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ril. Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato? Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Prima dell'incontro con la droga, Nic era il figlio che ogni genitore vorrebbe: cresciuto con amore dal papà giornalista e dalla mamma artista, era un ragazzo allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport, adorato dai fratellini. Ma quando raggiunge l'adolescenza, Nic comincia a sperimentare le droghe, cadendo in una devastante discesa agli inferi, fatta di metamfetamina ed eroina. La dipendenza lo rende un relitto tremante «con due buchi neri al posto degli occhi», e inizia a mentire, rubare, scappare di casa. A chiedere aiuto e a precipitare di nuovo nel tunnel. In questo memoir straziante, spietato e sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente il figlio, David Sheff racconta i primi segnali d'allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? La polizia? L'ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e ha sondato e percorso ogni strada possibile per salvare suo figlio. Un libro duro, coinvolgente ed emozionante, da cui è stato tratto l'omonimo film con Steve Carell e il candidato Premio Oscar Timothée Chalamet.
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with minor traces of storage. 354pp. Autobiography of racing cyclist David Millar who was at the top of his profession as a Tour de France yellow jersey wearer and a World Champion time triallist when he was caught taking drugs. This account follows his time before and after.
brossura «Questo è ciò che succederà a chiunque non capisca, il messaggio è destinato a tutti». Ecco un minaccioso narcomanta, poche parole su un lenzuolo insanguinato, in una storia di giornalisti trucidati, cadaveri decapitati, horrorismo, scontri a fuoco e massacri: se tutto questo vi attira significa che la necropolitica funziona e in questo libro è spiegato perché. Una narcostoria che apre il sipario sulla vicenda dei quarantatre studenti desaparecidos di Ayotzinapa e si snoda attraverso un secolo di proibizionismo armato in cui Stati Uniti e Messico insieme hanno costruito la politica della guerra alle droghe, con lo scopo di controllare profitti del narcotraffico e popolazioni coinvolte al di qua e al di là del muro in costruzione. To be continued...
br. Coca, farlopa, perico, fariña. Nella storia galiziana nessun prodotto è mai stato commercializzato con tanto successo. Negli anni ottanta e novanta infatti quasi tutta la cocaina che sbarcava in Europa faceva il suo ingresso dai porti della Galizia, che allora ha rischiato di trasformarsi in un vero e proprio narcostato. Oltre alla posizione geografica privilegiata, la Galizia aveva tutte le carte per diventare una "nuova Sicilia": ritardo economico, una tradizione secolare di contrabbando via terra, mare e fiumi, e un atteggiamento di tolleranza ammirata verso una cultura criminale ereditata dall'epoca degli "inoffensivi" e "benevoli" boss del tabacco. I clan, potenti e intoccabili, sono cresciuti in un clima di massima impunità grazie all'inerzia - se non alla complicità - della classe politica e delle forze dell'ordine. Attraverso le testimonianze dirette di boss, piloti di aerei, pentiti, giudici, poliziotti, giornalisti e madri di tossicodipendenti, Nacho Carretero disegna con minuzia uno scenario criminale spesso sottovalutato, ma che ha annientato il tessuto sociale, economico e politico della regione spagnola, che ancora oggi paga il prezzo delle attività dei clan del narcotraffico, tutt'altro che estinti.
br. La relazione tra gli otto uomini più potenti del XX secolo e i loro medici è al centro di questo saggio. Da Hitler a Mussolini, da Stalin a Churchill, il libro apre a nuovi retroscena su coloro che scrissero la storia del Novecento, ma anche sull'influenza che la medicina esercitò sulle loro azioni. Testimoni e custodi di segreti pubblici e debolezze private, i dottori mettevano davvero al primo posto la salute dei loro pazienti? E, nella scelta del medico, quanto influivano le doti di riservatezza? E quanto contava, davvero, la competenza? Uno studio sul passato che solleva inquietanti interrogativi sul tempo presente: conoscere lo stato di salute di un leader politico può mettere in pericolo un Paese?
br. La relazione tra gli otto uomini più potenti del XX secolo e i loro medici è al centro di questo saggio. Da Hitler a Mussolini, da Stalin a Churchill, il libro apre a nuovi retroscena su coloro che scrissero la storia del Novecento, ma anche sull'influenza che la medicina esercitò sulle loro azioni. Testimoni e custodi di segreti pubblici e debolezze private, i dottori mettevano davvero al primo posto la salute dei loro pazienti? E, nella scelta del medico, quanto influivano le doti di riservatezza? E quanto contava, davvero, la competenza? Uno studio sul passato che solleva inquietanti interrogativi sul tempo presente: conoscere lo stato di salute di un leader politico può mettere in pericolo un Paese?
br. ""Perché occuparsi della storia di Sanpa? Perché raccontarla oggi?" È quello che si chiede Carlo Gabardini quando gli viene proposto di realizzare un documentario sulla comunità di recupero di San Patrignano e sul suo fondatore, Vincenzo Muccioli. Una vicenda che evoca telegiornali lontani, santificazioni e demonizzazioni, opinioni e pregiudizi, polemiche, episodi mai del tutto chiariti. Ma è davvero solo questo? Iniziando a fare le ricerche Gabardini, come Alice nella tana del Bianconiglio, intraprenderà un viaggio di scoperta che è anche un viaggio nella memoria. La memoria di una generazione, i nati tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '80, che in modi diversi hanno avuto a che fare con la delusione dell'eroina, con la fascinazione per la dissoluzione, con il disagio di quando, bambini, si incontrava un "drogato", un disagio che forse sottintendeva la paura di diventare così, una volta cresciuti. E oggi che siamo più grandi, che effetto fa rivangare il percorso educativo di un intero Paese scandito dalla televisione mentre fissa una memoria collettiva? La storia di San Patrignano diventa davvero una storia comune, che mischia il pubblico, il racconto di quegli anni divisi tra una fiducia sconfinata nel presente e la paura che qualcosa di inesorabile stesse per accadere, e il privato quotidiano attuale della domanda: "Davvero pensiamo che la droga sia una questione risolta nel passato? E come mai quel passato abbiamo deciso collettivamente di seppellirlo?" Costruito come un collage, alternando la ricostruzione delle indagini che hanno portato alla realizzazione dell'acclamata docuserie Netflix, all'evocazione dell'Italia degli anni '80 - che Gabardini fa rivivere evocandone atmosfere, desideri e timori -, alle proprie vicende familiari e personali, come la drammatica storia d'amore di Marco. "Tutti abbiamo avuto un tossico in casa oppure ci siamo chiesti se il tossico eravamo noi. Far finta di dimenticare è sempre un piano fallimentare." In parte memoir, in parte saggio, in parte inchiesta, in parte riflessione sul raccontare la realtà, il libro di Gabardini è una lettura indimenticabile, una freccia indirizzata, al tempo stesso, verso la mente e il cuore dei lettori."
br. Di regola, si pensa che criminalità e Stato siano due realtà contrapposte. Questa convinzione vede, nello Stato, un'entità omogenea che agisce allo scopo di far rispettare le leggi e, nel crimine organizzato, come ad esempio il narcotraffico, un soggetto che agisce secondo modalità che le infrangono. Il raggiungimento di questi due obiettivi genera comportamenti parimenti violenti: lo Stato ricorre alla coercizione, il crimine organizzato alla corruzione, al sequestro, all'omicidio o al terrorismo. Gli studi più recenti, però, dimostrano che il rapporto tra Stato e crimine organizzato non si è basato sempre e solo sullo scontro. Infatti, in alcuni casi, il crimine organizzato è riuscito ad infiltrarsi e a corrompere alcune Istituzioni dello Stato per raggiungere obiettivi, ovviamente illegali. Utilizzando la Teoria delle Reti Sociali, gli autori analizzano la molteplicità delle relazioni funzionali tra le Reti criminali organizzate e le Istituzioni pubbliche che, in alcuni Paesi, riescono a 'riconfigurare' lo Stato al servizio di interessi illeciti. Oltre ad analizzare le Reti illecite di Colombia, Messico e Guatemala, gli autori sviluppano proposte di politica pubblica e di coordinamento istituzionale a livello internazionale al fine di migliorare le capacità nazionali e internazionali di prevenzione, controllo e contrasto penale e sociale - del fenomeno delle reti illecite. Prefazione di Vincenzo Scotti. Presentazione di Aldo Musci.
ill., br. Come si può parlare di sostanze psicotrope eludendo la questione del piacere e del dolore a esse correlata? L'affacciarsi di nuove droghe, il ritorno di stupefacenti già noti ma potenziati, insieme a una sempre maggiore espansione del mercato impongono il superamento dell'autoreferenzialità da parte delle scienze naturali e di quelle umane e sociali. Il volume, nell'intento di coniugare visione organicista e umanistica, riporta le voci di alcuni consumatori accanto ad approfondimenti sulle sostanze più note e diffuse. Il bisogno di consapevolezza di una realtà così complessa richiede infatti una lettura sistemica, comprensiva del come e del perché le sostanze siano, allo stesso tempo, risposta appagante e rischiosa della ricerca del piacere. Fuori da moralismi e accenti iperallarmistici, l'obiettivo non è la semplificazione che banalizza ma neppure la stigmatizzazione che colpevolizza. Più semplicemente il tentativo di conoscere scendendo in profondità: perché la comprensione non transita mai dalle parti del giudizio.
ill., br. La criminalità organizzata dedita al narcotraffico ha portato l'America Latina a essere la regione più violenta al mondo. Le lunghe carovane di donne, uomini e bambini che dall'America Centrale si dirigono verso gli Stati Uniti non sfuggono da guerre civili, ma dalla violenza che domina quasi indisturbata i propri paesi. I "narcos" sono autori di spietati crimini e per ottenere sempre maggiori profitti si infiltrano, con la corruzione e il riciclaggio, nelle economie dei paesi della regione, anche di quelli maggiormente sviluppati. Nel presente volume vengono descritte le organizzazioni criminali nelle aree geografiche dove operano, dando un quadro delle conseguenze delle loro azioni sui vari settori della vita di uno Stato. Il narcotraffico è un fenomeno ormai globalizzato che, attraversando i continenti, costituisce una seria minaccia per tutte le società del mondo civilizzato.
brossura "Notti tossiche" esplora il potenziale politico dell'andare in discoteca attraverso una grammatica diversa da quella dell'attivismo tradizionale, concependo il clubbing come una guerriglia micropolitica votata al presente, in cui corpi e piaceri sono il punto d'appoggio del contrattacco. Per riuscirci è necessario: primo, riconoscere come la somatofobia - il rifiuto dell'immanenza della carne a favore della trascendenza del pensiero - abbia modellato la storia dell'Occidente; secondo, mettere in pratica il (contro)sapere edonico elaborato da quegli artisti, intellettuali, soggetti LGBT, femministe e queer che per primi hanno riconosciuto le potenzialità insurrezionali del piacere. Il risultato è un'immersione totalizzante in un microcosmo prodotto dall'incontro tra suoni, sguardi, sostanze ed energie per indagare la capacità del clubbing di configurarsi come spazio di resistenza alla managerializzazione del sé e all'anestetizzazione sociale del regime post-disciplinare contemporaneo.
brossura "Notti tossiche" esplora il potenziale politico dell'andare in discoteca attraverso una grammatica diversa da quella dell'attivismo tradizionale, concependo il clubbing come una guerriglia micropolitica votata al presente, in cui corpi e piaceri sono il punto d'appoggio del contrattacco. Per riuscirci è necessario: primo, riconoscere come la somatofobia - il rifiuto dell'immanenza della carne a favore della trascendenza del pensiero - abbia modellato la storia dell'Occidente; secondo, mettere in pratica il (contro)sapere edonico elaborato da quegli artisti, intellettuali, soggetti LGBT, femministe e queer che per primi hanno riconosciuto le potenzialità insurrezionali del piacere. Il risultato è un'immersione totalizzante in un microcosmo prodotto dall'incontro tra suoni, sguardi, sostanze ed energie per indagare la capacità del clubbing di configurarsi come spazio di resistenza alla managerializzazione del sé e all'anestetizzazione sociale del regime post-disciplinare contemporaneo.
br. "Have a drink on me" non racconta una storia qualunque, ma tra le sue pagine si celano le parole che l'autore ha sentito l'esigenza fisica di esternare, riguardo a un demone che ancora invade il corpo e l'anima di troppi giovani come lui: l'alcol. È una storia vera, cruda, fredda dove, senza mezze misure e senza più nascondersi, l'autore narra il viaggio della propria vita con l'alcol e poi, finalmente, il viaggio contro di esso. Una battaglia atroce contro un avversario ostico ma definitivamente battuto con l'impegno, la costanza, la tenacia e soprattutto l'aiuto delle persone a lui care.
In-8 (cm. 21.60), brossura, pp. 193, (3), 15, (5), con una fotografia in bianco e nero nel testo. Alcune sottolineature a matita. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 24.40), brossura editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 237, (3). Testo in buono stato (text in good condition). .
1954ABE-1069710630824 PAGES FORMAT 29 CM X 41 CM-EN COUVERTURE "LA FEMME A DEUX VISAGES EDDIE MILLER PHOTOGRAPHIEE DEVANT UNE GLACE ARTISTE ET TRAFIQUANT DE DROGUE",2P INT,3 PHOTOS-BAUWENS NOUVEAU LANDRU,SOISSONS,2P,8 PHOTOS-TOULOUSE,UN RACKET EN PERIL,JO LA FRAISE,GEORGES DENAREL,1P,5 PHOTOS-HEURES GRAVES AU MAROC,3P-LE "PLASTIQUE" ET LA PLASTIQUE,PHOTO BARBARA NICHOLS 36X17-GRACE AU COURAGE DES AGENTS GAUDIN ET HAVARD, LES ENFANTS GANDON ET LEUR MERE SONT SAUVES DES FLAMMES,2P,9 PHOTOS-NOTRE GRANDE ENQUETE KO 54 COURAGE DE LION, COEUR DE CIGALE,2P,ROBERT CHARRON,BOXE,JEAN STOCK-CASABLANCA,L'AMOUR A TUE,RAYMONDE GABRIELLI,20 ANS,QUI REVAIT TROP AU PRINCE CHARMANT,1P-PARIS XIV,JOSE ARMANI ABAT LA PATRONNE DU PELICAN,2P,5 PHOTOS-UN SECRET DE PARIS,RUE MICHEL-ANGE QUINZE PERSONNES VIVENT CHACUNE AVEC 6000 FRANCS PAR MOIS!,1P,4 PHOTOS,LE REFUGE-METZ,EDOUARD KRACKENBERGER,ASSASSIN DU "VIEUX LEON",SE LIVRE A LA POLICE APRES AVOIR VECU HUIT ANNEES DE REMORDS,2P,9 PHOTOS-1 TROU D'INSECTE REPETE A TOUTES LES PAGES
1962ABE-161049617577548 PAGES-30 CM X 43 CM-EN COUVERTURE: EDMOND JOUHAUD, TRES GROS PLAN NOIR ET BLANC, AVEC TITRE LA NEGOCIATION AVEC L'OAS-LA NATION: PINAY MONNET MENDES-DESSIN DE TIM "PRINCE CHARLES, VOULEZ-VOUS JOUER AVEC MOA?"-LE CONFLIT BOULIN GISCARD D'ESTAING-ALGERIE: LA BIBLE ET LE CORAN, 2P PAR CLAUDE KRIEF, 3 PHOTOS-LA PAGE DE SINE, 5 DESSINS SUR 1 PAGE-DE GAULLE ET L'ANGLETERRE, PAR PIERRE MENDES FRANCE, 3 PAGES-AGRICULTURE: LA NOUVELLE CHARTE, 1P PAR MICHEL BOSQUET, PHOTO GISCARD D'ESTAING DANS SON VILLAGE NATAL-ALLEMAGNE: FOOTBALL D'ABORD, DESSIN-EGYPTE: LA VOIE CASTRISTE, 1P PAR ANDRE BAULIN, PHOTO NASSER-CIRCULATION: CONTRE KAFKA 1P PAR CHRISTIAN MAUREL, 2 PLANS DE PARIS-CINEMA: LE "CORNUTO" MAGNIFIQUE LES RESSOURCES DU CODE PENAL, "DIVORCE A L'ITALIENNE" DE PIETRO GERMI, DEMI PAGE, 2 PHOTOS MARCELLO MASTROIANNI-ARTS, PAR JEAN FRANCOIS CHABRUN: PISSARO, SERAPHINE DE SENLIS, PHOTO-HOMMES: BELMONDO 1962 JOUER FEYDEAU OU MOURIR, 1P PAR MICHEL COURNOT, PHOTO-ANNIVERSAIRE: LA FAUTE A ROUSSEAU, 1P PAR HERVE FALCOU, ILL-SOCIOLOGIE: LE KITCH, CRITIQUE POUR "L'ESPRIT DU TEMPS" PAR EDGAR MORIN, 1P PAR JEAN DUVIGNAUD, 3 PHOTOS-TRADUCTION: BOURLINGUE SUR LA CHNOUFF, CRITIQUE POUR "LE LIVRE DE CAIN" PAR ALEXANDRE TROCCHI, 1P, DESSIN DE YLIPE-PRIX: ANDRE DU BOUCHET: "DANS LA CHALEUR VACANTE", 1P PAR OLIVIER DE MAGNY, PHOTO-EN DERNIERE PAGE: MERCI MES SEIGNEURS, PAR JEAN JACQUES SERVAN SCHREIBER, ALGERIE, FLN, OAS
1938ABE-9126726536120 PAGES FORMAT IN 8-EN UNE: COUVERTURE DE DUTRIAC POUR "LES CONTREBANDIERS DE LA DROGUE",ASIATIQUE AVEC RAT EVENTRE CACHE DROGUE-LE JUBILE DE LA REINE WILHELMINE,7P PAR A.DESMORILLON,5 PHOTOS-DANS LA FOURMILIERE,NOUVELLE,9P PAR G.RADCLIFF,DESSINS DE HENRI FAIVRE-UN DRAME DES JOURNEES DE JUIN L'ASSASSINAT DU GENERAL BREA III,13P PAR PIERRE BOUCHARDON,DESSINS DE BOUCHE LECLERCQ-BIDON V OUVRE LA CHASSE,3P-LES CONTREBANDIERS DE LA DROGUE,6P PAR A.MISTCHENKO,DESSINS DE MICHEL JACQUOT-PAGES OUBLIEES: LE CURE DE VIRELOUP,4P PAR ANDRE THEURIETLE CIRCUIT DE MINUIT,13P PAR AIME DECLERCQ,DESSINS DE ZYG BRUNNER-MARIE ANTOINETTE A VERSAILLES,3P PAR CH.KUNSTLER-LE M4ZAB PAYS DU MYSTERE,7P PAR VICTOR FORBIN,PHOTOS-SOUVENIRS DE TOURNEES,6P PAR HUGUES DELORME (FIN)/DESSINS DE H.FOURNIER-"VERDI" FILM FRANCO ITALIEN,PHOTO A.F.GIACHETTI,4P PAR RENE JEANNE-LE CAPITAINE PHOEBUS BRIGAND DE LA LOIRE ROMAN DE CAPE ET D'EPEE,22P,DESSINS DE DUTRIAC
1970ABE-1647778793089108 PAGES-26,5 CM X 34,2 CM-EN COUVERTURE: MEXIQUE LA COUPE DU MONDE-SUITE 6 PAGES-L'ENFER DE LA DROGUE, 6 PAGES-SYLVIE FACE A SON DESTIN D'EPOUSE DE MERE ET DE VEDETTE, 4 PAGES PAR YVES SALGUES-DANS UN CHATEAU DE HAUTE PROVENCE L'INVENTEUR DE L'"OP ART" CREE "SON" MUSEE VASARELY, 8 PAGES-DE GAULLE EN ESPAGNE POURQUOI?, PAR RAYMOND TOURNOUX, 4 PAGES-JOHN FORD, 2P-LIZ TAYLOR, 2P, 2 PHOTOS-GOSCINY ON M'A INTERDIT LA BATAILLE DU SEX WESTERN, 2 TIERS DE PAGE-EXPOSITIONS: CESAR, CNAC, ILL, ABEL LAUVRAY, GALERIE YVES JAUBERT, ILL-LEGERES PLIURES PERIPHERIQUES DE COUVERTURE
In 8°, br. edit., pp. 257,(3); ottimo es..
197479955Couverture souple. Revue 80 pages. Légèrement défraîchie.
Broch?. 220 pages.
In 16°, br. edit. ill., pp. (VIII),159,(9), volume 269 dei "Nuovi Coralli"; prima ed. nella coll., copia molto buona. (L009) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1969440221969. Planete, 1967. Format 14x22 cm, broche, 189 pages. Couverture tres frottee, interieur frais. Etat passable.
in 8°, cop. edit., pp. (XXIV),165,(3), volume nr. 1 della collana "Le nostre inchieste"; ottimo es.