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199118866Robert Laffont 1991 In-8 broché 27,5 cm. Bon état d’occasion.
24 cm, brossura illustrata; pp. 253, alcune tabelle e questionari nel testo
2322France-Loisirs, 1981. In-8°, reliure editeur sous jaquette illustree de 224 pages.Etat de neuf.
370 p. Profusely illustrated with photographs. 110mm. Original full cloth binding. Original worn dust jacket. Hardbound. Very good. VERIA BX 2
ill., br. Mucche che si cibano solo di droghe, capre che perdono i denti a furia di raschiare dalle rocce licheni psicoattivi, scimmie che si mettono in bocca grossi millepiedi per ottenere un effetto esilarante simile al popper, uccelli che si danno a enormi sbornie collettive, gatti che assumono afrodisiaci vegetali prima di copulare, fiori che ricompensano i loro insetti impollinatori con delle droghe invece che col solito nettare. La credenza che lo "sporco" comportamento di drogarsi sia specifico della specie umana è oramai solamente una delle tante favole inventate dall'antropocentrismo di cui è afflitta la cultura occidentale. Gli animali si curano. Gli animali si drogano. Gli animali hanno comportamenti sessuali privi di fini procreativi, inclusa l'omosessualità. Gli animali hanno una coscienza. Tutte affermazioni ormai supportate da un'ampia mole di dati scientifici, ma che restano inammissibili secondo i rigidi principi del behaviorismo e del darwinismo ortodosso. In questo libro l'autore espone i dati dell'uso di droghe nel mondo animale, e si cimenta in una dissertazione sulle motivazioni che spingono animali e uomini a drogarsi, avvalendosi anche dei nuovi paradigma scientifici quali l'Esuberanza Biologica, la Teoria del Caos, il post-Darwinismo, la Non-Località quantistica, aprendo la strada a nuove "teorie della droga", ritenute dallo stesso autore "magnificamente inaccettabili" e proprio per questo "coerentemente proponibili".
ill., br. Cibi divini, alimenti per l'anima o strumenti visionari per il contatto col mondo sovrannaturale? Queste sono alcune delle principali ragioni per le quali le popolazioni tribali assumono droghe, attraverso l'ingestione di centinaia di formiche rigorosamente vive, lo scorticamento di parti di pelle per assorbirne gli effetti attraverso la ferita, la golosa ricerca di putrefazioni cadaveriche umane o ristillazione negli occhi di corrosivo succo di millepiedi. Nonostante l'apparente irrazionalità, c'è tanto significato, umanità ed emozione in questi comportamenti estremi. Nella cultura occidentale si continua a vedere le droghe come una forma di fuga dalla realtà. Nel mondo tradizionale, ma anche in alcuni ambiti del mondo moderno occidentale, il suo uso invece è ampiamente dettato da motivazioni differenti, spesse volte con l'opposto intento di "vedere meglio la realtà": come negli scopi spirituali-religiosi, sciamanico-terapeutici, magico-divinatori, iniziatico-pedagogici, come correttivi del carattere, per scopi giudiziari, o come viatici pre-morte.
br. Cibi divini, alimenti per l'anima o strumenti visionari per il contatto col mondo sovrannaturale? Queste sono alcune delle principali ragioni per le quali le popolazioni tribali assumono droghe, attraverso l'ingestione di centinaia di formiche rigorosamente vive, lo scorticamento di parti di pelle per assorbirne gli effetti attraverso la ferita, la golosa ricerca di putrefazioni cadaveriche umane o ristillazione negli occhi di corrosivo succo di millepiedi. Nonostante l'apparente irrazionalità, c'è tanto significato, umanità ed emozione in questi comportamenti estremi. Nella cultura occidentale si continua a vedere le droghe come una forma di fuga dalla realtà. Nel mondo tradizionale, ma anche in alcuni ambiti del mondo moderno occidentale, il suo uso invece è ampiamente dettato da motivazioni differenti, spesse volte con l'opposto intento di "vedere meglio la realtà": come negli scopi spirituali-religiosi, sciamanico-terapeutici, magico-divinatori, iniziatico-pedagogici, come correttivi del carattere, per scopi giudiziari, o come viatici pre-morte. Un libro che racconta le pratiche estreme delle popolazioni tribali, in una panoramica di grande suggestione antropologica. Un libro affascinante che restituisce alle droghe un ruolo e una funzione sociale per noi totalmente sconosciute.
br. Nelle profondità del Brasile, da diversi secoli un culto religioso impiega una fonte visionaria - la jurema - ricavata da alcuni alberi del genere Mimosa. Fra tutti gli esseri viventi, queste piante producono di gran lunga le più elevate quantità di DMT, un potente allucinogeno. Dalle popolazioni native, culla originaria di questa pratica visionaria, la jurema si è in seguito trasformata nei moderni culti di possessione afro-brasiliani. Il culto della jurema conta su proprie divinità (le Orixà) e specifiche pratiche di trance-possessione. Dopo aver ripercorso queste pratiche nei suoi aspetti storici, etnografici ed etnobotanici, nella seconda parte del libro Samorini sviluppa un vero e proprio innovativo Manuale di psiconautica, incentrato sul ruolo dei MAO-inibitori e la loro sostituibilità. È questa una parte assolutamente di frontiera, che merita veramente l'attenzione di ogni psiconauta.
brossura Dei propri sbagli si ha timore, si cerca di nasconderli agli altri per evitarne il giudizio. In adolescenza, terra di vita inquieta e di ricerca, gli errori sono spesso oggetto di giudizi adulti che, se non motivati e accompagnati da una sana dose di comprensione e fermezza, diventano macigni per chi li subisce. La droga gioca su questo, perché nasce dalla paura di vivere affrontando i propri limiti e le proprie solitudini, senza timore. È una via di fuga dallo specchio che il quotidiano vivere con gli altri ci impone. È bene sapere che questo può capitare a tutti, a prescindere dal ceto sociale o dalle possibilità economiche. Il modo per non cadere in questa trappola è prevenirla, maturando la consapevolezza della preziosità della propria vita e del suo valore, sapendo cogliere il senso di infinita bellezza che sta dentro ad ogni cosa, anche negli errori e nelle situazioni che non si comprendono. In questo libro - che più di un libro, è un dono di vita - Federico racconta la sua esperienza di caduta e rinascita. La sua storia vuole essere una testimonianza a quelle "vite in crescita" che potranno riconoscersi nei sentimenti, nelle esperienze, nei dubbi, nelle speranze e nei timori di quel giovane ragazzo. Accanto a loro, Federico si rivolge al mondo degli adulti e in particolare ai genitori e agli educatori, affinché vigilino sui giovani e li aiutino a maturare un'identità solida, bilanciata, in grado di resistere alle pressioni mortifere che oggi permeano la società.
Broch?. 350 pages.
2 volumes broch?s de 175 pages.
Printed boards showing minor wear. Label on spine; bookplate on pastedown; barcode on FEP; ink stamps on outside edge of page block and on indicia. Contents otherwise clean and sound throughout. Ex Library
<p>19 cm, copertina in carta recente; pp. vii, 671, qualche brunitura nel testo. Curiosa descrizione degli usi e delle dosi di moltissime varietà di droghe e veleni</p>
in 8°, cop. edit. ill., pp. 318,(2), volume della collana "Attualità"; ottimo es.
1900R320016162H.E. MARTIN. VERS 1900. In-Folio. Cartonné. Etat d'usage, 1er plat abîmé, Dos abîmé, Intérieur acceptable. Environ 40 pages illustrées de nombreux dessins en couleurs in et hors texte et phrases musicales - Cartonnage monochrome - 1er plat abimé sur un coin et frotté sur les tranches.. . . . Classification Dewey : 781.599-Musique militaire
in 4°, cartone edit. ill. - volume in lingua inglese - illustrazioni a colori fuori testo
In-16 (cm. 19.20), brossura, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 266, (2b.). Traduzione dal francese di V.M. e Lina Palmieri. Tracce d’uso alla sovracoperta. Testo in buono stato (text in good condition).
1950ys3057Plon Présences Broché 1950 In-12 (12 x 18,8 cm), broché, 304 pages, non coupé ; papier bruni, bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
195068631950 Paris, Plon, 1950, In douze, 306 pp, broché,bon état,
1967100145423Les Presses Noires 1967 in12. 1967. Broché. L'Épervier est un héros récurrent créé par Roland Piguet apparaissant notamment dans le roman "L'Épervier sur la drogue" (1965) publié dans la collection "Espionnage" des Presses Noires. Ce personnage a voyagé à travers cinq maisons d'édition au cours des aventures narratives de l'auteur
196678961966. Montpellier éditions Fata Morgana 1966 - Broché couv. rempliée 14 5 cm x 19 5 cm 28 pages tiré à 332 ex. num. 1/275 (n° 47) sur grenue grise - Texte de Roger Gilbert-Lecomte préface de Claude Sernet - Couv. très légèrement défraichie sinon très bon état
500320333Fleuve Noir Sans date.
Broch?. 70 pages. Annot?.
Un vol. in 4°, legatura edit. in tutta tela e sovracoperta ill. pp. 160 Ottimo.
12mo pocketbook in gren and white printed wraps; 127 p. : ill. ; 18 cm. In French. Series: Que sais-je ?; 3084. // Drugs, Marijuana; Cannabis. Toxicomanie. Cannabis. Cannabis -- Effets physiologiques.