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8vo., First Edition, with plates; black cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
brossura Licenziarsi. Una liberazione o una follia? Una liberazione per Carla e Aldo che mollano tutto e partono, insieme e in bicicletta, per un viaggio lungo un anno. Ventiquattromila chilometri lungo le coste d'Europa; dall'Adriatico al Tirreno, dal Mediterraneo, all'Oceano Atlantico, fino alla Manica e al Baltico. Meta finale, Capo Nord, a segnare il giro di boa per il rientro a casa. Un anno a pedinare costantemente il mare, sospesi in un tempo che sfugge agli schemi quotidiani del vivere, per recuperare i naturali ritmi interiori.
ill., br. Un paradiso incontaminato per ogni ciclista: così potremmo descrivere il territorio sloveno a pochi chilometri da Udine e Trieste. Strade sinuose, spesso asfaltate da poco, che risalgono verdi colline o aspre montagne, mentre in lontananza biancheggiano le cime del Triglav o del Krn; strappi e tornanti impegnativi con l'Isonzo che a valle si snoda verso il mare. Questa guida vuole descrivere alcune delle salite più significative della Slovenia Occidentale, fra il confine italiano a ovest, la valle della Sava e Bled a nord, la regione di Skofja Loka a est, il Collio (Goriska brda) e il Carso a sud. Uno strumento utile per l'esplorazione di una regione ancora poco nota ai ciclisti, ma capace di emozionare e gratificare chi la percorre in sella alla propria bicicletta. Introduzione al territorio, descrizione di 58 salite, profili altimetrici, cartine, tabelle, consigli pratici, ciclodiario.
br. Che cosa hanno in comune, a parte la loro tragica fine, Socrate, il filosofo ateniese che insegnava con il dialogo a "tirar fuori" le idee, e Marco Pantani, il Pirata romagnolo, che andava più forte degli altri in salita per accorciare l'agonia? E che cosa rende le fatiche di Gino Bartali simili all'ascesi di un mistico medievale e quelle di Fausto Coppi, al contrario, così prossime al meccanicismo cartesiano? Lo scoprirete seguendo la ruota e leggendo le pagine di Walter Bernardi, filosofo e professore universitario, appassionato cicloamatore e, in ragione di questa decennale pratica ciclofilosofica, convinto assertore della tesi che "la filosofia va in bicicletta". Con la leggerezza di uno scalatore, con la potenza di un finisseur, con l'agilità di uno scattista, Bernardi percorre un suo personalissimo "Giro d'Italia" filosofico andando in fuga con Fiorenzo Magni e Steve Jobs, piroettando in equilibrio con Albert Einstein e Margherita Hack, facendo un surplace con Diogene e Nietzsche, ragionando infine di massimi sistemi con Alfredo Martini. Alla cui reverenda saggezza bisognerà pur dare retta quando dice, lui che al ciclismo ha dedicato la vita e conquistato tanti allori, che in bicicletta più si pedala e più si pensa.
br. "Il corridore è un asceta", un tempo si ricordava a ogni aspirante campione ciclista. Disciplina, rigore, sobrietà nel cibo e soprattutto nei divertimenti: Bacco, Tabacco e Venere erano severamente banditi dalle corse. Per la gente i corridori erano angeli che volavano sulle biciclette. Ma, si sa, anche gli angeli possono cadere in tentazione! E infatti, rovistando tra i ricordi di campioni e gregari, si scopre che nelle camere d'albergo, tra un autografo e un massaggio, si consumavano incredibili storie a luci rosse. Dopo aver fatto "montare in sella" la filosofia, il professor Bernardi ora si diverte a "smontare il mito" del casto ciclista. Nelle pagine di "Sex and the Bici" si narrano le gesta erotiche dei corridori, dagli anni epici di Girardengo e Binda fino all'epoca d'oro del ciclismo quando, accanto a Gino Bartali, Fiorenzo Magni e Alfredo Martini tutti "casa e bici", Fausto Coppi faceva parlare di sé non solo per lo Stelvio e il Galibier, ma ancora di più per la scandalosa relazione con la Dama Bianca. E quando le tappe del Giro e del Tour talvolta assomigliavano a un inesauribile Decameron di piccanti novelle.
br. Il Giro d'Italia non è solo una competizione che percorre da Nord a Sud le strade d'Italia. Il Giro è soprattutto un modo per annodare, tappa dopo tappa, le storie che il ciclismo, per sua natura, porta dentro e fuori la corsa. In occasione della 100ª edizione della Corsa Rosa, Bidon - Ciclismo allo stato liquido celebra la storia del Giro proponendo novantanove racconti, uno per ogni edizione fin qui disputata, per cantare, alternando differenti stili, firme e punti di vista, le gesta dei protagonisti. Più che una ricostruzione storica, Il Centogiro è un'avventura letteraria con al centro ritratti, luoghi e aneddoti.
ill., br. Sono passati più di cento anni dal 13 maggio 1909 quando 127 ciclisti partirono per il primo Giro d'Italia organizzato dalla "Gazzetta dello Sport". 108 anni nei quali l'Italia e il mondo intero sono profondamente cambiati. E di quei mutamenti nell'economia, nella politica, nella cultura, nella società e nel costume la corsa in rosa è stata specchio e testimone. Ecco perché raccontare il Giro significa anche raccontare la storia dell'ultimo secolo del nostro Paese. Lo fanno in questo libro due studiosi che, partendo dalle fonti più disparate, raccontano i protagonisti dell'epopea del Giro e le vicende del nostro Paese, da Binda a Girardengo, da Giolitti a Mussolini, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx, da De Gasperi e Togliatti fino a Pantani e Nibali, Berlusconi e Renzi.
br. La storia straordinaria di Ottavio Bottecchia, carrettiere veneto di San Martino di Colle Umberto, eroe di guerra, corridore per fame alla soglia dei trent'anni, subito campione, ricchissimo e celebrato, morto improvvisamente in modo misterioso. Un libro che mette al centro del racconto il Bottecchia-atleta. Una biografia ricostruita con una ricerca di ampio respiro introducendo elementi finora ignorati o trascurati, come ad esempio le cronache in dialetto veneto che Bottecchia fornì nel 1923 al Guerin Sportivo o la cronaca dettagliata della trasferta di Bottecchia a Buenos Aires nel 1925, là invitato dagli italiani del Club Atletico Huracan.
ill., br. 49 itinerari nella provincia di Bergamo divisi per grado di difficoltà e compresi fra i sette e i 22 chilometri di lunghezza. Per ciascun itinerario la guida riporta, oltre al profilo altimetrico e ai dati peculiari, consigli di carattere pratico, frutto di una attenta ricognizione sul campo dell'autore. Ai colli più famosi - come Selvino, sede di arrivo di una cronoscalata del Giro d'Italia del 1995, oppure il passo delle Presolana - sono state aggiunte le vallate e le località di alta montagna con salite significative, per sfide emozionanti sui pedali. Completano la guida 5 proposte di miniraid da 66 a 122 chilometri.
ill. Una pedalata nella storia: un itinerario ciclabile lungo la via Francigena che collega due luoghi unici, piazza del Campai e piazza San Pietro. L'ultimo tratto della Via Francigena parte da Siena attraversando la Toscana meridionale e l'Alto Lazio ed è lungo 280 chilometri. Si passa progressivamente dai profili dei cipressi ai coni vulcanici del Monte Amiata e t dei Monti Omini, dalla terra rossa alla nera roccia vulcanica, dai curatissimi vigneti del Brunello alle distese di noccioli, dei boschi di castagni agli spereni di tufo, dal recentissimo asfalto all'antico basolato romano. Per giungere sulle rive del Tevere si percorre la - dichiarata patrimoni dell'Umanità dall'Unesco Paglia, la Valle del Treja, a Valle del Sorbo e numerosi parchi regionali. Lungo il percorso si visitano splendidi borghi come Buonconvento, San Quirico d'Orciai Bagno Vignoni, Radicofani, Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Vetralla, e città affascinanti come Viterbo e Sutri. L'ingresso nella Capitale attraverso la pista ciclabile lungo il Tevere, tra campi sportivi e greggi di pecore, lontani dal caotico traffico metropolitano, è una "chicca" che merita il viaggio e l'arrivo a San Pietro è un'emozione che lascia senza parole.
ill., br. La Via Francigena è il percorso seguito dai pellegrini che vogliono giungere a Roma dai tempi di Sigerico, l'arcivescovo di Canterbury che nel 990 d.C. intraprese per la prima volta il cammino. Si tratta di circa 1800 chilometri attraverso quattro Stati: Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Il tratto italiano va dal Passo del Gran San Bernardo a Roma per un totale di 1000 chilometri. I 360 chilometri del tratto descritto in questa guida che uniscono Fidenza, in provincia di Parma, a Siena, sono tra i più suggestivi dell'intero percorso e si dipanano tra strade sterrate e percorsi asfaltati ma secondari: dal duomo di Fidenza a quello spettacolare di Berceto, dai borghi arroccati lungo il passo della Cisa a quelli immersi nei boschi di castagni della Lunigiana, dalle cave di marmo bianco della Versilia alla cittadina di Pietrasanta, l'Atene d'Italia, al verde della Garfagnana. Lungo il tragitto che ci consente di pedalare in parte sul lastricato originale del vecchio percorso della Francigena -incrociamo la cinta muraria di Lucca, incantevoli pievi medievali e resti di antiche abbazie. A colpi di pedale attraversiamo boschi ombrosi e dolci colline, avvistiamo le torri di San Gimignano e il profilo merlato di Monteriggioni, inanellando filari di cipressi, boschi di ulivi, e vigneti.
ill. La Val Pusteria regala 230 chilometri di piste ciclabili interconnesse tra loro; una zona interessantissima dal punto di vista turistico, che tocca alcuni tra i Parchi Naturali più spettacolari delle Alpi, laghi incantevoli, il valico tra il bacino della Rienza e quello della Drava. Si attraversano borghi antichi come Dobbiaco, Villabassa, Monguelfo, Valdaora, Brunico, San Lorenzo, Chienes, Vandoies ricchi di storia, che ospitano interessanti mostre e musei permanenti, castelli medievali, preziose chiese e cappelle barocche, cantine rinomate. Cultura, natura ed enogastronomia vanno a braccetto in questa valle e poterle scoprire e gustare in bicicletta, su percorsi alla portata di tutti, anche di bambini, è un'occasione da non perdere.
ill. Dieci uomini, un sogno: ripercorrere in bicicletta la via della seta. Un mezzo "lento" come quei cammelli, la bicicletta, che consente di stabilire un rapporto stretto ed intenso con l'ambiente e con la gente. 96 giorni e 12.000 chilometri per raggiungere Piazza Tienanmen, valicando le frontiere di dodici stati e toccando città come Belgrado, Sofia, Istanbul, Tbilisi, Asgabat, Samarcanda, Almaty, Turpan, Xi'an. Un messaggio da proporre con umiltà alla gente incontrata: quello dell'amicizia, della solidarietà. Ecco gli ingredienti di una grande avventura, avventura di pace, di conoscenza, di sport.
ill., br. Montiamo in sella con Margherita Hack per ripercorrere con un'ironia garbata tutta toscana la sua vita al ritmo di dolci o sfrenate pedalate. La celebre astrofisica ci racconta come è passata dal triciclo alla bici da corsa. In mezzo ci sono le salite fiorentine; l'università; il secondo conflitto mondiale e il rifiuto di aderire al fascismo; l'amore per Aldo che, prima di diventare suo marito, fu grande amico d'infanzia e di giochi al Bobolino; la passione per il ciclismo e l'atletica; la carriera; l'affetto per gli animali; i viaggi all'estero; Trieste e le gite a due ruote a respirare libera nella natura, o le piacevoli nuotate a Barcola... Negli ultimi capitoli, quasi una pedalata civile, ci descrive il suo impegno culturale e politico, l'attenzione verso l'ambiente e le sue considerazioni sul dibattito dell'energia nucleare. Infine ci confida la vita nella sua "quarta giovinezza" lontana dalla bicicletta, ormai "appesa al chiodo", ma ancora ricca di sogni e di ideali. Prefazione di Patrizio Roversi.
ill. Il Chianti e le Crete senesi sono un territorio che sembra fatto per esser visitato su due ruote. Un luogo antico, distante dai grandi flussi del traffico motorizzato, una dimensione a parte caratterizzata da un saliscendi di colline punteggiate da ulivi e dominate da casolari in pietra e antichi borghi medievali. Un panorama attraversato da un reticolato di strade bianche, ultima testimonianza di un mondo antico, che ci porta in punta di sella lungo tracciati "lontani e silenziosi". Questa guida propone percorsi facili, percorribili anche da famiglie con bambini, collegati con i treni, chiusi ad anello, con altimetrie varie. È arricchita da una particolareggiata cartografia, da fotografie a colori e da notizie pratiche e approfondimenti storico-architettonici sui principali centri attraversati: Asciano, Buonconvento, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve, Monteriggioni, Monteroni, Montalcino, Poggibonsi, Radda in Chianti, Rapolano Terme, San Giovanni d'Asso, Siena.
brossura Il cicloturismo incontra la letteratura invitando i lettori a pedalare tra le magnifiche terre di Cesare Pavese, nelle Langhe piemontesi, lungo la media valle del Belbo. La bicicletta si rivela essere iì mezzo ideale, silenzioso e dal tocco umano, per visitare e scoprire paesaggi incantevoli tra colline e torri, antichi borghi e chiese di campagna. A guidare il ciclista i testi suggestivi dello scrittore piemontese che commentano i luoghi dando vita a un vero viaggio sentimentale. Il libro contempla 8 itinerari in pianura e collina su strade asfaltate ed una ciclovia per singoli e famiglie.
br. Il progetto elaborato dalla FIAB che unirà il Passo del Brennero con la Sicilia attraverso piste ciclabili e piste adatte al diporto ciclistico è diventato un libro, anzi, tre. Nel primo volume sono descritti i primi 250 km del percorso principale dal Passo del Brennero a Peschiera del Garda. Sono anche tracciate diverse varianti che toccano Merano, Caldaro, Riva del Garda e Verona per complessivi 400 km descritti, illustrati, cartografati e corredati delle informazioni di base su servizi e ospitalità utili al cicloturista. Le ciclabili delle province di Trento e Bolzano sono le grandi protagoniste di questa prima tratta, unitamente al paesaggio montano delle Alpi atesine e alle dolci colline del Garda. Tra natura e arte un percorso cicloturistico che non ha rivali, adatto ai singoli e alle famiglie.
br. "Sia lodato Bartali": in questi termini un quotidiano plaude, il 24 luglio 1948, alla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Quel titolo suona oggi ironico, ma allora era assolutamente privo di scherno perché rivolto a un personaggio oggetto di una venerazione quasi religiosa. Proprio per questo il trionfo in terra francese assunse il sapore di un evento miracolistico che, secondo una vulgata largamente diffusa, avrebbe sdrammatizzato la rivoluzione nella quale l'Italia rischiava di precipitare dopo l'attentato al leader comunista Palmiro Togliatti. Singolare davvero è la storia di Gino Bartali proclamato nel 2018 cittadino onorario di Israele per aver contribuito, durante la Seconda Guerra Mondiale, a salvare centinaia di ebrei. Nella seconda metà degli anni Trenta il ciclista fu al centro di una vera e propria beatificazione da parte del mondo cattolico che attorno alla sua figura creò il mito del «magnifico atleta cristiano» contrapponendolo all'eroe sportivo muscolare del fascismo. Nel dopoguerra Bartali contese a Fausto Coppi il primato della popolarità e la rivalità fra i due campioni si alimentò anche di motivi politici: al Bartali «cattolico e democristiano» le folle contrapposero il Coppi «comunista». Un vero e proprio duello politico e sportivo: a colpi di Guerra Fredda e di pedale.
br. Mentre la fila colorata e scintillante di biciclette allunga la sua ombra sul greto abbacinante del Torre, mi chiedo se anche loro sentono questo fascino sottile della via traversa, del passaggio segreto, dello sfuggire alla grande programmazione in cui siamo inseriti». Cosa accadrebbe se la scuola avesse le ruote? Ce lo racconta un professore fuori dell'ordinario che fa lezioni in bicicletta insegnando storia, geografia e vita quotidiana. La sua è una forma di resistenza pacifica al degrado della scuola.Un "diario di campo" che parte da quando insegnava in uno sperduto paesino della Carnia fino a oggi e che racconta, attraverso le sue esperienze dirette, come la bicicletta sia uno dei modi migliori per andare in esplorazione del mondo e confrontare ciò che si è studiato nei libri con la realtà. Emilio Rigatti pedala con i suoi alunni tra chiese e musei, parchi e aperta campagna, piccoli villaggi e strade bianche, a caccia di arte, storia e geografia, ma anche di divertimento e piccole disavventure. Insegna ai ragazzi la vita, assaporata lentamente, e a muoversi nel mondo anche senza il navigatore. La sua è una ricetta contro la vantata modernizzazione imperante della scuola che vira verso l'appiattimento e l'omologazione. Regala consigli e aneddoti gustosi e alla fine del libro propone un vero e proprio manuale di pedalogia per ripetere le sue esperienze di professore a pedali e per provare a montare le ruote a questa scuola, prima che ce la smontino del tutto.
brossura I taccuini sudamericani di Rigatti raccontano coincidenze "magiche", l'amore a tinte forti, l'amicizia che porta a darsi, la morte come ingrediente imprescindibile della cronaca colombiana, le truffe, gli eccessi del caso. Il libro comincia con un battesimo "latino", di fuoco: la discesa del Rio delle Amazzoni, tra spasmi intestinali e tramonti esagerati. Continua con incontri importanti, che segneranno per sempre la vita dello scrittore: con Rosa, la futura moglie colombiana che gli darà il figlio Amadeo; con la sua prima bicicletta, cavallo d'acciaio con cui muoverà i primi colpi di pedale sulle Ande...
ill., ril. Un fiume particolare e bellissimo da seguire in bici o in canoa: l'itinerario della Livenza è un percorso ideale per un viaggio tra Veneto e Friuli Venezia Giulia della durata di un weekend. La Livenza infatti, navigabile per quasi tutti i suoi oltre 100 km di corso, è un fiume fuori dall'ordinario che comincia con sorgenti limpidissime (il Gorgazzo, la Santissima), prosegue lungo anse vivaci e piacevoli, e continua con un corso rettilineo verso il mare Adriatico. Nel suo percorso bagna direttamente o attraverso i suoi affluenti, in primis Noncello e Meduna, città e borghi di pregio, come Pordenone, Portobuffolé, Sacile, Motta di Livenza, San Stino di Livenza, Caorle, e attraversa un territorio di notevole interesse dal punto di vista naturalistico. A rendere ancora più piacevole la navigazione o la pedalata ci penseranno i ristoranti e l'ospitalità alberghi e agriturismi, numerosi lungo tutto il percorso. La guida propone due sezioni: una dedicata al percorso ciclabile (suddivisa in due itinerari: da Pordenone a Caorle lungo la sinistra orografica e da Caorle alle sorgenti lungo la destra orografica della Livenza) e una dedicata al percorso navigabile; la guida, inoltre, è arricchita da tutte le informazioni tecniche e turistiche e da una dettagliata cartografia in scala 1:50.000 personalizzata per il percorso in canoa o in bici. Con tracce GPS.
br. Ci sono tutti gli altri passi di montagna del mondo. E poi c'è lo Stelvio. 48 tornanti di sofferenza e beatitudine. Ogni giorno centinaia di ciclisti superano il cartello "Prato allo Stelvio" e hanno davanti 25 chilometri e 400 metri al 7,25% di pendenza media e soprattutto 1.842 metri di dislivello con arrivo a 2.758 metri, altitudine più adatta allo sci che alle due ruote. Ma lo sforzo diventa sempre meno intenso col passare dei chilometri perché quella strada è la più bella del pianeta. Ideata da Carlo Donegani, "il progettista dell'impossibile", è talmente speciale da avere il potere di cambiare la vita di chi riesce a vedere il mondo da lassù. Edoardo, il protagonista del racconto, dopo averlo a lungo sognato, affronta lo Stelvio con i consigli di un gregario di Pantani e ci racconta la salita tornante dopo tornante, in un conto alla rovescia che dà il ritmo al suo pedalare e ai suoi pensieri. Una volta in cima, prima di lasciarsi andare alla discesa, capirà di essere diventato un uomo nuovo.
ill. Questo volume offre a tutti i ciclisti su strada una serie di schede con foto chiare e con semplici istruzioni per realizzare tutte le operazioni di manutenzione della bicicletta da strada. Le attività trattate sono le più frequenti, comuni e realizzabili con attrezzi facilmente reperibili. Non si indulge nelle operazioni troppo facili e non si eccede neppure in operazioni che per difficoltà o rarità di occorrenza difficilmente il cicloamatore esegue da sé.