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ill., br. Montiamo in sella con Margherita Hack per ripercorrere con un'ironia garbata tutta toscana la sua vita al ritmo di dolci o sfrenate pedalate. La celebre astrofisica ci racconta come è passata dal triciclo alla bici da corsa. In mezzo ci sono le salite fiorentine; l'università; il secondo conflitto mondiale e il rifiuto di aderire al fascismo; l'amore per Aldo che, prima di diventare suo marito, fu grande amico d'infanzia e di giochi al Bobolino; la passione per il ciclismo e l'atletica; la carriera; l'affetto per gli animali; i viaggi all'estero; Trieste e le gite a due ruote a respirare libera nella natura, o le piacevoli nuotate a Barcola... Negli ultimi capitoli, quasi una pedalata civile, ci descrive il suo impegno culturale e politico, l'attenzione verso l'ambiente e le sue considerazioni sul dibattito dell'energia nucleare. Infine ci confida la vita nella sua "quarta giovinezza" lontana dalla bicicletta, ormai "appesa al chiodo", ma ancora ricca di sogni e di ideali. Prefazione di Patrizio Roversi.
ill., br. Montiamo in sella con Margherita Hack per ripercorrere con un'ironia garbata tutta toscana la sua vita al ritmo di dolci o sfrenate pedalate. La celebre astrofisica ci racconta come è passata dal triciclo alla bici da corsa. In mezzo ci sono le salite fiorentine, l'università, il secondo conflitto mondiale e il rifiuto di aderire al fascismo, l'amore per Aldo che, prima di diventare suo marito, fu grande amico d'infanzia e di giochi al Bobolino, la passione per il ciclismo e l'atletica, la carriera, l'affetto per gli animali, i viaggi all'estero, Trieste e le gite a due ruote a respirare libera nella natura, o le piacevoli nuotate a Barcola. Negli ultimi capitoli, quasi una pedalata civile, ci descrive il suo impegno culturale e politico, l'attenzione verso l'ambiente e le sue considerazioni sul dibattito dell'energia nucleare. Infine ci confida la vita nella sua "quarta giovinezza" lontana dalla bicicletta, ormai "appesa al chiodo", ma ancora ricca di sogni e di ideali. Prefazione di Patrizio Roversi.
Un volume broché de format in 8° de 254 pp.; cahier photographique; couverture illustrée. Volume défraîchie; mais j'aime le cyclisme... Voir photo.
br. Questo volume ripercorre, per la prima volta in maniera sistematica ed approfondita, l'eccezionale parabola esistenziale di Tullo Morgagni (Forlì, 1881 - Verona, 1919). All'alba del Novecento, appena diciottenne, giunge a Milano, dove si costruirà rapidamente una fulgida carriera giornalistica, dapprima nel quotidiano politico "L'Italia del Popolo", poi nel mondo dell'emergente stampa sportiva. Diventa redattore-capo de "La Gazzetta dello Sport" (1905-1912), poi dal 1913 fondatore e direttore de "Lo Sport Illustrato", infine guida illuminata della prima rivista nazionale integralmente dedicata all'industria del volo umano, "Nel Cielo" (1917). Frutto di un lungo scavo archivistico (in particolare nel Fondo Tullo Morgagni, conservato presso la Biblioteca comunale di Forlì), la ricostruzione realizzata dallo storico Domenico Guzzo recupera immagini inedite e documenti dimenticati per raccontare l'epica avventura di Tullo Morgagni, che a soli ventotto anni portava già i galloni di "padre" della stagione ciclistica italiana - avendone ideato l'evento di apertura, il Giro di Lombardia (1905), quello di chiusura, la Milano - Sanremo (1907), e la sua manifestazione centrale, il Giro d'Italia (1909). Un percorso oltremodo brillante che s'interromperà tragicamente e prematuramente a soli 37 anni, nella prima grande catastrofe aviatoria della storia italiana (il cosiddetto "disastro di Verona" del 2 agosto 1919, nel quale perirono 17 viaggiatori), ma che ci viene adesso restituito in tutta la sua valenza globale. I frutti dell'inesauribile inventiva e dell'ossessiva ricerca del limite umano espressi da Tullo Morgagni, rappresentano ancora oggi un misconosciuto pilastro dell'informazione giornalistica, della pratica sportiva, della mobilità collettiva in Italia e in Europa.
ill., br. Un "viaggio della vita" sognato per quasi cinque anni; un'idea che non è rimasta sulla carta ma si è concretizzata in un lungo balzo verso oriente di quasi 30.000 chilometri. Sarà il viaggiare in sé e non raggiungere la meta, Melbourne, a dare sollievo a Francesco Gusmeri, giovane cicloviaggiatore in cerca di una serenità che solo la strada potrà regalargli. Insieme a lui saliremo in piedi sui pedali lottando contro le salite turche e la neve del Pamir, gesticoleremo tentando di farci capire da burbere o losche guardie di frontiera, supereremo i 7690 chilometri di strade cinesi passando dal deserto alla giungla tropicale, arriveremo infine in Australia dove accarezzeremo un'idea ancora più folle di quella di essere partiti: restare all'altro capo del mondo per non tornare più. La bicicletta ancora una volta si rivela così strumento di diserzione e conoscenza.
br. Un "viaggio della vita" sognato per quasi cinque anni; un'idea che non è rimasta sulla carta ma si è concretizzata in un lungo balzo verso oriente di quasi 30.000 chilometri. Sarà il viaggiare in sé e non raggiungere la meta, Melbourne, a dare sollievo a Francesco Gusmeri, giovane cicloviaggiatore in cerca di una serenità che solo la strada potrà regalargli. Insieme a lui saliremo in piedi sui pedali lottando contro le salite turche e la neve del Pamir, gesticoleremo tentando di farci capire da burbere o losche guardie di frontiera, supereremo i 7690 chilometri di strade cinesi passando dal deserto alla giungla tropicale, arriveremo infine in Australia dove accarezzeremo un'idea ancora più folle di quella di essere partiti: restare all'altro capo del mondo per non tornare più. La bicicletta ancora una volta si rivela così strumento di diserzione e conoscenza.
In 16ø (cm. 18 x 11); pagg. (8), 364; con 121 incisioni n.t.; bella tela origin. blu con fregi e titoli oro; tagli rossi. Lievi bruniture e qualche traccia di sottolin. a matita e di coloritura ad una illustraz., ma esempl. molto buono. VG-. ** Prima edizione. E' da sempre uno dei pi— ricercati volumi della bella "BibliothŠque des Merveilles".
ill., br. La Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese è uno straordinario itinerario, tra storia e natura, nell'Italia interna del Sud. Il percorso si snoda tra Campania, Basilicata e Puglia, lungo le tracce storiche del più grande acquedotto d'Europa. Si pedala "sull'acqua" per 500 chilometri, dall'Irpinia al Salento, passando per il Vulture, l'Alta Murgia e la Valle d'Itria, attraverso un percorso che mette insieme il fascino dei luoghi con l'opera dell'uomo, producendo bellezza. Si segue la condotta storica dell'Acquedotto Pugliese, realizzata tra il 1906 e il 1939, un'opera magnifica di pregiata archeologia industriale. Pedalando su strade secondarie e sentieri sterrati, un perfetto itinerario gravel, si attraversano borghi arroccati e incantevoli città del Mezzogiorno ma anche straordinari ambienti naturali. Da Caposele a Santa Maria di Leuca è un susseguirsi di emozioni, suddivise in nove tappe, che culminano nell'arrivo trionfale davanti alla Cascata Monumentale, nel cuore del Mediterraneo.
Milano, Vallardi, s.d. ma (fine ‘800). In 16°pp.77n.+3nn. Bross.muta moderna.
In-16 (mm. 175x113), 5 opere rilegate in 1 vol. della stessa casa editrice, tela muta coeva, pp. 77,(3). Unito a: MATUCCI Gio. Gualberto - "Dei danni dell’allattamento mal condotto e dei mezzi per rimediarvi", s.d. (1893), pp. 67,(3). Unito a: FERRARI P. - "Prostituzione e sifilide", s.d. (1891), pp. 48. Unito a: MAISTO Francesco Paolo - "Il dimagramento e le sue cause", s.d. (1894), pp. 112. Unito a: ROMITI Guglielmo - "L’anatomia dell’uomo esposta popolarmente". Introduzione generale. Gli elementi anatomici ed i tessuti. S.d. (1892), pp. 75, con circa 30 figg. nel t. Ben conservato.
Roma, Prixitalia, Radiorai, [s.d.], in-8 quadrato, br. editoriale, pp. [92]. Testo dello sceneggiato radiofonico in italiano, inglese e francese.
In 8ø (cm. 23 x 15); pagg. VIII, 288; con 149 illustraz. n.t.; leggera carton. originale con minimi difetti restaurati al dorso, ma ottimo. Piccola firma d'epoca. VG-.
Milano, 1949, estratto con copertina posticcia muta, pp. 316/320 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ill., ril. La storia Legnano, una storia lunga oltre un secolo, ha due anime. Quella sportiva e quella industriale. Questo libro le racconta entrambe, intrecciate da un'unica e irresistibile passione: le biciclette. Claudio Gregori e Marco Pastonesi, e centinaia di foto e documenti in gran parte inediti, raccontano lo storia del marchio più vincente della storia del ciclismo italiano: Binda e Bartoli, Coppi e Baldini, il commendator Emilio Bozzi e il mitico meccanico Ugo Bianchi, campioni e gregari, sfide e trionfi.
ill., br. Il 20 marzo 1966 un giovane belga si schiera al via della Milano-Sanremo. Ha vent'anni e non si è mai misurato con un tracciato cosi lungo. Al traguardo vincerà la prima classica del suo palmarès. Quel giorno, come con Coppi all'indomani della guerra, si apre per il ciclismo una nuova era. Fin da quella prima apparizione, Merckx ha mostrato di possedere, oltre al talento, il gusto dell'avventura e della prodezza inattesa. Al pari dei grandi del passato. Ma più di chiunque altro ha saputo interpretare la gara come "sfida totale", battaglia all'arma bianca. Ha imposto uno stile, "la corsa di testa", riportando il ciclismo alla sua vocazione originaria. Lo chiameranno l'Orco, il Coccodrillo, Attila, il Cannibale: temuto e invidiato, è stato "il più grande agonista" di uno sport arduo, a volte crudele. Per questo la sua storia - scritta sul pavé, nel fango, nella tormenta, segnata da cadute rovinose, nobilitata dai duelli con Gimondi, Ocaña, Fuente - merita un posto speciale nella "sconfinata biblioteca della bicicletta". Dall'esordio alla corte di Van Looy fino all'eclissi improvvisa, Claudio Gregori ricostruisce le imprese di Merckx come fosse un cavaliere impavido a caccia di tesori favolosi in una nuova chanson de geste.
In-8 p., brossura edit. figurata a colori, pp. 134, con ill. fotografiche in b.n. in tavole f.t. e 1 tavola a doppia pagina con il “tracciato geografico del percorso compiuto nel raid: Roma, Brindisi, Costantinopoli, Sofia, Varna, Sofia, Belgrado, Lubiana, Milano, Roma”. Si tratta del decimo raid sulle rive del Mar Nero, attraverso i difficoltosi Balcani, effettuato dall’ardimentoso ciclista Grasso per la consegna del messaggio dei Volontari di Guerra a Boris III Re dei Bulgari e che occupa la seconda parte di questo reportage. La prima parte invece è dedicata all’ottavo raid ciclistico in terra spagnola (Roma-Barcellona). Esempl. con dedica autografa dell’Autore. Solo qualche lieve fioritura, altrimenti ben conservato.
ROMA, EDIZIONE LA LAZIALE, . In 8°: pp. 134. Con fotografie, mappe ripieg. pi volte, illustrazioni f.t., qualche menda. Br. edit. fig. sciupata. Bruniture sparse. Stampato 1931 circa.
In 8, pp. 134 con tavv. f.t. con foto in b/n. Dedica autogr. dell'A. alla sguardia. Sporadiche bruniture. Piccola mancanza al d. Br. ed. Prefazione di G. Biagi. Diario di lunghe traversate ciclistiche in bicicletta raccontate da un redattore di 'Il Messaggero'. Parte I: Roma-Barcellona; Parte II: Raid Roma - Sofia - Varna. Per la consegna del messaggio dei volontari di guerra a Boris III re dei Bulgari.
No marks or inscriptions to contents. No creasing to covers. A very clean very tight copy with bright slightly marked front board and no bumping to corners. 16pp. With fifteen walks described in the Bolton area of Lancashier including some historical notes and a sketch map.
ill., br. In bicicletta dalla Pianura padana al Tibet. 7 mesi e 17000 km. Impressioni di viaggio. Luoghi e Natura. Culture e popoli. Riflessioni personali profonde e sincere. Il viaggio nei luoghi come metafora del viaggio introspettivo in se stessi. Non una impresa sportiva, ma un percorso di conoscenza, senza mezzi tecnologici, ma con la passione della conoscenza.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 207,(1); prima ed..
br. Bellissimo in volo come l'Airone, e come l'Airone inadatto alla terra. Di qui il dramma di Fausto Coppi, la sua scissione, l'essere stato predisposto da una bizzarra natura a vivere una vita da ciclista e non da uomo, con le sue debolezze e le sue passioni. Così, quando fu travolto dalla passione come un uomo qualsiasi, quando incontrò la sfolgorante Giulia, i suoi tifosi e il mondo intero non gli perdonarono quel momento di debolezza: il Campionissimo non poteva vivere da comune mortale, non poteva essere innamorato, non poteva lasciare la moglie e la figlia per correre dietro a una donna sposata. E allora nessuna pietà: per lui e per Giulia il reato di adulterio, presente nel nostro codice penale di allora, fu applicato con rigore. Una macchia vergognosa li imbrattò per sempre. In un susseguirsi di pagine emozionanti, Giancarlo Governi racconta la semplice e onesta formazione famigliare e culturale del ciclista, l'adolescenziale ammirazione per Girardengo e i suoi esordi; i primi successi spezzati dalla guerra e il mitico record dell'ora (con soli venti giorni di allenamento); i tristi e dolorosi giorni del fronte e della prigionia di guerra, il rapporto di amicizia e di rivalità con Bartali, i grandi trionfi (cinque Giro d'Italia, due Tour de France, un Campionato del Mondo), la tragica morte del fratello minore Serse (identica a quella di Giulio, fratello di Bartali), lo scandalo della sua relazione extraconiugale e la sfortunata e misteriosa morte in giovane età. A cento anni dalla nascita di Fausto Coppi, ripercorriamo le pagine elettrizzanti della sua vita. Una lettura commovente della vita di un uomo che ha rappresentato il nostro Paese negli anni della ricostruzione, e che ancora oggi rimane il simbolo di un'Italia drammatica, onesta e vincente.