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2009255455Brandenburgisches Verlagshaus / Lempertz, 2009.
199223178(Mchn, Monika Schmidt,, 1992). Heldengeschichten - Heroic stories. Mit einigen Signaturabbildungen, einer Karte, 50 ganzseitigen Farbabbildungen der vollständigen Serie und 4 Abbildungen von Triptychen. 15,8/10,9 cm. 2,119,5 S. Farb. ill. OKarton. Vereinzelt mit ergänzenden, handschriftlichen Anmerkungen, sonst schön.
24095Société Française d'Editions Littéraires et Techniques / Bibliothèque du Hérisson - Les Grand Romans Etrangers Contemporains 1932. In-12 broché de 283 pages au format 12 x 19 cm. Couverture avec titre imprimé et petite illustration. Bords des plats et mors, très, très légèrement insolés. Dos carré, un peu insolé, avec pâle petite tache verticale. Intérieur frais. Superbe état général. Un des 40 exemplaires du tirage de tête, numérotés sur vergé lafuma pur fil, seul grand papier ( n° 27 ). Rare édition originale en tirage de tête de ce Roman d'aventures mettant en scène des Samouraïs, traduit du polonais par A. Morzkowska.
20041034202004 Editions Tonkam - 2004 - In-12, broché sous jaquette illustrée en couleurs de l'éditeur - 319 planches illustrées en N&B
20051034212005 Editions Tonkam - 2005 - In-12 broché sous jaquette illustrée en couleurs de l'éditeur - 325 planches illustrées en N&B
20051034222005 Editions Tonkam - 2005 - In-12 broché sous jaquette illustrée en couleurs de l'éditeur - 327 planches illustrées en N&B
20061034252006 Editions Tonkam - 2006 - In-12, broché sous jaquette illustrée en couleurs de l'éditeur - 307 planches illustrées en N&B
1986LFA-126736991Revue de 116 pages, format 200 x 275 mm, illustrée, brochée couverture couleurs, bon état
1992ASIE203C1331992, Seuil. In-12, broché, 183pp.
56925Viviane Hamy, coll. Chemins Nocturnes, 2005, 1 volume in-8 de 283 pages, broché.
SCH603M1990 / 282 pages. Broché. Editions Dervy.
br. La spada ha una posizione centrale nella cultura e nella storia del Giappone, ed è associata soprattutto ai samurai, la classe militare che fiorì tra il 1200 e il 1600. Nato come arciere a cavallo, il samurai lasciò poi l'arco per la lancia. Dal 1600 iniziò una nuova era di pace e armi come la lancia passarono in secondo piano; tecniche basate sull'uso dell'armatura furono rimpiazzate da altre che sfruttavano la mobilità permessa dagli indumenti civili. Poiché la spada era indossata ogni giorno dal samurai, fu in questo periodo storico che essa divenne il fulcro della sua identità marziale e la scherma la sua arte principale. In alcune scuole vennero introdotte le spade di bambù e un'armatura per l'addestramento, permettendo una sorta di combattimento. Il kendo moderno è una disciplina in cui la destrezza con la spada non è volta alla vittoria, ma alla crescita personale. I testi qui pubblicati, che coprono il periodo dal sette all'ottocento, sottolineano infatti l'importanza dei fattori interiori che coinvolgono la mente e lo spirito: la vera essenza dell'arte. I praticanti delle scuole intraprendevano lunghi periodi di allenamento ascetico allo scopo di raggiungere una sorta di illuminazione marziale, ossia lo stato di "non mente". Solo questo rende invincibili, non le tecniche, non la forza, né la destrezza. Finché nella mente esiste un avversario, quello potrà avere la meglio.
brossura L'etica dei samurai, il bushido, o "Via del Guerriero", è caratterizzata da un misto di onore, calma, coraggio, pensiero strategico e azione decisa. Quell'etica ci viene presentata in questa antologia da Thomas Cleary, uno dei maggiori esperti occidentali di pensiero orientale, che raccoglie testi sul bushido di vari guerrieri, studiosi, insegnanti e consiglieri politici dal quindicesimo al diciannovesimo secolo: una panoramica sulla vita e la filosofia dei samurai, ma anche una raccolta di testi su diverse materie, dalla strategia militare allo sviluppo della personalità, dalla disciplina di vita alla crescita interiore.
in-12, IX-201 pp., lettrines, bandeaux, cul-de-lampes, broche, couverture rempliée decoree.- Un des 500 Exemplaires sur Japon numéroté (N° 154). Très bel exemplaire. [CA31-4]
ill., br. I samurai sono parte del nostro immaginario. A forgiarne l'immagine hanno contribuito soprattutto una manciata di film, a partire dal classico di Kurosawa "I sette samurai" (1954). I film storici sono stati il paradigma dominante del cinema giapponese dagli anni Venti fino alla fine degli anni Sessanta del Novecento. In seguito il loro ascendente è calato, fino quasi a eclissarsi, per tornare alla ribalta solo sul finire degli anni Novanta. Questi film sono stati e rimangono una fucina di innovazioni tecniche e narrative, oltre che un'inesauribile fonte di storie e personaggi memorabili. Per comprendere le sfumature del complesso sistema simbolico di rappresentazione della classe dei guerrieri del Giappone feudale è necessario avventurarsi oltre i pochi film noti in Occidente. Il libro non guarda solo ad autori conosciuti come Kurosawa Akira e Mizoguchi Kenji, ma anche alle opere di registi innovativi come Ito Daisuke, Yamanaka Sadao, Kobayashi Masaki, Gosha Hideo e tanti altri. L'analisi fa emergere come l'ambientazione storica sia spesso una metafora dei problemi e delle istanze del periodo in cui sono stati girati i film. Il volume presenta oltre cento anni di cinema storico giapponese, dai funambolici film muti d'avventura degli anni Dieci fino alle vibranti riflessioni filosofiche del nuovo millennio. Si tratta di un repertorio di storie e pratiche di messa in scena dirompente, che passa dalle commedie scanzonate alle tragedie più cupe, da battaglie epiche a duelli leggendari, fino a storie d'amore contrastate e cronache di ribellioni spesso finite nel sangue. Un viaggio appassionante e sorprendente alla scoperta dello straordinario archivio visivo e culturale dei film storici giapponesi.
ill., br. I samurai sono parte del nostro immaginario. A forgiarne l'immagine hanno contribuito soprattutto una manciata di film, a partire dal classico di Kurosawa "I sette samurai" (1954). I film storici sono stati il paradigma dominante del cinema giapponese dagli anni Venti fino alla fine degli anni Sessanta del Novecento. In seguito il loro ascendente è calato, fino quasi a eclissarsi, per tornare alla ribalta solo sul finire degli anni Novanta. Questi film sono stati e rimangono una fucina di innovazioni tecniche e narrative, oltre che un'inesauribile fonte di storie e personaggi memorabili. Per comprendere le sfumature del complesso sistema simbolico di rappresentazione della classe dei guerrieri del Giappone feudale è necessario avventurarsi oltre i pochi film noti in Occidente. Il libro non guarda solo ad autori conosciuti come Kurosawa Akira e Mizoguchi Kenji, ma anche alle opere di registi innovativi come Ito Daisuke, Yamanaka Sadao, Kobayashi Masaki, Gosha Hideo e tanti altri. L'analisi fa emergere come l'ambientazione storica sia spesso una metafora dei problemi e delle istanze del periodo in cui sono stati girati i film. Il volume presenta oltre cento anni di cinema storico giapponese, dai funambolici film muti d'avventura degli anni Dieci fino alle vibranti riflessioni filosofiche del nuovo millennio. Si tratta di un repertorio di storie e pratiche di messa in scena dirompente, che passa dalle commedie scanzonate alle tragedie più cupe, da battaglie epiche a duelli leggendari, fino a storie d'amore contrastate e cronache di ribellioni spesso finite nel sangue. Un viaggio appassionante e sorprendente alla scoperta dello straordinario archivio visivo e culturale dei film storici giapponesi.
br. Alla fine del XII secolo, l'Asia, così come l'Occidente, entra in un periodo di disordini politici e spirituali che porteranno profonde mutazioni nell'assetto geografico e sociale dei paesi medievali. In Giappone per quattro secoli si susseguono dinastie di Shogun, i dittatori militari, sullo sfondo dei conflitti tra uomini e idee contrastanti. "Gli aristocratici sulla via del declino continueranno a vegetare nella capitale, Kyoto, mentre il resto del paese vivrà tempi eroici, virili, movimentati", e saranno i Samurai, il cui primo dovere è sempre quello militare, a incarnare gli ideali generati dalle nuove concezioni sociali: l'amore per la propria terra, la fedeltà alla parola data, l'entusiasmo per le idee nobili, l'onore e l'avventura, l'accanimento nel lavoro e il disprezzo per la morte; ideali che creano nuove abitudini e dinamiche all'interno della società. Perché i guerrieri si truccavano e si presentavano profumati al nemico? Come mai le relazioni amorose erano spesso fragili e fugaci? In che modo si svolgevano i riti e gli incantesimi per guarire un malato? Nonostante la scarsa documentazione pervenutaci, grazie alla letteratura degli Emakimono, i famosi rotoli miniati nipponici, Louis Frédéric riesce a fornire un quadro del Giappone dell'epoca avvincente e dettagliato, rara occasione per esplorarne la vita quotidiana della gente comune più di quella dei famosi e dei potenti.
Louis Frédéric La vita quotidiana in giappone al tempo dei samurai. , Rizzoli 1986, Copertina flessibile; pagine leggermente ingiallite Buono (Good) . <br> <br> copertina flessibile <br> 306<br>
297983Barcelona, Editorial Alas, ohne Jahr. 345 Seiten. Mit zahlreichen Schwarz-Weiß- Abbildungen. Originalbroschur. 26cm
3395in 12 demi toile rouge à coins,titre doré,filets,fers brunis,double filet brun sur les platsFaux-titre, titre, III,274 pages,1 feuillet de catalogue,46 gravures sur bois dans et hors-texte,une carte du Japon en frontispice. Jouvet & Cie 1889,bibliothèque instructive rousseurs éparses
19701171841970 Dervy-Livres, collection "Mystiques et religions", Série B - 1970 - In-12, broché couverture à rabats - 106 pages
1376488Paris: Belfond, 1987 in-8, 137 pages, illustrations. Broché, très bon état.
1959za1665Club des Libraires de France toile d'éditeur avec rhodoïd 1959 In-12 (11.5 x 20 cm), reliure toile rouge de l'éditeur sous rhodoïd, 1er plat orné d'une vignette couleurs, gardes dépliantes illustrées en couleurs, 282 pages, signet, un des 4000 exemplaires numérotés réservés aux membres du Club des Libraires de France, exemplaire n°687, tirage sur Vergé Barjon, six estampes anciennes de Hiroshige en couleurs ; quelques traces au rhodoïd, intérieur frais, bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
La venerazione della spada, comune a quasi tutti gli antichi popoli, non raggiunse, probabilmente, un così alto significato ed una tale espressione artistica come in Giappone. Durante il periodo Kamakura e Muromachi, i samurai personificarono nella spada il loro supremo concetto di onore e virilità. Nel gelido acciaio, nato dal fuoco, videro rivelato il mistero della vita, indivisibile da quello della morte. La quiete della lama insegnò loro la virtù dell'autocontrollo in attesa dell'aspro combattimento. La spada è parte integrante della personalità del samurai e ne rivela il carattere e le qualità intrinseche corrispondenti dell'anima. È forse per questi motivi che fra i tre mitici tesori dell'impero compare come arma la spada e non il nobilissimo arco il cui materiale non viene creato dall'uomo ma solo assemblato. Autori: Marco Quadri.
200813937CBParis, Editions Gründ (= Vivez l'aventure - Livre Jeu), 2008. 4°, 46 S. mit zahlreichen Farbabbildungen (Text: Französisch), farbig illustr. original Pappband (Hardcover), Erstausgabe Einband minimalst berieben, sonst sehr schönes, sauberes Exemplar (vo3)