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br. «Nelle pagine seguenti presenterò una conversazione con un Anziano aghiorita. Non era mia intenzione farne una trascrizione. Ma un giorno, mentre mi apprestavo a leggere un'opera di san Massimo il Confessore, ho sentito una voce interiore che mi esortava a mettere per iscritto il colloquio avuto con il sapiente monaco - sapiente secondo Dio - della santa Montagna. E ho obbedito a quella voce, anteriormente, lo confesso, mai accarezzata. Ho iniziato a scrivere, così come il dialogo mi tornava alla mente. Ecco perché tutto ciò che segue è un lavoro di poche ore: ne chiedo scusa ai lettori...». Così inizia il libro. Che ci prende per mano e ci fa penetrare «nella nube della preghiera di Gesù» - il Sinai e il Tabor -, dove incontreremo Dio (la preghiera è il monte dell'incontro...). L'eremita dell'Athos, con la sapienza che ha succhiata dai Padri, verificata nella carne e nel sangue della propria esperienza, ci rivelerà - grazie al vivo ricordo dell'allora archimandrita e ora metropolita Hierotheos - le molteplici facce della preghiera "del cuore" o "intellettiva" o "di Gesù" o "monologica": «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me!». Ce ne svelerà il valore. Gli stadi. I modi. La lotta del diavolo per impedirla (e le contromosse dell'orante). Il sopraggiungere della grazia e il suo nascondersi, quando la si recita. I frutti saporosi e dolcissimi. Gli errori che si commettono nel praticarla e come affrontarli. La sua necessità per tutti: clero e laici. Il suo dilatarsi, sino a farsi intercessione per gli altri... Un vero trattato sulla preghiera, questo libro, nella forma particolare e semplice di una conversazione, di un dialogo. Una vera chiave di accesso ai tesori della Filocalia, questo libro (a quell'antologia patristica che ha, nella "preghiera del cuore", una delle perle più preziose). Un libro che ha conosciuto traduzioni in svariate lingue e, in Grecia, più di venti edizioni... «L'asceta santo ti parla dalla montagna della contemplazione e dal mare dell'eternità. Al di là dell'ordinario e dell'umano. Al di là di ciò che tu sei». Per farti diventare, un poco, ciò che lui è. Ti parla, perché ha esperienza di Dio. E vuole - attraverso la preghiera - battezzare anche te nella luce divina.
brossura Coloro che sono stati morsi dal peccato e nel cui corpo è scorso il suo veleno mortale guardino a colui che è morto per loro una volta e per sempre e che ora è vivo e donatore di vita. Sentiranno il brivido di una vita nuova scorrere nelle loro vene e vedranno rinnovati i loro pensieri, le loro emozioni, le loro speranze e le loro aspirazioni. Nel dialogo con Nicodemo, il Signore Gesù ha rivelato il mistero della nuova vita che egli ha donato a lui e a tutti coloro che credono in lui. Dobbiamo soltanto guardare con fede al Signore Gesù. Allora otterremo la vita eterna, allora gusteremo "una salvezza così grande" (Eb 2,3).
Gyatso Tenzin (Dalai Lama) Una rivoluzione per la pace. , Sperling and Kupfer 1999, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente, Tagli regolari impolverati, Copertina rigida. Sovraccoperta con alette informative, con bordi stanchi e segni d'uso Buono (Good) . <br> <br> perfect <br> 204<br> 8820029146
brossura
br. Padre Alberto è missionario in Cambogia, un paese a stragrande maggioranza buddista, ancora profondamente segnato dal genocidio perpetrato da Pol Pot. I cristiani sono una esigua minoranza; i candidati al sacerdozio e alla vita consacrata si contano sulle dita di una mano. Periodicamente scrive ai propri amici per comunicare ciò che si muove dentro di lui e dare voce a pensieri, idee, sentimenti che sopraggiungono di fronte alla Vita e a quello che man mano gli fa incontrare: persone, storie, letture, eventi. Tutto ciò che entra nell'orizzonte della sua giornata diventa invito a «scendere in profondità e provare a capire chi siamo e che ci facciamo qui». «Spesso, in moto, ne approfitto per pensare, un occhio alla strada e un occhio al Cielo. D'un tratto, in un preciso momento, ieri su quella strada e su quella moto, la mia verginità mi è apparsa come pienezza del desiderio e come suo compimento. Io sto a scuola con questa nostalgia del Suo tutto nel mio niente.» (Prefazione di Davide Rondoni)
brossura
br. Come l'autore esprime bene nell'Introduzione, l'idea di questo piccolo sussidio è nata da un'esigenza spirituale e da una difficoltà concreta. Per un credente, "l'ascolto della Parola diventa una necessità quotidiana come mangiare, bere e respirare. È la luce che mi fa vedere qualsiasi cosa nella giusta prospettiva? La parola di Dio fatta carne è Gesù Cristo che possiamo incontrare innanzitutto attraverso il Vangelo. La preghiera è il "lavoro" del cristiano il quale lascia calare la Parola nella sua vita come un seme affinché porti frutto".
br. Viviamo in delle società dove la moralità vigente stabilisce una barriera netta tra gli esseri umani e gli altri animali. Senso comune vuole che solo gli esseri umani debbano essere rispettati e, ogni volta che si parla di qualche questione etica o politica si pensa, infatti, che si parli soltanto di come agire nei confronti degli esseri umani. Ma se invece fosse necessario ripensare l'etica e la politica proprio a partire dai nostri obblighi nei confronti degli animali non umani? E se anche i nostri interessi, connessi all'ecologia, non c'entrassero nulla con questo ripensamento? Un saggio che guida il lettore verso una nuova e rivoluzionaria teoria: doveri positivi e negativi non esistono solo nei confronti degli esseri umani, ma di ogni animale su questa terra. Introduzione di Leonardo Caffo.
Volumetto brossurato tascabile, edizione a cura di Michela Pettorali, n. 248 di collana diretta da Pierre Dalla Vigna e Luca Taddio, introduzione di Leonardo Caffo. Copertina priva di imperfezioni e pulita, qualche becca da lettura nelle pagine immacolate. Anno di edizione non indicato. N. pag. 68. USATO
br. Una morale per la vita non è propriamente titolo di Guardini, ma non sembra affatto tradirne spirito ed intenzioni, perché, tratte dai suoi corsi sull'Etica, alcune pagine guardiniane (e qui riproposte da Domenico Bosco in ordine diverso rispetto all'originale) possono esserci di aiuto per ripensare, da un punto di vista etico, non poche questioni di bioetica; si tratta, in effetti, di pagine che, isolando le provocazioni della tecnica (Il regno dell'utile), prospettando il senso del riferimento etico alla persona (La persona), individuando ambiti specifici di applicazione (Il medico e l'arte di guarire), sembrano definire alcune coordinate dell'interrogazione attuale della bioetica in quel che essa ha di riflessivo.
br. Dorothy Day era una radicale americana, una donna destinata a essere citata nelle cronache degli Stati Uniti tra le voci in opposizione a una società che, nonostante tante chances, macina l'umanità della gente e riduce troppi uomini alla miseria materiale e civile. Oggi Dorothy fa parte della storia americana come una delle figure più capaci di costruzione che il suo Paese abbia avuto. Con la conversione al cattolicesimo, ha trasformato il suo sdegno per l'ingiustizia in una lunga e ininterrotta missione di sostegno ai diseredati. Con Peter Maurin ha fondato le «case di ospitalità», una ospitalità che consisteva nel permettere la ripresa di una vita più umana per chi era ai margini della società civi-le. Maurin e Dorothy diedero vita a un vero e proprio movimento e a un settimanale, divenuto celebre, che esce ancora oggi: il «Catholic Worker». L'annuncio cristiano di Dorothy si è svolto in situazioni dif-ficili, ma non per questo ritenute impossibili per riproporre l'invito di Cristo. Il movimento del Catholic Worker è costantemente intervenuto a sostenere i bisogni e i diritti della gente meno difesa: un'azione non violenta, ma decisa a ottenere tutto il possibile. Dorothy Day, pur immersa in una missione così coinvolgente, si è sempre mostrata capace di solidarietà con la sofferenza di altri popoli e Paesi. Introduzione di Robert Coles.
br. Trasportata d'urgenza all'ospedale di Strasburgo per un malore, Angèle Lieby inizia ad avere difficoltà a esprimersi, poi perde conoscenza. Viene posta in coma farmacologico allo scopo di intubarla. Dopo quattro giorni, non si sveglia. Ma Angèle è cosciente e soffre senza poter reagire. Per il personale medico, viene presto considerata morta. Ma ecco che accade un miracolo: una lacrima. Il 25 luglio, giorno dell'anniversario di matrimonio, sua figlia s'accorge che una lacrima le scende dagli occhi. Avverte il personale medico, che le risponde che è impossibile. Poi Angèle muove leggermente il mignolo. Inizia allora un lungo periodo di riabilitazione, che dura quasi un anno. Si tratta di un caso eccezionale per la scienza: la sua malattia è la sindrome di Bickerstaff. Può scatenarsi dopo una comunissima infezione, come ad es. una rinofaringite. Il caso, come già detto eccezionale per la scienza, è stato oggetto di presentazioni in diversi congressi di medicina.
brossura Una vera Guida per aiutare chi desidera vivere privatamente, in solitudine, gli Esercizi spirituali di sant'Ignazio di Loyola. Nonostante la loro originalità, gli Esercizi non contengono una dottrina spirituale particolare; costituiscono piuttosto una pedagogia dell'esperienza spirituale; ne indicano i punti saldi, mettono in guardia da pericoli di illusione e dai possibili condizionamenti, e ne sottolineano gli aiuti e gli ostacoli.André Ravier, gesuita, già superiore provinciale nella sede di Lione, ha sempre coltivato gli studi di spiritualità. Si è soprattutto interessato di alcune grandi figure di santi: Ignazio di Loyola, Bernadette Soubirous, Giovanna di Chantal, Francesco di Sales, il Curato d'Ars, dei quali ha redatto celebri biografie. In questo libro mette a frutto particolarmente la sua competenza nell'accompagnamento spirituale, di cui è stato vero maestro.
ill., br. Un libro fotografico pensato in occasione del Santo Natale. Un invito alla speranza, alla pace, alla giustizia, alla gioia e alla fratellanza. Contiene i pensieri e le foto tratte dal magistero di Papa Francesco, le immagini delle opere d'arte dei Musei Vaticani e la Lettera Apostolica Admirabile Signum sul significato e sul valore del presepe. La prefazione è a firma del cardinale Gianfranco Ravasi.
ril. Nelle frenesia del vivere moderno rischiamo spesso di perdere quegli elementi che compongono gli atti fondamentali dell'umanità. Scoprendoci quasi "analfabeti" di quel mondo invisibile - eppure concreto - che compone la nostra spiritualità. Il cardinale poeta José Tolentino Mendonça ci offre in questo libro piste di spiritualità per il nostro tempo, sotto forma di un lessico essenziale e semplice, dalla "A" di Altri alla "V" di Vulnerabilità, sotto il comune denominatore della "materialità" dello Spirito. Dio, la fede, la speranza - realtà invisibili - vibrano nella concretezza del quotidiano, perfino nella sua apparente banalità. Il poeta portoghese - noto per il suo stile accattivante prende spunti e immagini da molti registri di linguaggio, in particolare da quello letterario e filosofico - ci parla qui con stile potentemente suggestivo e ispiratore, poetico appunto, utilizzando spesso la forza acuminata dell'aforisma. Perché la poesia, diceva un grande teologo come Hans Urs von Balthasar - citato nel libro -, riflette il sentire cristiano più di tutti i testi di teologia.
br. Se Dio esiste non può essere ostaggio della cultura o dell'erudizione, deve essere comprensibile nella sua esistenza anche per chi non ha familiarità con dotte argomentazioni di carattere strettamente filosofico e scientifico. Attraverso le storie concrete delle persone, queste pagine fanno emergere come Dio sia inscritto nell'interiorità di ogni uomo e come e perché oggi non se ne trovi più traccia. Cos'è il male? Perché il dolore? Perché l'amare? Dove trovare il senso di ogni nascere per capire ogni morire? Dov'è Dio in questa "oscura selva" dell'umanità? L'uomo è in "sé stesso" prova dell'esistenza di Dio, molto più di tutto ciò che lo circonda, perché "egli stesso" è la via a Dio.
brossura "Beato l'uomo..." (Sal 1,1). Beato è l'aggettivo che inaugura il libro dei Salmi. Un aggettivo che ricorre centinaia di volte nella Bibbia, punteggiando le pagine dell'uno e dell'altro Testamento, dalla Genesi all'Apocalisse. Un aggettivo che suona come constatazione e augurio, promessa e annuncio, presente e futuro. Un aggettivo che - per l'intensità della sua ripresa anaforica - tocca la sua sommità espressiva sulle labbra di Gesù nel discorso della montagna (cf. Mt 5,1-12; Lc 6,20-26), in cui il Maestro traccia il ritratto dei discepoli mentre disegna contemporaneamente il proprio autoritratto . È lui l'uomo delle beatitudini e il cristiano, sapendo che "chiunque segue Cristo, l'uomo perfetto, diventa anch'egli più uomo", avverte come rivolta a se stesso la chiamata a diventare, a sua volta, un uomo delle beatitudini.
ril. La leggenda vuole che a inventare il presepe sia stato, nel lontano 1223, san Francesco d'Assisi. Recatosi a Betlemme l'anno precedente, Francesco rimase incantato dalle rappresentazioni sacre allestite in occasione del Natale e al ritorno chiese a papa Onorio III di poterle riproporre. A quei tempi la rappresentazione dei drammi sacri era vietata dalla Chiesa; il Papa gli concesse però di celebrare la messa in una grotta naturale, l'eremo di Greccio, e così, il 24 dicembre del 1223, venne messa in scena la nascita di Gesù bambino. C'erano la grotta, il bue e l'asinello. Nessuno dei presenti prese il ruolo di Giuseppe e Maria, perché Francesco non voleva si facesse "spettacolo" della nascita del Salvatore. La popolazione accorse numerosa e così il santo poté narrare a tutti i fedeli, che non sapevano leggere, la storia della nascita di Gesù. In queste pagine, padre Fortunato ripercorre la storia del presepe dalla grotta di Betlemme al primo presepe vivente di Greccio, fino alla Basilica Superiore di Assisi e a Scala, dove Sant'Alfonso Maria de' Liguori, tra pastori, grotte e greggi, trovò ispirazione per la composizione di "Tu scendi dalle Stelle". Prefazione di Domenico Pompili.
br. L'autore, ripercorrendo la formazione e lo sviluppo dell'etica sessuale cattolica a partire dall'insegnamento dell'apostolo Paolo fino al nostro tempo, mette in luce come la fedeltà a tale insegnamento può assumere oggi modalità diverse da quelle indicate materialmente da Paolo, sempre tuttavia in obbedienza allo stesso principio di realtà che guidava l'apostolo. In modo particolare si può oggi affermare che la moralità dell'agire sessuale non è in radice stabilita dalla configurazione giuridica della relazione tra le persone ma dalla forma esistenziale di tale relazione prima e indipendentemente dalla configurazione giuridica.
br. Nel tempo della mistagogia «la comunità insieme con i neofiti prosegue il suo cammino nella meditazione del Vangelo, nella partecipazione all'Eucaristia e nell'esercizio della carità, cogliendo sempre meglio la profondità del mistero pasquale e traducendolo sempre più nella pratica di vita» (Rito dell'iniziazione cristiana degli adulti 37).Che cosa muta in un giovane o in un adulto con il battesimo? Come è possibile accompagnare nei primi passi di una fede viva? E che cosa significa condurre le persone nelle dinamiche della riconciliazione? Rispondono a queste e a molte altre domande tre autori impegnati da anni nei percorsi del catecumenato.La proposta è ideata per giovani o adulti battezzati da poco, ma può aiutare a progettare cammini ispirati alla mistagogia e orientati alla riscoperta della fede cristiana.
br. Quarant'anni di storia della Chiesa e d'Italia descritti da un osservatorio privilegiato: il lavoro di scrittura del marito di Rosanna - Vittorio Messori, tradotto e letto in tutto il mondo - sullo sfondo delle turbolenze del post Concilio e dei grandi pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Un racconto che apre uno squarcio inedito anche sulla esperienza privata dei protagonisti: il travaglio di una coppia che ha dovuto per lunghi anni scontrarsi con molti e dolorosi ostacoli, ma anche lo sforzo di vivere quel Vangelo al quale hanno dedicato le loro vite. La testimonianza sincera, singolare e affascinante di un amore per Dio e per gli uomini che, nutrendosi di fede, ha saputo, nonostante tutto, mantenersi vivo e fecondo nel tempo.
ill., br. Il volume si apre con una breve presentazione biografica dei protagonisti, gli sposi Santa Gianna Beretta e Pietro Molla, e con la cronaca, attraverso le testimonianze dirette, dei momenti più significativi della loro vita matrimoniale. Segue un'analisi del loro percorso coniugale attraverso il loro stesso epistolario, con la messa in luce dei tratti distintivi del loro rapporto di fidanzati, sposi e genitori. Infine, la loro quotidiana spiritualità viene comparata con i testi del Magistero e i messaggi dei Pontefici su fidanzamento, matrimonio, preghiera in famiglia, lavoro e l'essere genitori. Ne scaturisce quanto Gianna e Pietro possano essere considerati sia precursori e incarnazione del Magistero a loro successivo, sia valido esempio anche oggi.
Fausti, Silvano Una comunità legge il Vangelo di Luca. , EDB 1999, Settima ristampa. Condizioni molto buone taglio appena sporco. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 816<br> 8810205707