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No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 256pp. A 210 mile walk from Ravenglass in the Lake District to Berwick-on-Tweed in Northumberland on the Scottish border. With full description and sketch maps of the route plus some photographs.
Appears unread. Contents and rear cover in mint condition. Front cover damaged by label removal and slightly sunned adjacent to spine. 58pp. Study works on Wirral botany, the Wirral coastline, Wirral natural history and the history of the Society. Scarce.
ill., br. Un manuale per chi della bicicletta non può proprio fare a meno e vuole mantenerla perfettamente funzionante evitando di farla riparare da mani altrui. I diversi modelli, i guasti più frequenti, e le riparazioni, gli accessori davvero utili, le revisioni periodiche: in uno stile chiaro e sintetico arricchito da disegni, foto, schemi e tabelle, ecco raccolte tutte le informazioni indispensabili per risparmiare denaro e guadagnare in soddisfazione: la bicicletta non avrà più segreti.
br. Una figura solitaria spunta dalla nebbia, mentre tutto intorno infuria una tormenta di neve. Sfreccia via veloce, e un attimo dopo la nebbia torna a inghiottirla. Appena alle sue spalle, ecco un gruppo di inseguitori. Sono fradici, semiassiderati, eppure vanno avanti, i muscoli tesi fin quasi a scoppiare, i volti contratti per l'enorme fatica. Ai lati della strada, le persone infagottate nei loro pesanti cappotti esplodono in un grido unanime di incitamento... Se esiste uno sport omerico, è senza dubbio il ciclismo: nessun'altra disciplina sa essere altrettanto epica e feroce, tragica e bella. È una magia fatta di passione e sacrificio, di gioia e dolore, di rabbia e amicizia: emozioni impossibili da illustrare con un'equazione. Per comprenderlo, lo devi raccontare: le battaglie più celebri e i duelli più agguerriti, ma anche i risvolti nascosti e gli inganni. Come ogni epica che si rispetti, anche il ciclismo ha i suoi eroi e i suoi antieroi, i suoi giovani valorosi caduti troppo presto, i suoi campioni colpiti dall'invidia degli dèi. Mario Cipollini, Fabio Casartelli, Lance Armstrong, Marco Pantani... Sono molti i protagonisti che hanno inciso il loro nome nella leggenda di questo sport. E hanno storie formidabili, buffe, dannate e commoventi da raccontare. Serviva solo un testimone privilegiato, uno che le ha viste e vissute in prima linea, come gli antichi bardi che seguivano i guerrieri sui campi di battaglia e ne immortalavano le gesta. Davide De Zan è uno così. E queste sono le storie memorabili che ha visto e vissuto. Gli atti di valore, le follie e le imprese dei moderni guerrieri a cavallo della bici.
br. Questa è l'altra faccia del ciclismo, il racconto di quel mondo parallelo fatto di ipocrisia, interessi e giochi di potere che sta dietro ai colori, ai tifosi lungo le strade, ai carrozzoni festanti delle grandi gare. Un sistema cannibale di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui nessuno parla, perché tutti hanno troppo da difendere. Un libro denuncia che chi fa parte del sistema non potrebbe scrivere. Solo uno che non ha più nulla da perdere, come Di Luca, radiato a vita per doping, poteva farlo.
ill., br. Una sequenza di strade d'alta quota. Valichi, fortificazioni, laghi, rifugi. Panorami di confine. Un'inedita collezione di splendidi itinerari per mountain bike dalle Alpi Cozie alle Liguri. Dalla semplice uscita di qualche ora all'impegnativa traversata di più giorni. Cartine, approfondimenti e schede tecniche: difficoltà tecnica e fisica del percorso, dislivelli, tempi di percorrenza, grafici altimetrici. I luoghi dove pernottare e mangiare. Perché in mountain bike la montagna non sta mai ferma.
ill., br. Il Piave è molto più di un fiume. Incarna l'essenza stessa del Veneto, rappresenta la sua anima, il suo cuore. Per secoli e secoli ha favorito scambi e commerci, prodotto benessere, creato immense ricchezze, ha connesso mondi diversi, ha diffuso cultura. Ma da cento anni a questa parte, dalla Grande Guerra in poi, il Piave è diventato una sorta di santuario patriottico: una sacralità ottenuta grazie al sacrificio e all'eroismo di migliaia di giovani vite umane. Questa guida, scandita dal passo lento e curioso della bicicletta, ripercorre il corso del Piave dalla sorgente, sulle Alpi Carniche, alla foce adriatica e invita alla scoperta, o alla riscoperta, di luoghi, di paesaggi e di storie che hanno dialogato e dialogano con il flusso millenario e ininterrotto delle acque del "Fiume Sacro alla Patria".
br. La Germania è. il paradiso per tutti i turisti a pedali grazie alla sua rete capillare di piste ciclabili, all'ottimo coordinamento con i mezzi pubblici, al rispetto dei ciclisti che da tempo è uno dei valori della cultura tedesca. Dalla Romantiche Strasse agli itinerari attorno al Lago di Costanza, dalla ciclovia del Danubio ai percorsi lungo il Reno, questa guida presenta alcune delle più belle e interessanti piste ciclabili tedesche, spiega come arrivare in Germania e come spostarsi, dove dormire, che cosa mangiare. Offre qualche suggerimento per sopravvivere (o per acquistare una camera d'aria) anche senza conoscere il tedesco. Infine propone libri, siti Internet e cartine per approfondire.
br. «Racconto il ciclismo, sperando che la verità, che non può cambiare ciò che è stato, possa almeno contribuire a cambiare ciò che sarà». «Pensate che i grandi che hanno scritto la storia del ciclismo e che sono stati coinvolti a vario titolo in scandali doping fossero diversi dal resto del gruppo? Che fossero migliori o peggiori degli altri? Credete che, prima di loro, di quegli anni, la situazione fosse diversa, o che possa essere cambiata negli anni successivi? Pensate che si possano fare 200 chilometri al giorno per tre settimane tra sole, gelo, pioggia, vento e neve solo a pane e acqua? Pensate che si possa davvero vincere così, o che ci sarebbe mai una TV disposta ad aspettarti al traguardo in diretta per 7, 8, 10 ore, cioè il tempo fisiologico per un tappone di montagna con 4.500 metri di dislivello? E, una volta arrivati, essere pronti già il mattino dopo a rifare la stessa cosa? Vi siete mai chiesti perché ogni tappa di un grande giro arriva d'abitudine tra le 17 e le 17,30? Perché in quell'orario si deve arrivare, se no 'non ci stiamo con il palinsesto, e addio a pubblicità e spot'. Per farci coraggio, per sopportare quella fatica immane, ci chiamiamo El Diablo, o il Killer, o il Re Leone. O il Cobra, come me. Per darci forza, perché così ci vogliono le persone che ci aspettano anche per giorni accampati su una curva. E, allora, come polli d'allevamento, ci alleniamo e ci 'curiamo', qualcuno per vincere, i più semplicemente anche solo per tenere il passo, stare a ruota. Solo col doping non vinci. Senza doping non vinci. Questa è la regola aurea del gruppo. Forse avrei dovuto rinunciare a quel soprannome, Cobra, troppo minaccioso, infido. Roba da far paura agli avversari, ma quasi anche a me. In fondo, ero soltanto uno del gruppo.»
ill., br. Se Capri è l'isola dell'amore e Ischia l'isola del bello, Procida... è l'isola che non c'è... un piccolo scrigno fuori dal mondo. Questa guida romanzata vuol far scoprire al lettore la piccola gemma del golfo partenopeo come un viaggiatore moderno del Grand Tour. Unica nel suo genere, il percorso si snoda sull'intero periplo in bici dell'isola, riproponendo su carta uno dei suggestivi e collaudati tour teatralizzati della Compagnia del Teatro Reale nelle tre isole partenopee. Sapete che il Borgo della Corricella venne scelta da Apple nel 2016 come testimonial per i suoi meravigliosi colori? O che ci sono ben 22 palazzetti nobiliari che usavano i Borbone per le loro stagioni di caccia sull'isola?... La casa con l'enorme giardino a strapiombo sul mare dove Elsa Morante trovò ispirazione per il suo celebre "L'isola di Arturo", i luoghi de "Il Postino" di Troisi o i ristoranti di pesce dell'isola tra i più buoni d'Italia?... Il tour in bici potrà durare un paio d'ore o un intero giorno... Vieni a scoprire le meraviglie di Procida come un moderno viaggiatore del Grand Tour.
br. L'Austria è a tutti gli effetti un vero e proprio paradiso per trascorrervi una vacanza a due ruote. I numerosi itinerari - oltre 10.000 km di piste, suddivisi su tredici percorsi principali cui si aggiungono un'infinità di anelli e strade dedicate a carattere regionale - permettono di scoprire tutto il Paese in bicicletta, durante soggiorni di un week-end, una settimana o addirittura di un mese. In questa guida troverete elencate e spiegate le ciclo-vie dei grandi fiumi austriaci (Danubio, Drava, Inn, Mur e Enns), i 150 chilometri della via Claudia Augusta, la rete di piste di Vienna, le ciclabili dei Tauri e del Salzkammergut e tanto altro ancora.
ill., br. Guida a 16 itinerari da percorrere in bici ricchi di curiosità, informazioni, mappe e foto: Melara (RO), Ficarolo (RO), Santa Maria Maddalena (RO), Polesella (RO) Villanova Marchesana (RO), Berra (FE), Ariano nel Polesine (RO), Bottrighe (RO), Porto Viro (RO), Porto Caleri (RO), Porto Levante (RO), Tolle (RO), Polesine Camerini (RO), Boccasette (RO), Mesola (FE), Goro (FE), Valli di Comacchio (FE), Ravenna (RA), Classe (RA), Cervia (RA)... e tante altre tappe!
ill., br. In questa guida troverete 43 straordinari tour per mountainbike nelle Dolomiti, ciascuno dei quali corredato dalle più importanti indicazioni tecniche come accesso stradale, punto di partenza, lunghezza del percorso, dislivello in salita e in discesa, tempo di percorrenza, grado di difficoltà, condizione fisica richiesta, informazioni su uphill e downhill e descrizione dettagliata del percorso. Ogni tour è, inoltre, illustrato con un'immagine in 3D che include tutte le informazioni fondamentali relative al tracciato, alle sue caratteristiche e ai profili altimetrici. Questo volume comprende tour per mountainbike di 5 diversi livelli, così da offrire un'alternativa per tutti! I tour sono dotati di un codice QR, attraverso il quale si può accedere a tutte le informazioni, compresi i dati GPS!
br. L'autore di questo libro è un corridore di alto livello, che ha preso parte con successo a tutti i grandi Giri - Francia, Italia, Spagna -, alle Olimpiadi e a tutte le classiche più importanti. Ha raccontato la sua storia ad Antoine Vayer, ex allenatore professionista, ora giornalista di spicco, già collaboratore di Le Monde e Liberation, considerato uno dei più grandi conoscitori di questo mondo. Il motivo per cui il ciclista deve restare anonimo è facile: è ancora in attività e non vuole restare disoccupato. Perché quel che racconta non fa piacere a nessuno. Un girone infernale, così viene descritto il sistema del ciclismo professionistico. Il carrozzone festante delle gare, i tifosi lungo le strade e tutta l'epica che accompagna le tappe sono solo uno scenario, dietro cui si svolgono i veri giochi. Molto di quello che va in scena è concordato, sia all'interno delle squadre che tra corridori di squadre avversarie. I ruoli, dal leader al gregario alla nuova promessa, e a volte i risultati, sono spesso assegnati preliminarmente e ben poco è lasciato al caso. I ciclisti, vittime e complici di questo sistema, sanno che la carriera ad alti livelli dura poco, un anno vale due per loro, e che non ci vuol molto a venire estromessi dal gioco e perdere valore. Per questo la concorrenza è spietata e ogni atleta è disposto a qualunque sacrificio per restare al top. Vita famigliare, divertimento, vacanze, amicizie, la vita del ciclista è una rinuncia continua. Compresa la salute, perché il doping è dato per scontato da tutti, ciclisti, manager, sponsor. Sono gli stessi che, quando qualcuno viene beccato, gridano allo scandalo. Non lascia nulla all'immaginazione, l'autore. Con aneddoti personali e una scrittura diretta che chiama le cose con il loro nome, prende forma un mondo oscuro fatto di scommesse, compravendite - si impara anche a leggere certi gesti che si vedono tra i ciclisti nelle grandi gare - enormi e non sempre puliti giri di soldi, egoismi, ipocrisie, invidie. E molta paura.
NUMEROSE FOTO A COLORI
brossura "I diavoli rossi del Vesuvio" sono i corridori del Gruppo Sportivo Dilettantistico "Umberto Granato" di Trecase in provincia di Napoli, così definiti per le numerose vittorie ottenute su strada e su pista. Anche se fondato nel 1980, il sodalizio può contare su una lunga e gloriosa tradizione che risale agli albori di questa affascinante disciplina. Nel 1935 Umberto Granato, cui è dedicato il circolo, con uno stratagemma, deviò il percorso del Giro d'Italia per dare agli scugnizzi l'opportunità di ammirare da vicino i campioni dell'epoca (Alfredo Binda, Learco Guerra, Gino Bartali e altri). Da allora non c'è stato appassionato di bici che non abbia sognato di gareggiare con la mitica maglia rossa con le bande laterali verdi. Come spesso accade la storia sportiva si intreccia con le vicende politiche, sociali ed economiche, facendo emergere anche gli avvenimenti più importanti che hanno riguardato la piccola comunità di Trecase al Vesuvio.
br. Vi ricordate la vostra prima bicicletta? Il modello o il colore? Le rotelline e il rumore che facevano quando pedalavate, poi la paura di cadere, la mano di mamma, papà o di un fratello che vi aiutava, la conquista dell'equilibrio, l'aria fra i capelli, la velocità... Tutti hanno la loro prima bicicletta o, se non la prima, una bicicletta cara da ricordare, un frammento di memoria dolce e intenso da rievocare ancora una volta. Un po' come il primo giorno di scuola, il primo bacio, anche la prima bicicletta è una di quelle "prime volte" che segnano uno dei momenti chiave legati alla faticosa conquista dell'indipendenza e della libertà.
ill.
ill., br. È il catalogo della mostra al Palazzo Assessorile di Cles (TN) Dal 6 luglio al 6 ottobre 2013 40 biciclette storiche abbinate a 30 opere d'arte contemporanea dedicate alla bicicletta.