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br. Da Trieste al Montenegro, lasciandosi l'Adriatico a sinistra. Una pedalata sullo sfondo di un mare blu, tra rocce e boschi, respirando odori marini e montani, di malghe e di spiagge. Un viaggio emozionante tra ricordi di famiglia, isole galleggianti e città di pietra. Incontri inaspettati con pescatori, viaggiatori e gente del posto. Un lungo sogno sotto gli occhi di quei leoni della bandiera zaratina, che tanta simpatia ispiravano al Rigatti bambino, davanti alla quale la sua famiglia intonava l'inno Dalmazia, Dalmazia!
ill., br. Emilio Rigatti sbarca con la sua fida bicicletta in Sardegna, una terra misteriosa che si rivela inaspettatamente affettuosa. Una regione dalla pelle di pietra arsa dal sole, dove si ha il privilegio di sentirsi stranieri in un mondo globalizzato che ha annientato ogni differenza. Uri esperienza rigenerante, che cura il suo mal d'amore. L'autore arriva a Ichnusa, antico nome della Sardegna, con gli strascichi di un matrimonio finito male. Di fronte ai suoi occhi l'isola si rivela più grande di quello che sembra, un continente tascabile, una terra irta di nuraghe, di passi, di coste. Più che dai colori magici del mare il nostro ciclonauta si sente sedotto da quelli ruvidi e accesi dell'interno: Ogliastra, Barbagia, Marghine... Trova amici a ogni tappa che lo costringono amichevolmente a restare, seducendolo con promesse di canyon, di picchi desolati, di serate con carasau, formaggio e cannonau, di incontri con pastori e contadini. La geografia si popola dell'accento inconfondibile dell'Isola, del modo generoso che hanno i sardi di far sentire lo straniero un ospite gradito. Il mal d'amore si attenua e la voglia di tornare a casa passa del tutto.
ill., br. Una pedalata di duemila chilometri da solo, o in compagnia del figlio dodicenne Amadeo, da mare a mare, da Trieste a Reggio Calabria. Fuori rotta, lontano dagli stereotipi del viaggio in Italia, con uno dei pochi mezzi di trasporto, la bicicletta, in grado di consentire estrema calma, estrema possibilità di pensare, estrema facilità di contatti, estrema esposizione a tutto ciò che i sensi possono recepire. Lungo la colonna vertebrale dell'Appennino si materializzano paesi dimenticati, piatti tipici, monumenti fantasma, inconvenienti di viaggio, attacchi di cani, calure libiche, smarrimenti spirituali e cartografici. E soprattutto persone, incontri sempre più caldi quanto più le ruote mordono la terra del Sud. E l'Italia diventa una Penisola del tesoro offrendo tutte le sue meraviglie al viandante in bicicletta.
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, dedica ad personam dell'autore all'occhietto, leggerissimo segno di piegatura al dorso. Collana: Altre terre
ill. Tre uomini in bici: un giornalista, un disegnatore e un insegnante, e un sogno a pedali, sul quale brilla in lontananza una mezzaluna turca attraverso i minareti di Istanbul. In fondo al viaggio, la birra più buona del mondo, quella che si trova alla fine di duemila chilometri di strada attraverso la Slovenia, la Croazia, la Jugoslavia, la Bulgaria e la Turchia.
ill., br. L'avventura quotidiana di un professore ciclodipendente alle prese con un mondo globalizzato. C'è chi smette di fumare, chi smette di bere, di giocare a carte... e chi smette di andare in auto. Per sempre. Appende il volante al chiodo e inforca la sella della bicicletta. Emilio Rigatti ha lasciato per sempre l'auto e ora fa della bici e del viaggiare a pedali non solo un mezzo di trasporto alternativo, ma una vera e propria filosofia di vita. Questo volume è il racconto del primo anno di disintossicazione da macchina, tra esilaranti avventure e momenti di pura riflessione.
br. Mentre la fila colorata e scintillante di biciclette allunga la sua ombra sul greto abbacinante del Torre, mi chiedo se anche loro sentono questo fascino sottile della via traversa, del passaggio segreto, dello sfuggire alla grande programmazione in cui siamo inseriti». Cosa accadrebbe se la scuola avesse le ruote? Ce lo racconta un professore fuori dell'ordinario che fa lezioni in bicicletta insegnando storia, geografia e vita quotidiana. La sua è una forma di resistenza pacifica al degrado della scuola.Un "diario di campo" che parte da quando insegnava in uno sperduto paesino della Carnia fino a oggi e che racconta, attraverso le sue esperienze dirette, come la bicicletta sia uno dei modi migliori per andare in esplorazione del mondo e confrontare ciò che si è studiato nei libri con la realtà. Emilio Rigatti pedala con i suoi alunni tra chiese e musei, parchi e aperta campagna, piccoli villaggi e strade bianche, a caccia di arte, storia e geografia, ma anche di divertimento e piccole disavventure. Insegna ai ragazzi la vita, assaporata lentamente, e a muoversi nel mondo anche senza il navigatore. La sua è una ricetta contro la vantata modernizzazione imperante della scuola che vira verso l'appiattimento e l'omologazione. Regala consigli e aneddoti gustosi e alla fine del libro propone un vero e proprio manuale di pedalogia per ripetere le sue esperienze di professore a pedali e per provare a montare le ruote a questa scuola, prima che ce la smontino del tutto.
brossura I taccuini sudamericani di Rigatti raccontano coincidenze "magiche", l'amore a tinte forti, l'amicizia che porta a darsi, la morte come ingrediente imprescindibile della cronaca colombiana, le truffe, gli eccessi del caso. Il libro comincia con un battesimo "latino", di fuoco: la discesa del Rio delle Amazzoni, tra spasmi intestinali e tramonti esagerati. Continua con incontri importanti, che segneranno per sempre la vita dello scrittore: con Rosa, la futura moglie colombiana che gli darà il figlio Amadeo; con la sua prima bicicletta, cavallo d'acciaio con cui muoverà i primi colpi di pedale sulle Ande...
No marks or inscriptions. Creasing to front cover. A very clean very tight copy with bright lightly rubbed unmarked boards, bump to fore-edge of pages of first half of book and no bumping to corners. 64pp. With thirteen walks in the Gower Peninsulka in South Wales. Sketch maps.
Pages 502-598, plus 28 pages of vintage ads. Features: The Hunting Down of Tiburcio Vasquez, the Dick Turpin of California; "Red Fagen" - a veteran shipmaster's story of the undoing of a villainous 'crimp'; A Cycling Tour Through Central Africa (part II) - photo-illustrated adventures on the way from Rhodesia to Egypt; The Spectre of Mekeo - a supernatural tale from British New Guinea; Spiders; The Javelin Throwers - an exciting adventure with Venezuelan savages; Following the Fur Trails - photo-illustrated article of a Canadian government naval survey crew's winter on the ice-bound shores of Hudson Bay; Lost in an Underground Labyrinth - photo-illustrated account of a man who was thrown into the sewers of Milan and lost for many days; The Eagle's Nest - the mountaintop town of Peillon in the South of France - article with many photos; The Mystery of Fraser Island - a strange sequence of events on an island where the Queensland 'dumped' troublesome blacks; Our Lunatic; A Matter of Business - a West African trader is charged with removing stock from stations set to be closed - despite native objections; The "Crooked House" - at Kingswinford, near Birmingham; and more. Average wear. Unmarked. Covers detached as one but present. A worthy copy of this great vintage issue. Book
In 8ø (cm. 28 x 21,5); pagg. 152; con numerosissimi illustraz. fotograf. e disegni a coll. n.t.; cartonatura origin. con sovracopertina fig. a coll. Sguardie fig. VG.
No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with minor traces of storage. 328pp. Chris Hoy's account of the record breaking year in British cycling in 2007/8. Illustrated.
br. «Racconto il ciclismo, sperando che la verità, che non può cambiare ciò che è stato, possa almeno contribuire a cambiare ciò che sarà». «Pensate che i grandi che hanno scritto la storia del ciclismo e che sono stati coinvolti a vario titolo in scandali doping fossero diversi dal resto del gruppo? Che fossero migliori o peggiori degli altri? Credete che, prima di loro, di quegli anni, la situazione fosse diversa, o che possa essere cambiata negli anni successivi? Pensate che si possano fare 200 chilometri al giorno per tre settimane tra sole, gelo, pioggia, vento e neve solo a pane e acqua? Pensate che si possa davvero vincere così, o che ci sarebbe mai una TV disposta ad aspettarti al traguardo in diretta per 7, 8, 10 ore, cioè il tempo fisiologico per un tappone di montagna con 4.500 metri di dislivello? E, una volta arrivati, essere pronti già il mattino dopo a rifare la stessa cosa? Vi siete mai chiesti perché ogni tappa di un grande giro arriva d'abitudine tra le 17 e le 17,30? Perché in quell'orario si deve arrivare, se no 'non ci stiamo con il palinsesto, e addio a pubblicità e spot'. Per farci coraggio, per sopportare quella fatica immane, ci chiamiamo El Diablo, o il Killer, o il Re Leone. O il Cobra, come me. Per darci forza, perché così ci vogliono le persone che ci aspettano anche per giorni accampati su una curva. E, allora, come polli d'allevamento, ci alleniamo e ci 'curiamo', qualcuno per vincere, i più semplicemente anche solo per tenere il passo, stare a ruota. Solo col doping non vinci. Senza doping non vinci. Questa è la regola aurea del gruppo. Forse avrei dovuto rinunciare a quel soprannome, Cobra, troppo minaccioso, infido. Roba da far paura agli avversari, ma quasi anche a me. In fondo, ero soltanto uno del gruppo.»
(Codice LO/8086) In 16° (16,5 cm) 128 pp. Allegata carta ripiegata a colori con gli itinerari. Brossura originale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8ø (cm. 24 x 16,5); pagg. 42; brossura origin. VG. ** Invio "omaggio dell'Autore". Rappoorto alla 2^ Conferenza Int.le sui Servizi Sanitari delle Ferrovie e della Navigazione di Bruxelles del settembre 1897. L'Autore era il medico capo delle ferrovie dell'Adriatico.
In 8ø ad album (cm. 16,5 x 24); pagg. 102 non numerate; con numerosissime illustraz. fotograf. e un disegno tecnico della 640 F.S. in scala 1:86 n.t.; leggera cartonatura origin. figurata. VG+. ** Ottimo esemplare.
br. Nel 1982 quattro uomini corsero in bicicletta da Santa Monica, in California, all'Empire State Building, nel cuore di New York. Questo "folle" viaggio chiamato RAAM non si è più fermato e, ancora oggi, la Race Across America incorona i migliori atleti di ultra-endurance. La RAAM è fra le più note imprese di resistenza. Non è una corsa a tappe, ma una gara no-stop, la più ardua che esista: 5.000 km dal Pacifico alla costa Est, con i migliori che impiegano poco più di 7 giorni per attraversare il continente. La fatica fisica è indubbia, con il sonno a vestire i panni di avversario più temibile. Il libro racconta l'impresa che si consuma lungo le strade degli Stati Uniti: lasciate le coste della California si sfiora il Grand Canyon in Arizona e si entra nella Monument Valley, al confine con lo Utah. Si scalano le Rock Mountains in Colorado, prima di affrontare le grandi pianure del Kansas, l'ondulato Missouri, l'Illinois, l'Indiana, l'Ohio e il West Virginia. Poi il Maryland, la Pennsylvania e ancora Maryland, con il traguardo di Annapolis che celebra gli ultra-atleti. Race Across America si conclude con i contributi di alcuni finisher italiani, eroi della bicicletta che hanno coronato il sogno di terminare la RAAM e, grazie alla preziosa collaborazione di Mauro Farabegoli, crew chief in numerose edizioni della gara e punto di riferimento per i nostri raamer, offre consigli e spunti d'interesse per gli appassionati di ultra-cycling.
In 4°, piena tela edit. + sovracop. ill. a col., pp. 143 Ottimo es.
In 8ø (cm. 21 x 14); pagg. 204; con alcune illustraz. fotograf. n.t.; leggera cartonatura origin. figurata a coll. con lievi tracce di piega. VG.
Appears unread and unused. No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, slight fading to front near spine and no bumping to corners. 56pp. With 25 circular walks in Yorkshire.
Torino, 1943, 3 ottobre, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 12 de “Illustrazione del popolo" - Supplemento della ”Gazzetta del Popolo" .
ill., br. La fascia costiera della Toscana è un territorio decantato da fior di letteratura e conosciuto nel mondo per la sua arte, il mare, i cipressi "in duplice filare", l'aspra macchia mediterranea, la sua campagna e le costruzioni che la punteggiano, tra l'esclusivo e il rurale, adagiate in quegli scorci di natura e paesaggio. In questa guida viene proposta una selezione di 6 itinerari tematici divisi in 24 percorsi per qualunque tipo di bicicletta e di ciclista, tragitti da affrontare pedalando lentamente tra campi ben arati e distese di grano maturo, fino a raggiungere le spiagge e le baie che ritagliano incantevoli scorci tra il Tirreno e le colline.
français In-4 de 130 pp.; album cartonné de l'éditeur. Présenté par Maurice Vidal. Riche iconographie.