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brossura Le più gustose ricette della cucina montanara. Libro che appartiene a una lunga collana totalmente dedicata all'alta cucina italiana. Genuinità, golosità e semplicità fanno da cornice a questo libro che imposta le basi per chi vuole iniziarsi all'arte del cucinare. Tra le ricette base le più semplici e conosciute sino a giungere alle più sfiziose ed elaborate.
br. Sette itinerari cicloturistici che si snodano lungo i Navigli, dall'Est all'Ovest della Lombardia. Per ogni percorso preziosi appunti di viaggio e suggerimenti per scoprire un "mondo inaspettato", proprio fuori casa, con accattivanti sorprese. Buona pedalata dunque alla scoperta del Naviglio Grande Bresciano, del Canale Vacchelli e del Naviglio Civico di Cremona, del Canale della Muzza, del Naviglio Martesana, del Canale Villoresi, del Naviglio Pavese e del Naviglio Grande. In ogni capitolo: il tracciato dell'itinerario, indicazioni tecniche, cosa sapere, cosa vedere, cosa gustare, curiosità, informazioni.
ill., br. Questo volume è il risultato di un lavoro avviato nel 2012 dalla Fondazione Museo storico del Trentino nell'ambito di un percorso di ricerca sulla storia dello sport in Trentino. Lo studio si è concentrato sulla storia del ciclismo dalla fine dell'Ottocento a oggi mediante la realizzazione di un percorso espositivo dal titolo "Il cavallo d'acciaio: storie di ciclismo in Trentino". Successivamente, il percorso di studi è proseguito attraverso nuovi obiettivi che, estendendo di volta in volta l'ambito di interesse e le tematiche trattate, hanno portato al riallestimento della mostra in altre sedi e in altri contesti. Il libro raccoglie il lavoro prodotto nell'ambito dei percorsi espositivi ampliandone i contenuti con nuovi approfondimenti, nuove ricerche e nuovi spunti.
ill., br. È la storia a tutto tondo, in forma narrativa, di Gino Bartali: l'uomo, il corridore, il campione. Un racconto, dal taglio inedito, di come egli abbia risposto alla personale chiamata verso la santità nella vita di tutti i giorni, dentro una storia epica (l'attentato a Togliatti, i fatti di Trieste, la grande rivalità con Fausto Coppi) e allo stesso tempo quotidiana. L'autore racconta la fede schietta di Bartali, dalla scelta di diventare terziario francescano alla speciale devozione per la figura di santa Teresina di Lisieux. Il testo propone senza filtri una parte delle lettere, poco conosciute, che Bartali scrive alla fidanzata e poi moglie Adriana. In questo epistolario emerge la personalità inedita di un uomo innamorato e profondamente religioso, devoto alla Madonna. Il libro mostra le ragioni di come una fede autentica e senza glosse del Vangelo - come ha testimoniato Santa Teresina - abbia portato Bartali ad accettare di aiutare gli ebrei perseguitati, quando tra il 1943 e il 1944, percorre decine di volte il tragitto Firenze-Assisi in sella a una bicicletta che nasconde nel telaio fotografie e documenti di identità contraffatti. A corredo del contenuto del libro vi sono alcune immagini, in particolare i luoghi della memoria: il museo Gino Bartali di Ponte a Ema (FI), i luoghi dell'infanzia, la cappellina privata alloggiata nel Museo della Memoria di Assisi.
br. Da bambino Omar era introverso e un po' controcorrente: impacciato nei giochi di cortile e più incline alla lettura che alla PlayStation. Che cosa gli ha permesso di diventare un uomo che ha coronato un sogno grandioso, quello di sfrecciare sui ghiacci con la sola forza delle sue gambe attraversando distese sconfinate, tanto remote e inospitali quanto suggestive ed emozionanti? In questo libro, l'atleta italiano che più si è distinto finora nell'ultracycling parte dal racconto mozzafiato della sua impresa del 2018 (oltre 1300 km sulla Arctic Highway, pedalati per la prima volta in inverno) per ritornare alle origini della sua passione per la bicicletta e scandagliare il senso della sfida con se stesso. Il percorso non è stato diretto, come in quella discesa a piedi su un pendio scosceso e scivoloso della Val Badia, quando lui ancora piccolo e suo padre furono colti da un temporale. Prima di trovare nell'ultracycling e nelle imprese invernali la propria dimensione, Omar si è misurato infatti con il ciclismo professionistico. Ma a un tratto ci sono stati il colpo di fulmine e la grande svolta: Di Felice ha trovato la "Zona Omar", quell'attitudine ad andare oltre che permette lo sbocciare del talento nascosto in ciascuno di noi. È questo il messaggio fortissimo e coinvolgente di "Pedalando nel silenzio di ghiaccio": ognuno può individuare dentro di sé il limite da superare, oltre il quale c'è la felicità.
ill., br. Il Giro d'Italia ha un sapore mitico: sembra esistere da sempre, eppure ha una sua storia, che accompagna e in cui si riflette la storia culturale e sociale dell'Italia. Questo libro la ripercorre, dagli esordi e nei suoi sviluppi, per circa un secolo. A fianco della narrazione scorrono, diventandone parte integrante, oltre duecento immagini d'epoca, in gran parte provenienti dall'archivio Torriani. Mimmo Franzinelli, da appassionato delle due ruote, ricostruisce le vicende del ciclismo agonistico italiano e della sua gara principale partendo dalla creazione stessa della bicicletta e dalle grandi innovazioni di fine Ottocento. Rievoca le gare pioneristiche, dal Giro di Lombardia del 1905 alla Milano-Sanremo del 1907, per concentrarsi poi sul Giro d'Italia, modellato sul Tour de France, la prima classica corsa a tappe. Ne sono protagonisti campioni quali Girardengo e Binda, Bartali e Coppi, ma anche straordinarie donne come Alfonsina Strada e oscuri gregari come Carrea e Malabrocca. Nel microcosmo delle due ruote si intravedono in filigrana i mutamenti epocali del Novecento italiano. Ci sono infine, ma non da ultimo, gli organizzatori, con cui il Giro d'Italia degli anni d'oro si è identificato: Armando Cougnet, promotore nel 1909 della prima edizione, e Vincenzo Torriani, il Patron dal 1949 al 1992. La narrazione culmina nell'ultima grande stagione del ciclismo, animata da Adorni, Gimondi, Moser, Merckx... Postfazione di Marco Torriani.
brossura
br. Un "viaggio della vita" sognato per quasi cinque anni; un'idea che non è rimasta sulla carta ma si è concretizzata in un lungo balzo verso oriente di quasi 30.000 chilometri. Sarà il viaggiare in sé e non raggiungere la meta, Melbourne, a dare sollievo a Francesco Gusmeri, giovane cicloviaggiatore in cerca di una serenità che solo la strada potrà regalargli. Insieme a lui saliremo in piedi sui pedali lottando contro le salite turche e la neve del Pamir, gesticoleremo tentando di farci capire da burbere o losche guardie di frontiera, supereremo i 7690 chilometri di strade cinesi passando dal deserto alla giungla tropicale, arriveremo infine in Australia dove accarezzeremo un'idea ancora più folle di quella di essere partiti: restare all'altro capo del mondo per non tornare più. La bicicletta ancora una volta si rivela così strumento di diserzione e conoscenza.
br. Rob Lilwall arriva in Siberia dotato solo di una bicicletta e di una sana dose di paura. Intorno a lui un inferno bianco e lo sguardo preoccupato di chi non gli dà molte speranze di sopravvivenza. "In bici dalla Siberia a casa" racconta il suo epico viaggio per tornare in Inghilterra. Riuscirà a pedalare di nuovo per le strade di Londra solo dopo tre anni e 56.000 chilometri. Nella sua impresa affronterà l'inverno siberiano, le minacciose giungle e i fiumi in piena della Papua Nuova Guinea, un ciclone australiano e l'Hindu Kush afgano tormentato dalla guerra. Un'avvincente storia di prove e avventure on the road, ma anche un viaggio inteso come ricerca spirituale che porterà Lilwall a riflettere sulle differenti forme di religiosità sviluppate dall'uomo mentre attraversa, con coraggio e follia, alcuni dei luoghi più pericolosi del mondo.
brossura Solo tre secoli fa, le montagne erano considerate una sorta di malformazione del paesaggio, prive di qualsiasi attrattiva, invise a tutti i popoli per la loro inaccessibilità. Oggi, invece, sono diventate meraviglie della natura che esercitano una straordinaria e spesso fatale attrazione. Come è potuto accadere? Con questo libro, Robert Macfarlane ripercorre la storia dell'incontro fra gli uomini e le montagne. E lo fa attraverso il racconto delle mitiche esplorazioni alpinistiche, le grandi scoperte scientifiche, le opere di poeti e artisti che sono stati posseduti dalla vertigine delle vette. Perché il brivido dell'altitudine e lo stupore del panorama in quota, la ricerca della paura come limite da superare, l'incanto dei ghiacciai hanno reso le cime dei monti una nuova frontiera da esplorare e da cui venire conquistati.
ill., br. Cento anni dalla nascita, ormai sessanta dalla morte: e ancora la memoria e la leggenda di Fausto Coppi sono vivissime, e non solo in Italia. Per celebrare il centenario dell'Airone si preparano mostre, convegni, reading, gare in molte parti d'Italia. Campione di uno sport povero e faticoso, Coppi incarnò lo spirito di un'Italia che, fra le macerie della guerra, pedalava verso i traguardi esaltanti del miracolo economico. Nella competizione dura ma cavalleresca fra Coppi e Gino Bartali si immedesimava un paese, si specchiava persino l'antagonismo fra cattolici e comunisti. E in pari tempo le vittorie dell'uno come dell'altro contribuirono a ridare un orgoglio nazionale agli italiani. In questo puntuale e appassionato libro di Marchesini, Coppi e Bartali sono gli eroi sportivi della rinascita del paese.
ill., br. È dal 1909 che, salvo le interruzioni della guerra, la carovana del Giro attraversa l'Italia: il Giro è un'istituzione, fa parte della storia e dell'identità del Paese e nella vicenda del Giro davvero si rispecchia l'evoluzione sociale ed economica dell'Italia. Con una minuziosa attenzione non solo alle cronache, ma anche alle innovazioni tecniche, al contorno pubblicitario, persino ai gadget (dalle figurine agli indimenticabili tappi a corona con l'immagine dei corridori) che alimentano la passione e la mitologia popolare, Marchesini offre al lettore una narrazione di sorprendente spessore storico che illumina molti ed essenziali aspetti della società italiana contemporanea. Un capitolo finale, di particolare attualità, ripercorre la storia del doping nell'evoluzione del ciclismo italiano dalle origini a oggi.
br. La capitale della Germania attraversata in bicicletta, invitando un angelo a farci compagnia. Un libro che invoglia a pedalare per le sue strade, ricche di contraddizioni, di suoni dolci da orchestra da camera e ossessivi da tecnomusic, di riflessi romantici in riva alla Sprea e di monumenti al comunismo, di parchi eleganti e austeri e di aree verdi dove si può giocare a calcio e cucinare la griglia. Mille luoghi dove perdersi, con curiosità e leggerezza. Seguendo il fantasma del Muro e inseguendo i fermenti creativi di una metropoli viva, "La bici sopra Berlino" restituisce l'immagine di una città bambina che ogni giorno si inventa una nuova identità per stupire il viaggiatore.
ill., br. In questa divertente raccolta Alberto Mazzoleni narra con sincerità e autoironia il suo personale punto di vista su tanti episodi che lo hanno visto protagonista alla guida di mezzi di trasporto "su gomma". A partire dai primi anni di età, a cavallo di biciclette, fino a giorni più recenti, al volante di automobili, i suoi racconti esprimono tutta la "rombante" passione e talvolta la "calcolata" incoscienza nell'affrontare situazioni che fortunatamente non hanno causato alcun danno a persone terze. La simpatia va subito ai genitori dell'autore, che spesso hanno raccolto i "rottami" ma che non hanno mai smesso di credere in lui, consegnandoci ora "un utente della strada attento, prudente e, finalmente, fortunato".
br. Il ciclismo è qualcosa di ben più grande delle gare competitive, della lycra e della fatica fisica; è felicità, meraviglia meditativa, arricchimento spirituale. Le pillole motivazionali contenute in questa piccola guida svelano come e perché il ciclismo può diventare una potente pratica di consapevolezza. Dalla pazienza del pedalare sotto la pioggia alla gratificazione di giungere in cima a una salita; dal piacere di perdersi su una stradina sterrata alla soddisfazione di superare le auto bloccate nel traffico: queste brevi meditazioni introducono il principiante e lo sportivo alla "mindfulness dinamica" del cycling. Allenare il corpo e rallentare la mente sono gli obiettivi principali di una tecnica in grado di coniugare equilibrio, piacere del movimento, immersione nella natura, viaggio e conoscenza di sé. La pratica olistica dell'andare in bicicletta fa sperimentare il grande potenziale insito in ogni individuo, annullando lo stress dello sforzo, la paura di non farcela, i limiti imposti dalla mente. Un piccolo scrigno di segreti e suggerimenti rivolto sia a chi vuole sperimentare una forma diversa di meditazione sia a chi desidera scoprire una nuova modalità di vivere il ciclismo.
br. L'idea assurda di libertà, le pedalate assortite agli odori della strada, un mondo circostante che balza davanti agli occhi gonfi di vento; nuvole in movimento, la lentezza che accompagna i loro corpi in quel progredire insolito, tra curve e montagne sempre più imponenti e sconosciute. Addentrarsi in realtà che sembravano impossibili anche solamente da immaginare, esplorare culture estranee al loro pensiero, vivere da nomadi, insomma una sorta di rinascita. Parlare in farsi, in tibetano oppure in turco; visitare città dalla fama splendente e dalle cupole blu come Samarcanda o Bukhara, bagnarsi gli occhi in laghi turchesi, accarezzare montagne immense, solcare piste sabbiose, attraversare i passi delle catene montuose del Pamir, degli Altai, del Tian Shan e del Kunlun Shan, sul filo dei 4000 metri.
br. Che cosa sono le montagne italiane? Quale identità portano con sé? Alpi e Appennini disegnano, insieme, una sorta di grande punto interrogativo. Che ha due risposte diverse. Un viaggio di ottomila chilometri che cavalca la lunga gobba montuosa della Balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Esso parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sul mare, e lungo tutto il percorso evoca metafore marine, come di chi veleggiando forse vola - in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste elettricità, grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, ferrovie abitate da mufloni, case cantoniere e paracarri da leggenda, bivacchi sotto la pioggia in fondo a caverne, santuari dove divinità pre-romane sbucano continuamente dietro ai santi del calendario. E poi parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela. Un'Italia di quota, dove la tv sembra raccontare storie di un altro pianeta. Le due parti del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diversa. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti bene illuminati e sono transitate da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l'identità profonda della Nazione. Storie che scivolano e volano insieme ai luoghi e parlano della parte più segreta del nostro paese.
ill., br. Il monte Zoncolan è un mito del ciclismo contemporaneo: quando il Giro d'Italia passa di qui, centinaia di migliaia di spettatori trasformano i suoi tornanti in un enorme stadio all'aperto. Questa guida, oltre a descrivere i percorsi che dai tre diversi versanti portano alla vetta, propone altri 10 itinerari che si sviluppano ad anello e portano alla scoperta delle valli della Carnia, terra di tradizioni autentiche e dal forte fascino umano e paesaggistico: dalla Panoramica delle Vette, che per chilometri resta come sospesa a 2000 metri, allo spettacolo naturalistico della val Pesarina e di Sauris; dal percorso che, da Ovaro, inanella i più pittoreschi borghi carnici, alle strade silenziose che risalgono la vai Pontaiba, il canale d'Incaroio e i Pani di Raveo; fino all'ascesa alla Stentarla, inferno e paradiso dei mountain-bikers. A fine guida, un'intervista a Davide Cassani, CT della nazionale ciclistica, sull'irresistibile fascino dello Zoncolan.
brossura La fame può essere sconfitta, e lo si può fare pedalando! La bicicletta che salverà il mondo racconta vicende di bici e di lotta alla fame ambientate sia in Paesi in via di sviluppo sia in Italia. Sono storie che analizzano da differenti angolazioni il tema del diritto al cibo ma anche a una vita dignitosa e salubre e a scegliere il posto in cui vivere. Dall'autore di Rwanda. Istruzioni per un genocidio (Infinito edizioni, 2010). "La mia attività sportiva mi ha permesso di visitare molti Paesi, anche quelli dove la povertà estrema era sotto gli occhi di tutti. Come in Messico, dove ho realizzato il record dell'ora. Era il 1984 e ho usato una bici modernissima, che sembrava arrivare dal futuro. Pesava solo 7,5 chilogrammi. Oggi si trovano in commercio biciclette che pesano sei chili, frutto di una tecnologia avanzatissima. Questo è solo un esempio del grande progresso che, in poco meno di trent'anni, l'umanità ha saputo realizzare. Eppure, nello stesso arco di tempo, non siamo stati capaci di cancellare la fame dalla faccia della terra. Al contrario, il numero di persone che la patisce ha continuato ad aumentare...". (Francesco Moser)
br. Una morte da rockstar e il caso è chiuso. Ma qui non siamo a Los Angeles, siamo nel paese dei misteri irrisolti, dei depistaggi e delle doppie verità. State per leggere un giallo scritto da un criminologo che entra nella scena di un suicidio troppo imperfetto per essere vero. Una storia che deve essere raccontata anche dopo che l'iter processuale ha detto la sua ultima parola. Una storia che ci porta dritti nel territorio di una verità indicibile e clamorosa. Marco Pantani era un fuoriclasse troppo irregolare. In un giro di scommesse clandestine la criminalità organizzata aveva puntato cifre folli sulla sconfitta del Pirata. Gli elementi rilevanti per un criminologo fanno ritenere del tutto improbabile l'ipotesi del suicidio. Allora il caso non può essere chiuso. L'autore chiede l'intervento della Commissione parlamentare antimafia, forse l'unica strada per stabilire una verità che rischia ancora di far saltare troppi intoccabili. L'ultima strada per rendere giustizia a un uomo fragile e a un grande campione.
ill., br. Girolamo Magni, Andrea Busoni, Jacopo Lori: tre sacerdoti vissuti tra il XVI e il XVIII secolo che esercitarono la propria missione sulla Montagna Pistoiese.In un'epoca in cui le pievi erano l'unico punto di riferimento comune per le genti che vivevano disperse fra pascoli e boschi, i "preti di montagna" svolgevano un ruolo chiave nella diffusione della cultura: un intenso lavoro di cui, molto spesso, restano tracce assai esigue. Ma studiando epistolari e resoconti, cercando tra ricordi e carte d'archivio, l'autrice è riuscita a ricostruire queste tre vite esemplari e a restituircele in un racconto vivace e appassionante.
ill., br. "Certo, andare in bici sarebbe molto bello se non fosse faticoso! Soprattutto in salita!" Quante volte abbiamo sentito scemare l'entusiasmo di chi vorrebbe usare, o usare di più la bici, di fronte allo spauracchio di una sbuffante sudata o di una strada che sale inesorabile sotto ai pedali? Ma non tutti hanno il tempo, o la voglia, di allenarsi; del resto anche i più in forma poi in salita sudano, e arrivare in ufficio sudati è un bel problema. A tutti però farebbe bene, al fisico e anche... al portafoglio, fare un po' di quotidiano movimento in bicicletta. La soluzione si chiama bici elettrica a pedalata assistita. Questo libro informa accuratamente chi decide di diventare un "elettrociclista" e vuole sapere che cosa va a comprare. Una bici elettrica ha infatti un prezzo non trascurabile ed è quindi importante valutare bene l'acquisto a seconda delle disponibilità economiche e delle proprie esigenze pratiche. Paolo Volpato spiega in modo chiaro e dettagliato le possibili alternative che offre il mercato: ad esempio, la differenza tra una bici con sensore di rotazione dei pedali e una con sensore di coppia; quella tra una bici con motore al mozzo e una col motore centrale; o quella tra una bici con batteria sul tubo obliquo del telaio e una con batteria sul portapacchi posteriore. Completano il manuale indicazioni su come garantire una corretta manutenzione del mezzo e su come ci si può assemblare da soli una ebike.
25782Aosta, Tour Fromage, 1986. 205 X 210 mm. broché, couverture illustrée. 151 pp. Nombreuses illustrations en noir-blanc et en couleurs. Texte en italien, français et anglais.
25781Bergamo, Centro culturale San Bartolomeo, 1986. broché, couverture illustrée. Catalogue de l'exposition, non paginé, illustrations en noir-blanc..