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In-8 p., copertina in brossura, pieghevole di 8 pp. che contiene il “programma di riordinamento dell’organizzazione ciclistica”. L’A. di questo programma, Adriano Rodoni, scrive nella breve introduzione: “Avuto incarico dal Consiglio Direttivo dell’U.V.I. di provvedere allo studio ed alla stesura di un “Centro di istruzione ciclistica per istruttori e per atleti” ho provveduto alla compilazione di un programma per la creazione del “Centro”..”, Ben conservato.
Un volumetto (17 cm) con pagine numerate da 533 a 710. Brossura cartacea editoriale con titolo alla copertina; difetti al dorso, spaccato.
In-8° (cm. 24,2x17,2), pp. 32 con il programma ecc. ma in gran parte pubblicità locali. Fasc. edit. a graffe, con 1 dis. in cop.
Op in 4° br edit pp 40. Programma della corsa di 254 km Molte pubblicità locali ed alcune fotografiche
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 25/07/1967
In-8, brossura orig., pp.nn. 16, con l’elenco dei partecipanti, il regolamento e le classifiche. Vi figura anche un lungo articolo “Quarant’anni di ciclismo a Ferrara”. Dal biciclo (1896) al Velo Sport Ferrara (1936). Buon esemplare.
Stockholm, 1928, 16mo brossura, copertina illustrata colori, pp. 180 con ill.
br. Quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali, cantavano Paolo Conte ed Enzo Jannacci. E davvero di strada ne ha fatta tanta, il "Ginettaccio": nelle corse e fuori dalle corse, nella sua irripetibile vita che ha attraversato il Novecento. Quella splendida pedalata che è stata la vita di Bartali è raccontata da un vero scrittore di sport come Leo Turrini, che ci restituisce un ritratto fulminante come un film neorealista. Non solo l'asso del pedale, non solo il rivale di Coppi in un duello passato all'eternità. Ma anche l'uomo che salvò quasi mille ebrei dai nazisti. E che contribuì, con la sua vittoria al Tour de France 1948, a far sì che l'Italia non sprofondasse nel caos dopo l'attentato a Togliatti. Io sto qui e aspetto Bartali, cantavano Conte e Jannacci. Anche noi - si può dire - aspettiamo ancora un campione, un eroe, un uomo così. Sapendo che difficilmente, da quella curva, arriverà mai un altro come lui...
br. C'erano una volta un Pirata e un Cowboy. Troppo breve fu il loro duello sulle strade del Tour de France e dell'Olimpiade, nell'estate del 2000. Troppo breve e zeppo di bugie: avessimo conosciuto allora l'intera verità sul conto di Lance Armstrong, il Cowboy, forse il giudizio popolare su Marco Pantani, il Pirata, sarebbe stato molto diverso. Il racconto di una rivalità che avrebbe potuto cambiare la storia del ciclismo moderno, nel cuore di una sfida da tragedia greca tra un Ettore e un Achille della bicicletta, merita di essere riscritto oggi. È tardi per porre riparo a una manipolazione della realtà che innescò uno spaventoso cortocircuito mediatico: ma certo è venuto il momento di riconoscere che il Pirata e il Cowboy erano due facce della stessa medaglia, la medaglia di un ciclismo nel quale pretendere di distinguere buoni e cattivi fu soltanto un penoso esercizio di ipocrisia. Abbandonarli all'oblio, fingendo di dimenticarli, farebbe torto non soltanto alle loro biografie. Ma a noi stessi.
br. C'è il giro d'Italia, il tour de France, ma un giro in bici intorno e dentro l'umanità non è da scartare. Il mistero umano con i suoi pensieri da scalare, le sue paure da percorrere, i suoi tortuosi sentimenti da visitare, e così le sue politiche, le sue correlazioni, il suo mondo, sulle quali discendere veloci, sono spazi immensi per una pedalata, ma il solo toccarli danno gusto allo sforzo, come quando un bel panorama o un nuovo incontro premiamo la fatica del ciclista. Un giro in bici vale un giro nel mondo del senso e del non senso, dove l'uomo si dibatte e dove ne cerca una via di uscita.
Stato di conservazione: OTTIMO. Collana Mountainbike. La guida suddivide l'ampio territorio delle Prealpi Venete in cinque zone (vette feltrine, Grappa, Cesen-Col Visentin, Alpago-Cansiglio, colline trevigiane), proponendo venti itinerari da percorre in biciletta su sentieri, mulattiere, strade sterrate e strade asfaltate minori. Formato tascabile, con cartine e fotografie
br. Questa guida per mountainbike conduce attraverso la regione Merano e dintorni, Monzoccolo, Val Passiria, Val d'Ultimo, Bassa Val Venosta e Val d'Adige, con i più belli tour di questo paradiso per biker. Ciascun percorso è corredato di un dettagliato profilo altimetrico, precisi dati tecnici e una minuziosa descrizione dell'itinerario nonché di cartina 3D, su cui sono indicate le caratteristiche e i più importanti way point. Le classi di difficoltà sono comprese tra S0 e S5, offrendo così il tour adatto a ogni livello di preparazione! L'APP del libro consente la navigazione offline lungo tutti i tour.
ill., br. In questa guida troverete 43 straordinari tour per mountainbike nelle Dolomiti, ciascuno dei quali corredato dalle più importanti indicazioni tecniche come accesso stradale, punto di partenza, lunghezza del percorso, dislivello in salita e in discesa, tempo di percorrenza, grado di difficoltà, condizione fisica richiesta, informazioni su uphill e downhill e descrizione dettagliata del percorso. Ogni tour è, inoltre, illustrato con un'immagine in 3D che include tutte le informazioni fondamentali relative al tracciato, alle sue caratteristiche e ai profili altimetrici. Questo volume comprende tour per mountainbike di 5 diversi livelli, così da offrire un'alternativa per tutti! I tour sono dotati di un codice QR, attraverso il quale si può accedere a tutte le informazioni, compresi i dati GPS!
ill., br. Nel volume vengono proposti una dozzina di percorsi cicloturistici, di media lunghezza ed ideali per tutti; gli itinerari, percorribili anche solo in parte, consentono di svelare i segreti delle Terre d'Acqua, quella porzione di territorio tra Piemonte e Lombardia dove la risaia è regina e dove gli ambienti acquatici creati dall'uomo si affiancano egli ecosistemi acquatici naturali, siano essi fiumi o garzaie, in un paesaggio dove l'acqua rappresenta l'elemento principale. Non mancano testimonianze storiche e artistiche, che attendono il ciclista nei numerosi borghi attraversati.
Milano, 1933, 8vo cop. ill. col. fasc. di 24 pp. con num. ill.
Milano, 1933, 8vo cop. ill. col. fasc. di 24 pp. con num. ill.
In-8 gr., brossura editoriale figurata in rosa (lievi manc.), pp. 24 con ill. fotografiche in b.n. nel t. Testo in discrete condizioni.
br. Pedalare per sgranchirsi le gambe. Pedalare per calmarsi dopo una brutta giornata. La bicicletta non è un semplice mezzo di trasporto, che ci consente di arrivare da un punto A a un punto B: la bicicletta è un mezzo per arrivare a una migliore conoscenza di sé e del mondo. Come? Si parte dalla postura. «La differenza» scrive Didier Tronchet «la fa il sedere»: leggermente all'indietro, quella del ciclista è una postura simile a quella delle statue antiche; mentre l'automobilista, «incastrato tra lo schienale e il sedile, non può permettersi l'arroganza del sedere del ciclista». Seduti sul sellino, poi, guardiamo il mondo da un'altezza ideale. Respiriamo meglio, ci muoviamo e, soprattutto, non inquiniamo. Non ci imprigioniamo nel bozzolo falsamente protettivo dell'auto né ci confiniamo negli asfissianti recessi sotterranei della metropolitana: siamo noi a fendere l'aria col nostro corpo; non ci lasciamo trasportare passivamente da una macchina, ma diventiamo noi la macchina che ci trasporta. La bicicletta come prolungamento del corpo, certo, ma non meno dell'anima: che cosa, infatti, più di una passeggiata in bicicletta insieme alla per- sona che amiamo riesce a farci dimenticare di tutto e tutti? E cosa meglio dello sfrecciare piegati sul manubrio ci aiuta a mettere in moto i pensieri e, magari, a trovare la soluzione ai problemi che ci assillano? Didier Tronchet ha distillato in questo "Piccolo trattato di ciclosofia" le sue brevi e gustose illuminazioni filosofiche su quanto e come potrebbe migliorare la nostra vita e quella della Terra se ognuno di noi si spostasse sulle due ruote: un libro che ci fa ridere e riflettere sulle nostre abitudini, invitandoci a un cambiamento radicale alla portata di tutti.
PARIS, Ed. Fleurus - Coll. : Caravalles - 1958 - In-12 - Couverture cartonnée illustrée couleur - Frontispice -Illustrations NB et couleurs HT et in texte par Pierre LECONTE - 123 pages - Ex. neuf
Milano, 1935, estratto con copertina muta, pp. 606/615 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Fascicolo completo della Rivista LE VIE d'ITALIA con le cop. pubblicitarie a col.
(Codice CW/9317) In 8° 189 pp. Viaggio in bicicletta da Domodossola a Kaxgar (Cina). Con centinaia di foto a colori. Prima edizione. Cartone editoriale. Allegato DVD nuovo, ancora sigillato in tasca di copertina. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Touring club italiano Bicicletta. Strade racconti passioni. , Touring club italiano 2018, Copertina: in brossura con alette, sporca lievemente. Pagine testo: ingiallite lievemente. Interno in ottime condizioni. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
8° stretto, br. carta rip.in 10 fogli a col. in apposita cartelletta ed,le