19 639 résultats
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Padre Werenfried (Philipp) van Straaten O. Praem., noto anche con lo pseudonimo di Bacon Priest (Mijdrecht, 17 gennaio 1913 – Bad Soden am Taunus, 31 gennaio 2003), è stato un presbitero olandese facente parte dell'ordine dei canonici regolari premostratensi. È conosciuto per il suo lavoro in campo umanitario, in particolare come fondatore della associazione cattolica internazionale Aiuto alla chiesa che soffre. Nato a Mijdrecht, nei Paesi Bassi, intendendo originariamente diventare insegnante, si iscrisse all'Università di Utrecht nel 1932. Nel 1934 entrò nella Abbazia di Tongerlo dell'Ordine dei Norbertini (scegliendo Werenfried come nome religioso in onore di un santo germanico medievale), dove diventò il segretario dell'Abate, dopo un attacco di tubercolosi che lo rese troppo debole per il lavoro missionario. Salì all'attenzione del pubblico nel Natale del 1947, quando scrisse un articolo intitolato "Pace sulla terra? Non c’è posto alla locanda" in cui fece appello a tutti i fedeli per aiutare i quattordici milioni di civili tedeschi espulsi dai territori dell'est alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dei quali sei milioni erano Romani Cattolici. Questi espulsi e rifugiati risiedevano in campi molto primitivi, principalmente ex campi di concentramento nazisti o campi di prigionia degli Alleati, situati nelle zone di occupazione occidentali della Germania e, in minor parte, nei Paesi Bassi e in Belgio, soffrendo di malnutrizione e mancanza di assistenza sanitaria. Descrizione bibliografica Titolo: Dove Dio piange Titolo originale: Waar God schreit Autore: Werenfried van Straaten Traduzione di: Fred Ladenius Editore: Roma: Aiuto alla Chiesa che Soffre di diritto Pontificio ACS (Città Nuova), 2003 Edizione: 17 diciassettesima Lunghezza: 284 pagine; 19 cm ISBN: 8887567034, 9788887567038 Soggetti: Religione, Cristianesimo, Pratica cristiana, Testimonianze personali cristiane e opere di ispirazione popolare, Filosofia, Spiritualità, Etica Morale, Costumi, Libertà religiosa, Sessualità, Consumismo, Società, Apologetica, Letteratura cristiana, Libri vintage, Fuori catalogo, Kirche in Not, They Call Me The Bacon Priest, Presbiteri olandesi, Where God Weeps, Missionari, Predicatori, Padre-lardo, Carità, Opere buone, Viaggio, Comunismo, Filippine, Cina, Vietnam, America Latina, Europa, Missioni, Chiesa, Africa, Cortina di ferro, Guerra fredda, Muro di Berlino, Coesistenza pacifica, Pace, Russia, Unione Sovietica, Povertà, Fame, Biografie, Memorie, Diario, Cristo, Resurrezione, Comandamenti, Scrittura, Vangeli, Fede, Mendicanti, Profughi tedeschi, Boat-people, Contadini delle Fiandre, Chiesa ortodossa, Soccorso, 1956, Ungheria, Amazzonia, Angola, India, Perù, Iraq, Polonia, Religion, Christianity, Christian practice, Christian personal testimonies and works of popular inspiration, Philosophy, Spirituality, Moral Ethics, Costumes, Religious Freedom, Sexuality, Consumerism, Society, Apologetics, Christian Literature, Books out of print, Missionaries, Preachers, Lard Father, Charity, Good Works, Travel, Communism, Philippines, China, Europe, Missions, Church, Iron Curtain, Cold War, Berlin Wall, Peaceful Coexistence, Peace, Soviet Union, Poverty, Hunger, Biographies, Memories, Diary, Christ, Resurrection, Commandments, Scripture, Gospels, Faith, Beggars, German Refugees, Peasant of Flanders, Orthodox Church, Relief, Hungary, Amazonia, Peru
1783130994Leipzig. bei Siegfried Lebrecht Crusius 1783. (8), 456 Seiten u. ein Blatt "Verbesserungen und Druckfehler". Kart.-Einband der Zeit mit marmorierten Deckeln und Rückenschild. (Einband teils berieben. Titelblatt mit minimaler Beschädigung am unteren Rand). 21x13 cn
1926791701Gütersloh: Bertelsmann. 1926. 325 S. 24,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Buchrücken ist gering lichtrandig; Schnitt oben leicht angestaubt, restlicher / Kopffarbschnitt; Alle Ecken und Kapital sind min. bis gering bestoßen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Leinen (Brauner Leinen)
1938100093387Payot 1938 in8. 1938. Cartonné.
1972100093800Payothèque 1972 in8. 1972. Broché.
1958100137490Guillermo Davalos 1958 in8. 1958. Broché.
1944490663Berlin: de Gruyter. 1944. 339 Seiten. 23cm. Zustand: Gut mind. leicht gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-berieben-gebräunt-lichtrandig-Buchrücken mit 2 Fleckchen; Broschiert
196931113Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1969. 8°, 487 S.; Wege der Forschung Band 139; Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Name a. Vorsatz, sonst ger. Gebr,sp., Leinen
1976R320130219Presses Universitaires de France. 1976. In-8. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 103 pages.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
197512230Diogenes, Zürich, 1975. 325 Seiten. 8vo. Taschenbuch.
1977227971Frankfurt am Main: Suhrkamp. 1977. 148 Seiten. 18cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); 5. Aufl. Broschiert
1994146302Stuttgart: Franz Steiner Verlag 1994. 197 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].
1996100125843Stanford university press 1996 484 pages 15 39x2 92x22 96cm. 1996. Broché. 484 pages.
2002635004Münster ; Hamburg [u.a.]: Lit. 2002. 139 Seiten. 23,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Außenecken klappen geringfügig nach oben; Seitlicher Schnitt hat ein Fleckchen (Pünktchen); Broschiert
198615801BBMünchen/Wien:, Hanser, 1986. 8°. 119 S., broschiert 4. Auflage. (gut erhalten)
198680263BBMünchen:, Hanser, 1986. 8°. 119 S., broschiert 2. Aufl. (Besitzervermerk auf Vorsatz; Ex Libris auf Innendeckel; gut erhalten)
Bruxelles, chez Aug. Wahlen et H. Tarlier, éditeurs, imprimerie d'Aug. Wahlen, 1826, un volume in-8, legatura coeva in mezza pelle, titolo e filetti in oro al dorso, pp. [4], 300. Manca il primo volume.
193580046Berlin, Verlag Alfred Töpelmann, 1935. IX + 115 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback
1993627404Freiburg [Breisgau] ; München: Alber. 1993. 316 S. : graph. Darst. 22 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut (Innen); Sauberes Archivex. mit Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren (Außen); Schnitt oben gering angestaubt; Ppbd.
ril. Una filosofa di fronte a Cristo. Questo libro contiene le "investigazioni filosofiche e spirituali" della grande scrittrice e mistica sul Vangelo. Una giovane donna attraversa un'epoca di guerre e totalitarismi armata della sua fragilità, della sua intelligenza luminosa, della sua febbrile passione per l'amicizia, la fraternità e la trascendenza. In ognuna di queste pagine vibra una profonda universalità, fondata sulla certezza che il comandamento dell'amore può trasformare gli individui, l'umanità e il mondo. In Simone Weil la fede cristiana fu una tentazione perenne, ma anche una lacerazione interiore, ansia protesa verso una verità superiore raggiungibile soltanto con la generosità, il distacco, la passione per tutto ciò che è povero, debole e folle.
brossura "L'ombra e la grazia" è una raccolta di pensieri, aforismi, sentenze e meditazioni che Simone Weill definì "investigazioni spirituali". Il libro nasce come scelta dalle pagine del "diario intimo" che l'autrice tenne tra il 1940 e il 1942. Vive, in ogni suo pensiero, un profondo "senso universale" illuminato da una luce che trae origine dall'eternità, dall'assoluto, dalla certezza che soltanto l'amore sovrannaturale sia libero, lecito e naturale. In Simone Weil, "la giovane ebrea che insegnava filosofia", la fede cristiana fu una tentazione perenne, ma anche lacerazione interiore, ansia protesa verso una verità superiore raggiungibile soltanto con la rinuncia, il distacco, il sacrificio.
br. Nel 1942 Simone Weil consegna al filosofo e amico Gustave Thibon una borsa piena di carte, pregandolo di "leggerle e averne cura durante il suo esilio". Sono il suo diario intimo, nel quale, sotto forma di brevi riflessioni e aforismi, si delinea la visione mistica di un mondo in cui il bene e il male sono inestricabilmente intrecciati. Prima opera di Simone Weil tradotta in italiano, L'ombra e la grazia fu pubblicato nel 1951 dalle Edizioni di Comunità e fece conoscere al nostro paese la figura straordinaria di un'intellettuale coerente fino alle estreme conseguenze con il proprio pensiero, che ha consegnato al nostro tempo idee e suggestioni dalle quali è difficile non essere attratti.
br. L'amore dell'ordine del mondo, della bellezza del mondo, è il complemento dell'amore del prossimo. Un volume della serie Setteminuti per lo spirito, agili libretti pensati per coniugare il nostro bisogno di spiritualità con i tempi della vita moderna.
br. «Quel che non sopporto è che si transiga»: Simone Weil è la reincarnazione di Kant, oppure di san Francesco d'Assisi. Pare che Camus tenesse una sua fotografia sullo scrittoio. Paolo vi voleva farla santa, ma lei aveva sempre rifiutato il battesimo. Lei che a trentaquattro anni si è lasciata morire di fame perché non poteva andare a combattere in prima linea contro i nazisti. La rivoluzionaria mistica, uno dei più misconosciuti e fondamentali pensatori del Novecento. Il Saggiatore ripubblica Sulla guerra, una raccolta di articoli, lettere, brevi saggi scritti da Simone Weil tra il 1933 e il 1943, anno della sua morte, che delineano il difficile passaggio da un iniziale pacifismo intransigente alla partecipazione attiva, anche se non priva di contrasti, alla resistenza contro Franco prima e contro il nazismo poi. Un passaggio non raro in quegli anni, ma che in Simone Weil implica una complessità e un rigore di pensiero singolari, la ricerca appassionata e radicale di una possibile via d'uscita alla tragica minaccia che incombe sull'Europa, e più ancora all'impasse filosofica di chi sa che la guerra è il male assoluto, ma anche un male necessario quando si deve contrastare una violenza atroce e stritolante. Tutt'al più si può avere l'intenzione di «fare il minimo di male possibile». Che per Simone Weil coincide con l'autosacrifì-cio: si propone all'organizzazione France libre di De Gaulle per azioni che la espongano al più grande rischio personale; ma quando questo le viene negato - lacerazione irreparabile - si abbandona a una lenta morte. Sulla guerra è molto più di un documento storico su una delle più dolorose e folli stagioni dell'umanità; molto più di un'opera filosofica che affronta i nodi teorici del fenomeno bellico, che si tratti di guerra rivoluzionaria o di guerra tra Stati; ed è più del diario di una conversione e di un martirio. È la testimonianza profetica di un umanesimo integrale, di un'instancabile tensione etica - in definitiva, di una vicenda biografica, intellettuale e spirituale tra le più alte e sofferte di tutto il Novecento.
br. Questo volume di Eric Weil propone un'interpretazione del legame tra la violenza e la libertà, inteso come espressione della relazione tra individuo e Stato. Libertà nelle leggi, libertà dalle leggi; violenza dello Stato, violenza contro lo Stato; legittimità della violenza garante di libertà; libertà come esclusione della violenza. Ancora una volta, la filosofia di Weil rappresenta un'autorevole chiave di lettura delle circostanze storico-politiche contemporanee, una tensione sempre attuale verso l'universalità della realtà umana. Il volume è arricchito da cinque saggi critici sul pensiero di Eric Weil nelle sue declinazioni teoretiche, morali e politiche, e nell'ambito del pensiero filosofico contemporaneo.