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Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 12/06/1910
br. Che cosa hanno in comune, a parte la loro tragica fine, Socrate, il filosofo ateniese che insegnava con il dialogo a "tirar fuori" le idee, e Marco Pantani, il Pirata romagnolo, che andava più forte degli altri in salita per accorciare l'agonia? E che cosa rende le fatiche di Gino Bartali simili all'ascesi di un mistico medievale e quelle di Fausto Coppi, al contrario, così prossime al meccanicismo cartesiano? Lo scoprirete seguendo la ruota e leggendo le pagine di Walter Bernardi, filosofo e professore universitario, appassionato cicloamatore e, in ragione di questa decennale pratica ciclofilosofica, convinto assertore della tesi che "la filosofia va in bicicletta". Con la leggerezza di uno scalatore, con la potenza di un finisseur, con l'agilità di uno scattista, Bernardi percorre un suo personalissimo "Giro d'Italia" filosofico andando in fuga con Fiorenzo Magni e Steve Jobs, piroettando in equilibrio con Albert Einstein e Margherita Hack, facendo un surplace con Diogene e Nietzsche, ragionando infine di massimi sistemi con Alfredo Martini. Alla cui reverenda saggezza bisognerà pur dare retta quando dice, lui che al ciclismo ha dedicato la vita e conquistato tanti allori, che in bicicletta più si pedala e più si pensa.
br. La fiamma rossa è la bandierina che al Tour de France segnala l'inizio dell'ultimo chilometro, il momento dell'allungo disperato e decisivo o della passerella trionfale del corridore che si impone per distacco, il culmine emotivo della corsa. In quasi venticinque anni come inviato prima della Gazzetta dello Sport, dal 1967 al 1972, e poi di Repubblica, dal 1991 a oggi, Gianni Mura ha raccontato la storia del Tour e ne ha fatto epica, poesia, cronaca di volti e paesaggi, di cibi e aneddoti paesani, narrazione raffinata e popolare dello sport più amato e maledetto. Nelle pagine di uno fra i più autorevoli e seguiti giornalisti sportivi italiani, allievo, amico ed erede del grande Gianni Brera, sfilano le fughe solitarie e tristi di Ocaña e le morti di Simpson e Casartelli, le vittorie avide di Anquetil e quelle generose e spavalde di Chiappucci, il regno implacabile di Miguel Indurain e le promesse eternamente mancate da Jan Ullrich, la rinascita di Lance Armstrong trionfatore sugli avversari e sulla sua malattia, e poi il tempo di Pantani, l'interprete improvviso e imperioso di un ciclismo perduto e fossile. Una summa di giornalismo e di ciclismo.
In 8ø quadrato (cm. 24 x 24); pagg. 143; con numerosissime illustraz. fotograf. a colori anche a piena e doppia pagina n.t.; leggera cartonatura originale a colori. VG. ** Pubblicato in occasione della mostra 'Ferrari supercar. Tecnica design mito" al Museo Ferrari di Maranello. "Quale processo dietro la ricerca dell'eccellenza dell'auto sportiva? Questo libro svela il lavoro che ha portato alla realizzazione della nuova supercar La Ferrari "
ill., br. "La felicità in bicicletta" propone una mindfulness dinamica, il binomio vincente per pedalare con il corpo e rallentare con la mente, per ritrovare armonia e migliorare la salute psicofisica. Una tecnica in grado di coniugare l'equilibrio, il piacere del movimento, l'immersione nella natura, il viaggio e la ricerca della consapevolezza di sé. Andare in bicicletta può ricreare quel collegamento che ci rende consapevoli del nostro grande potenziale, annullando lo stress dello sforzo, l'ansia, la paura di non farcela, affrontando la fatica di un lungo percorso o di una salita difficile con leggerezza, andando oltre i limiti imposti dalla mente. Come risultato di questo meccanismo biochimico che aumenta la produzione di ormoni quali le endorfine, si creano nel cervello nuove sinapsi, la coscienza si espande, si percepisce e si acquisisce una consapevolezza diversa. "La felicità in bicicletta" fornisce semplici suggerimenti per praticare la mindfulness dinamica pedalando. È rivolto sia a chi vuole sperimentare una forma diversa di meditazione sia a chi desidera scoprire una nuova modalità di vivere il ciclismo. Gli effetti della meditazione dinamica in bicicletta; Iniziare a praticare: semplici consigli e programma progressivo; Equilibrio in bici ed equilibrio interiore; Cadenza delle pedalate, respirazione e battito cardiaco.
ill., br. Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India. Seguire le tracce di Nico Valsesia significa avventurarsi in un viaggio che conduce ad alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo. Dal Ladakh alle montagne dell'Atlante, dalla vetta dell'Ojos del Salado a quella del monte Bianco, in sella a una bicicletta Nico è stato ovunque. E dove non è potuto arrivare su due ruote ha proseguito a piedi o di corsa. Un viaggiatore leggero, animato dal desiderio di esplorare i propri limiti. Quei limiti che ogni volta lui spinge un po' più in là, quando decide di partire per una nuova Race Across America: cinquemila chilometri di gara non stop attraverso gli Stati Uniti, dal Pacifico all'Atlantico, una distanza da coprire in nove giorni appena, pedalando anche di notte, senza fermarsi nemmeno di fronte ai tornado che spazzano le pianure del Kansas. O quando in Bolivia si fa tentare dall'idea di attraversare di corsa il Salar de Uyuni, immenso deserto di sale a oltre tremila metri d'altezza, dove la fatica ha come cornice un'infinita distesa di bianco, nel quale il sole si riflette facendo perdere qualsiasi riferimento. Ma a far scattare la molla in Nico non è solo la ricerca dell'impresa estrema o di un nuovo record, come quello stabilito conquistando i 4.810 metri del monte Bianco dopo essere partito in bici sedici ore prima dalle spiagge di Genova. Per lui ogni sfida, come ogni viaggio, rappresenta prima di tutto una continua gara con se stesso e con la propria capacità di sopportazione.
ill., br. Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India. Seguire le tracce di Nico Valsesia significa avventurarsi in un viaggio che conduce ad alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo. Dal Ladakh alle montagne dell'Atlante, dalla vetta dell'Ojos del Salado a quella del monte Bianco, in sella a una bicicletta Nico è stato ovunque. E dove non è potuto arrivare su due ruote ha proseguito a piedi o di corsa. Un viaggiatore leggero, animato dal desiderio di esplorare i propri limiti. Quei limiti che ogni volta lui spinge un po' più in là, quando decide di partire per una nuova Race Across America: cinquemila chilometri di gara non stop attraverso gli Stati Uniti, dal Pacifico all'Atlantico, una distanza da coprire in nove giorni appena, pedalando anche di notte, senza fermarsi nemmeno di fronte ai tornado che spazzano le pianure del Kansas. O quando in Bolivia si fa tentare dall'idea di attraversare di corsa il Salar de Uyuni, immenso deserto di sale a oltre tremila metri d'altezza, dove la fatica ha come cornice un'infinita distesa di bianco, nel quale il sole si riflette facendo perdere qualsiasi riferimento. Ma a far scattare la molla in Nico non è solo la ricerca dell'impresa estrema o di un nuovo record, come quello stabilito conquistando i 4.810 metri del monte Bianco dopo essere partito in bici sedici ore prima dalle spiagge di Genova. Per lui ogni sfida, come ogni viaggio, rappresenta prima di tutto una continua gara con se stesso e con la propria capacità di sopportazione.
In-8 gr. , tela editoriale, pp. 1079,(5), con numerose ill. fotografiche in b.n. nel t. (anche a p. pagina) e tavole a colori f.t. L’opera è divisa in 5 parti: “Historique - De Paris à Rouen sur leurs droles de machines - Le cyclisme à la conquete du monde - Le Gotha - Le Palmarès”. Postille a penna ai risg., altrimenti molto ben conservato.
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: .
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: .
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "La passione dei guerriani. Folle innumerevoli di tifosi acclamano, su tutte le strade d'Italia, i ciclisti che partecipano al Giro ed in modo speciale Learco Guerra, l'atleta mantovano che gode una clamorosa popolarita e difende vigorosamente la maglia rosa del primo classificato." “Nel rogo. Tredici studenti spagnoli che viaggiavano in Francia sopra un autobus sono morti, presso Baiona, in un improvviso incendio della benzina prodotto dal ribaltamento della macchina. Sei della comitiva che, stavano vicino all’autista, si sono salvati gettandosi in tempo a terra.”.
LA DOMENICA DEL CORRIERE Rivista Originale del 25 Dicembre 1927 Anno 29 nr. 52 pagine: 16 dimensioni: 38 x 28 cm IN PRIMA PAGINA: Un tragico ammutinamento nelle prigioni di Folsom, in California. Circa 1000 carcerati tentarono di evadere in massa, ma dovettero arrendersi, dopo uno scontro in cui lasciarono undici morti e 27 feriti sul terreno (Achille Beltrame) NELL'ULTIMA PAGINA: Una novità ginnastica per i marinai tedeschi: l'esercizio, di origine scozzese, del lancio dei tronchi d'alberi (Achille Beltrame) ALL'INTERNO: Cinque donne in cerca di avventure nell'Artico. Alla prima "sei giorni" ciclistica di Milano I duchi delle Puglie in aereo in Tripolitania Le premiazioni Nobel a Stoccolma. Il russo Aleksandr Alechin re degli scacchi La casa dell'opera nazionale balilla a Forlì. Nel Messico senza pace. La vita terrena e d'oltretomba di Rudy Rodolfo Valentino (3) CONDIZIONI DELLA RIVISTA: BUONE, NORMALI SEGNI DEL TEMPO, SOVRACOPERTINE MANCANTI NOTE PARTICOLARI: COPERTINE STACCATE
Roma, 1910, 17 aprile , fasc. di 16 pp. de 'La Tribuna Illustrata' con copertina a colori.
Roma, 1910, 17 aprile, copertina illustrata a colori in fascicolo completo di 16 pp. de 'La Tribuna Illustrata'.
brossura Storie di ciclismo equatoriale, storie divertenti, drammatiche, semplici, incredibili, sconosciute, eroiche. "In Africa c'è il ciclismo 'altro', non saprei dire quanto eroico. Ma le divise improvvisate, la penuria di tubolari, il mangiare e dormire come capita, le strade sterrate (rosse qui, non bianche), la passione di fondo sono collegati, se non imparentati." (dalla prefazione di Gianni Mura).
ill., br. Sono passati più di cento anni dal 13 maggio 1909 quando 127 ciclisti partirono per il primo Giro d'Italia organizzato dalla "Gazzetta dello Sport". 108 anni nei quali l'Italia e il mondo intero sono profondamente cambiati. E di quei mutamenti nell'economia, nella politica, nella cultura, nella società e nel costume la corsa in rosa è stata specchio e testimone. Ecco perché raccontare il Giro significa anche raccontare la storia dell'ultimo secolo del nostro Paese. Lo fanno in questo libro due studiosi che, partendo dalle fonti più disparate, raccontano i protagonisti dell'epopea del Giro e le vicende del nostro Paese, da Binda a Girardengo, da Giolitti a Mussolini, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx, da De Gasperi e Togliatti fino a Pantani e Nibali, Berlusconi e Renzi.
IN-4°, PP. 192, ILL. COL. N.T., CART. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO), OTTIMO STATO (F).<BR><BR>DALL'INDICE:<BR>FORMULA 1<BR>PORSCHE MICHELIN SUPERCUP<BR>24 ORE DI LE MANS<BR>RALLY<BR>MOTO GP<BR>SUPERBIKE<BR>PARIGI - DAKAR<BR>CICLISMO & MOUNTAIN BIKE<BR>L'ALTRA FACCIA DEL DUE RUOTE A 108 AD4
ill. La ciclovia del Sile raggiunge i 100 km di lunghezza. Si tratta senza dubbio di uno degli itinerari ciclabili più affascinanti che esistano nel nostro Paese, lungo un fiume storico che percorre un territorio poco urbanizzato. Attraversa città d'arte come Treviso e Castelfranco Veneto, borghi minori come Casale sul Sile e Quarto d'Altino, per raggiungere il mare a Jesolo. Percorrendo la ciclovia si possono ammirare paesaggi di pianura e di laguna dall'indubbio fascino: paludi, risorgive, oasi naturali. La guida è particolarmente adatta al cicloturismo in famiglia.
[Firenze, primi del XX secolo], fotografia di mm. 118x170. Montata in un passepartout grigio. Titolo calligrafato in inchiostro bianco sul passepertout. Cartellino applicato sul passepartout: "Audax Ciclistico Italiano Sezione di Firenze. Ugo Pecciarini dilettante".
Paris, Sud-Ouest et Editions Armand Fleury, 1951. Une grande carte dépliante dimensions 64x49 cm, représentant les différentes étapes, avec au dos la composition des équipes, un palmarès des tours depuis l'origine, les portraits de 21 coureurs principaux. Parfait état. Peu commun.
ill., ril. Benvenuti nella Magica Terra del Ghiaccio e dell'Inverno Emily e le sue compagne della Magica Accademia di Pattinaggio sul Ghiaccio devono cimentarsi in una gara all'aperto: una caccia al tesoro tra boschi e colline alla ricerca di cinque oggetti speciali. Le ragazze giocano in squadra e tutte vogliono vincere i bellissimi pattini rossi dai lacci argentati. Ma come se la caveranno fuori della scuola? Riusciranno a comprendere che affiatamento e spirito d'iniziativa sono il traguardo più importante da raggiungere? Età di lettura: da 8 anni.
ISBN : 2908853019. Fus-Art. 1990. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement pliée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 106 pages. Illustré de nombreuses photos en couleur et en noir et blanc. Paris, Gao, Dakar à VTT. Préface de Gérard Holtz.
ill., br. Dopo una breve storia della bicicletta e delle sue caratteristiche tecniche, il volume si addentra nella valutazione morfologica, funzionale e posturale, soffermandosi e correggendo i principali difetti di postura. Con linguaggio accessibile sono affrontati gli elementi di fisica applicata al ciclismo, al fine di rendere più efficienti le performance sportive. La necessità di adattare il mezzo tecnico alle caratteristiche di chi lo utilizza ha reso la valutazione biomeccanica una attività necessaria per poter godere a pieno delle uscite in bicicletta, mantenendo la migliore prestazione possibile nelle ottimali condizioni di guida del mezzo. L'autore conduce inoltre un'analisi funzionale nelle diverse discipline del ciclismo (Strada, MTB, Trial, Triathlon, Pista) e sulla scelta degli accessori più adatta. Completa il volume un'analisi dinamica dei comportamenti sotto sforzo.
Mm 120x210 Brossura originale con bandelle, copertina figurata a colori, 162 pagine con disegni in nero nel testo. Libro in buone- ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
<p>26 cm, br. illustrata, p. 111, numerose foto a colori e in nero</p>