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In-8 (cm. 22), tela editoriale, sovracoperta, pp. 312, [4] tavole fuori testo a colori. In ottimo stato (nice copy).
La storia dei samurai, guerrieri privi di scrupoli che tennero in soggezione un intero popolo con le armi, ma anche poeti, filosofi, cultori del pensiero Zen e che hanno segnato la storia e la cultura del Giappone. In ottime condizioni.
Milano, Mondolibri, 2012, 8vo brossura editoriale, pp. XI-192.
Tsunetomo Yamamoto Tsunetomo Yamamoto. Il codice segreto dei Samurai. Luni Editrice. 2016 - I. Milano, Luni Editrice 2016 - I italiano, in ottavo pp.192 29508 Il codice segreto dei Samurai - Hagakure - I ed . - in 8 - brossura con alette - pp. 192 - ottimo
1st UK edition. 8vo, 242 pages, not illustrated. Nr fine condition hardback in nr fine condition dust jacket. Jacket illustration by Dave Roe. 40945. eng
Louis Frédéric La vita quotidiana in giappone al tempo dei samurai. , Rizzoli 1986, Copertina flessibile; pagine leggermente ingiallite Buono (Good) . <br> <br> copertina flessibile <br> 306<br>
In-16° gr. pp. XX-209, bross. edit. ill.
brossura L'etica dei samurai, il bushido, o "Via del Guerriero", è caratterizzata da un misto di onore, calma, coraggio, pensiero strategico e azione decisa. Quell'etica ci viene presentata in questa antologia da Thomas Cleary, uno dei maggiori esperti occidentali di pensiero orientale, che raccoglie testi sul bushido di vari guerrieri, studiosi, insegnanti e consiglieri politici dal quindicesimo al diciannovesimo secolo: una panoramica sulla vita e la filosofia dei samurai, ma anche una raccolta di testi su diverse materie, dalla strategia militare allo sviluppo della personalità, dalla disciplina di vita alla crescita interiore.
Mm 145x215 Collana "Focus Storia" - Brossura editoriale con bandelle, 306 pagine. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, br. edit. ill. con ali, pp. 195,(5); copia ottima, coll. "quaderni tecnici -13". (YB10/d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) 8879842285 (YB10/d)
br. Alla fine del XII secolo, l'Asia, così come l'Occidente, entra in un periodo di disordini politici e spirituali che porteranno profonde mutazioni nell'assetto geografico e sociale dei paesi medievali. In Giappone per quattro secoli si susseguono dinastie di Shogun, i dittatori militari, sullo sfondo dei conflitti tra uomini e idee contrastanti. "Gli aristocratici sulla via del declino continueranno a vegetare nella capitale, Kyoto, mentre il resto del paese vivrà tempi eroici, virili, movimentati", e saranno i Samurai, il cui primo dovere è sempre quello militare, a incarnare gli ideali generati dalle nuove concezioni sociali: l'amore per la propria terra, la fedeltà alla parola data, l'entusiasmo per le idee nobili, l'onore e l'avventura, l'accanimento nel lavoro e il disprezzo per la morte; ideali che creano nuove abitudini e dinamiche all'interno della società. Perché i guerrieri si truccavano e si presentavano profumati al nemico? Come mai le relazioni amorose erano spesso fragili e fugaci? In che modo si svolgevano i riti e gli incantesimi per guarire un malato? Nonostante la scarsa documentazione pervenutaci, grazie alla letteratura degli Emakimono, i famosi rotoli miniati nipponici, Louis Frédéric riesce a fornire un quadro del Giappone dell'epoca avvincente e dettagliato, rara occasione per esplorarne la vita quotidiana della gente comune più di quella dei famosi e dei potenti.
br. La spada ha una posizione centrale nella cultura e nella storia del Giappone, ed è associata soprattutto ai samurai, la classe militare che fiorì tra il 1200 e il 1600. Nato come arciere a cavallo, il samurai lasciò poi l'arco per la lancia. Dal 1600 iniziò una nuova era di pace e armi come la lancia passarono in secondo piano; tecniche basate sull'uso dell'armatura furono rimpiazzate da altre che sfruttavano la mobilità permessa dagli indumenti civili. Poiché la spada era indossata ogni giorno dal samurai, fu in questo periodo storico che essa divenne il fulcro della sua identità marziale e la scherma la sua arte principale. In alcune scuole vennero introdotte le spade di bambù e un'armatura per l'addestramento, permettendo una sorta di combattimento. Il kendo moderno è una disciplina in cui la destrezza con la spada non è volta alla vittoria, ma alla crescita personale. I testi qui pubblicati, che coprono il periodo dal sette all'ottocento, sottolineano infatti l'importanza dei fattori interiori che coinvolgono la mente e lo spirito: la vera essenza dell'arte. I praticanti delle scuole intraprendevano lunghi periodi di allenamento ascetico allo scopo di raggiungere una sorta di illuminazione marziale, ossia lo stato di "non mente". Solo questo rende invincibili, non le tecniche, non la forza, né la destrezza. Finché nella mente esiste un avversario, quello potrà avere la meglio.
Mm 140x210 Brossura editoriale, 167 pagine. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
La venerazione della spada, comune a quasi tutti gli antichi popoli, non raggiunse, probabilmente, un così alto significato ed una tale espressione artistica come in Giappone. Durante il periodo Kamakura e Muromachi, i samurai personificarono nella spada il loro supremo concetto di onore e virilità. Nel gelido acciaio, nato dal fuoco, videro rivelato il mistero della vita, indivisibile da quello della morte. La quiete della lama insegnò loro la virtù dell'autocontrollo in attesa dell'aspro combattimento. La spada è parte integrante della personalità del samurai e ne rivela il carattere e le qualità intrinseche corrispondenti dell'anima. È forse per questi motivi che fra i tre mitici tesori dell'impero compare come arma la spada e non il nobilissimo arco il cui materiale non viene creato dall'uomo ma solo assemblato. Autori: Marco Quadri.
br. Dal primo equipaggiamento dei militari - armature, cavalli, spade, archi all'influenza politica del buddismo. Dall'assunzione dei samurai per il controllo delle campagne da parte dei signori delle terre alla nascita di una nuova classe emergente (tra il 1185 e il 1333). Un reportage storico tra autentiche battaglie e filosofia zen.
Softcover in-8° , 152 pp., broché. Bel exemplaire. [WE-3]
SAMURAI
A due lupi di mare, capitani della Marina di Sua Maest?, che hanno amato le navi pi? delle loro donne...Prologo - Copertina: Salvatore Gregorietti Unimark 1 22x14,5 cm., legatura in piena tela, sopraccoperta, pp. 905 (4), prima edizione italiana, buone condizioni. ...grande saga dell'Oriente; lunga vicenda di armi, amori, passioni, cruente guerre per il potere, fascinoso affresco di una societ?...Giappone del 1600, un paese ancora avvolto nel mistero, retto da rigidissime caste e tradizioni e da raffinati rituali, ma anche scosso dalle lotte spietate tra i samurai....
br. II Giappone feudale vide la nascita di una delle più straordinarie figure di guerriero professionista mai esistite, il Samurai. Emersi dalle nebbie nei primi secoli di storia nipponica, tra l'VIII e il XI secolo sostituirono rapidamente la precedente classe dominante dei nobili di corte (kuge) e dopo la guerra Genpei (1180-1185) assunsero definitivamente il controllo del paese, mantenendolo fino al 1868. Questo periodo li vide protagonisti assoluti delle vicende storiche del paese, che venne plasmato dalla loro influenza. II samurai riuscì a coniugare le proprie sofisticate abilità di combattente con una profonda cultura e una rigida educazione interiore. II bushido (la via del guerriero) rappresentò per questi guerrieri un codice etico analogo alle virtù cavalleresche dei paladini europei, fondato sulle doti di coraggio, lealtà, onore, benevolenza, sincerità e giustizia. Quest'opera analizza la figura del samurai dalle origini fino ai giorni nostri e costituisce uno studio approfondito a livello storico e una rievocazione dei fatti e personaggi che ancora oggi sono base delle leggende e del folclore nipponico.
br. II Giappone feudale vide la nascita di una delle più straordinarie figure di guerriero professionista mai esistite, il Samurai. Emersi dalle nebbie nei primi secoli di storia nipponica, tra l'VIII e il XI secolo sostituirono rapidamente la precedente classe dominante dei nobili di corte (kuge) e dopo la guerra Genpei (1180-1185) assunsero definitivamente il controllo del paese, mantenendolo fino al 1868. Questo periodo li vide protagonisti assoluti delle vicende storiche del paese, che venne plasmato dalla loro influenza. II samurai riuscì a coniugare le proprie sofisticate abilità di combattente con una profonda cultura e una rigida educazione interiore. II bushido (la via del guerriero) rappresentò per questi guerrieri un codice etico analogo alle virtù cavalleresche dei paladini europei, fondato sulle doti di coraggio, lealtà, onore, benevolenza, sincerità e giustizia. Quest'opera analizza la figura del samurai dalle origini fino ai giorni nostri e costituisce uno studio approfondito a livello storico e una rievocazione dei fatti e personaggi che ancora oggi sono base delle leggende e del folclore nipponico.
Leonardo Vittorio Arena Samurai (ascesa e declino di una grande casta di guerrieri. , Mondadori 2002, Libro in buone condizioni, non presenta alcun segno di usura. Buono (Good) . <br> <br> <br> 312<br> 8022264721356
Testo in francese, con num. tavv. a col. piu' volte ripieg.; R. E4.
La Spezia, Melita, 1991, 8vo cartonato con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 160, numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo.
brossura Questo Codice, o potremmo dire manuale per i samurai, di Daidoji Yuzan, ha una particolarità rispetto a tutti gli altri codici del Budo: si rivolge ai giovani che hanno appena iniziato la carriera militare, ancora inesperti, costretti a confrontarsi con le regole della gerarchia e con i compagni d'arme più anziani. L'autore, che aveva novantadue anni quando scrisse il testo, parla soprattutto a loro, passando in rassegna tutti gli aspetti della vita in cui un samurai deve essere all'altezza del suo compito e del suo nome, dando consigli per ogni situazione. Dall'alto della sua esperienza e della sua età avanzata, l'autore possiede una visione lucida e disincantata della classe militare a cui lui stesso appartiene. Dalle sue parole traspare, in molti passaggi, la descrizione di una società che non sempre corrispondeva a quell'immagine ideale prescritta dalla Via dei guerrieri. Il "Codice dell'apprendista samurai" vuole essere perciò una guida ma anche una critica, tanto più necessaria in un'epoca di cambiamenti sociali come quella in cui fu pubblicato il libro. Nell'era Tokugawa la classe dei samurai dovette adattarsi a ridefinire il proprio ruolo in un paese ormai completamente pacificato, dove le guerre non erano nulla più che un ricordo e i militari dovevano esprimere i loro valori, la loro ragion d'essere, in modi completamente nuovi; per questo motivo è diventato un testo che ha avuto sempre molti lettori, proprio perché dava più di una risposta all'ambiguità del ruolo dei guerrieri in quel nuovo contesto sociale. Ancora oggi la concretezza e la chiarezza dei suoi contenuti rendono applicabili e urgenti le sue riflessioni anche per i lettori moderni perché il passare dei secoli non ha cancellato l'attualità di questo libro.
brossura Questo Codice, o potremmo dire manuale per i samurai, di Daidoji Yuzan, ha una particolarità rispetto a tutti gli altri codici del Budo: si rivolge ai giovani che hanno appena iniziato la carriera militare, ancora inesperti, costretti a confrontarsi con le regole della gerarchia e con i compagni d'arme più anziani. L'autore, che aveva novantadue anni quando scrisse il testo, parla soprattutto a loro, passando in rassegna tutti gli aspetti della vita in cui un samurai deve essere all'altezza del suo compito e del suo nome, dando consigli per ogni situazione. Dall'alto della sua esperienza e della sua età avanzata, l'autore possiede una visione lucida e disincantata della classe militare a cui lui stesso appartiene. Dalle sue parole traspare, in molti passaggi, la descrizione di una società che non sempre corrispondeva a quell'immagine ideale prescritta dalla Via dei guerrieri. Il "Codice dell'apprendista samurai" vuole essere perciò una guida ma anche una critica, tanto più necessaria in un'epoca di cambiamenti sociali come quella in cui fu pubblicato il libro. Nell'era Tokugawa la classe dei samurai dovette adattarsi a ridefinire il proprio ruolo in un paese ormai completamente pacificato, dove le guerre non erano nulla più che un ricordo e i militari dovevano esprimere i loro valori, la loro ragion d'essere, in modi completamente nuovi; per questo motivo è diventato un testo che ha avuto sempre molti lettori, proprio perché dava più di una risposta all'ambiguità del ruolo dei guerrieri in quel nuovo contesto sociale. Ancora oggi la concretezza e la chiarezza dei suoi contenuti rendono applicabili e urgenti le sue riflessioni anche per i lettori moderni perché il passare dei secoli non ha cancellato l'attualità di questo libro.