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Mm 150x210 "È attraverso la pelle, dalla nascita e per tutto il corso dell'esistenza, che prende corpo l'identità dell'individuo: essa si adatta all'ambiente, comunica benessere oppure disagio, riceve gli stimoli esterni e incarna quelli interni. Tramite la pelle viene vissuta l'esperienza del contatto e del distacco, si strutturano le nozioni di spazio e tempo e si realizza una fitta rete di comunicazioni preverbali. 'Pelle e psiche' è dunque un binomio indissolubile, e quando la pelle si ammala chiama in causa una complessità di fattori: biologici, genetici, psicologici, familiari, relazionali" - Collana "Psiche e coscienza" - Volume in copertina flessibile con sovraccoperta, 239 pagine con estesa bibliografia in chiusura. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Dove va la psicoterapia in un'epoca nella quale il singolo individuo vive la profonda contraddizione fra una globalizzazione massificante e la possibilità sempre più ampia di fare scelte individuali? Per rispondere a questo interrogativo, cruciale per il nostro tempo, l'autore indaga su come si può fare, oggi, una psicoterapia moderna basata sui concetti fondamentali per comprendere la propria identità: felicità, responsabilità, autorealizzazione, emancipazione e comunità. Partendo da queste riflessioni Ullrich compie un percorso in cinque tappe per dimostrare come un individuo possa raggiungere la propria felicità grazie al raggiungimento di un alto grado di autostima e a uno stile di comunicazione con i suoi simili che sia orientato alla comprensione reciproca. Il disegno di un «nuovo modo di stare nel mondo» della persona porta l'autore ad abbozzare una psicoterapia innovativa, fondata sulla costruzione di un vero e proprio personale «progetto felicità». Prefazione di Maria Cristina Koch.
1986A1500Stuttgart, Klett-Cotta, 1986. "Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 286 S. »Wenn sie lernen wollen, wie sie ihre Träume richtig einschätzen und etwas aus ihnen lernen können - es gibt einige direkte Methoden, um dieses Ziel zu erreichen. Diese Methode erfordert Anstrengung und Mut und, manchmal, auch ein paar Freunde; aber sie erfordern kein Fachwissen über Traumtheheorie und Traumforschung oder gar eine spezielle Behandlungstechnik ...«"
brossura Il libro offre uno spaccato di quella parte del lavoro terapeutico dell'autrice che si avvale di due fondamentali strumenti: la psicoterapia e la floriterapia. A sei anni dalla prima edizione l'autrice fa il punto della situazione arrivando alla stessa conclusione: in un mondo-neonata, un mondo nuovo e precario, in cui la forza femminile e le donne in particolare possono dare un contributo decisivo, in cui l'importanza della natura è sempre più significativa, come dimostra l'"onda verde" che sta fecondando la politica di alcuni Paesi europei, è necessario allenarsi a restare centrate, centrati e contemporaneamente aperte e aperti al nuovo, facendo ricorso, anche, a volte, all'aiuto di strumenti efficaci e preziosi quali la psicoterapia e la floriterapia.
br. Entro quale conversazione familiare si sviluppano i disturbi fobici, ossessivo-compulsivi, alimentari e depressivi? Quali dinamiche precipitano in un disturbo psichico conclamato persone che erano state capaci di affrontare adattivamente conflitti e tensioni? Il modello delle polarità semantiche familiari, introdotto da Valeria Ugazio nella prima edizione di questo libro (1998) e rielaborato in quella successiva (2012), risponde a tali interrogativi. Storie permesse, storie proibite, tradotto in spagnolo e in inglese, è diventato un fondamentale punto di riferimento internazionale per le psicoterapie sistemico-relazionali: la nuova edizione del 2012 è qui arricchita di un glossario dei termini specifici e di una bibliografia ragionata che arriva fino a oggi. A partire dal concetto di opposizione polare, declinato in senso narrativo-conversazionale, e in dialogo serrato con il cognitivismo e la psicoanalisi, il modello di Ugazio offre un'interpretazione intersoggettiva delle forme psicopatologiche più diffuse. L'ipotesi, ampiamente validata da ricerche empiriche ormai ventennali, è che i disturbi si generino entro precise semantiche familiari. Una prospettiva innovativa, che suggerisce originali percorsi terapeutici.
IN-8°, PP. 161 (5), TAVV. (26 FIGG.) IN NERO E COL. F.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO E DI POLVERE, ALCUNE BRUNITURE), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F/F), (LA VOSTRA VIA, 142). PT7A 104
199520596BBZürich:, Fachverlag, 1995. 8°. 368 S., broschiert (gut erhalten)
Brossura editoriale in cartoncino flessibile lucido, dalla copertina illustrata. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute e candide, con alcune tabelle esplicative, nel testo e fuori testo. A cura di Riccardo Torta, Roberto Keller e Angela Scalabrino. Numero pagine 177. USATO
Reichlich in Farbe illustriert.
ill., ril. Questo manuale è il risultato di una riflessione di vasta portata in cui la terapia del gioco della sabbia (sandplay therapy) viene presentata nei suoi diversi livelli, sia storici che teorici e formativi. Vengono esposti i principi junghiani del percorso individuativo ponendoli in relazione con il processo che avviene nel gioco della sabbia. I passaggi evolutivi di formazione dell'Io identificati da Dora Kalff nel gioco della sabbia vengono spiegati in parallelo con le fasi dello sviluppo della coscienza indagate da Erich Neumann. Oltre a quelli intrapsichici vengono approfonditi i riferimenti mitologici, transculturali e neuro-scientifici sottesi al percorso terapeutico. I contenuti metodologici vengono illustrati anche tramite le esperienze cliniche, corredate dalle foto più significative delle scene create nei vassoi di sabbia. Il manuale costituisce un ricco compendio che traduce le componenti multidimensionali insite nel gioco della sabbia in una spiegazione competente e completa, preziosa per la comprensione di questa modalità terapeutica che rappresenta uno degli sviluppi più fecondi della psicologia analitica di C. G. Jung.
189568297Berlin, Leipzig, Neuwied. Heuser's Verlag (Louis Heuser). 1895. 6 Bl., 272 Seiten. Mit 13 Abbildungen im Text u. auf Tafeln. Dunkler Halbleinwand-Einband der Zeit mit vergoldetem Rückentitel u. marmorierten Deckeln in guter Erhaltung (Titelblatt mit kleinem Besitzerstempel. Schönes, breitrandiges Exemplar) 23x16 cm
19971117923Göttingen : Vandenhoeck und Ruprecht, 1997. 177 S. : graph. Darst. ; 21 cm, kart.
Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente". Brossura editoriale di 171 pagine, sovraccoperta originale. Firma d'appartenenza alla carta di guardia, diverse sottolineature e postille a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8°, 265 pp., broche, couverture plastifiee. A l'etat de neuf. [DV-7]
ill., br. Durante la prima infanzia frequentemente i genitori interpellano i clinici, poiché preoccupati per le problematiche relative all'alimentazione e all'evacuazione del proprio bambino. Gli studi sui disturbi alimentari ed evacuativi in età evolutiva sottolineano l'importanza di valutare le caratteristiche individuali del bambino e le sue relazioni all'interno della famiglia, che possono essere all'origine di una difficile corrispondenza tra gli stili autoregolativi e di comportamento del bambino e le aspettative degli adulti, che risentono a loro volta delle esperienze passate con le proprie figure di accudimento.
201520789Gießen : Psychosozial-Verl., 2015. Orig.-Ausg.; 355 S. ; 21 cm ; weißer Org.-Broschur
brossura La supervisione psicoanalitica è considerata, insieme all'analisi personale e ai seminari teorici, uno dei pilastri della formazione dello psicoterapeuta psicoanalista. La finalità della supervisione è sempre stata quella di mediare tra la soggettività dell'esperienza personale dello psicoterapeuta e l'oggettività della necessaria adesione a una posizione teorica di scuola. Nella percezione più comune è considerata come un "processo d'aiuto clinico", ma non sempre è inserita adeguatamente in un progetto che sia insieme terapeutico ed educativo. È questa la posizione espressa in questo libro, con la convinzione che la clinica debba essere ancorata con chiarezza alla teoria, ma insieme debba rispettare la soggettualità dell'altro, conciliando i due aspetti della supervisione, momento di apprendimento e insieme esperienza trasformatrice. La posizione teorica su cui il testo si fonda è quella della psicoanalisi della relazione, che riconosce un Soggetto unitario in divenire nella dimensione intersoggettiva. Un Soggetto, sia lo psicoterapeuta o il paziente o il supervisore, che, grazie al processo dell'autoconsapevolezza e dell'autosservazione, diviene sempre più integrato nei suoi aspetti costitutivi, sempre più presente al proprio sistema di credenze e valori, sempre più capace di rapportarsi con l'altro Soggetto, di dirsi a lui senza remore e insieme accoglierne gli stimoli evolutivi. Questo libro nasce dalla lunga esperienza di supervisore dell'autrice con i candidati della Scuola di specializzazione della SIPRe (Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione), che l'ha sollecitata a riflettere sulla coerenza tra la prassi clinica e il pensiero teorico da cui quella prassi scaturisce, ma anche a trovare un metodo di trasmissione non meramente prescrittivo di ciò che "va fatto" con il paziente.
br. Decano degli junghiani italiani, Mario Trevi è uno psicoanalista che non ha mai smesso di interrogarsi sulla natura del suo sapere e del suo lavoro, né di collocare questo lavoro su uno sfondo culturale ampio, libero da rigide appartenenze di scuola o da tentazioni dogmatiche. In questo libro, rispondendo alle sollecitazioni e alle curiosità di un giovane aspirante analista, accetta per la prima volta di spiegare con linguaggio accessibile e del tutto privo di tecnicismi che cos'è per lui la psicoterapia, quali sono i suoi metodi, i suoi obiettivi e le sue difficoltà, quali i criteri per valutare il successo o l'insuccesso di un intervento terapeutico.
19991102926Göttingen : Vandenhoeck und Ruprecht, 1999. 232 S. Originalhardcover.
200031649Frankfurt-Bockenheim : VAS, 2000. 284 S. : Ill., graph. Darst. ; 21 cm OPappbd.
2004205870Heidelberg: Carl-Auer-Systeme-Verl., 2004. 207 S., 20 cm. Opp., gebundene Ausgabe, SU.
199933572Heidelberg: Carl-Auer-Systeme, Verl. und Verl.-Buchh. 1999. 207 S. OPp. m. OSchutzumschlag. 20x12 cm.
1138302Gießen : Psychosozial-Verlag, 2020. 121 Seiten ; 19 cm, 147 g. Broschur.
199822478BBStuttgart/Berlin:, Mayer, 1998. 8°. 262 S., Bibliographie, gebunden (gut erhalten)
199619429Köln, Claus Richter, 1996. 8°, 156 Seiten. mit mehreren s/w. Abbildungen und Photos. Illustrierter Orig.Karton.