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Milano, 1978, in-8, br.
16°, 19 cm, pp. 176, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, Feltrinelli Economica, esemplare come nuovo
Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1976, in-8, br. editoriale, sovraccoperta, pp. 213, [1]. Con illustrazioni su tavole f.t. Collana "I libri di Corea", n. 7. Ottime condizioni.
Broch?. 207 pages.
Roma, Editrice C.I.D.S., 1979, in-8, br., pp. (81). (Disagio sociale a Firenze, testimoniato nella crudezza di alcune immagini).
Roma, Camera dei Deputati, 1988, in-4, br. edit., p. IV, 208, [4].
19 cm, pp. 270, alcune figure nel testo, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare ottimo
8°, 20 cm, pp. 265, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, esemplare molto buono
16°, 19 cm, pp. 167, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
Roma, Città Nuova Editrice, 1970, in-8, br. edit., pp. 285, [3].
Milano, De Vecchi Editore, 1969, in-8, cart. edit. con sovracc., pp. 366. Con ill. in b.n. f.t. (Sguardie difettose; anche le pp. 109-112, che presentano mancanza dell'angolo sup. est.).
19982887Presses de la Cité 1998 225 pages 23x14x2cm. 1998. Broché. 225 pages.
In 16° br. fig. col. pp. 155, ben tenuto
Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1990, in-8, legatura editoriale in piena tela, sovraccoperta con ritratto fotografico dell'autore, pp. 317, [1]. Prima edizione. Ottimo esemplare.
8°, 21 cm, pp. 317, rare sottolineature a penna rossa, rilegaura editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, esemplare ottimo
20181012292018 Métailié, collection noir - 2018 - In-8 broché - 313 pages
bross. edit. ill., bruniture in cop.
br. La toccante testimonianza di una ragazza che ha rischiato di perdere la vita per mezza pasticca d'ecstasy. Giorgia è una ragazza normale, come tante altre, con alle spalle una famiglia solida e molto unita. Studia, esce con agli amici, ha un fidanzato. Una sera decide di provare l'ecstasy, solo mezza pasticca, convinta che quella dose non possa farle male, ma è l'inizio di un calvario. Giorgia contrae l'epatite, rischia di morire, ed è costretta a un trapianto di fegato. La famiglia, gli amici, i medici le stanno vicino durante le sue sofferenze, fino al ritorno a una vita normale e alla scelta di impegnarsi per informare i più giovani sui rischi delle droghe. Una toccante vicenda narrata in prima persona da Giorgia e dai suoi familiari.
br. Esiste una legge migliore di quella che consentirebbe di riportare nella legalità milioni di italiane e italiani, di separare il mercato dalla cannabis da quello delle droghe pesanti, di ridurre il finanziamento alla criminalità organizzata (oggi pressoché inevitabile per gran parte di coloro che fanno uso di cannabis), di far emergere una quota consistente di economia sommersa e di ricavare una cifra tutt'altro che banale per le casse dello Stato, con particolare riguardo a ciò che si potrebbe spendere per la prevenzione e, più in generale, per la Sanità? Esiste una legge migliore di quella che permetterebbe di controllare la qualità di ciò che viene immesso nel mercato, di risparmiare costi per lo Stato nelle varie fasi di repressione, indagine, in ambito giudiziario e carcerario? Sarebbe una buona legge, in particolare per il nostro Paese dove è alto il consumo della cannabis e dove è forte, in alcuni casi molto complicata da contrastare, la presenza diffusa su tutto il territorio nazionale delle mafie. Una legge basata sui migliori esempi a livello internazionale, su regole chiare e semplici, sulla possibilità dell'autoproduzione, della costituzione di cannabis social club e di un accesso legale alla cannabis per i consumatori occasionali. Nota introduttiva di Roberto Saviano.
brossura "Enrico Comi, con una semplicità disarmante, mette a nudo la sua esperienza di vita (...) Chi fa uso di droghe crede sempre di avere la situazione sotto controllo, la vita al sicuro da possibili danni irreparabili, ma non è così." (dall'introduzione della dott.ssa Elisa Zini). Enrico Comi inizia ad usare droghe a 14 anni. Cannabis all'inizio, poi cocaina, anfetamine, LSD e infine eroina. A 21 anni è devastato: tocca il fondo e decide che deve cambiare qualcosa. Dopo vari tentativi intraprende la via della comunità e la sua vita cambia radicalmente. Oggi è padre di tre figli e da oltre 25 anni si occupa di prevenzione. Lo fa attraverso il suo libro "Stupefatto" e grazie all'omonimo spettacolo teatrale, portato in scena dalla compagnia teatrale Itineraria.