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(Codice EC/3870) In 8° VIII-271 pp. Numerosi grafici e cartine a colori. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
COME NUOVO, MAI SFOGLIATO. COPERTINA LEGGERMENTE SCOLORITA. Informazioni bibliografiche Titolo: Il futuro della città. Polis, metropoli, megalopoli, necropoli. Titolo originale: The Urban Prospect: essays Collana: Volume 9 di Gutenberg & Company Autore: Lewis Mumford tradotto da: Anna Del Bo Editore: Milano: Il Saggiatore, 1971 Lunghezza: 267 pagine; 22 cm Soggetti: Urbanistica, Sociologia, Architettura, Progettazione Urbana, Sviluppo Moderno, Città Moderne, Megalopoli, Demografia Metropoli, Spazio Cittadino, Abitazioni, Abitare, Centri urbani, California, Stati Uniti d'America, Piani Regolatori, Scienze sociali, Urban Land, Quarters for an Aging Population, Jane Jacobs, Ebenezer Howard, economic, Ecumenopolis, big cities, borhood, Broadacre City, buildings, central, Clarence Perry, Clarence Stein, functions, Garden City, greenbelt, Greenwich Village, conception, congestion, Corbusier, Roadtown, Sunnyside Gardens, urban renewal, Radburn, railroad, Raymond Unwin, metropolitan, groups, growth, high-rise, highway, hood unit, housing, libri rari, vintage, post-fordismo Sezioni: La California e l'orizzonte dell'umanità. La pianificazione urbanistica in funzione delle fasi della vita. Le abitazioni per i vecchi. Il rione come unità urbanistica, Paesaggio naturale e paesaggio urbano. L'autostrada e la città. La città che scompare. La megalopoli come anti-città. Inizi di un'integrazione urbana. Complessità sociale e progettazione urbanistica. Dissoluzione megalopolitana e integrazione regionale. Rimedi casalinghi per il cancro della città. Breve storia della frustrazione urbana.
br. Ci avviamo in Italia e in Europa verso un mondo con sempre meno giovani e sempre più anziani: lo dicono con cruda evidenza i numeri delle statistiche demografiche. È l'esito di un processo che ha conosciuto una straordinaria accelerazione negli ultimi decenni, grazie alla scienza e alla tecnologia che hanno consentito una forte diminuzione della mortalità infantile e un aumento considerevole della longevità, soprattutto in Occidente. E a questi fattori va poi sommata anche una drastica caduta della natalità, ben al di sotto del tasso che garantirebbe il rinnovo generazionale. Il nostro futuro dovrà necessariamente fare i conti con le sfide di questo inedito paesaggio antropologico, economico e sociale. Il saggio di Alessandro Rosina invita ad affrontarle a viso aperto, senza cedere a suggestioni apocalittiche, ma valorizzando il potenziale dei soggetti coinvolti. Il corso della vita va attivamente coltivato in tutti i suoi stadi - dall'infanzia all'età anziana - con lucidità e lungimiranza, tenendo viva la tensione verso un futuro da costruire con fiducia. Snodo decisivo di questo processo è la valorizzazione del potenziale delle giovani generazioni. Ad esse andrebbe passato il testimone, riconoscendo davvero, attraverso adeguati percorsi formativi ed efficaci politiche del lavoro, il protagonismo che spetta loro di diritto. Un futuro che non invecchia ha la sua condizione fondamentale proprio in questa alleanza tra le generazioni. Per darcene un'idea, Rosina rivisita in tale prospettiva dieci parole-chiave che iniziano con la "f" di futuro: forza/fragilità, formazione, fare, fallimento, fiducia, famiglia, facebook, femminile, fede, felicità. Abbiamo bisogno di riscoprirne il senso per appoggiarvi la nostra speranza.
cm. 18 x 25,5, 184 pp. con 15 tavv. f.t. 0 gr. 184 p.
(Codice DE/0140) In 8° 20 pp. Prima edizione. Brossura editoriale con ingialliture, interno ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8°, pp. 590. Legatura in mz pergamena.
br. Cinque miliardi di abitanti in più tra il 1950 e oggi, all'incredibile media di un miliardo ogni 12-13 anni: è questo il risultato di un popolamento della Terra che nessuno, forse, si aspettava di tale intensità. Inoltre, la vita media dell'uomo non è mai stata tanto lunga, quasi 72 anni. Eppure, quando si ragiona sui grandi temi del destino dell'umanità, della società e dell'ambiente, non si prende quasi mai in considerazione questa variabile che, fra tutte, è forse la più decisiva. Come vive e che cosa può aspettarsi l'uomo moderno in un mondo tanto denso? È la grande domanda che si pone questo saggio, analizzando le attuali dinamiche demografiche delle diverse aree del pianeta e considerando le loro ricadute in termini socioeconomici e antropologici. Il quadro che emerge è quello di una popolazione sempre più urbanizzata e sempre più in movimento, in cui la densità eccessiva di certe aree - con al centro le cosiddette megacities - è causa di gravissime tensioni sociali e culturali. La sopravvivenza, però, è ancora possibile, a patto che vengano affrontate le sfide che, in termini di competizione economica ma anche di solidarietà internazionale, stanno rimettendo in discussione la convivenza civile sulla Terra.
Roma, 1912, 2 parti in un unico opuscolo, in-8, br. edit., pp. 39, (1), 14, (2).
Milano, Antonino Giuffrè, 1934, in-8, br. editoriale, pp. [4], 68. Estratto dal volume intitolato "Demografia" del "Trattato elementare di statistica diretto da Corrado Gini".
Firenze, Società Edit. Neo-Malthusiana (Via Porte Nuove, 5), (1920), in-16, br., pp. VI, 69, (3). Con note marginali in matita. Minimi difetti al dorso.
Il tema che Braudel poneva all'inizio, cioè alla base, di Civiltà materiale, economia e capitalismo, è oggi affidato solo a una branca quantitativa della divisione disciplinare voluta dai liberali al posto dell'unica scienza sociale storica. "La popolazione è in declino, dobbiamo intervenire", "I poveri aumentano di numero per la loro ignoranza", "L'aumento demografico mette in pericolo l'ecologia del pianeta": i miti della demografia hanno conseguenze politiche, e vengono smentiti da questo lavoro, che ricostruisce e commenta le principali teorie a proposito di ciò che determina gli andamenti nel tempo della popolazione umana. Il volume ragiona sulle dinamiche della popolazione sia dal punto di vista macrostorico che microstorico. Presenta il quadro teorico che vede nel "sistema-mondo" e non negli stati-nazione l'unità di analisi fondamentale per la scienza sociale. Traccia poi una griglia per la comprensione delle motivazioni delle decisioni procreative — includendo nel concetto anche la semplice accettazione della nuova vita concepita — decisioni in cui la volontà femminile ha storicamente acquistato un peso maggiore. Si dà nuovo rilievo alla teoria della domanda di lavoro nel sistema capitalistico come base per l'accrescimento demografico: durante l'espansione coloniale europea ci fu un'estrazione violenta di lavoro indigeno per beneficiare i paesi del centro dell'economia-mondo capitalista. Questa estrazione era stata imposta innanzitutto alla classe lavoratrice dei paesi del centro nelle prime fasi di sviluppo del capitalismo, e poi venne spostata verso la periferia. La teoria della transizione demografica e l'ideologia della crescita infinita sono presentate criticamente: sono gli obiettivi della crescita economica a richiedere l'impossibile aumento costante della popolazione, è il capitalismo ad essere ecologicamente insostenibile. Autori: Daniela Danna.
br. Fra una sola generazione la Terra conterà due miliardi e mezzo di persone in più. Il problema è che si tratterà di una crescita assai disuguale: mentre la popolazione dei paesi ricchi rimarrà quasi stazionaria e invecchierà, quella dei paesi poveri raddoppierà o triplicherà addirittura nelle aree più deprivate, come quelle dell'Africa subsahariana, con una forte prevalenza delle generazioni più giovani. In questo quadro Livi Bacci riflette sul cammino del mondo nel XXI secolo, analizzando le implicazioni che uno sviluppo demografico così squilibrato avrà per la stabilità sociale interna ai vari paesi, per le migrazioni internazionali e i rapporti di forza tra le nazioni oltre che, naturalmente, per l'ambiente.
Napoli, Arturo Berisio Editore, 1969, in-8, tela editoriale con sovraccoperta (con ritratto del Principe di Canosa), pp. 259. Con una tavola ripiegata recante la riproduzione de “La Voce della Verità - Gazzetta dell'Italia Centrale” del 18 febbraio 1834. Ottime condizioni.
In 4°; 46, (2) pp. Brossura editoriale. Un legero alone e alcuni segni del tempo. Dedica dell'autore alla prima carta bianca. Prima rara edizione di quest'opera dedicata alla denatalità ed immmigrazione.
In 8o, pp. 95, br. Prefazione di Guido Piovene. Fioriture. Perfetto (2183/ DEMOGRAFIA)
Schedina editoriale.
Milano, Edizioni di Comunità, 1954, 8vo brossura, pp. 95
In-8° (cm. 25). pp. 45. Bross. edit. Angolo mancante al piatto ant. Dedica autografa formata di Vittoria NECCO, datata Torino, 16 - 1- 1919, quando il prestigioso economista era da 3 anni caduto in guerra. NECCO, allievo di Einaudi, socio del Laboratorio di Economia politica e collaboratore della Riforma Sociale, aveva elaborato dei numeri indici dei prezzi che presero il suo nome (scuolaeconomiatorino.unito.it/).
In 8 (cm 15,5 x 23,5), pp. 101 + (3b) con tabelle nel testo. Dedica al piatto anteriore. Bruniture ai margini dei piatti e ai tagli dei fogli. "Precisa, stringata, brillante presentazione del problema demografico italiano. L'A. commenta illustra e giustifica i postulati fondamentali di esso quali vennero ripetutamente ed energicamente enunciati da S. E. il Primo Ministro. In una prima parte tratta del nostro bilancio demografico rivelando il deficit gia' sensibile negli ultimi anni precedenti la guerra, piu' forte negli anni di guerra, e non ancora colmato nel 1927, dopo la ripresa postbellica. La seconda parte e' dedicata allo studio della mortalita' infantile, veramente spaventosa e tuttavia evitabile con adatte misure almeno della meta' dei casi, dato che altre nazioni hanno saputo di tanto diminuirla" ("Giornale di Clinica medica", 1929, p. 748). Giovanni Battista Allaria, professore di pediatra all'Universita' di Torino, fu Presidente della Societa' italiana di Pediatria.
Milano, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, 1939, 8vo brossura originale, pp. 92 (intonso) .
Torino : Tipografia Vincenzo Bona, 1935. Seconda edizione aggiornata con prefazione di Sileno Grandi. In prima di copertina, a stampa: 'Omaggio dell'autore'. 8vo (cm. 25); brossura; p. VII (1) 191 (1), a fogli chiusi; XXVII tavole (tabelle) e 3 diagrammi, nel testo. Brossura con guasti (strappetti e sgualciture) all'orlo anteriore delle copertine e due strappi (di 1 cm. circa) trasversali al dorso; per il resto, buona copia. In 6 parti: Il bilancio demografico, problema fondamentale del Regno; Quanti bambini muoiono nel Regno d'Italia e di che muoiono?; Quali momenti concorrono a sostenere così eccessiva la mortalità nell'infanzia?; La piaga sociale dell'aborto; Morbillità infantile nel Regno d'Italia; La difesa demografica in Italia. In fine: Conclusione, Indice delle tavole e dei diagrammi.
Torino, Tip. Vincenzo Bona, 1935, in-8, brossura editoriale, pp. 190. Con numerose tabelle e diagrammi
Un pediatra discute del problema demografico italiano in piena ewra fascista. Prefazione di Sileno Fabbri. Volume "vissuto" e parzialmente intonso. Brossura
(Codice EC/2758) In 8º (24 cm) X-263 pp. Piccola firma, qualche sporadico leggero segno a matita. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA