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2008100094157Cisalpino 2008 240 pages 17x24x1cm. 2008. Broché. 240 pages.
brossura Non è semplice trascorrere 23 anni sulla croce ma credo in Dio. Lo amo intensamente e Lo ringrazio per avermi donato la vita, perché ogni nuovo giorno che mi offre è un'occasione in più che ho per amarlo e servirlo". (Daniela Zanetta)
br. La prima volta che Nadia mette piede in Giappone, nell'estate del 2013, si sente stranamente a casa. Il Sol Levante è sempre stato nel suo cuore, sin da quando era bambina. Non può certo immaginare che quel viaggio diventerà un tassello fondamentale per il suo incontro con Dio. Nadia è una giovane fashion designer con due grandi amori: Pietro e il Giappone. Un primo viaggio, regalo di laurea, le fa scoprire un Paese e una cultura che l'affascinano, fino a pensare di avviare un'attività che la porterebbe a trasferirsi là per diversi anni. Lo sbocciare di quell'amore accade mentre il rapporto con Pietro sembra giunto al capolinea. E comunque una scelta sembra inevitabile. Nadia non è battezzata, non crede all'esistenza di Dio. La rottura e il successivo riavvicinamento con Pietro fanno sorgere in lei inquietudini che la aprono a nuovi incontri e le destano la domanda su Dio. Fino a quella sera in cui ne sente improvvisamente l'abbraccio «come un'onda potente e io ne fui totalmente avvolta. Sentii finalmente il mio cuore a casa, aveva dimora. Stavo bene, qualcosa dentro di me non era più come prima». Prefazione di Gianluigi Cottarelli. Introduzione di Giuliva Di Berardino.
br. Il Discorso della montagna ci parla di una giustizia più grande. Essa in ultima istanza riguarda Dio, poiché solo Dio è veramente giusto. Questa giustizia più grande però non viene presentata come una cosa diversa e altra rispetto alla piccola giustizia delle cose quotidiane. Al contrario, la sollecita e la permette. Alimenta il senso di quella giustizia di cui va in cerca l'esistenza personale di ciascuno di noi. Bisogna partire da qui per comprendere il Discorso della montagna. Quello della «giustizia» è anzitutto un bisogno che appartiene in profondità al desiderio che anima la nostra vita. Ogni gesto, ogni decisione, ogni parola sono animati, seppure quasi sempre in modo implicito, dal bisogno di sentirsi «giusti». Assumere la mitezza, la misericordia, la pace, la tenacia e la povertà come forma della vita e verità delle sue affezioni non significa solo mostrare il profilo della giustizia più grande che anima il regno di Dio, ma realizzarne la sostanza già in questo tempo, come segno della sua credibilità.
brossura "Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce" (Gv 18,37). Nel celebre dialogo tra Gesù e Pilato, il procuratore romano di fronte a questa affermazione rimane sbigottito e rimanda: "Che cosa è la verità?". Che cosa succede nell'animo e nel cuore di questo romano? Perché intuisce l'innocenza del Cristo e poco dopo decreta la sentenza di morte? È entrata in scena l'opinione pubblica, la forza della massa, la pressione del mondo, che non può sopportare di ricevere leggi e istruzioni dalla Verità. Il male si lancia sul bene e lo sbrana, trovando in Pilato un complice perfetto. Niente di nuovo sotto il sole: questa battaglia oggi è in atto più che mai. Occorre smascherare quel Pilato che è in noi e attorno a noi e arrendersi con fiducia alla verità, che continua a passare per le nostre vie, confortando, amando, perdonando, unificando, indicando la via del Bene, con una pazienza infinita, in modo da poter scoprire la liberta che deriva dall'essere Figli dell'unico Padre.
3659085855.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
3 voll. in 8', br. ed. ; vol I- introduzione ai problemi della conoscenza, pp. 208, ; vol II, introduzione ai problemi dell'estetica, pp. 160; vol III introduzione ai problemi della morale, pp. 148.piccolo starppo lungo la costa ai vol. I e III , piccola correzione al titolo al piatto del vol II, altrimenti in buono stato, ordinari segni d'uso e del tempo.
ril. Primo di tre volumi dedicati a uno dei campi di maggiore interesse dell'esperienza spirituale e religiosa, questo Meridiano raccoglie i testi più importanti della mistica tardo-greca e bizantina, di quella orientale siriaco-armena e della tradizione latina e italiana medievale, commentati e annotati dai più illustri studiosi di ciascuna area. L'introduzione generale al volume è di Francesco Zambon, direttore dell'intero progetto editoriale, nonché curatore egli stesso della terza e più cospicua sezione. Un'occasione per il lettore di compiere un viaggio in grado di condurlo direttamente alla radici della cultura cristiana antica e premoderna, con l'ausilio di strumenti critici e interpretativi d'eccellenza.
ril. Inizia con questo secondo Meridiano l'esplorazione del pensiero e della scrittura mistica cristiana di epoca tardomedievale e moderna. Nelle tre sezioni che compongono il volume viene offerta al lettore una cospicua scelta di testi di area renana, fiamminga e tedesca, di area francese e di area italiana, disposti a comporre un arco cronologico che copre oltre otto secoli: dal "Cantico dei cantici" di Sankt Trudperter a Meister Eckhart, ai testi del poeta Rainer Maria Rilke e di Edith Stein; da Marguerite Porete alle splendide e tormentate scritture di Marie de la Trinité passando per il catechismo spirituale dei gesuiti del XVII secolo; da Marsilio Ficino e Giordano Bruno a Padre Pio da Pietrelcina. L'introduzione storico-interpretativa delle diverse sezioni, il profilo degli autori e il commento puntuale ai singoli testi sono stati affidati a una équipe internazionale di studiosi coordinata da Francesco Zambon e composta da Michela Catto, Victoria Cirlot, Guido Mongini, Benedetta Papasogli e Amador Vega.
199411668Rom, AVE - An. Veritas Editrice, 1994. 8° (18,5-22,5 cm). 223 S. Illustr. OKartonage
br. Saggezza, capacità di governare le passioni e di orientare l'azione al perseguimento di un bene comune di tipo universale: è l'idea di prudenza che ci hanno trasmesso i classici e di cui oggi abbiamo più che mai bisogno. Il pensiero economico dominante concepisce erroneamente la prudenza solo come avversione al rischio; mentre in realtà il problema è vedere al di là dei vantaggi a breve termine e agire secondo una visione di lungo periodo. Ecco allora che la vera sfida è trasferire il principio di prudenza alla sfera collettiva e farlo vivere all'interno del disegno delle istituzioni e dei sistemi di governance delle imprese.
br. Quale senso può assumere, nel secolo della decomposizione della soggettività, la questione dell'eudaimonia, ossia del progetto di felicità come piena realizzazione del sé, che ha caratterizzato l'etica fin dalle sue origini greche? Nel persistere di violazioni continue dei diritti elementari di tante donne e tanti uomini, è un gesto di tracotanza del pensiero porre ancora la domanda di felicità al cuore dell'etica? Oppure, senza domanda di eudaimonia, cosa permane dell'etica? Il libro si propone di condurre il lettore lungo i percorsi più significativi che tali domande hanno aperto alla filosofia etica e politica nel secolo scorso e di indicare quali questioni sono ancora attuali e destinate ad alimentare il dibattito del XXI secolo.
11315n°175, In 12 broché, couverture illustrée en couleurs de STARACE. Faux-titre, titre, 319 pages, Arthème Fayard Cie le livre populaire. Collection à 2frs
in 8°, pp. XVI, 228, bross. edit.; traduz. del canonico Luigi Cappelli, 2^ ediz. riveduta, corretta e annotata; lievi fior. e strappetti alla bross. 105/31
1986100084249Fayard 1986 208 pages 13x21x2cm. 1986. Broché. 208 pages.
ill., br. "Che cosa sai del silenzio?" chiese l'abate. "Il silenzio è tranquillo" rispose il piccolo monaco, ma in realtà avrebbe preferito dire "triste" o "noioso". E probabilmente, non è il solo a pensarla così. Sono davvero pochi quelli che trovano piacevole il silenzio, al punto da desiderarlo. Per molti, infatti, è sinonimo di immobilità o addirittura di timidezza, di isolamento. Ma lo è davvero? Dopotutto, il silenzio è stato parte integrante del modo di vivere nei monasteri benedettini per secoli. E non senza motivo, come si renderà conto il piccolo monaco che, nonostante le difficoltà iniziali, capirà quanto sia liberatorio, quanta forza trasmetta. A poco a poco, comprenderà dunque l'insegnamento: il silenzio è pace interiore e armonia con se stessi. Come si può (ri)trovare il silenzio in mezzo al caos della vita quotidiana? E che cos'ha di tanto speciale? Le sei divertenti storielle del piccolo monaco, in cerca di consigli presso un monaco più anziano e saggio, sono accompagnate dalle approfondite riflessioni di Zacharias Heyes, che mostra, attraverso l'esperienza personale, come il silenzio possa essere la chiave per l'equilibrio interiore, per un profondo senso di appagamento, accompagnando queste riflessioni con esercizi quotidiani. Una volta raggiunto l'equilibrio, magari cercando momenti di raccoglimento per allontanarsi dai rumori del mondo e dalla frenesia di impegni e cose da fare, potremo conservare la calma persino in mezzo al caos.
1913626739Paderborn [u.a.]: F. Schöningh. 1913. 92 S. 21 cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Es gibt geringe BL-Anmerkungen auf 17 Seiten; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Schnitt oben leicht angestaubt; Außenecken sind gering knickspurig; Broschiert
1960R200000410SEUIL. 1960. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 191 pages avec des photos en noir et blanc.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
3907Paris, Boivin & Cie, 1937, in-8, 128 pp, br.
Yves Raguin Pregare oggi. , EDB 1969, Condizioni discrete: copertina flessibile sporca, dorso con lievi segni di usura, tagli sporchi, pagine brunite Buono (Good) . <br> <br> <br> 72<br>
1987100151545OS Cangaceiros 1987 16x2x24 2cm. 1987. Broché. Ce livre examine les mouvements millénaristes à travers différentes époques et continents en offrant une lecture politique qui convoque des penseurs comme Hegel Marx Engels Weber et Debord. Il explore les tensions entre soumission et rébellion au sein de ces mouvements
1998259744Gallimard/ folio 1998 230 pages poche. 1998. Broché. 230 pages.
ROD0041590SPES. sans date. In-12. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos abîmé, Quelques rousseurs. 251 p., titre doré sur reliure dos en percaline.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1943ROD0041035SPES. 1943. In-12. Broché. Bon état, Couv. défraîchie, Coiffe en pied abîmée, Intérieur frais. 221 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1991100134098Bellarmin 1991 in8. 1991. Broché.