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La Tribuna Illustrata del 7/8/1949 con due tav. a col.
ill. Una selezione di 44 itinerari ad anello della zona tra Finale Ligure, Varazze e il Parco del Beigua (Geoparco UNESCO) che vi farà percorrere il maggior numero di tratti tecnici e coinvolgenti. Concatenare sentieri di crinale, prove speciali, curve in appoggio tra boschi di faggi, per poi tornare al punto di partenza su sentieri e strade bianche: è questo il filo conduttore della guida, è questa la chiave con cui l'autore cercherà di farvi vivere le emozioni che il territorio ligure gli ha donato in tanti anni di appassionato rotolare. Cos'altro ha di speciale questo libro? Le tracce GPS, accurate ed inedite perché possiate concentrarvi sul pedale, una simbologia completa per scegliere facilmente il percorso giusto, mappe e profili che vi evidenziano il tipo di terreno su cui preferite pedalare, tanti video per mostrarvi i tratti più belli dei percorsi in cui sono inseriti, schede da leggere con calma, dove scoprire chi sono gli artefici del parco giochi più bello del mondo.
ill. Una selezione di 44 itinerari ad anello della zona tra Finale Ligure, Varazze e il Parco del Beigua (Geoparco UNESCO) che vi farà percorrere il maggior numero di tratti tecnici e coinvolgenti. Concatenare sentieri di crinale, prove speciali, curve in appoggio tra boschi di faggi, per poi tornare al punto di partenza su sentieri e strade bianche: è questo il filo conduttore della guida, è questa la chiave con cui l'autore cercherà di farvi vivere le emozioni che il territorio ligure gli ha donato in tanti anni di appassionato rotolare. Cos'altro ha di speciale questo libro? Le tracce GPS, accurate ed inedite perché possiate concentrarvi sul pedale, una simbologia completa per scegliere facilmente il percorso giusto, mappe e profili che vi evidenziano il tipo di terreno su cui preferite pedalare, tanti video per mostrarvi i tratti più belli dei percorsi in cui sono inseriti, schede da leggere con calma, dove scoprire chi sono gli artefici del parco giochi più bello del mondo.
ill., br. La ricerca propone un'etnografia a partire dal corpo del ciclista, che si immerge attivamente nel microcosmo di una società sportiva lombarda con sessant'anni di storia: l'U. C. Costamasnaga. L'analisi che l'autore compie, con gli strumenti dell'antropologia e di altre scienze umane, riguarda le pratiche, i ruoli, la struttura, l'organizzazione, i valori, la missione di coloro che la animano e dei ragazzi che gareggiano: una missione diretta specialmente a costruire il futuro corridore in bicicletta partendo dall'infanzia, ma che trova significato anche in relazione al contesto socioculturale in cui l'associazione si colloca. Il lavoro propone, quindi, una riflessione su un oggetto preciso, che però si può applicare ad altri contesti sociali. Il libro testimonia la posizione anfibia dell'antropologo che, andando sul terreno, con le sue osservazioni e le sue relazioni umane, mette in comunicazione due culture: quella che porta dentro di sé e quella di coloro che osserva e studia, dando vita ad una interpretazione negoziata dei significati che le pratiche umane assumono. Per questo, il libro vuole parlare ai lettori comuni e agli studiosi di scienze umane, per far conoscere la complessità del mondo dei ciclisti, ma anche ai vari protagonisti di questo mondo, proponendo loro una consapevolezza diversa su ciò che ritengono di conoscere benissimo.
ill., br. La ricerca propone un'etnografia a partire dal corpo del ciclista, che si immerge attivamente nel microcosmo di una società sportiva lombarda con sessant'anni di storia: l'U. C. Costamasnaga. L'analisi che l'autore compie, con gli strumenti dell'antropologia e di altre scienze umane, riguarda le pratiche, i ruoli, la struttura, l'organizzazione, i valori, la missione di coloro che la animano e dei ragazzi che gareggiano: una missione diretta specialmente a costruire il futuro corridore in bicicletta partendo dall'infanzia, ma che trova significato anche in relazione al contesto socioculturale in cui l'associazione si colloca. Il lavoro propone, quindi, una riflessione su un oggetto preciso, che però si può applicare ad altri contesti sociali. Il libro testimonia la posizione anfibia dell'antropologo che, andando sul terreno, con le sue osservazioni e le sue relazioni umane, mette in comunicazione due culture: quella che porta dentro di sé e quella di coloro che osserva e studia, dando vita ad una interpretazione negoziata dei significati che le pratiche umane assumono. Per questo, il libro vuole parlare ai lettori comuni e agli studiosi di scienze umane, per far conoscere la complessità del mondo dei ciclisti, ma anche ai vari protagonisti di questo mondo, proponendo loro una consapevolezza diversa su ciò che ritengono di conoscere benissimo.
bross. edit. ill. con bandelle, lieve scoloritura al dorso - prima edizione
bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione - 125 illustrazioni dell'autore in b.n. nel testo
ISBN : 2226049940. Albin Michel. 1991. In-8 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Env. 50 pages. Dessins en couleur en page de titre et sur planches dépliables en début et fin d'ouvrage. Illustré de nombreux dessins en couleur. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotations de bibliothèque en pages de garde et de titre. Fichette, tampons et range-fichette au dos du 2e plat. Scotch et traces au dos des plats et en pages de garde. 'Carnets du monde'. Dessins de Katy Couprie.
Appears unread. Inscription on front end paper. No other marks. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased. 307pp. Inside the minds of the Tour de France winners. Printed on slightly yellow paper.
Testi di: Mario Fossati, Alfredo Martini, Gian Paolo Ormezzano. Sandro Picchi (e testi di alcuni altri personaggi). Vol. primo dalle origini al 1942. Vol. secondo dal 1946 al 1964. Vol. terzo dal 1965 ad oggi. Vol. quarto dizionario-albi d'oro a cura di Giovanni Marchesini e Dante Ronchi. La storia della bicicletta è di A. Fiesoli. Le note di storia del costume di S. Di Battista. Su carta patinata. Stampa presso le Arti Grafiche Amilcare Pizzi. In perfetto stato. Kg. 5,200 interamente illustrato con immagini fotografiche a colori e b.n.
In 16ø (cm. 17 x 12,5); pagg. 231; con due tavole doppie f.t. e altre 95 illustraz. n.t.; carton. originale VG . ** Ottimo esemplare.
br. Questo secondo volume comprende 33 itinerari con uno sviluppo complessivo di quasi 1300 chilometri, più di un terzo dei quali su sentieri e sterrate.
21 cm, br. editoriale illustrata, p. 59
21 cm, br. editoriale illustrata, p. 93
Roma, 2006, 4to brossura, pp. 190 con num. ill.
ill. La ciclovia del Sile raggiunge i 100 km di lunghezza. Si tratta senza dubbio di uno degli itinerari ciclabili più affascinanti che esistano nel nostro Paese, lungo un fiume storico che percorre un territorio poco urbanizzato. Attraversa città d'arte come Treviso e Castelfranco Veneto, borghi minori come Casale sul Sile e Quarto d'Altino, per raggiungere il mare a Jesolo. Percorrendo la ciclovia si possono ammirare paesaggi di pianura e di laguna dall'indubbio fascino: paludi, risorgive, oasi naturali. La guida è particolarmente adatta al cicloturismo in famiglia.
br. Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. E il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". "Ciò che conta è la bicicletta" è viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.
Milano, Rizzoli, 2006, in-8, cartonatura edit., sovraccoperta illustrata, pp. 261, [1]. Con centinaia di ill. fotografiche n.t.
br. Chi va in bicicletta se l'è sentito dire almeno una volta nella vita: ma chi te lo fa fare? Perché sottoporsi a sofferenze eroiche pur di arrivare in cima a un passo sconosciuto? Perché masticare chilometri su chilometri per il puro gusto di tagliare un traguardo - il proprio - con le guance impastate di fatica e commozione? In questo libro, dedicato a chi ha già trovato la risposta, ma anche a chi ancora non la conosce, Giacomo Pellizzari ci conduce su percorsi ciclistici celebri per la loro perfidia per raccontarci uno degli sport più amati. Tra aneddoti sui grandi campioni, ritratti di intrepidi ciclisti della domenica e consigli pratici per affrontare le difficoltà, Pellizzari ci spiega come la bicicletta gli ha cambiato la vita. Da quando pedala, ha conosciuto tanti amici, ha visto le montagne più belle del mondo, ha rivissuto le imprese dei grandi "gareggiando" a distanza con Pantani e con Wiggins, con Ullrich e Coppi, con Gimondi e il nonno Bruno, che durante la guerra portava sulla sua Umberto Dei i dispacci più urgenti. Ma soprattutto ha imparato a convivere con il dolore per distillarne il piacere più grande: quello di superare ogni giorno i propri limiti, tornare a essere puro corpo e sentirsi vivo davvero. Perché, come dice lui, "quando si pedala il dolore è una componente essenziale del piacere. Bisogna imparare a sopportarlo, a conviverci. Se non si è disposti ad accettarlo, non si amerà la bicicletta". Del resto, non è obbligatorio. Prefazione di Francesco e Moreno Moser.
br. 13 maggio 1909, 3.53 del mattino. Milano è illuminata a festa. Sul rondò di piazzale Loreto gremito di persone i ciclisti si preparano ad affrontare i 400 chilometri di strade fangose e dissestate che li separano da Bologna. Il primo Giro d'Italia sta per avere inizio. Dopo oltre un secolo, oggi, la Corsa Rosa celebra la sua centesima edizione: cento gare fatte di inseguimenti e cadute, vittorie in volata e salite estenuanti che si sono fissate nella memoria collettiva del paese, diventando un patrimonio condiviso. A restare impresse, tuttavia, non sono solo le gesta degli atleti, ma anche le cornici che le hanno ospitate, edizione dopo edizione. Con verve narrativa e autentica passione, Giacomo Pellizzari percorre l'Italia da nord a sud allestendo un tour immaginario in 2,1 tappe: un viaggio tra i silenziosi sentieri dell'Abetone nel giro del 1940, sulle passerelle di barche allestite a Venezia nel 1978, tra i ponti modulari sul mare della Maddalena nel 2007, lungo gli stradoni impolverati su cui intere generazioni hanno atteso per ore il passaggio dei corridori. Questa "Storia e geografia del Giro d'Italia" prende così i contorni di una lunga epopea: la fuga solitaria di Coppi sul Pordoi, lo scatto da grimpeur d'altri tempi che ha consacrato Pantani sul Mortirolo, l'impressionante tenacia di Merckx sulle Tre Cime di Lavaredo o l'eroica scalata al Bondone di Charly Gaul sono momenti in cui un intero paese si è unito intorno ai suoi eroi, inseguendoli con lo sguardo dai bordi delle strade, sospirando attaccati alle radioline 0 esultando nel buio dei tinelli rischiarati dalla luce dei televisori. Non solo momenti fondamentali della storia del ciclismo ma, soprattutto, tappe uniche della storia popolare del nostro paese.
In-16 gr. (mm. 189x123), tela edit., pp. (4),III,149, con 14 figure nel t. “Pansements divers. Premiers soins à donner en cas d'accident, etc.”. In Appendice “Vocabulaire des principaux termes ou mots les plus usités en chirurgie ou en médecine”. Timbro di apparten. e postille mss. al frontespizio, ma certamente un buon esemplare.
Appears unread. Inscription on front end paper. No other marks or inscriptions. A lovely clean very tight copy with bright unmarked slightly sunned boards to upper and lower extremeties and no bumping to corners. Dust jacket price clipped but not marked with small tears and light creasing to upper edge. 204pp. The pageant of the Way, from Edale in Derbyshire to Kirk Yetholm in Roxburghshire.
In-8° (cm. 20), pp. 250 + 13 ILLUSTRAZIONI a COLORI in 8 TAVOLE fuori testo e conmolte CARTINE e DISEGNI tecnici b.n. n.t. Cartoncino editoriale ill. a colori.