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br. Nonostante le Convenzioni internazionali garantiscano l'accesso alle sostanze controllate per fini terapeutici in realtà ciò non accade. Il volume presenta le potenzialità degli psichedelici e le ricerche internazionali su patologie come depressione o stress condotte da Ralph Mechoulam, Amanda Feilding, Rick Doblin, Ben Sessa, Carl Hart, José Carlos Bouso e Tomas Palenicek. E presenta i lavori di Vittorio Biancardi, Tania Re e Giuseppe Vitiello su cannabis e microdosing e le possibili applicazioni terapeutiche. Obiettivo: aprire il dibattito pubblico-istituzionale sul rinascimento psichedelico, a 60 anni dalla prima Convenzione ONU sulle sostanze psicotrope. Il testo si chiude con un appello internazionale per liberare la ricerca.
br. "Non esiste mercato al mondo che renda più di quello della cocaina. Non esiste investimento finanziario al mondo che frutti come investire in cocaina. Nemmeno i rialzi azionari da record sono paragonabili agli "interessi" che dà la coca. Se investissi oggi 1000 euro in azioni Apple, dopo un anno me ne tornerebbero circa 1600; ma se investo la stessa cifra in cocaina, dopo un anno me ne tornano 182mila. Da tempo studio queste dinamiche e, più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, più mi accorgo che la gente non sa. C'è un fiume impetuoso che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall'Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso a Roma e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Sotto di loro il fiume bianco scorre non visto, scorre inascoltato." (L'autore)
brossura La cocaina: la merce più usata, trafficata, desiderata del nostro tempo. Le infinite vie del narcotraffico, dal Messico alle spiagge di Miami, dalla Colombia alla Russia, dall'Africa alle strade di Milano, New York, Parigi. Il viaggio di un grande scrittore nei gironi infernali del mondo contemporaneo, dove la ferocia dilaga incontrastata ma i boss hanno imparato tutte le regole più sofisticate del business.
br. "Scrivere di cocaina è come farne uso. Vuoi sempre più notizie, più informazioni, e quelle che trovi sono succulente, non ne puoi più fare a meno. Sei addicted. Anche quando sono riconducibili a uno schema generale che hai già capito, queste storie affascinano per i loro particolari. E ti si ficcano in testa, finché un'altra - incredibile, ma vera - prende il posto della precedente. Davanti vedi l'asticella dell'assuefazione che non fa che alzarsi e preghi di non andare mai in crisi di astinenza. Per questo continuo a raccoglierne fino alla nausea, più di quanto sarebbe necessario, senza riuscire a fermarmi. Sono fiammate che divampano accecanti. Assordanti pugni nello stomaco. Ma perché questo rumore lo sento solo io? Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. C'è un fiume che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall'Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?" (Roberto Saviano)
1st edition.12mo, 73 pages, not illustrated. Very good condition paperback. 40516 eng
69 pages. eng
br. La toccante testimonianza di una ragazza che ha rischiato di perdere la vita per mezza pasticca d'ecstasy. Giorgia è una ragazza normale, come tante altre, con alle spalle una famiglia solida e molto unita. Studia, esce con agli amici, ha un fidanzato. Una sera decide di provare l'ecstasy, solo mezza pasticca, convinta che quella dose non possa farle male, ma è l'inizio di un calvario. Giorgia contrae l'epatite, rischia di morire, ed è costretta a un trapianto di fegato. La famiglia, gli amici, i medici le stanno vicino durante le sue sofferenze, fino al ritorno a una vita normale e alla scelta di impegnarsi per informare i più giovani sui rischi delle droghe. Una toccante vicenda narrata in prima persona da Giorgia e dai suoi familiari.
Editions de l'Homme 1993, In-8 broché, 222 pages. Cachet de bibliothéque. Bon état.
br. L'erba buona? Non muore mai, ma non solo: è destinata ad avere lunga vita. Parola di Stefano Zanchetta, coltivatore in grande stile di marijuana sulle pendici del monte Grappa nonché singolare protagonista-narratore di questo libro. Quando lo incontra per la prima volta, Alessandro Zaltron capisce subito di aver scoperto un personaggio, uno di quegli avventurieri che sembrano usciti dalla penna di un Wilbur Smith o forse di un Daniel Defoe, rotti a qualunque esperienza purché estrema e capaci di raccontarla con un'impudenza e una vivacità di linguaggio istintive. Orchestrando con sagacia l'affabulazione di Zanchetta, Zaltron ce ne presenta le molteplici e contrastanti identità: ex chierichetto, para della Folgore, guardiano di una miniera di rubini in Tanzania, turista non per caso in Centroamerica, testimone di alcun grandi segreti di Stato. E inoltre: mistico a Pantelleria, filosofo naturale, raffinato sommelier, ristoratore e, al momento, tenutario di una fattoria modello, ovviamente ecologica. Una vita spericolata, quella di Zanchetta, costantemente appesa a un filo - meglio se di canapa. Perché "Viva maria!" è soprattutto la storia di un'ossessione quasi amorosa per la pianta di canapa e i suoi utilizzi leciti e illeciti, e insieme un tentativo di padroneggiare quest'ossessione, di considerarla da un punto di vista narrativo. Ne è venuto fuori un libro di avventura e di riflessione dominato dalla figura sconcertante di un bucaniere della profonda provincia veneta.
bross. edit. ill., bruniture in cop.
Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1990, in-8, legatura editoriale in piena tela, sovraccoperta con ritratto fotografico dell'autore, pp. 317, [1]. Prima edizione. Ottimo esemplare.
8°, 21 cm, pp. 317, rare sottolineature a penna rossa, rilegaura editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, esemplare ottimo
Broch?. 40 pages.
Book is in excellent condition with very light scuffing and barely discernable edge wear to front cover only. Otherwise fine. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Sections on neighborhoods, people ( first nations, quebecois, celebs, blacks, police, rich people) and culture (nature, pot, crime peace, muni politics, moving around, food, racism, homes, dogs, vanarchism) .
Book is in excellent condition with very light scuffing and barely discernable edge wear to front cover only. Otherwise fine. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Sections on neighborhoods, people ( first nations, quebecois, celebs, blacks, police, rich people) and culture (nature, pot, crime peace, muni politics, moving around, food, racism, homes, dogs, vanarchism) .
Roma, CISS, s.d. (anni '90) 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 196 con illustrazioni nel testo.
A clean, unmarked book with a tight binding. 127 pages. 6 1/8"w x9 1/4"h. Full blue cloth boards. Many illustrations and diagrams in black and white.
Una storia semplice è una storia complicatissima, un giallo siciliano, con sfondo di mafia e droga...
br. ""Perché occuparsi della storia di Sanpa? Perché raccontarla oggi?" È quello che si chiede Carlo Gabardini quando gli viene proposto di realizzare un documentario sulla comunità di recupero di San Patrignano e sul suo fondatore, Vincenzo Muccioli. Una vicenda che evoca telegiornali lontani, santificazioni e demonizzazioni, opinioni e pregiudizi, polemiche, episodi mai del tutto chiariti. Ma è davvero solo questo? Iniziando a fare le ricerche Gabardini, come Alice nella tana del Bianconiglio, intraprenderà un viaggio di scoperta che è anche un viaggio nella memoria. La memoria di una generazione, i nati tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '80, che in modi diversi hanno avuto a che fare con la delusione dell'eroina, con la fascinazione per la dissoluzione, con il disagio di quando, bambini, si incontrava un "drogato", un disagio che forse sottintendeva la paura di diventare così, una volta cresciuti. E oggi che siamo più grandi, che effetto fa rivangare il percorso educativo di un intero Paese scandito dalla televisione mentre fissa una memoria collettiva? La storia di San Patrignano diventa davvero una storia comune, che mischia il pubblico, il racconto di quegli anni divisi tra una fiducia sconfinata nel presente e la paura che qualcosa di inesorabile stesse per accadere, e il privato quotidiano attuale della domanda: "Davvero pensiamo che la droga sia una questione risolta nel passato? E come mai quel passato abbiamo deciso collettivamente di seppellirlo?" Costruito come un collage, alternando la ricostruzione delle indagini che hanno portato alla realizzazione dell'acclamata docuserie Netflix, all'evocazione dell'Italia degli anni '80 - che Gabardini fa rivivere evocandone atmosfere, desideri e timori -, alle proprie vicende familiari e personali, come la drammatica storia d'amore di Marco. "Tutti abbiamo avuto un tossico in casa oppure ci siamo chiesti se il tossico eravamo noi. Far finta di dimenticare è sempre un piano fallimentare." In parte memoir, in parte saggio, in parte inchiesta, in parte riflessione sul raccontare la realtà, il libro di Gabardini è una lettura indimenticabile, una freccia indirizzata, al tempo stesso, verso la mente e il cuore dei lettori."
In-8 (cm. 24.40), brossura editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 237, (3). Testo in buono stato (text in good condition). .
Mm 140x215 Brossura editoriale di pp. 370, a cura di Jeannette e Richard Seaver, traduzione di Argia Micchettoni. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.