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ill., br.
No marks or inscriptions to contents. Very minor creasing to some corners. Clean tight pages with very slightly marked dusty boards, rusty staples and no bumping to corners. With eight attached fold-out coloured maps of major tourist areas in Britain and Ireland in very good condition. 84pp. With forty itineraries of 7 to 14 day Tours in England, Scotland, Ireland and Wales, forty sketch maps and eighty illustrations.
pp. cvi, 596, (24)[Advertisements] + numerous large folding maps. Endpapers advertising Thos. Cook & Sons Travel Organization. Discrete stamped ownership of Mrs. Alvin F. Fix, York, Pa. on title page and elsewhere. Mr. Fix was a PA Democrat. Delegate to Democratic National Convention from Pennsylvania, 1936. 12mo. Original full red cloth binding. Hardbound. Nice copy. TRAVEL/1
Milano, 1952, luglio 20, titolone a tutta pagina in fascicolo completo de "Tutto Sport"
ill. La provincia di Pordenone con le sue terre selvaggie e valli incontaminate è un territorio tutto da scoprire. Con il libro "Itinerari in bici nel Pordenonese" l'autrice, ambassador per PromoTurismo FVG oltre che inguaribile ciclista e sportiva, ci porta alla scoperta dei venti più belli itinerari per MTB e Gravel da fare lungo strade e sentieri di Pordenone.
Cartonn?. 221 pages. 23 x 28 cm. Couvertuire tach?e. Sans jaquette.
brossura Libri sulla bicicletta e sul ciclismo, anche amatoriale, ne sono stati scritti a centinaia. Questo non è solo ancora un altro libro sulla bici. Anzi, forse sì... Ma non è un compendio di ricordi rammentati e raccolti chissà quanto tempo dopo, e chissà da chi. È un racconto, una serie di racconti, alcuni brevissimi, altri più articolati e complessi, di storie e storielle legate alla bici, emozionanti ma anche buffe, singolari, vissute tutte in prima persona, vere, raccontate nei tempi più brevi, una settimana, un mese, a volte il giorno stesso... Quasi in tempo reale, come in un diario, da un pazzo entusiasta della bicicletta, all'interno di un gruppo appassionato di amici pazzi della bicicletta come lui, forse anche di più. Chi è un vero appassionato della bici ci si potrà facilmente riconoscere. Chi non lo è, avrà l'occasione forse di comprendere cosa vivono e cosa provano quei signori che incontra ogni tanto per strada, magari la mattina presto d'inverno ai meno due sotto zero, o di pomeriggio d'estate quando ci si squaglia, che se ne vanno bardati come pagliacci con casco, occhiali e giubbini colorati, tutti sudati, infangati o bagnati come pulcini, tutti insieme ragazzini giovani e ragazzini vecchi, a spingere su quei due terribili pedali. La bici è perniciosa, la bici è contagiosa, noi lo sappiamo bene. Dall'eroina si riesce anche ad uscire... dalla bici mai!
IN-4°, PP. 363 (1), FOTOGRAFIE B.N. E A COL. N.T., CART. EDIT., SOVR. ILL. B.N. (LIEVI TRACCE D'USO), STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG/F).<BR><BR> A CAUSA DEL MARGINE INFERIORE MAL RIFILATO IN FASE DI LAVORAZIONE, I NUMERI DI MOLTE PAGINE RISULTANO TAGLIATI E DI CONSEGUENZA PARZIALMENTE LEGGIBILI OPPURE NON <BR>LEGGIBILI A SECONDA DEI CASI. A 108 GB 8
La Domenica del Corriere del 7/6/1953 con due tav. a col.
Il volume raccoglie i risultati delle principali corse a tappe e in linea sino agli anni Ottanta
in 16° br. fig. pp.118, ill.ni
ill., br. Il 20 marzo 1966 un giovane belga si schiera al via della Milano-Sanremo. Ha vent'anni e non si è mai misurato con un tracciato cosi lungo. Al traguardo vincerà la prima classica del suo palmarès. Quel giorno, come con Coppi all'indomani della guerra, si apre per il ciclismo una nuova era. Fin da quella prima apparizione, Merckx ha mostrato di possedere, oltre al talento, il gusto dell'avventura e della prodezza inattesa. Al pari dei grandi del passato. Ma più di chiunque altro ha saputo interpretare la gara come "sfida totale", battaglia all'arma bianca. Ha imposto uno stile, "la corsa di testa", riportando il ciclismo alla sua vocazione originaria. Lo chiameranno l'Orco, il Coccodrillo, Attila, il Cannibale: temuto e invidiato, è stato "il più grande agonista" di uno sport arduo, a volte crudele. Per questo la sua storia - scritta sul pavé, nel fango, nella tormenta, segnata da cadute rovinose, nobilitata dai duelli con Gimondi, Ocaña, Fuente - merita un posto speciale nella "sconfinata biblioteca della bicicletta". Dall'esordio alla corte di Van Looy fino all'eclissi improvvisa, Claudio Gregori ricostruisce le imprese di Merckx come fosse un cavaliere impavido a caccia di tesori favolosi in una nuova chanson de geste.
br. 80 veronesi hanno vissuto l'avventura in 104 edizioni di una gara che trasmette allegria alla gente e favorisce la conoscenza dell'Italia, della sua storia e delle sue bellezze. Hanno conquistato maglie rosa, ciclamino, azzurre e anche nere, simbolo dell'ultimo della classifica, il primo se la si guarda dalla fine. Sono saliti 4 volte sul podio e conquistato 27 vittorie di tappa, più 2 cronosquadre, tenendo alto il nome di Verona che, tra città e provincia, ha accolto per 27 volte l'arrivo di una tappa, per 4 volte (5 con il 2022) quello finale all'interno dell'Arena, in uno scenario unico al mondo. Verona è nella storia di una corsa che è trionfo della fatica e il cui traguardo è la felicità.
In 4°, pp 156 completamente illustrate da bellissime foto provenienti dal'archivio della "Gazzetta dello Sport". Copertina cartonata. Presentazione di Eddy Merckx. Prima edizione. Ottimo esemplare.
Milano, 1953, in-4, br. edit. ill., pp. 14, [2]. Con numerose illustrazioni.
[Firenze, primi del XX secolo], fotografia di mm. 118x170. Montata in un passepartout grigio. Titolo calligrafato in inchiostro bianco sul passepertout. Cartellino applicato sul passepartout: "Audax Ciclistico Italiano Sezione di Firenze. Ugo Pecciarini dilettante".
In 8ø (cm. 24 x 17); pagg. 232 + XXXVI (di pubblic. illustrata); con numerosis. illustraz. fotografiche, cartine e disegni tecnici n.t.; leggera carton. origin. figur. a due colori. VG. ** Interessantissimo!
Broch?. 251 pages.
In 16ø (cm. 15,5 x 10,5); pagg. XVIII, 191, (15) di pubblicit… su carta colorata; tela originale con titoli e piccolo stemma inpresso. Manca l'ultima sguardia, ma molto buono e solido. VG-. ** "Modesto agricoltore, io pure soffersi di grandissimo pregiudizio della mancanza, non dir• di buone strade, ma di strade almeno rotabili in ogni stagione. E dopo avere per lunghi anni bussato alle porte del mio comune (nota: Fiorenzuola d'Arda), ottenni finalmente che questa informe matassa della viabilit… rurale fosse disaminata e disciplinata"
In-8° pp. 250, nleg. edit. con sovrac. ill. Ottimo stato. Dedica anonima all'interno.
Milano, Rizzoli, 2006, in-8, cartonatura edit., sovraccoperta illustrata, pp. 261, [1]. Con centinaia di ill. fotografiche n.t.
Cartonn?. 463 pages.
brossura Libri sulla bicicletta e sul ciclismo, anche amatoriale, ne sono stati scritti a centinaia. Questo non è solo ancora un altro libro sulla bici. Anzi, forse sì... Ma non è un compendio di ricordi rammentati e raccolti chissà quanto tempo dopo, e chissà da chi. È un racconto, una serie di racconti, alcuni brevissimi, altri più articolati e complessi, di storie e storielle legate alla bici, emozionanti ma anche buffe, singolari, vissute tutte in prima persona, vere, raccontate nei tempi più brevi, una settimana, un mese, a volte il giorno stesso... Quasi in tempo reale, come in un diario, da un pazzo entusiasta della bicicletta, all'interno di un gruppo appassionato di amici pazzi della bicicletta come lui, forse anche di più. Chi è un vero appassionato della bici ci si potrà facilmente riconoscere. Chi non lo è, avrà l'occasione forse di comprendere cosa vivono e cosa provano quei signori che incontra ogni tanto per strada, magari la mattina presto d'inverno ai meno due sotto zero, o di pomeriggio d'estate quando ci si squaglia, che se ne vanno bardati come pagliacci con casco, occhiali e giubbini colorati, tutti sudati, infangati o bagnati come pulcini, tutti insieme ragazzini giovani e ragazzini vecchi, a spingere su quei due terribili pedali. La bici è perniciosa, la bici è contagiosa, noi lo sappiamo bene. Dall'eroina si riesce anche ad uscire... dalla bici mai!