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brossura “Cinquanta, ma anche più sicuramente, sono le sfumature che sono passate sotto le ruote della mia bicicletta nei giri fatti e che spero in qualche modo di raccontare e far “vedere” attraverso le mie parole, sfumature che mi passeranno anche nei giri futuri che spero di continuare a fare per coltivare quell’insana passione (anche se in realtà andare in bici è molto sano), che mi attanaglia e di poterlo fare ancora per molto tempo.” Questo è il libercolo di un appassionato che, in modo un po’ scanzonato, racconta della sua passione e di alcuni dei luoghi visitati viaggiando in sella alla sua bicicletta, pensieri sparsi riordinati durante il periodo di sosta forzato della pandemia e resi forse ancora più confusi dalle sue manie di scrittura.
brossura “Cinquanta, ma anche più sicuramente, sono le sfumature che sono passate sotto le ruote della mia bicicletta nei giri fatti e che spero in qualche modo di raccontare e far “vedere” attraverso le mie parole, sfumature che mi passeranno anche nei giri futuri che spero di continuare a fare per coltivare quell’insana passione (anche se in realtà andare in bici è molto sano), che mi attanaglia e di poterlo fare ancora per molto tempo.” Questo è il libercolo di un appassionato che, in modo un po’ scanzonato, racconta della sua passione e di alcuni dei luoghi visitati viaggiando in sella alla sua bicicletta, pensieri sparsi riordinati durante il periodo di sosta forzato della pandemia e resi forse ancora più confusi dalle sue manie di scrittura.
br. L'Austria è a tutti gli effetti un vero e proprio paradiso per trascorrervi una vacanza a due ruote. I numerosi itinerari - oltre 10.000 km di piste, suddivisi su tredici percorsi principali cui si aggiungono un'infinità di anelli e strade dedicate a carattere regionale - permettono di scoprire tutto il Paese in bicicletta, durante soggiorni di un week-end, una settimana o addirittura di un mese. In questa guida troverete elencate e spiegate le ciclo-vie dei grandi fiumi austriaci (Danubio, Drava, Inn, Mur e Enns), i 150 chilometri della via Claudia Augusta, la rete di piste di Vienna, le ciclabili dei Tauri e del Salzkammergut e tanto altro ancora.
ill., br. Un itinerario che passa dalla montagna al mare attraverso riserve naturali, castelli, musei, chiese romaniche e aree archeologiche. La ciclovia Alpe Adria collega Salisburgo, sul versante settentrionale delle Alpi, alla cittadina balneare di Grado in Friuli Venezia Giulia. Questa guida si dedica alla descrizione del percorso in territorio italiano dal valico italo austriaco di Coccau/Tarvisio a Grado: poco più di 180 km, suddivisi idealmente in tre sezioni, ognuna rappresentativa di un paesaggio e di un ambiente antropico: ampie conche si alternano a forre o vallate più selvagge, quindi le colline moreniche, la fertile pianura, la laguna e, per finire, la spiaggia sul mar Adriatico. Sia nella parte iniziale, sia in quella finale, la ciclovia corre sul sedime di una vecchia ferrovia. Si passa attraverso riserve naturali, borghi medievali, aree archeologiche, zone di produzione di vini e di formaggi di prima qualità, musei, chiese romaniche, castelli, fino ad arrivare alla laguna. La ciclabile collega città turistiche come Tarvisio, Gemona, Udine, Aquileia e Grado e per chi vuole, alla fine raggiungere Trieste.
In 4ø (cm. 29 x 25); pagg. 93; con numerosissime illustraz. fotograf. a colori n.t.; cartonatura originale con sovracopertina figurata a colori. VG.
ill. Questo volume offre a tutti i ciclisti su strada una serie di schede con foto chiare e con semplici istruzioni per realizzare tutte le operazioni di manutenzione della bicicletta da strada. Le attività trattate sono le più frequenti, comuni e realizzabili con attrezzi facilmente reperibili. Non si indulge nelle operazioni troppo facili e non si eccede neppure in operazioni che per difficoltà o rarità di occorrenza difficilmente il cicloamatore esegue da sé.
br. Il Mediterraneo, frontiera, margine indefinito, e insieme netto, tra continenti, paesi, religioni, luogo di infiniti incontri e scontri. Il termine "Mediterraneo" significa "all'interno di una terra", ma qual è questa terra? E chi sono i suoi abitanti? Matteo Scarabelli ha deciso di conoscerlo a modo suo, in bicicletta, pedalando 13.000 chilometri attraverso tre continenti, venti paesi, chiusure ermetiche, visti impossibili e insospettabili passaggi. Diventando un po' marocchino, un po' beduino, un po' musulmano, un po' ebreo. A casa di egiziani e albanesi ha scoperto le storie coraggiose di molti emigrati, da Abdel Fattah Hassan a Giuseppe Ungaretti. In sella alla fedele Ronzinante ha trovato ospitalità fantastiche, guerriglie e attentati terroristici, tè alla menta, cani arrabbiati e donne bellissime. Dieci mesi solitari in bicicletta, una piccola odissea dell'anima. Un viaggio matto intorno a un mare complicato. Difficile da digerire, impossibile dimenticare.
brossura La fame può essere sconfitta, e lo si può fare pedalando! La bicicletta che salverà il mondo racconta vicende di bici e di lotta alla fame ambientate sia in Paesi in via di sviluppo sia in Italia. Sono storie che analizzano da differenti angolazioni il tema del diritto al cibo ma anche a una vita dignitosa e salubre e a scegliere il posto in cui vivere. Dall'autore di Rwanda. Istruzioni per un genocidio (Infinito edizioni, 2010). "La mia attività sportiva mi ha permesso di visitare molti Paesi, anche quelli dove la povertà estrema era sotto gli occhi di tutti. Come in Messico, dove ho realizzato il record dell'ora. Era il 1984 e ho usato una bici modernissima, che sembrava arrivare dal futuro. Pesava solo 7,5 chilogrammi. Oggi si trovano in commercio biciclette che pesano sei chili, frutto di una tecnologia avanzatissima. Questo è solo un esempio del grande progresso che, in poco meno di trent'anni, l'umanità ha saputo realizzare. Eppure, nello stesso arco di tempo, non siamo stati capaci di cancellare la fame dalla faccia della terra. Al contrario, il numero di persone che la patisce ha continuato ad aumentare...". (Francesco Moser)
br. Ci sono tutti gli altri passi di montagna del mondo. E poi c'è lo Stelvio. 48 tornanti di sofferenza e beatitudine. Ogni giorno centinaia di ciclisti superano il cartello "Prato allo Stelvio" e hanno davanti 25 chilometri e 400 metri al 7,25% di pendenza media e soprattutto 1.842 metri di dislivello con arrivo a 2.758 metri, altitudine più adatta allo sci che alle due ruote. Ma lo sforzo diventa sempre meno intenso col passare dei chilometri perché quella strada è la più bella del pianeta. Ideata da Carlo Donegani, "il progettista dell'impossibile", è talmente speciale da avere il potere di cambiare la vita di chi riesce a vedere il mondo da lassù. Edoardo, il protagonista del racconto, dopo averlo a lungo sognato, affronta lo Stelvio con i consigli di un gregario di Pantani e ci racconta la salita tornante dopo tornante, in un conto alla rovescia che dà il ritmo al suo pedalare e ai suoi pensieri. Una volta in cima, prima di lasciarsi andare alla discesa, capirà di essere diventato un uomo nuovo.
Mint book in unread condition. 128pp. Includes 25 tunes some with chords suitable for melody instruments.
Appears unread. Contents and rear cover in mint condition. Front cover damaged by label removal and slightly sunned adjacent to spine. 58pp. Study works on Wirral botany, the Wirral coastline, Wirral natural history and the history of the Society. Scarce.
Verona, Ediciclo, 2009, 8vo (cm 20 x 13) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 157 con numerose illustrazioni in nero nel testo. CD allegato al volume.
Trento. Reverdito, 1984, 4to tutta tela sovraccopertina illustrata a colori, pp. 200 complet. ill. a colori.
Trento. Reverdito, 1984, 4to (cm. 30,5 x 21,5) legatura tutta tela con sovraccoperta illustrata a colori (piccoli strappi) pp. 200 riccamente illustrato da fotografie e tavole fotografiche in nero e a colori, anche a pagina doppia.
In 8ø (cm. 21,5 x 14); pagg. 64; con cartine a due colori e numerosi disegni n.t.; bella brossura originale figurata a due colori. VG. ** In ultima di copertina la pubblicit… della Fiat 514 de luxe Saloon, "The ideal car for Town & country... makes a special appeal to the woman driver".
ill., br. In sella a una bici dal telaio di bambù, Matteo Sametti ha pedalato per 75 giorni e 8371 km, attraverso 10 stati, da Lusaka, nello Zambia, a Londra, dove è arrivato in tempo per assistere alle Paralimpiadi, grande momento di "sport per tutti", eccezionale esempio di uomini e donne che non si sono mai rassegnati di fronte al proprio destino. Matteo ha attraversato i 57 C° del deserto sudanese, ha valicato i passi etiopici a oltre 3000 m, si è fatto largo nei villaggi tra il tifo festante dei bambini, ha bivaccato sotto le stelle coi pastori e, dopo migliaia di km in solitaria, si è immerso nell'infernale traffico del Cairo. Giunto a Londra, aveva sette chili in meno, ma anche la certezza di aver addosso molto di più e la soddisfazione di non avere mai mollato e, come ricordava lo scienziato Stephen Hawking durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, di avere "guardato in alto, verso le stelle, e non in basso, alla punta dei piedi".
Settimo Giorno, 6 marzo 1958, due pagine con ill. fot. (Fausto, sig.ra Occhini e il figlio).
In-8, brossura orig. figurata a colori (picc. strappi), pp. 206, con 12 illustrazioni e 12 tavole del pittore A. Mainardi. Coi margini lievem. ingialliti per la qualità della carta ma buon esemplare.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A lovely clean crisp very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Appears unused. 191pp
In 8ø (cm. 21 x 16); pagg. 334; con 2 illustraz. fotograf. f.t.; leggera cartonatura originale figurata. VG. ** Prima edizione. Il fondatore della Renault e la sua industria.
ill., br. Un libro di ricette.... ma non solo! Un libro di avventure... ma non solo! Un libro che parla di giri in bicicletta... ma non solo! È un libro che racchiude tutto questo e tanto altro. Un libro che vi farà cucinare, pedalare (almeno con la mente), vivere virtualmente le avventure raccontate dall'autore. E poi chissà, magari potrà esservi di ispirazione per provare a salire su una bicicletta e dimostrare che niente è impossibile se si ha la giusta dose di "tigna".
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 72, illustrato, ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)