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ril. Tutti siamo immersi nel gioco: fin dalla nascita, il gioco diventa un modo di scoprire e conoscere il mondo e noi stessi in relazione agli altri. Il gioco è un fare "come se", dove i bambini, attraverso bambole e spade cominciano a fare i conti con il loro essere femmine e maschi, con il loro modo di concepire i rapporti in famiglia o con gli altri, con i concetti di amico e nemico. Vivono una realtà finzionale che prende spunto dalle vicende quotidiane della loro vita, a contatto con mamma e papà, o con i fatti che ascoltano in casa o a scuola; attraverso il gioco possono immaginare e, in questo modo, riescono a dare un significato soggettivo, particolare a quanto stanno vivendo. Lo stesso sembra accadere ai giocatori d'azzardo, dove il tavolo da gioco diventa un elemento concreto intorno a cui ruota la loro esistenza, come la pallina nella roulette: attraverso il gioco l'uomo realizza una presa di distanza dalla propria vita: 'gioca' il lavoro, 'gioca' l'amore, 'gioca' la lotta e in questo modo si autorappresenta; nella patologia del gioco si viene a perdere questa distanza e, con essa, anche la capacità di avere un'immagine di se stessi diversa dal giocatore attaccato al tavolo da gioco o alle slot machine. Come dire che i giocatori d'azzardo perdono di vista la persona con le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue relazioni, annegando nei debiti, nei fallimenti economici e affettivi. Questo testo, incrociando letture e competenze offre uno sguardo psicoterapeutico...
1st edn.
br. Questo libro di Bettleheim è diventato un classico delta psicologia, una pietra miliare nello studio della schizofrenia e in particolare di quella sua forma grave e precoce che è l'autismo. Bettletheim ha scelto, dalla sua esperienza di terapeuta, alcuni dei casi meno curabili: non ha voluto celebrare le vittorie della medicina, ma mostrare, nelle sue manifestazioni più virulente e radicali, l'essenza della malattia. Quelle che narra sono esperienze emotive e intellettuali profonde, attraversate da domande e da dubbi che coinvolgono chi cura e chi è curato.
Milano,Garzanti,1976.(Traduzione di Anna Maria Pandolfi) Prima Edizione Marzo 1976.In 8°pp.513n.+7nn.bross.orig.
197835689Frankfurt/M., Berlin, Wien, Ullstein, 1978. 464 Seiten. 18 x 12 cm, Broschur.
19937475Stuttgart, Deutsche Verlags-Anstalt 1993. Hardcover mit Schutzumschlag, 8 , 256 S., 1. Auflage, "Bruno Bettelheims letztes posthumes Buch erlaubt nicht nur Einblick in die Arbeit und Gedankenwelt eines bahnbrechenden Kinderpsychologen, sondern ist gerade in der heutigen Zeit, in der Kindheit und Jugend in so erschreckendem Maße gewaltbestimmt sind, von großer aktueller Bedeutung." Neuwertig. Schutzumschlag Hardcover
196494301BBZürich:, Orell Füssli, 1964. 8°. 106 S., Broschiert (private Widmung auf Titelblatt; Einband mit leichten Gebrauchsspuren; gut erhalten) (=Sonderdruck aus Schweizer Archiv für Neurologie, Neurochirurgie imnd Psychiatrie; Band 92 Heft 1 (1963), Band 93, Heft
190792946BBFreiburg i. Br.:, Herder, 1907. 8°. XV, 227 S. Halbleinen 2. verm. u. verb. Aufl. (Stempel auf Vorsatz und Titelblatt; altersgemäss gut erhalten)
br. Il volume descrive e racconta il lavoro degli operatori nei servizi della NPIA, a contatto con la domanda di aiuto, con i bisogni espliciti e non visibili e con le gravi patologie adolescenziali e del contesto familiare. I contributi raccolti - scritti da neuropsichiatri, psicologi, educatori - illustrano la complessità del lavoro clinico con l'adolescente, a partire dalle tematiche dell'accoglienza e della valutazione diagnostica, passando per i percorsi di cura e di riabilitazione: psicoterapia, trattamento farmacologico, intervento educativo e socio assistenziale. Confrontandosi drammaticamente con l'agito del paziente, con le rotture dei legami intrafamigliari, con il transfert e controtransfert, e con le proiezioni intense sugli operatori coinvolti, il libro valorizza il ruolo e la funzione del gruppo nel contesto della cura, mostrando la necessità del lavoro di rete all'interno dell'équipe curante. Prefazione di Antonello Correale
79255Paris, Editions Denoël 1997, 225x140mm, 250pages, broché. Bel exemplaire.
200887876BBMünchen/Basel:, E. Reinhardt, 2008. 8°. 95 S., Broschiert (gut erhalten) (=UTB, 3003)
198224204Tübingen : DGVT / GwG, 1982. 197 S. (21 cm) Paperback / kartonierte Ausgabe
1976V12358München/Basel (Ernst Reinhardt) 1976 (= 4./1.Auflage). Gr.-8°, 3 Originalleinenbände mit Originalumschlägen in Originalschutzkarton, 1190 + 572 S., 497 00209 7 und 3497-00800-1
19691508563München, E. Reinhardt, 1969. Gr.-8vo. Zus. 28, 1190 S. m. 44 Abb., 15 teils farb. Taf. OLwdbde (Rsign., St. a. Titelrücks.).
199433247Frankfurt am Main : Fischer (Geist und Psyche; 12039), 1994. Handbuch zu Theorie und Praxis 244 S. Taschenbuch
197916598Stuttgart, Berlin, Köln, Mainz : Kohlhammer, 1979. 168 S. , 21 cm. 8°. Okt.
Mm 150x210 Collana "Psiche e coscienza" - Volume nella sua brossura originale, sovraccoperta editoriale, 266 pagine con un indice analitico in chiusura. Condizione del libro: nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
45988Paris, Robert Laffont, 1979. 14 x 20, 187 pp., 1 illustration en N/B, broché, bon état (quelques traits au crayon noir).
19596261BBStuttgart:, Enke, 1959. Gr.-8°. VI, 196 S., Bibliographie, Register, broschiert (Einband teilweise abgeblasst, gut erhalten) (=Beiträge aus der allgemeinen Medizin ; H. 14)
1989V39133Köln (Deutscher Ärzte-Verlag) 1989 (= Erste Ausgabe). 8°, Orginalbroschur (Paperback) 4 Abbildungen und 9 Tabellen, ISBN 3769101949 1
194894195BBZürich:, Orell Füssli, 1948. 8°. 143 S., Broschiert (Einband mit Gebrauchsspuren; gut erhalten) (=Sonderabdruck aus: Schweizer Archiv für Neurologie und Psychiatrie; Band 41 und 42)
195294194BBZürich:, Schulthess, 1952. 8°. 205 S., broschiert (Einband teilweise angebräunt; gut erhalten)
195994196BBBern/Stuttgart:, Huber, 1959. Gr.-8°. 127 S., Broschiert
196494199BBBern/Stuttgart:, Huber, 1964. Gr.-8°. 249 S., Leinen (Schutzumschlag mit leichten Randläsuren; gut erhalten)