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Name to front end paper. No other marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked light grey cloth boards and bump to upper front corner. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with light rubbing to upper edge. 110pp. A walking, scrambling and rock climbing guide to the Carneddau Range of Snowdonia in North Wales. Illustrated with photographs and sketch maps. Scarce in the UK.
Book appears in as new unread condition. 173pp. Fifty weekend rambles/walks in New Zealand's North Island - 'tramps' to New Zealanders. These range in difficulty with something for every level of ability. Maps, photographs and detailed descriptions. Extremely scarce.
mezza tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., lievi fioriture ai tagli - con dedica autografa di entrambi gli autori - prima edizione - volume in lingua inglese - illustrazioni in b.n. nel testo e fuori testo
ISBN : 2723410609. Glénat. 1990. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 126 pages. Illustré de nombreuses photos en couleur. 'Solo', dir. par Ch. Le Bozec. ATB. Attache rapide. Ballooner. Brake. Country Bike. Trial...
ISBN : 2010183088. HACHETTE. 1991. In-4 Carré. Cartonnage d'éditeurs. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 119 pages. Nombreuses photos en couleurs dans le texte et hors texte. Préface de JEAN MARIE LEBLANC. Légendes de PHILIPPE BORDAS.
Institut coopératif de l'école moderne pédagogie freinée. 1953. Bon état. Couv. convenable. Intérieur frais. 24 pages richement illustrées de photos et dessins en noir et blanc
Institut coopératif de l'école moderne pédagogie freinée. 1961. Bon état. Couv. convenable. Intérieur frais. 24 pages richement illustrées de photos et dessins en noir et blanc
GAROT JEAN CLAUDE.. 1996. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 127 pages. Nombreuses photos en noir et blanc et en couleurs dans le texte et hors texte.
Denoël. 1976. In-4 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 218 pages. Photo en couleur en frontispice. Illustré de nombreuses photos en noir et blanc et en couleur, dans et hors texte. Reliure d'éditeur argentée et ornée. La liberté sur deux roues. La bicyclette de A à Z. L'aventure. En route.
ISBN : 2251440089. LES BELLES LETTRES.. 1993. In-8 Carré. Broché. Très bon état. Couv. fraîche. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 222 pages. Quelques illustrations en noir et blanc hors texte.
Jadault et Fils. 1978. In-4 Carré. Relié, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 96 pages. Illustré de nombreuses photos en noir et blanc dans le texte. Tampon et annotations de librairie en page de titre. 'La Belle Epoque du Sport', Collection dir. par S. Laget et J.P. Mazot. Préface de Raymond POULIDOR.
ISBN : 2263000720. Solar. 1976. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 112 pages. Illustré de nombreuses photos en noir et blanc dans et hors texte. 'Sports 2007'. Préface de Cyrille Guimard.
In 8ø quadrato (cm. 24,5 x 24,5); pagg. 74; con numerosissime illustraz. a colori n.t.; cartonatura originale illustrata a colori. VG. ** Accanto alle immagini di 101 ex-voto dipinti da automobilisti scampati ad incidenti stradali il libro propone alcuni saggi, sulla storia e il significato degli stessi ex-voto e su: analisi delle motivazioni al rischio stradale, sopravvivere ad un incidente, il ruolo della Polizia Locale in materia di educazione stradale, l'incidente stradale attraverso la lettura degli ex-voto.
Due Manifesti Camerali in 4ø (cm. 31 x 22) ciascuno di pagg. 4; entrambi con grande stemma inciso. Alcune antiche scritte a penna. VG. ** Il primo manifesto Š emanato per chiarire che i limiti delle dimensioni di "quarti delle ruote da carri" va applicato anche ai muli,oltre che ai cavalli. In seguito, visto che per aggirare anche la seconda regola si era passati "all'abuso invalso di servirsi di asini di grossa razza" fu emanato un ulteriore manifesto!!!
ill., br. Una raccolta di itinerari tra Langhe del Barolo, Alta Langa e Roero, nelle zone del Barbaresco e del Moscato e fino ai limiti del Monferrato. Ventotto escursioni ad anello, adatte ai differenti livelli di preparazione fisica, per visitare il basso Piemonte in bici da corsa, E-bike, MTB oppure a piedi. Ogni itinerario è accompagnato da cartografia dettagliata, profilo altimetrico e tutte le informazioni necessarie: distanza, tempo di percorrenza, dislivello, indicazioni sulle strade e sentieri da seguire e sull'impegno richiesto. Accanto alle note tecniche, approfondimenti di carattere storico, artistico, culturale ed enogastronomico sui territori attraversati, oltre a un'infinità di suggerimenti dell'autore: ristoranti, alberghi, enoteche, ma anche visite in cantina, ai produttori di formaggio o ai trifulao, per conoscere e gustare appieno il territorio di Langhe e Roero.
br. Questo volume ripercorre, per la prima volta in maniera sistematica ed approfondita, l'eccezionale parabola esistenziale di Tullo Morgagni (Forlì, 1881 - Verona, 1919). All'alba del Novecento, appena diciottenne, giunge a Milano, dove si costruirà rapidamente una fulgida carriera giornalistica, dapprima nel quotidiano politico "L'Italia del Popolo", poi nel mondo dell'emergente stampa sportiva. Diventa redattore-capo de "La Gazzetta dello Sport" (1905-1912), poi dal 1913 fondatore e direttore de "Lo Sport Illustrato", infine guida illuminata della prima rivista nazionale integralmente dedicata all'industria del volo umano, "Nel Cielo" (1917). Frutto di un lungo scavo archivistico (in particolare nel Fondo Tullo Morgagni, conservato presso la Biblioteca comunale di Forlì), la ricostruzione realizzata dallo storico Domenico Guzzo recupera immagini inedite e documenti dimenticati per raccontare l'epica avventura di Tullo Morgagni, che a soli ventotto anni portava già i galloni di "padre" della stagione ciclistica italiana - avendone ideato l'evento di apertura, il Giro di Lombardia (1905), quello di chiusura, la Milano - Sanremo (1907), e la sua manifestazione centrale, il Giro d'Italia (1909). Un percorso oltremodo brillante che s'interromperà tragicamente e prematuramente a soli 37 anni, nella prima grande catastrofe aviatoria della storia italiana (il cosiddetto "disastro di Verona" del 2 agosto 1919, nel quale perirono 17 viaggiatori), ma che ci viene adesso restituito in tutta la sua valenza globale. I frutti dell'inesauribile inventiva e dell'ossessiva ricerca del limite umano espressi da Tullo Morgagni, rappresentano ancora oggi un misconosciuto pilastro dell'informazione giornalistica, della pratica sportiva, della mobilità collettiva in Italia e in Europa.
In 8ø ad album (cm. 19 x 27,5); pagg. (126) non numerate; con numerosissime illustraz. fotograf. n.t.; cartonatura originale a colori. VG. ** Testi in italiano e inglese.
br. Sogni e spavalderie di chi si inerpica nella vita pedalando col vento in faccia, paura e senso del dovere della staffetta partigiana che pedala per la libertà d'Italia. I brani di diari raccolti in questo volume ci parlano di un mezzo di locomozione che ha rivoluzionato i costumi del paese. Bicicletta sovversiva, giudicata inadatta a donne e sacerdoti in quanto "macchina infernale", pericolosa incarnazione della modernità. Bicicletta dapprima aristocratica, mezzo costoso e inadatto alle disponibilità economiche dei più. Poi, col Novecento, bicicletta democratica, mezzo di trasporto di impiegati e di operai, uomini della strada che non faticano a identificarsi negli eroi di quel Giro d'Italia che inizia a entusiasmare gli animi. Parlare della bicicletta, dice Marc Augé - e ce lo rammenta Stefano Pivato nell'Introduzione a questa raccolta - non significa rievocare soltanto ricordi personali, ma ripercorrere una storia condivisa da milioni di altre persone. Così la dimensione autobiografica delle pagine qui pubblicate si apre, prende respiro e ci regala un quadro inedito della nostra storia recente. Tracciato da un punto di vista particolare e privilegiato: il sellino della bicicletta.
ill., br. "Valentino e Adriano hanno vissuto un romanzo d'amore intenso con il mondo". Dalla prefazione di Gian Paolo Ormezzano "Un pezzo di storia del cicloturismo". Bikeitalia.il Anni Cinquanta, Torino. Valentino e Adriano, amici da sempre, hanno quasi trent'anni e un lavoro appena iniziato, ma nel cuore coltivano un sogno inconfessato, quello di partire in bicicletta per un giro intorno al mondo. Non lo pianificano, decidono di andare e basta. Si prendono una settimana di ferie, senza avvisare nessuno che quella sarà solo l'antipasto. Dopo otto giorni di viaggio, a Trieste, spediscono lettere ad amici e parenti "Non torniamo, siamo partiti per un giro del mondo in bicicletta". Il loro viaggio, considerato il periodo e le condizioni geopolitiche di alcuni Paesi, è una vera avventura, un'impresa che li consacrerà nel tempo come i primi pionieri in bicicletta italiani: quasi 28.000 km attraversando l'est Europa, la Turchia, l'Iran, l'Iraq, l'Indonesia, il Giappone, l'America, il Canada. Un tragitto fatto di incontri, cadute, aggressioni, notti in cella, lavori occasionali e ospitalità generosa. I due amici rientreranno a Torino nell'inverno del 1958, in tempo per festeggiare il Natale.
ill., br. Grazie a uno scrupoloso lavoro di scavo e ricerca, impreziosito dalle testimonianze dirette delle protagoniste, Antonella Stelitano rende finalmente giustizia all'epopea del ciclismo femminile tricolore, fino a oggi colpevolmente trascurato dalla storiografia nonostante i grandi successi ottenuti sul piano sportivo e sociale. Sì, perché i chilometri percorsi da tante ragazze sprint - per anni sbeffeggiate, derise e addirittura insultate per la loro passione - hanno contribuito in maniera determinante non solo ad arricchire il palmarès di medaglie del ciclismo italiano, ma anche ad abbreviare il lungo e faticoso cammino verso l'emancipazione femminile. Attraverso racconti, foto e documenti inediti veniamo così a conoscenza di un mondo di fatica, sacrificio e dedizione che oggi, per la prima volta, ottiene il meritato riconoscimento. Presentazione Angela Teja. Prefazione Renato Di Rocco.
In 8ø (cm. 20,5 x 14); pagg. 109; con numerose illustraz. fotograf. n.t.; leggera cartonatura originale a colori. VG-. ** Con la collaborazione di Franco Zambotti.
ill., br. Erano i tempi in cui la bicicletta si definiva "macchina" (o "bicicletto", al maschile, fino a fine '800). Il ciclista era il "velocipedista" e le donne in bicicletta "signore biciclettiste", a cui spesso veniva consigliato un abbigliamento e un portamento consono. Nascevano i primi "globe-trotter" ciclisti, che pedalavano per tutta l'Europa. In un articolo, un cronista descrive la sua traversata ciclistica sulla strada napoleonica del Sempione. Domodossola-Briga: 60 km in 10 ore, con bici a mano nelle gallerie. Il passaggio doganale in bicicletta era un'operazione molto complessa e si svolgeva in 15/30 minuti. E c'era un dazio molto oneroso: si pagava fino a 0,70 lire al chilo. Per una volta battevamo gli Svizzeri in quanto a manutenzione delle strade e sul servizio in generale: "lo stradino al rifugio dell'Engeloch è sgarbatissimo... gli ultimi 3 chilometri sopra Brig sono in cattivissima manutenzione, molto fangosi e polverosissimi".
Rivista Ciclismo - I Campioni del Giorno N. 17 Martano - Umberto Maggioli - 1933 Testo in lingua italiana. Pagine 24 con illustrazioni. Condizioni molto buone.