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1985ROD0108999CERF. 1985. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos frotté, Intérieur frais. 41 pages agrafées.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1930ROD0041121G. Beauchesne & Cie. 1930. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 140 p., dernier plat collé à l'envers par erreur. Dos de bibliothèque.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
brossura Saggio in cui si esaltano le caratteristiche della religione cristiana e l'importanza, in assenza di opzioni, di seguire la fede dei padri.
1977100154220epi 1977 in8. 1977. Broché.
1956ROD0041608SPES. 1956. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 141 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1979R200064715EPI. VERS 1979. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 174 pages. Nombreux soulignements au crayon à papier dans le texte.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
G.P. Carrol Abbing Un istrumento della tua pace. , Senza editore 1976, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente, Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso.Sguardia con dedica a penna, Buono (Good) . <br> <br> <br> 157<br>
1998R320159286Dangles. 1998. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 127 pages - nombreuses phrases surlignées au stabilo sans conséquence sur la lecture.. . . A l'italienne. Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
500347407EDITIONS DE CREMILLE Sans date.
1998500326856Pocket 1998 1998. Broché. Roman achevé en 1952 et publié en 1953 'Un Homme d'Ouessant' est le second des neuf romans que Henri Queffélec consacre aux îles bretonnes. Il raconte l'histoire de Miserere un ancien matelot de guerre qui retourne sur l'île d'Ouessant à la fin du XVIIIe siècle pour y vivre dans la quiétude et le célibat mais doit faire face à l'acharnement des veuves ouessantines et du recteur de l'île
30237Bloud & Gay, 1942 - in-12 broché, 44 pages - bon état
1834251221834 Planche 448 de La Caricature N° 215.La Caricature, 18 decembre 1834. Lithographie originale sur Velin blanc. . Delteil 98. épreuve en noir ; lithographie en noir sur velin blanc pli médian vertical,bon tirage bien noir, tache brune en marge - Delteil 98 , D'après l'explication, le titre reprend un calembour de Napoléon. Mortier, maréchal d'Empire et alors président du Conseil, homme dont la grande taille n'annonçait pas une intelligence à la hauteur - "dans les maisons fort élevées, le dernier étage est toujours fort mal meublé" selon le mot de Talleyrand rapporté dans "La Caricature" du 18 décembre 1834, p. 1720 - est représenté en mortier crachant une pluie de décorations. Louis-Philippe en artilleur déclenche le feu. La planche ridiculise le président du Conseil et dénonce un système d'achat de suffrages par distribution de "croix, de pensions, de faveurs de toute sorte" (in explication). Notons que le pantalon de Louis-Philippe est raccommodé par une pièce de tissu sur laquelle est inscrit "CHARTE" au niveau du postérieur du souverain.
1961100146367Flammarion 1961 in12. 1961. Broché. Ce roman de Jules Romains raconté à travers le récit de Maître Ambard présente l'histoire d'un homme dont l'auréole de respectabilité se révèle délabrée. L'œuvre offre une intrigue quasi-policière se déroulant à la toute fin du XIXe siècle
1971R200090359LE CENTURION / LE CERF. 1971. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 209 pages.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
br. Questa è la testimonianza di Giulia Gabrieli, quattordici anni, malata di tumore, morta la sera del 19 agosto 2011, che ha saputo trasformare i suoi due anni di malattia in un inno alla vita, in un crescendo spirituale. Giulia era una ragazza normale, bella, solare, amava viaggiare, vestirsi bene e adorava lo shopping. Un'esplosione di raffinata vitalità, che la malattia, misteriosamente, non ha stroncato, ma amplificato. Nelle pagine del diario narra la sua lotta per affrontare la malattia e la sua speranza di guarire ma anche l'abbandono alla volontà di Dio. I medici sono i suoi amici, i suoi "supereroi"; i genitori, gli amici, le amiche e gli insegnanti i suoi angeli custodi, coloro che la sostengono e la incoraggiano.
br. Il libro racconta la sorprendente vicenda umana e interiore di un protagonista poco conosciuto del Movimento dei Focolari: Egidio Santanché, meglio noto come "Soave". Utilizzando molto del materiale lasciato dal protagonista, l'autore - che lo ha conosciuto personalmente - compone un quadro variegato che spazia tra vicende personali, familiari, intime e alcuni eventi esterni acarattere pubblico a partire dalla fine degli anni '30 del '900 fino all'inizio del nuovo secolo. In particolare emerge un inedito spaccato di alcune vicende avvincenti, drammatiche e, in parte, non prive di un certo mistero che hanno fatto da sottofondo allo sviluppo del Movimento dei Focolari e della vita più intima della sua fondatrice: Chiara Lubich.
1993RO80164939EDITIONS DES BEATITUDES. 1993. In-12. Broché. Parfait état, Couv. fraîche, Dos impeccable, Intérieur frais. 89 pages. Tampon sur la page de faux titre.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1961100076019Desclée de brouwer & cie 1961 in8. 1961. Broché.
Amorth, Gabriele Un esorcista racconta. , EDB 2000, Condizioni buone, copertina appena rovinata dal tempo agli angoli. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 256<br> 8810521013
brossura Adriana Zarri decise nel 1975 di imprimere una svolta "radicale" alla sua vita monastica e di abbracciare l'eremitaggio. Intraprendendo una scelta di vita che privilegia la solitudine e il silenzio. Quello che con questo racconto di esperienze, ricordi e riflessioni di vita contemplativa, vuole offrirci è una particolare, concreta e umana idea di monachesimo. Una scelta di solitudine può essere infatti un luogo fecondo di incontro, il silenzio contemplativo può essere un modo di parlare più forte e meglio a tutti ed essere un luogo dove racconto e realtà convivono e si contaminano, dove "lo studio e la riflessione sono impastati di vita". Nel libro, Adriana Zarri illustra via via diversi aspetti della sua vita: dalle circostanze che l'hanno spinta verso questa decisione, all'organizzazione pratica della casa e delle sue giornate, al rapporto con la natura e il ritmo delle stagioni, alla relazione con il mondo secolare e i mezzi di comunicazione, alle paure e pericoli che nascono da una vita simile, agli animali che le fanno compagnia. Agli incontri con amici, scrittori e intellettuali, che vengono a trovarla e a discutere con lei. Ma ogni argomento, anche il più umile e quotidiano, è trattato con bonaria e umanissima ironia (e autoironia). E soprattutto diventa lo spunto per una riflessione sulla meditazione e sul silenzio necessario affinchè ognuno possa trovare la sua voce: perché "occorre avere del silenzio un concetto vitale e non formale".
1848GITa673Paris Limoges Martial Ardant Frères 1848. In-12 239pp. Cartonnage éditeur romantique de papier bleu nuit, entièrement orné d"une plaque rocaille dorée et gaufrée. Orné d'un frontispice finement gravé. Quelques rousseurs sur les tranches.
br. Dalla prigione in cui era rinchiuso, il teologo Dietrich Bonhoeffer scriveva al suo discepolo e amico Eberhard Bethge parlando di «un cristianesimo non religioso» e di «un vivere davanti a Dio senza Dio». Le sue affermazioni continuano ancora oggi a pungere e interrogare il pensiero teologico e pastorale.La religione può essere intesa come un insieme di atti di culto, osservanze rituali, precetti da ottemperare, dogmi in cui credere per dare lode a Dio e ottenere la propria salvezza. Ma si dà lode a Dio osservando meticolosamente il culto e le leggi religiose o impegnandosi per la giustizia, lottando perché tutti gli uomini siano uguali in opportunità economiche e promuovendo la loro la dignità? Nulla va tolto al valore della preghiera e della liturgia, purché siano luoghi di incoraggiamento a cambiare il cuore e camminare verso il mondo.
br. I giovani sono oggi poco interessati a sentirsi dire quello che devono o non devono fare. E poiché chiedono tracce da seguire e non obblighi da assolvere vorrebbero condurre incursioni in ambienti nei quali vivere esperienze, essere accolti e sommessamente accompagnati a trovare se stessi. Per la generazione di Facebook non è un'ottusa incredulità a guadagnare terreno, né l'insensibilità alle faccende dello spirito. Ma non è nemmeno il permanere nella tranquilla certezza religiosa che si poteva possedere in un mondo in cui Dio era dato per scontato. Il credere si manifesta sempre più come desiderio di un'esperienza diretta di relazione capace di produrre coinvolgimento e sentimento, anche in forme che possono essere teologicamente poco elaborate e per certi aspetti non del tutto razionalizzabili. In altri termini, le esperienze vitali attraggono assai più dei catechismi e si coglie la tendenza a passare dal credere in Dio al credere nel mistero di Dio, dalla dogmatica alla mistica, dalla teologia alla poesia. Segno e conseguenza di quella valorizzazione delle emozioni e dei sentimenti che si intravede nella vita di tutti. Prefazione di Alessandro Castegnaro.
br. Capita a tutti prima o poi di pregare per non soccombere alla tentazione di mollare tutto. Avere delle debolezze è normale, le ha avute anche Gesù. Bisogna però trovare - e avere l'umiltà di chiedere aiuto se necessario - la forza per andare avanti. In queste pagine Curtaz racconta di come Gesù scelse di affrontare per noi il dolore e morire - Lui che è Dio - solo come un cane: «tutto è compiuto, il sì è stato detto, Dio ha dato tutto. Il velo del tempio è squarciato: questo è il volto del Dio cercato dall'uomo».
in-16, 346 pp., broché, couverture illustrée plast Très bel exemplaire. [LP]