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Roma, 1924, 5 ottobre, fascicolo di 16 pagine de "La tribuna illustrata", con copertina illustrata.
Milano, Treves, 1885, 16 agosto, articolo e una illustrazione xilografica stralcio de "L'Illustrazione Italiana". - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-4°, pp. 191, numerose illustrazioni fotografiche nel testo, tela editoriale con sovraccoperta figurata
Legatura in cartone illustrato, cm. 30,5 x 22, pp.192.<BR>Con molte illustrazioni. Piccoli difetti.<BR>
<p>31 cm, ril. edit. cartonata, piatti ill. in nero, p. 191, numerose foto in nero anche a piena e doppia pagina.</p>
In 4° Pag. 196. Foto b/n a p.p. Cop. ill. Perfetto stato.
ill., br. Una storia che non si è ancora conclusa, un atleta che non smette di brillare come uno dei più emozionanti eroi sulla due ruote che il ciclismo abbia mai avuto. Marco Pantani, che ha scritto la sua avventura di salite e risalite una potente pedalata dopo l'altra, con la rabbia caparbia del campione, viene qui raccontato dalla sua manager, che gli è stata accanto dal 1998 fino alla fine. Manuela Ronchi ricostruisce fedelmente le tappe della vita del Pirata, dall'infanzia all'esordio nel ciclismo, dai trionfi al Tour de France e al Giro d'Italia fino all'inizio di quel lento e dolorosissimo declino, cominciato a Madonna di Campiglio, quando Pantani fu escluso dal Giro del '99 con un valore di ematocrito sopra il consentito. Un libro che ripercorre la vita di un fuoriclasse indimenticato del ciclismo mondiale. Un libro per conoscere l'atleta, per capire l'uomo.
Conseil Général des Hauts de Seine - 2003 - Edité à l'occasion du centenaire du Tour de France - In-4 - Broché - Couverture illustrée en couleurs - Très nombreuses illustrations NB et en couleurs dans le texte et HT, certaines PP - 96 pages - Très bel exemplaire Envoi : "Pour Coco et René-Antoine... qui ne sauraient prendre racine en Bretagne, patrie de Robic, Bobet, Hinault et de tant d'autres géants de la route, sans en connaître un rayon sur la petite reine ! Amicalement."
In 4°, cop. edit. con ali ill., pp. 255,(1), riccamente ill. a col. e b.n. nel t., ottimo es.. (x088) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Milano, 1927, estratto con copertina posticcia muta, pp. 421/424 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Roma, 1901 giugno 30, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 8 de "La Tribuna illustrata della Domenica"
Roma, Prixitalia, Radiorai, [s.d.], in-8 quadrato, br. editoriale, pp. [92]. Testo dello sceneggiato radiofonico in italiano, inglese e francese.
In-8 gr., brossura orig. figurata (tracce d’uso e scritte a mano), pp. 63, con numer. ill. fotografiche nel t., anche a p. pagina. Dedicato al sommo campione e alla sua folgorante vittoria nel Giro di Francia 1948. Testo ben conservato.
Milano, 1952, maggio 2, titolone a tutta pagina in fascicolo completo de "Tutto Sport".
Milano, 1949, maggio 9, titolone a tutta pagina in fascicolo completo di "Tutto Sport"
Roma, 1930 febbraio 16, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata – Supplemento illustrato de La Tribuna"
Roma, 1962, 15 aprile, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 40 de "La Tribuna illustrata" .
Roma, 1939, 8 ottobre, tavola illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna".
Roma, 1933, 12 marzo, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 20 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna".
A cura di Pier Bergonzi Un certo Eddy Meckx. , La gazzetta dello sport 2012, Copertina cartonata, tagli e pagine sporchi di polvere e ingialliti lievemente. Collana:"Giro d'Italia La grande storia". Buono (Good) . <br> <br> <br> 90<br>
ill., br. La ricerca propone un'etnografia a partire dal corpo del ciclista, che si immerge attivamente nel microcosmo di una società sportiva lombarda con sessant'anni di storia: l'U. C. Costamasnaga. L'analisi che l'autore compie, con gli strumenti dell'antropologia e di altre scienze umane, riguarda le pratiche, i ruoli, la struttura, l'organizzazione, i valori, la missione di coloro che la animano e dei ragazzi che gareggiano: una missione diretta specialmente a costruire il futuro corridore in bicicletta partendo dall'infanzia, ma che trova significato anche in relazione al contesto socioculturale in cui l'associazione si colloca. Il lavoro propone, quindi, una riflessione su un oggetto preciso, che però si può applicare ad altri contesti sociali. Il libro testimonia la posizione anfibia dell'antropologo che, andando sul terreno, con le sue osservazioni e le sue relazioni umane, mette in comunicazione due culture: quella che porta dentro di sé e quella di coloro che osserva e studia, dando vita ad una interpretazione negoziata dei significati che le pratiche umane assumono. Per questo, il libro vuole parlare ai lettori comuni e agli studiosi di scienze umane, per far conoscere la complessità del mondo dei ciclisti, ma anche ai vari protagonisti di questo mondo, proponendo loro una consapevolezza diversa su ciò che ritengono di conoscere benissimo.
ill., br. La ricerca propone un'etnografia a partire dal corpo del ciclista, che si immerge attivamente nel microcosmo di una società sportiva lombarda con sessant'anni di storia: l'U. C. Costamasnaga. L'analisi che l'autore compie, con gli strumenti dell'antropologia e di altre scienze umane, riguarda le pratiche, i ruoli, la struttura, l'organizzazione, i valori, la missione di coloro che la animano e dei ragazzi che gareggiano: una missione diretta specialmente a costruire il futuro corridore in bicicletta partendo dall'infanzia, ma che trova significato anche in relazione al contesto socioculturale in cui l'associazione si colloca. Il lavoro propone, quindi, una riflessione su un oggetto preciso, che però si può applicare ad altri contesti sociali. Il libro testimonia la posizione anfibia dell'antropologo che, andando sul terreno, con le sue osservazioni e le sue relazioni umane, mette in comunicazione due culture: quella che porta dentro di sé e quella di coloro che osserva e studia, dando vita ad una interpretazione negoziata dei significati che le pratiche umane assumono. Per questo, il libro vuole parlare ai lettori comuni e agli studiosi di scienze umane, per far conoscere la complessità del mondo dei ciclisti, ma anche ai vari protagonisti di questo mondo, proponendo loro una consapevolezza diversa su ciò che ritengono di conoscere benissimo.
br. "Teppisti" e "alcolizzati", quando si tratta di assegnare un aggettivo ai tifosi che seguono abitualmente le squadre di calcio, la stampa main stream non ha mai grossi dubbi e, in articoli pieni d'indignazione, continua nei decenni ad accostare il termine ultrà alla parola violenza come se si trattasse di sinonimi. Ma cosa c'è dietro l'attitudine al conflitto sociale che caratterizza la militanza ultrà? Quali sono le ragioni di una rabbia mai compresa dalle inchieste sociologiche legate al fenomeno? Qual è la storia di un movimento che attraversa l'intera Europa, restando l'unica spina nel fianco di un sistema-calcio ormai quasi completamente addomesticato dalla televisione? A queste domande, Valerio Marchi risponde con la consueta originalità e grazie all'esperienza diretta della materia trattata, in uno dei pochi libri in circolazione in cui, a prendere la parola per parlare di ultrà, è uno di loro.
L’acronimo UFO può essere fuorviante, ma non vi preoccupate: l’Ufociclismo non ha niente a che fare con alieni, guerre interstellari e astronavi. L’UFO a cui questo libro è interessato riguarda ciò che, volante o nolente, si sottrae al controllo, all’identificazione, alle classificazioni della società e del capitalismo; in altre parole, ciò che costituisce un’alterità rispetto a una catena esperienziale inanellata da déjà-vu. Lo spazio che attraversiamo e in cui viviamo è malleabile, permutabile, reinterpretabile, nonostante cartelli stradali, zone rosse e navigatori satellitari ci raccontino un’altra storia. Il ciclista urbano, che col tempo ha disegnato i suoi percorsi preferenziali, sa di cosa stiamo parlando. Ufociclismo nasce come forma di resistenza attiva al modello urbano della città fortezza e della città esplicita, offrendo strumenti per descrivere, condividere e valorizzare la pratica spontanea dell’esplorazione e della ridefinizione del territorio, per deaddomesticarsi dalle distopiche atmosfere quotidiane e per predisporsi a strani ed extra-atmosferici incontri. Autori: Cobol Pongide.
brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e San Daniele. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.