlem, and in 1654 Cats became pastor of the Beguinage in Haarlem. The following dedication (most probably by Rovenius himself) is handwritten on the French title page: "Admodum R[everend]o D[omi]no ac M[a]g[ist]ro Cornelio Catzio pastori Beginagii Harlemensis Author dono dedit" meaning that this copy was donated personally by Rovenius to Cats. This copy belonged to the collection of p. Gerlach O.F.M.Cap., a well-known 20th cy. Dutch scholar, who wrote a short comment on this copy on the French title page, mentioning a.o. that the author himself corrected the date of publication (1648 instead of 1668). The "Reipublicae christianae" is considered to be the most important work by Rovenius, in which he develops a theory on the social position of men "or a doctrine of religious and social duties establishing a complete christian moral". The first book deals with rules for all kinds of religious persons (priests, monks, clerics, etc.) and the second book concerns the rules for layman. The last part of this book (52 pages) is a third edition of Rovenius' treatise "Tractatus de missionibus" which was first published in 1625. Ref.: NNBW VII col.285, Visser's Rovenius und seine Werke, etc.], R95564
3 parts in 1 volume (with the addenda "Enchiridion de Epicteto and "Tabla de Cebes", [18] 207 [1] & 27 [1bl] & [8] 50 [1] pp., illustrated with engraved printer's mark at title page and 103 large emblems and a double-page engraving with the "Tabula Cebetis", the engraved portrait of Venius is missing, title in red and black, some spots and stains mainly at the last 80 pages text always readible very well), modern binding in fine condition (marbled plates, spine in leather with title in gilt), 39cm., Spanish translation of the French edition "Le theatre moral de la vie humaine" (cfr. PRAZ, Studies in seventeenth-century imagery I pp.523-524 & Peeters Fontainas Bibliographie des impr. espagn. des Pays-Bas mérid. 1275), good copy, Y91273
[48] + 587 + [62] (= i.e. 52) pp., original and only edition (1648), the title page mentions 1668 though this is a misprint and should be 1648, title in red and black, contemporary full vellum, 23cm., text clean and bright, good condition, rare, [Philippus Rovenius 1574-1651, catholic priest and archbishop of Philippi (1620) played an important role in the propagation of Roman Catholic faith in the 17th cy. Dutch protestant Republic. The "Reipublicae hristianae" is considered to be his most important work, in which he develops a theory on the social position of men "or a doctrine of religious and social duties establishing a complete christian moral". The first book deals with rules for all kinds of religious persons (priests, monks, clerics, etc.) and the second book concerns the rules for layman. The last part of this book (52 pages) is a third edition of Rovenius' treatise "Tractatus de missionibus" which was first published in 1625. Ref.: NNBW VII col.285, Visser's Rovenius und seine Werke, etc.], R95875
In -4°, due parti legate assieme, ciascuna con frontespizio autonomo; pp. IV (4) VI-XV, (1), 120 (8); (4), 48. Legatura in pergamena. La seconda parte s’intitola “Predica contro l'abuso delle comedie, fatta nella citta di Huesca la sera della circoncisione dell'anno 1629 dal p. Gaime Alberto della Compagnia di Giesu, e tradotta di spagnuolo in italiano dal signor Alessandro Adimari”. Fra le due opere è inserito un quartino, non rilegato, che titola “Aggiunta al libro terzo della christiana moderatione... fatta l’anno 1656”. The second half’s title is “Predica contro l’abuso delle comedie…” Between the two works a gathering is included, not bound, whose title is “Aggiunta al libro terzo…”
In -8°, pp. (16), 597, (19), ultima bianca, marca editoriale al front. Piena pergamena con titolo al dorso, tagli spruzzati. Secondo alcuni il “Policraticus”, di Giovanni di Salisbury, si può considerare il primo trattato di scienze politiche in senso moderno. According to some scholars the “Policraticus” can be considered the first work of politic sciences in a modern meaning.
Le Contemporain - Librairie Adrien Le Clère et Cie, Paris. 1860-1884. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos fané. Rousseurs. 36 volumes d'env. 700 pages chacun. 2 volumes par année. Manquent 1 des volumes pour les années 1860, 1861, 1862, 1870, 1871, 1884. Années 1879, 1880, 1881, 1882 manquantes. Volume 1860 très abîmé, avec plats manquants et quelques pages déchirées et détachées. Quelques plats détachés. De 1860 (XVIe année), Nouvelle série, 1re année, à 1884, XXVe année, Nouvelle série. Revue mensuelle des intérêts religieux, politiques et sociaux, des Lettres, des Sciences et des Arts. 1860: De l'économie charitable et chrétienne, L'Irlande en 1860, Madame Acarie, panégyrique de Sainte Clotile, L'Emploi de l'argent, Le Chemin du Paradis, Jeanne d'Arc, etc. 1884: Les Chrétiens et l'Empire romain, L'oeuvre de Hawthorne, La sainte couronne de Hongrie, L'Anti-Genèse de Darwin, Un procès théologique à Rome, La Littérature et les moeurs au Moyen Age, etc.
In-4°, cc (68), frontespizio xilografico, mancano le ultime due carte bianche. Una carta restaurata. Legatura in pergamena coeva. Questo trattato è stato attribuito sia all’Equicola sia al Savonarola: è un trattato ascetico di tendenza controriformistica che però non ha alcuna connessione con la corte rinascimentale. In-4 °, cc (68), woodcut title page, the last two blank pages are missing. A restored leaf. Coeval vellum binding. This treatise has been attributed to both Equicola and Savonarola: it is an ascetic treatise with a Counter-Reformation tendency which, however, has no connection with the Renaissance court.
In 8° (cm. 14,8), legatura fine '700 in Mz. pelle, titolo oro al dorso; cc. 63 numerate solo al recto. bella vignetta xilografica al frontis.; cinque capilettera figurati in xilografia, testo in elegante carattere rotondo. Poche carte brunite, margini leggermente corti, piccole abrasioni alla legatura, altrimenti esemplare ben conservato. Edizione molto rara. Olschki Choix nr. 5278; Adams, vol. II , 479; BM STC Italian pag. 612. Solo cinque copie nelle biblioteche italiane (ICCU, CNCE 38549).
In-8°; cc (24) incluse 2 ccbb.Al frontespizio un legno.La Vita di San Prosdocimo ha un proprio frontespizio. Alla prima carta bianca nota manoscritta. Legatura coeva in piena pergamena. una raccolta di capitoli in terzine, ciascuno con un proprio titolo, del rimatore petrarchista Antonio Boatto. “Il contrasto (schema antichissimo da Iacopone a Bonvesin) si sviluppa vivacemente in direzione teatrale, opponendo il materialismo dell’uomo esteriore all’ascesi platonica dell’altro; alla fine l’uomo esteriore si converte, in una notevole drammatizzazione dell’intervento della grazia di Dio, che salva l’uomo senza conculcare il libero arbitrio: tema da mettere senz’altro in rapporto con il capitolo contro Lutero. Quest’ultimo testo… è illuminante per capire quanto gli echi della rivoluzione teologica della Riforma fossero diffusi anche tra i semplici fedeli: Boatto descrive con estrema lucidità, nella sua invettiva, i punti salienti della predicazione di Lutero, dal libero esame delle Scritture, alla questione della grazia, del libero arbitrio, e quindi della validità del Purgatorio e dei sacramenti” (G. Da Pozzo, a cura di, Storia letteraria d’Italia, Il Cinquecento, 2, p. 953, 1066).
In 4° (31,5 x 22,5 mm); 5 cc. n.n., pp.128, 5 cc. n.n.; busto di Teofrasto inciso in rame all'antiporta; piccolo fregio calcografico raffigurante un libro fra piume e corone al frontispizio; legatura in cartonato marmorizzato coevo. Esemplare marginoso.<BR> L'incisione all'antiporta è del veronese Domenico CAGNONI.<BR>Contiene alle prime 68 pagine la prefazione di Giovanni Cristoforo Amaduzzi dedicata a Simon Chardon de La Rochette. Brooks 315.<BR>OTTIMO STATO DI CONSERVAZIONE delle pagine stampate su carta forte e bianca in barbe; mende al dorso (in particolare nella parte inferiore dove c'è anche un talloncino di biblioteca privata); al contropiatto ex libris della Biblioteca Rosales di Bernate.
Very Good Persian Original decorative dark brown full leather bdg. 44 p. Printed on a special paper with an early 18th century watermark. The Advice by Attâr includes 901 couplet in Persian. Attar Persian poet, Sufi, theoretician of mysticism, and hagiographer, born ca. 540/1145-46 at Nisapur, and died there in 618/1221. His name was Abû ?âmed Mo?ammad b. Abî Bakr Ebrâhîm or, according to Ebn al-Fowatî, b. Sa'd b. Yûsof. ?Attâr and Farîd-al-dîn were his pen-names. It seems that 'Attâr was not well known as a poet in his own lifetime, except at Nisâpûr. 'Awfî, who traveled widely, may have heard about him while staying there , or perhaps from Majd-al-dîn Bagdâdî if this Majd-al-dîn was their common Sufi mentor, though Awfî appears to have only known about Attâr's lyric poetry. Farid al-din 'Attar is one of the most famous spiritual poets of Persia. His works were the inspiration of Rumi and many other mystical poets. 'Attar, along with Sana'i were two of the greatest influences on Rumi in his Sufi views. Rumi has mentioned both of them with the highest esteem several times in his poetry. Rumi praises 'Attar as follows: "Attar roamed the seven cities of love... we are still just in one alley." 'Attar reached an age of well over 80 and died a violent death in the massacre which the Mongols inflicted on Nishapour in April 1221. The world depicted in 'Attar's works reflects the whole evolution of the Sufi movement. The starting point is the idea that the body-bound soul's awaited release and return to its source in the other world can be experienced during the present life in mystic union attainable through inward purification. In explaining his thoughts, 'Attar uses material not only from specifically Sufi sources but also from older ascetic legacies. Apart from his two famous epic masnavi poems 'The Conference of the Birds' and 'The Book of God' he composed a Divan full of powerful, enlightened ghazals and ruba'is. The Pand-nama is a small book of wise, moral advice in short poems in rhyming couplets that is practical and spiritual... (Encyclopedia Iranica & Pand-nama : (Book of Wisdom) Selections Introduction). [EARLY FIRST PERSIAN EDITION of the ADVICE by ATTAR PRINITED in the OTTOMAN EMPIRE] Pend-i Attar. Published by Fâkîr Seyhzâde Es-Seyyid Mehmed Es'ad. Only two printed copies of this edition in OCLC: 819123862.; Türkiye'de basilmis Farsça eserler çeviriler ve Iran'la ilgili yayinlar bibliyografyasi [= Bibliography of the Persian books, their translations and books on Iran published in Turkey] 721.; Mushar -.
In-12°; pp. (12), 606, 3 ccbb, legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso; tagli spruzzati. All’occhiello una nota di possesso manoscritta “Del duca di Caccamo” altra, sempre antica, cancellata, e una al front. Edizione originale. Opera del gesuita Leonardelli, tratta di fede, grazia e predestinazione; il ballo diventa il modello per mostrare le vie della provvidenza, pertanto deve essere sottratto dal mondo corrotto dei teatri e delle scene e restituito al cielo “dove nacque gemello à gli astri”, richiamando l’armonia delle sfere delle stelle. Annibale Leonardelli (1623-1702), gesuita originario di Rimini, fu autore di fortunate opere di morale. Piantanida (4775): "Curiosa operetta in cui natura, morale, politica, economia, etc. sono spiegate in forma di ballo, che si risolve nella fine del mondo". Piantanida 4775.
2 works bound in one volume, I (Concina): xxxvi + 360pp. with engraved vignette on title page, 2nd edition (first published in 1752), This work is an attack on the Italian dramatist Francesco Scipione Maffei (1675-1755) who revitalized Italian theatre // II (Tonischi): [8] + 158pp. with engraved vignette on title page, first edition, this work was written in support of the dramatist Maffei and expressing anger at Concina and other clerics for opposing the pleasure provided by theatrical entertainments // ca. early 19th cy. Hardcover binding (marbled boards, spine in brown leather with gilt title, some small wormholes in upper and lower end of spine), text and interior are clean and bright except for few occasional foxing and a library stamp on first French title page, few small wormholes in first pages (in the margin of the text, not in text itself), overall in good condition, rare, G105935
9 volumi in-4° (260x197mm), pp. 657, (1); 674; 689, (1); 683, (1); 387, (1); 677, (1); 656, (4); 666, (2); 303, (4); legatura coeva p. pergamena rigida con titolo e fregi in oro su tassello ai dorsi. Tgali policromi a spruzzo. Frontespizi in rosso e nero con fregi xilografici. Testatine e capilettera istoriati incisi in xilografia. Ampli indici. Sparse quanto fisiologiche bruniture. Mancanza al margine inferiore delle pp. 491-492 del primo vol.; mancanza all'angolo inferiore delle pp. 283-284 del secondo vol.; al terzo vol., mancanza all'angolo inferiore delle pp. 391-392 e forellino di bruciatura alle pp. 421-422; minima mancanza al margine inferiore del frontespizio del settimo vol. Un forellino al frontespizio dell'ottavo vol. Gore ad alcune cc. d'indice del nono vol. Antichi timbri privati ai frontespizi. Ottimo esemplare. Seconda edizione curata da Pierre Joseph d'Olivet (Salins les Bains, 1682-Parigi, 1768), interamente emendata rispetto alla prima di Parigi del 1740-1742, dell'opera omnia ciceroniana. Amplissime note in calce al testo ciceroniano e apparati filologici in fine dei volumi. Scrisse Voltaire ne Le siècle de Louis XIV a proposito dell'Olivet e della sua famosa edizione di Cicerone: "Célèbre dans la littérature par son Histoire de l’Académie, lorsqu’on désespérait d’en avoir jamais une qui égalât celle de Pellisson. Nous lui devons les traductions les plus élégantes et les plus fidèles des ouvrages philosophiques de Cicéron, enrichies de remarques judicieuses. Toutes les oeuvres de Cicéron imprimées par ses soins et ornées de ses remarques, sont un beau monument qui prouve que la lecture des anciens n’est point abandonnée dans ce siècle. Il a parlé sa langue avec la même pureté que Cicéron parlait la sienne, et il a rendu service à la grammaire française par les observations les plus fines et les plus exactes.". Latino
5 volumes (bound in 1 physical volume): [8],138,[9] + [12],256,[23] + [8],137,[7] + viii,247,[13] + xii + 360 + [21] pp., "Haec Editio correcta a pluribus erroribus, in alia impressione commissis", title of volume 1 in red and black, engraved vignette on title page, 36cm., contemporary full-leather binding (corners bit bumped, spine with 5 raised bands, gilt title and decorations on spine, front joint slightly broken at lower end, small piece of leather partl detached from upper end of spine), each of the 5 volumes has a separate title page, text in Latin, text printed in 2 columns, some occasional browning, good condition, [Content: Tomus primus (in 2 vols.): partim Deum unum, trinum, et incarnatum ; partim actus humanos, leges, christique Gratiam complectens // Tomus secundus (in 2 vols.): partim virtutes theologicas, Ius & Iustitiam, partim Sacramenta complectens // Supplement: Tractatus tres de Justitia et Jure ad Supplementum Theologiae moralis christianae, etc., per P.B.T.C.M.T.L (Philippe Bertrand), Antverpiae, apud Joannem Sleghers, 1687, viii + 247 + [13] pp.)], the 4th volume (De Sacramentis) was published by Franciscus Fievet (Insulis, 1687), [NEESEN Laurentius, born in Sint-Truiden in 1612, died in Mechelen in 1679, Belgian priest and theologian and president of the seminary of Mechelen], R96631
In-12°; pp. 597, una carta non numerata, con l’occhiello, tra p. 68 e 69; antiporta figurata incisa su rame da Langlois su disegno di Del basso, una vignetta xilografica con la Minerva al frontespizio, fregi tipografici nel testo. Legatura in mezza pelle con angoli titolo in oro al dorso. Francesco Fulvio Frugoni (1620ca.-1686ca) introduce la sua galleria di caratteri, suddivisi in cinque appartamenti, con un testo critico su “Il parallelo tra la poesia e la pittura”, in cui disquisisce sul paragone tra poesia e pittura. I diversi ritratti Sulla lettera di dedica sono presenti delle note manoscritte. vedi “CARMELA REALE, "Critici" per definizione: i Ritratti di Francesco Fulvio Frugoni, in ESPERIENZE LETTERARIE Anno 2005 - N° 3-4, Luglio-Dicembre I "Ritratti critici", inscrivendosi in una tradizione letteraria che descrive i vizi attraverso la loro incarnazione in dei tipi umani e anticipando la «masima» fatica dell'autore, "Il cane di Diogene", permettono a Frugoni di esprimere pienamente la propria volontà moralistica e l'atteggiamento di condanna del mondo. L'opera, in tre volumi, strutturata secondo un sistema di simmetrie, comprende cinque «appartamenti» in cui lo scrittore finge di vedere venticinque ritratti di viziosi, fra cui il cortigiano e il poeta, secondo polemiche diffusissime nel XVII secolo. È da porre in rilievo il paragone, peraltro consueto, tra pittura e poesia, presente anche in altre opere frugoniane. Beninteso il pennello, per quanto dipinga magistralmente, non eguaglia per il letterato ligure le capacità della parola, che per lui ha fra l'altro il potere di penetrare le profondità dell'anima e rivelarla. Proprio questo paragone giustifica l'uso dello stesso termine «ritratti», che individua appunto i ritratti che l'autore finge di vedere, ma anche l'arte letteraria di cui si serve per scriverne.” Pag. 171-186 caratteri psicologia psychology history of art storia dell’arte
In-24 gr. (mm. 147x80), 3 opere in 1 vol., p. pergamena coeva (risg. rifatti), 22 cc.nn., 374 pp.num., 28 cc.nn. (Indice e Lettera del Canonico Agostino Pinchiari all’A.). Uniti, con propri frontespizi, datati 1672 (qui pubblicati per la prima volta): - "Editto del Re’ Christianissimo Luigi XIV contro gli Duelli e Rincontri" /// "Regolamento de’ Signori Marescialli di Francia", toccante le Riparationi d’Offese fra Gentilhuomini per l’esecutione dell’Editto contro Duelli e Rincontri, pp. 80,(2) (numeraz. continua). Il volume, ornato da fregi e grandi capilettera, è illutrato da 8 belle tavole f.t., inc. in rame, con gli stessi motivi allegorici dell’ediz. originale in-4 (Bologna, 1671), e con un emblema xilografato al verso del frontespizio. "Mancano": occhietto, antiporta e ritratto dell’Autore. “Opera morale assai importante sui doveri dei cavalieri, dove il bolognese Gessi (1613-1671) chiama più volte in causa la "Gerusalemme liberata" del Tasso come testo di riferimento per le questioni d’onore e inserisce molte illustrazioni che rappresentano scene del poema”. Così Diz. Biograf. Italiani, LIII, p. 478. Cfr. Gelli,178 per la prima ediz. del 1671 - Praz, p. 348: “with 8 copperplates (should be 10)” - Cat. Piantanida,I,298 (anche la sua copia con 8 tavv.). Esemplare ben conservato.
In-4° (24), 546, (2), legatura in piena pelle con fregi in oro alle armi del cardinale Pignatelli su entrambi i piatti, dorso restaurato, tagli in oro, buona copia. Prima edizione, marca editoriale al frontespizio, capilettera, finalini e vignette xilografate. ‘L’opera si divide in dieci Discorsi, ne’ quali co’ principi dell’Ethica, o sia Filosofia Morale, s’insegna all’uomo la maniera di ben formare se stesso’ (Vezzosi, I scrittori de’ chierici regolari detti teatini, II, Roma 1780). Un capitolo è dedicato alla filosofa spagnola Olivia Sambuco, mentre un altro è dedicato alla filosofia di Cartesio. In-4 ° (24), 546, (2), full calf binding with gold friezes, coat of arms of Cardinal Pignatelli on both sides, restored back, gilt edges, good copy. First edition, printer's mark at title page, initial letters, tail ornaments and woodcut plates. 'The work is divided into ten Discourses, in which with the principles of Ethica, or Moral Philosophy, man is taught how to form himself well' (Vezzosi, The writers of regular clerics called Theatines , II, Rome 1780). One chapter is dedicated to the Spanish philosopher Olivia Sambuco, while another is dedicated to the philosophy of Descartes
In-8°; cc. 12, un legno al frontespizio, senza legatura. Nota di possesso manoscritta all’ultima pagina, e tracce di nota manoscritta al frontespizio.
xiv, 384 pages. "The first authoritative book about the wartime use of radio in the United States. What fundamental policies should govern creative Radio in wartime? How effective are such broadcasts? What skills and techniques are most useful in the writing, producing and directing of American Radio in wartime? This book will open your eyes - and ears. It will tell you, the radio listener, how to detect propaganda - and how to create and put effective propaganda on the air! Author was Director of Radio Productions for the University of Chicago and of the world-famous University of Chicago Round Table, to which tens of millions listened each week." - dust jacket. Prior owner's name stamped inside each board, otherwise unmarked with moderate wear to red cloth-covered boards. Binding tight. Above-average wear to dramatically-illustrated, price-clipped and mylar protected dust jacket, the back panel of which promotes the purchase of U.S. War Bonds and Stamps, featuring a message from and photo of business analyst Merryle Stanley Rukeyser. COLE p.258, LARSON 42. Book
Cm. 24, cart. con foglio di antifonario antico, pag. XL, 176. Interessante dissertazione contro il gioco del Lotto (ma anche carte e dadi), attraverso la quale si hanno diverse notizie sul Lotto di Genova, primo in Italia. Esemplare su carta non "croccante" e con aloni, ma in buona conservazione. Raro.