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in-folio (mm 432x291), ff.3 nn., pp.6, ff.(43) di testo, 35 tavole incise all'acquatinta, stupendamente dipinte a mano, precedute da occhietto, frontespizio, indice, ed accompagnate da uno o più ff. di testo descrittivo ognuna. Elegante legatura di metà ‘800 in m.marocchino salmone e angoli, firmata Darlaud Frères: dorso a nervetti in 6 scomparti, con titolo in oro su tassello azzurro, negli altri scomparti ricchi fregi ai piccoli ferri ed intarsio ovale dello stesso colore, taglio sup. dorato; al contropiatto ex-libris di Paul Helbronner, e suo timbretto HL sulla sguardia. Famosa stupenda serie di incisioni in rame all'acquatinta dai disegni dei Lory e da loro colorate e miniate presso l'editore. Prima edizione e prima tiratura; illustrato da 35 grandiose e luminose vedute di Ginevra, Sion, Brieg, Sempione, Monte Rosa, Gondo, Dovedro, Domodossola, Arona, Sesto, Isola Bella, Lago Maggiore, montagne, ghiacciai, ponti e gallerie; misurano mm. 200x280 circa, oltre a grandi margini. Tra gli album più belli dell'Ottocento e tra i più ricercati fra quelli di montagna, divenuto assai raro. I Lory padre e figlio (Berna,1763-1840 e 1784-1846) furono i più raffinati paesaggisti svizzeri del primo Ottocento: pubblicarono nel 1815 il Voyage pittoresque aux Glaciers de Chamouni, nel 1820 il Voyage pittoresque de l'Oberland Bernois; mentre il padre da solo aveva illustrato nel 1787 i due album più belli tra quello di Jean Fr. Albanis de Beaumont: il Voyage historique et pittoresque du Comté de Nice ed il Voyage pittoresque aux Alpes Pennines. PERRET, Guide des livres sur la montagne et l'alpinisme, 2694. MANDACH, LES LORY, 172-206. LONCHAMP, Estampes et livres à gravures, 473. Perfetto esemplare in carta grande, freschissimo e con stupenda colorazione originale, proveniente dalla biblioteca di Paul Helbronner (con suo ex-libris di grande formato, 115 x 83 mm ; ne utilizzò anche uno più piccolo di 95 x 69 mm). Scienziato e pittore, fu celebre per i suoi rilevamenti geodesici effettuati sulle Alpi, e per la triangolazione del massiccio del Bianco, pubblicati nella sua monumentale Description géométrique des Alpes françaises, in 12 volumi tra il 1910 e il 1939. A Paul Helbronner (1871-1938), fu dedicata una cima particolare (3.462 metri) del massiccio del Monte Bianco, che ora costituisce il punto più alto raggiungibile dal versante italiano tramite una funivia. Il suo ex-libris con il motto ''Perseverantia'' è una chiara allusione alla propria opera: si identificano chiaramente il Monte Bianco, la Meije, il Pelvoux e la Barre des Ecrins, che raffigurò; il compasso ed il pennello erano i suoi strumenti, la tela del ragno si riferisce alla triangolazione da lui effettuata che forma come una ragnatela sulle Alpi.. Perret 2694. Mandach, Les Lory, 172-206. Lonchamp, Estampes et livres à gravures, 473..
in-folio (mm 434x298), ff.3 nn., pp.6, ff.(43) di testo, 35 tavole incise all'acquatinta, stupendamente dipinte a mano, precedute da occhietto, frontesp., indice, ed accompagnate da uno o più ff. di testo descrittivo ognuna. Legatura d'epoca in mezza pelle e angoli, al piatto anteriore tassello in marocchino rosso con il titolo. Famosa stupenda serie di incisioni in rame all'acquatinta dai disegni dei Lory e da loro colorate e miniate presso l'editore. Prima edizione e prima tiratura. Grandiose e luminose vedute di Ginevra, Sion, Brieg, Sempione, Monte Rosa, Gondo, Dovedro, Domodossola, Arona, Sesto, Isola Bella, Lago Maggiore, etc., montagne, ghiacciai, ponti e gallerie; misurano mm. 200x280 circa, oltre a grandi margini. Tra gli album più belli dell'Ottocento e tra i più ricercati fra quelli di montagna, divenuto assai raro. Ottimo esemplare, uno dei pochi in carta grande, fresco e con stupenda colorazione originale. 35 planches gravées à l'aquatinte en couleurs et légèrement rehaussées par les peintres et graveurs suisses Gabriel Lory et son fils Mathias. L'ouvrage illustre le développement de la route pittoresque du col du Simplon, construite en 1801-1805 par l'ingénieur français Nicolas Ceard sous l'instigation de Napoléon Bonaparte; on y admire le lac de Genève, la cascade de Pissevache, les galeries creusées dans la montagne, les ponts qui surplombent les vallons ou rivières, Geneva, Amphion near Evian, Sion, Brieg, Simplon, Isola Bella and Stresa, Arona, and Sesto. Les îles Borromées sur le Lac Majeur, etc. Lonchamp, Bibl. Suisse n.1858. Première édition de ce remarquable ouvrage sur les Alpes, illustrant le développement de la pittoresque route du col du Simplon, construite en 1801-1805 par l'ingénieur français Nicolas Ceard sous l'instigation de Napoleon Bonaparte. L'illustration, d'une grande beauté, se compose de 35 planches finement gravees a l'aquatinte, rehaussées au pinceau et gommées, par les peintres-graveurs suisses Gabriel-Louis Lory (1763-1840) et son fils Mathias-Gabriel (1784-1843). Elles représentent toutes des vues de paysages : vue du lac de Genève, la cascade de Pissevache, vues de Sion, de la galerie des Glaciers, de divers ponts, des iles Borromées et de l'Isola Bella sur le Lac Majeur etc. Les compositions, habilement équilibrées, sont animées de personnages en costumes (villageois, berger, cochers, voyageurs, etc.) et présentent aussi bien des panoramas sauvages que des villes et villages. Elles sont toutes accompagnées d'un texte explicatif. Bel exemplaire en coloris très vifs.. Perret 2694. Mandach, Les Lory, 172-206. Lonchamp, Estampes et livres à gravures, 473..
in-folio (355 x 260 mm), 5 pp. non num. incluso il front., 90 pp. num., 1 pag. non num. di indice in fine. Antiporta con veduta alpina e titolo scolpito nella roccia incisa a colori, carta topografica in bianco e nero, 14 incisioni eseguite all'acquatinta a colori e ripassate in alcuni particolari a mano; ciascuna incisione è ripetuta in versione al tratto, non ancora colorata. Legatura in cartonato arancione d'epoca, piatti muti, titolo in oro su tassello di marocchino verde al dorso , custodito in camicia e astuccio tela. Quest'importante e scenografica opera impressa a colori, raffigurante paesaggi, montagne e ghiacciai dell'Oberland Bernese, comprese stupende vedute di Grindenwald e della Jungfrau, è stata attribuita in alcune bibliografie a G. Lory il giovane. L'opera, pubblicata originariamente nel 1796, conteneva solo 12 tavole e il testo in francese e tedesco. La presente edizione include un nuovo testo in francese dello statista bernese Stapfer (1766-1849). Inoltre le vedute per le tavole 8 e 9 della prima edizione (Vue de Zweilutschinen e Vue des Glacières de Grindelwald) sono state sostituite da due nuove vedute: Vue des Glaciers de Grindelwald e La Cime de la Jungfrau. Jakob Samuel Weibel (1771-1846), acquerellista, paesaggista e incisore, realizzò queste pregevoli vedute del bernese negli anni '90 del diciottesimo secolo. I soggetti ritratti includono: un frontespizio allegorico raffigurante lo Staubbach de Lauterbrunneen, una mappa topografica dell'Oberland e del Cantone di Berna; inoltre: 1) Vue de la Ville de Thoune; 2) Vue des environs de Thoune; 3) Vue du Château d'Oberhofen; 4) Vue du Château de Spiez; 5) Vue de la Ville d'Unterseen; 6) Vue d'Interlaken; 7) Ruines d'Unspunnen prés d'Interlaken; 8) La Cime de la Jungfrau; 9) Vue des Glaciers de Grindelwald; 10) Vue du Glacier de Rosenlaui; 11) Vue de Meyringen; 12) Vue du Pont de Wyler e de la Chutte d' Oltchernbach; 13) Vue du Village de Brienz; 14) Vue du Château de Ringenberg. Ottimo esemplare, in perfetto stato di conservazione, uno dei pochi completo delle 14 tavole in doppio stato. (Altro esemplare reeee). Lonchamp 745. Perret 4534: "Très rare et très recherché"..
in-4, 15 splendide tavole a colori, leg. m. marocchino rosso, titolo in oro al piatto anteriore. Vedute di San Gottardo, del Ghiacciaio del Rodano, di Grimsel, Oberhasli, Rosenlaui, Wetterhorn, Grindewald, Jungfrau, Lauterbrunen...Otto delle quindici tavole sono state realizzate da Samuel Birman e pubblicate in "Basle, chez Birman et fils". L'artista è noto soprattutto per l'album ''Souvenirs de la Vallée de Chamonix'', pubblicato nel 1826. Cinque tavole sono state impresse a "Zürich, chez F.Sal. Füssli". In fine, una rara veduta di Fribourg, disegnata da Winterlin ed incisa da Vogel.. .
in-8, pp. (32), 643, (12), leg. coeva p.pelle, dorso a nervi, sottile fregio in oro con terminazioni angolari floreali ai piatti. Antiporta raffigurante il buon pastore con iscrizioni in lingua romancia (J.W. Kauffer del.; P.A. Degmair sculp.). Titolo impresso in rosso e nero, entro bordura tipogr. Precedono il testo la ''Dedicaziun'', la ''Prefaziun'', l' ''Avvertimaint al benin Lettur'' e l' ''Augurio als Promotuors della preschaint'Ovra'' nel quale figura in un curioso acrostico formato sia dalla prima sia dalla ultima lettera dei versi, il nome del curatore dell'edizione, Fortunato Frizzoni, vescovo di Bondo e poi di Cellerina; il quale pare abbia fatto salire da Bergamo il tipografo, con il torchio a dorso d'asino, ed abbia stampato il volume in una stalla, con il solo aiuto di un giovane pastore. (Cfr. Ternaux, Histoire de l'Imprimerie en Suisse, 1836, non avendo visto il libro). Primo libro impresso a St.Moritz: Celerina, piccolo villaggio dell'Engadina, è infatti uno dei borghi originari della celebre stazione svizzera. Si tratta inoltre, con estrema probabilità, del libro stampato all'epoca alla maggiore altitudine. Sacra rappresentazione popolare in lingua romancia, con molte parti cantate e musica a stampa. Precede le parti classiche della rappresentazione la "Allas vendas Baselgias del Comoen d'Engiadina zura", mentre le ultime 15 pagine num. contengono un "Breve esame di se stesso avanti la S.Cena", in lingua italiana. Edizione di eccezionale interesse per la storia della tipografia svizzera, della cultura romancia e delle tradizioni popolari alpine. Straordinaria è la vicenda editoriale di questo libro, e notevole il fatto che, nel XVIII secolo, si sia stampato un libro, in dialetto locale, in una località di montagna a 1700 metri di altitudine; è superfluo menzionare l'importanza dell'introduzione della stampa in una qualsiasi località, e, soprattutto delle implicazioni socio-culturali che questo fatto può avere avuto in paesi montani dove l'analfabetismo era all'epoca quasi totale. Libro di estrema rarità, della cui esistenza si dubitava, ed apparentemente non conservato in alcuna biblioteca italiana e svizzera. Esemplare completo, ed in ottimo stato di conservazione.. Brunet, Dictionnaire géographique, col. 301: ''M. Ternaux emprunte à l'auteur anon. de l'Histoire de l'Imprimerie en Suisse une anecdote que nous mentionnerons: pour exécuter le recueil de cantiques nécessaires au service divin, le clergé fit venir de Bergame un imprimeur qui chargea sur son dos et sur son ane le material nécessaire à cette impression: dans une écurie, sans autre aide que celle d'un petit vacher, il parvint à terminer ce recueil de Cantiques...on ne nous donne pas de preuve à l'appui d'une assertion qui nous parait un peu risquée..''.
in-folio, pp. (8), 833, (111), leg. coeva p. cuoio marrone. Grande stemma sabaudo inciso in rame al frontesp., iniz. e fregi silogr. Seconda edizione, stampata ad Aosta, del celebre "Côutumier" (la I ediz. era apparsa a Chambéry nel 1588), parimenti assai rara e ricercata. Vi sono raccolti gli Statuti e le leggi emanate per la Valle d'Aosta; le pp. 824-6 contengono le leggi particolari per la Valle di Cogne. Opera d'insigne importanza per la storia civile e gli usi della Valle d'Aosta e di notevole rarità. In fine al presente esempl. è allegato: Taxe Nouvelle des emolumens, ecritures, vacations des Iuges, fiscaux...faite par les Seigneurs Deputez...Ibidem, 1685, pp. 20. Interessante aggiunta in materia fiscale, redatta nell'aprile 1644, rivista ed accresciuta nel luglio 1647 ed approvata da Madama Reale nell'aprile 1648. Aggiunta non riscontrata in alcuna bibliografia. Esempl. genuino malgrado alcuni segni del tempo (tracce d'umido sui ff. prelim. e sulle prime 200 pp., alcuni lavori di tarlo qua e là, senza danno rilevante).. MANNO II, 10202. FONTANA I, 34-5. MANZONI I, 22..
in-folio (mm 435x300). Uno dei rarissimi esemplari di grande formato, comprendente: 12 parti con paginazione singola, illustrate da: una carta geografica su doppia pagina, 12 titoli inc. fig., 12 carte topografiche e 84 tavole su acciaio: vedute di montagne e località alpine, relative ai passi del Grande e Piccolo S. Bernardo, S. Gottardo, Moncenisio, Monginevro, Stelvio, Sempione, Tenda, Spluga, Brennero, ecc. Ogni capitolo è costituito da: titolo-frontespizio con vignetta, da 7 tavole di vedute alpine, da una carta della strada e da alcune pagine di testo descrittivo (complessivamente le pp. del I vol. sono 97 e quelle del II 108). Esemplare su carta forte e grande, in raro formato in-folio, legatura coeva in percallina verde, titolo oro al dorso. Brockedon fu pittore attivo durante il periodo 1812-1837; si recò per la prima volta sulle Alpi nel 1824, con il fine di esplorare i luoghi percorsi da Annibale, in seguito assistette Murray's durante la preparazione del volume ''Guida alla Svizzera; durante le sue ricerche attraversò le Alpi ben 58 volte, valicando 48 passi diversi. Bellissimo esempl. della tiratura in-folio, su carta forte e con ampi margini (il tomo secondo presenta lievi arrossature ai margini esterni). Perret 0723. Neate B170. Peyrot, 1/10..
in-folio, pp. (6), 218, legatura in mezza pergamena, piatti foderati in bella carta azzurra coeva, tasselli cartacei applicati al dorso e al piatto anteriore, angoli in pelle. Illustrato da 28 tavole fuori testo: frontespizio con bella veduta, carta topogr. ripiegata colorata a mano, pianta di Lione, 25 vedute a piena pag. impresse in bistro, il tutto inc. in rame all'acquatinta da Jean François Albanis de Beaumont. Stupende vedute di città e di paesaggi alpini (Lione, Ginevra, Cluse, Lusanne, Vevey, Sion, S. Gottardo, Martigny, S. Bernardo, etc.). Prima edizione di questa dettagliata relazione di viaggio nelle Alpi Lepontine, artisticamente illustrata. L'autore, ottimo artista di origini savoiarde (Chambery 1753-1811), fu ufficiale di Carlo Emanuele IV, e pubblicò oltre alla presente, altre tre opere analoghe, sulle alpi Cozie, Graie e Marittime. Bellissimo esemplare su carta grande (con qualche lieve fioritura nei margini).. Perret 333: "Primière édition... Bel album, très rare et très recherché pour la qualité des illustrations". Pine-Coffin 800.2. Réan n. 73. ACL 27..
2 tomi in un vol. in-folio, ff.19 nn., pp.212; ff.8 nn., pp.385, (7); Legatura coeva in piena pelle, titolo e fregi in oro al dorso a sei nervi. Frontispizio inciso con figure emblematiche; ritratto in ovale del Léger inc. in tavola f.t., grande bella carta topografica ripieg. f.t. (mm.465x328) "Le tre Valli del Piemonte" ripresa da quella del Crasso e incisa da I.Somer nel 1668; nel testo vi sono 4 incisioni a mezza pag. di fauna locale e 29 incisioni raffig. cruente scene delle torture subite dai Valdesi nel XVII secolo nelle Valli Alpine del Piemonte. Prima edizione della celebre storia del Léger, Pastore di Prali e moderatore della chiesa Valdese, scampato alla strage delle Pasque Piemontesi con i fuggiaschi della Valle d'Angrogna, fondata su testimonianze oculari e deposizioni dirette, assai osteggiata e messa all'Indice. Opera assai autorevole, rara e ricercata, stampata con gran cura. Ai titoli e all'antiporta foglietto apposto sull'indicazione editoriale: A Amsterdam, chez J. Henry Wetstein, 1680. Il libraio di Amsterdam dovette mettere in vendita alcuni esemplari del Leger obliterando la precedente indicazione del 1669. Una macchia al margine superiore delle prime 20 carte, cerniere deboli, una cuffia spellata. . CFR. HUGON-GONNET 68. MUSTON p.12. LOZZI 3608..
In-folio, pp. (6), 218, bella legatura coeva m. marocchino granata e inusuale ampia fascia incrociata agli ang., titolo ericchi fregi in oro al dorso a 5 nervi. Illustrato da 28 tavole fuori testo: frontespizio con bella veduta, carta topogr.ripiegata colorata a mano, pianta di Lione, 25 vedute a piena pagina impresse in bistro, il tutto inc. in rameall'acquatinta da Jean François Albanis de Beaumont. Stupende vedute di città e di paesaggi alpini (Lione, Ginevra, Cluse, Lusanne, Vevey, Sion, S. Gottardo, Martigny, S. Bernardo, etc.). Prima edizione di questa dettagliata relazionedi viaggio nelle Alpi Lepontine, artisticamente illustrata. Bellissimo esemplare su carta grande (con qualche lievefioritura nei margini).. Perret 333: "Primière édition... Bel album, très rare et très recherché pour la qualité des illustrations". Pine-Coffin 800.2. Réan n. 73. ACL 27..
3 parti in 2 tomi, in 1 vol. in-8, pp.(32), 248; (8), 333; leg. coeva in p. perg., titolo manoscritto su dorso a 4 nervi. Impresa dello stampatore sui due titoli, fregi tipogr. e iniziali ornate. La seconda e terza parte sono contenute nel tomo secondo. Prima edizione, ed unica, di quest'opera eccezionalmete importante e rara, che costituisce la prima storia del popolo valdese mai pubblicata. La terza parte (pp.253-331) è scritta in lingua provenzale, con testo francese a lato. Perrin (storico e Ministro protestante francese, nato a Lione verso il 1580) lavorò per oltre cinque anni alla compilazione dell'opera, consultando un'enorme mole di documenti fornitigli dai pastori valdesi di tutte le valli e quelli messi a sua disposizione dai sinodi di Embrun, Grenoble, S.Marcelin e altri. Il primo tomo è dedicato a Monseigneur François de Bonne; il secondo a Henri de Foix. L'opera, anche se indirettamente, riguarda la montagna, in quanto vari capitoli si occupano dell'arrivo dei Valdesi nelle montagne e valli del Piemonte, in particolare nelle "vallées Maties et Meane, Marquisat de Saluces, Luserne et Perouse", in valli che ancor oggi si definiscono Valdesi. Esemplare assai bello, genuino e perfettamente conservato.. Non in Perret, e non in Manno-Promis. Caillet, 8539: "Rare...ouvrage remarquable...On trouve dans cette étude des fragments précieux des anciens traités vaudois". Brunet IV, 513 (con evidente errore di data) e Supplement, II, 209 (con data esatta)..
in-folio, pp. (4), 62, leg. coeva m. marocchino blu e ang., dorso a nervi con tit. e fregi oro. Illustrato da una carta topogr. incisa in rame e colorata a mano e da 11 artistiche vedute a piena pagina litografate in bianco-nero da G. Engelmann, tirate su carta di cina ed applicate su carta forte (Evian, Meillerie, Gingolphe, Montreux, Vevey, Ouchy, Lausanne, Morges, Rolle, Nyon, Genève). Raro e bellissimo album. Esempl. a pieni margini, perfettamente conservato.. Lonchamp n. 743..
4 vol. in-8 gr., pp. (12), LXXX, 468, (1), XXV, 690, XXXII, 1091; e 54 tavole; bella leg. coeva in p. pelle marmorizzata, filetti oro ai piatti, dorso a nervi con filetti in oro e titoli su triplice tassello granata (qualche lieve abrasione). Una tavola inc. f.t. al vol. II; il vol. IV comprende il titolo con al verso l'avviso degli errori per il legatore, e 54 tavole botaniche incise da J.Robert. Benché numerate I-LV, la 6, 13 e 15 sono bis e sostituiscono le 16-18, mentre la tavola 53 contiene l'immagine prevista sulla 52, che pertanto non è stata stampata. Prima edizione della prima ''Flora del Delfinato'', di notevole importanza per la prima classificazione di molte piante alpine. Uscita l'anno dopo la ''Flora Pedemontana'' di Allione, è tra i fondamenti della storia naturale delle Alpi. L'autore (1745-1814) fu direttore dell'ospedale di Grenoble, dove sono conservati il suo erbario ed i suoi manoscritti. Esempl. a grandissimi margini, probabilmente su carta grande, con invio autografo sulla sguardia del vol.II ''A M. De la Tourette de la part de l'auteur son Elève et aujourd'hui son Emule'' (Marc-Antoine-Louis Claret de la Tourette, 1729-1793, aveva fondato nel 1763 il Jardin Botanique di Lione). Ottimo esempl. completo (con qualche annotazione manoscritta coeva).. Nissen 2064. Perret, Livres sur la montagne, 4471: ''Très bel ouvrage ... superbement illustré. Rare et recherché''..
2 vol. in-4 gr., leg. coeva m. marocchino verde e ang., titolo e fregi oro ai dorsi, filetti in oro ai piatti, tagli dorati. Prima edizione. Celebre opera che descrive i valichi alpini, corredata di una carta geografica a doppia pag., 12 titoli inc. fig., 12 carte topografiche e 84 tavole su acciaio di vedute di montagne e località alpine, relative ai passi del Grande e Piccolo S. Bernardo, S. Gottardo, Moncenisio, Monginevro, Stelvio, Sempione, Tenda, Spluga, Brennero, ecc. Ogni capitolo è costituito dalla vignetta del titolo-frontespizio, da 7 tavole di vedute alpine, da una carta della strada e da alcune pagine di testo descrittivo (complessivamente le pp. del I vol. sono 97 e quelle del II 108). Brockedon fu pittore attivo durante il periodo 1812-1837; si recò per la prima volta sulle Alpi nel 1824, con il fine di esplorare i luoghi percorsi da Annibale, in seguito assistette Murray durante la preparazione del volume "Guida alla Svizzera"; durante le sue ricerche attraversò le Alpi ben 58 volte, valicando 48 passi diversi. Bellissimo esempl. della tiratura in-4 grande, su carta forte ed a grandi margini (con alcune lievi fioriture della carta, abituali a tutti gli esempl.), ex-libris di David Binning Monro, filologo scozzese (1836-1905) e bella legatura ad opera di Robert Seton.. PERRET 0723. NEATE B170. PEYROT, 1/10..
in-8, pp. (4), 334, (8), pregevole leg. coeva in m. marocch. rosso, titolo in oro al dorso, copertine edit. illustrate originali conservate, in antiporta ritratto dell'autore, ornato da un gran numero di illustrazioni e 16 acquerelli a colori n.t. eseguiti dagli artisti citati nel titolo. Prima edizione, prima tiratura (Imp. A. Lahure), assai raro, uno dei soli 100 esemplari tirati su carta giappone e con il ritratto dell'autore, "Le premier tirage se reconnait à ce que les exemplaires ne portent aucune indication de justification du tirage de luxe" (Carteret, I, 197). Le vignette in bianco e nero, ma soprattutto le tavole a colori, risaltano con una brillantezza e una luminosità eccezionali sulla carta giappone. Celebre e fortunato romanzo umoristico del brillante scrittore provenzale (1840-1897), intelligente satira della "inarrestabile ascesa del turismo e della frequentazione delle località alpine alla moda" (Garimoldi), osservate dal Daudet nei due viaggi in Svizzera e Savoia del 1883 e 1885. Esemplare molto bello, ad ampi margini, impresso su carta giappone a fogli diseguali, numerosi dei quali ancora chiusi.. Perret 1216: "L'édition originale est recherchée". ACL 83. Mathews 302. Garimoldi n. 100. Carteret, I, 197..
deux parties en un volume in-8, (4)-II-277-(4)-IV-213 pages, frontispice et 3 planches gravées sur cuivre, dont deux dépliantes demi-maroquin cerise, dos lisse, tranches jonquille mouchetées de rouge 1803 - an XI, 1803 - an XI, , deux parties en un volume in-8, (4)-II-277-(4)-IV-213 pages, frontispice et 3 planches gravées sur cuivre, dont deux dépliantes, demi-maroquin cerise, dos lisse, tranches jonquille mouchetées de rouge, Édition originale, rare, de cet ouvrage de l'un des pionniers de l'alpinisme, Marc Bourrit, voyageur et naturaliste genevois (1739-1819), surnommé l'historiographe des Alpes par Spallanzani. L'ouvrage comprend in fine des "Instructions générales sur la manière de voyager aux glaciers". Illustré d'un frontispice représentant une vue de la partie supérieure du Glacier des Bossons et de deux gravures sur cuivre représentant la vue du Mont-Blanc sur l'Allée Blanche en descendant du Col de la Seigne à Cormayeur, ainsi qu'une vue de l'Aiguille du Goûté prise de l'intérieur de la voute de glace de l'Arveron. Quérard I, 475. Un coin restauré. Quelques rousseurs en tête et en fin de volume.Très agréable exemplaire
2 parti in un vol (195x200), in-8, pp. (2), II, 277; (4), IV, 213; leg. recente m.pelle e angoli, titolo in oro al dorso. Illustrato da 4 tavole disegnate ed incise dall'autore: Glacier des Bossons, Montanvert sur la Mer de Glace, l'Aguille du Gouté, e la famosa Vue du Mont-Blanc sur l'Allée Blanche en descendant du Col de Seigne à Courmayeur, che costituisce l'unica incisione di Bourrit che raffiguri il massiccio del Bianco dal versante italiano di Courmayeur. Prima ed unica edizione del libro più raro di tutta la produzione di Bourrit, l'ultimo pubblicato lui vivente. ''Reproduction partielle des oeuvres antérieures du même auteur. Ou trouvera dans cet ouvrage un récit de la tentative d'ascension du Mont-Blanc par Bourrit, Woodley (anglais) et Camper (hollandais) en août 1788: cette ascension se déroula par mauvais temps et...seul W. parvint au sommet, réalisant ainsi la cinquième ascension de la montagne'' (Perret). . Perret 664: "Peu courante et très recherché". Nava B/4, Peyrot, Valle d'Aosta I, 108. Mathews 298. Meckly 28. Longchamp, B.G., 409. Lonchamp, Estampe, n. 69. ACL 41..
2 vol. in-8, pp. XX, 247; (4), 285, legature del tempo in pelle marmorizzata, filetti oro ai piatti, duplici tasselli e fregi oro al dorso. Corredati di una carta topogr. più volte ripieg. e 8 tavole f.t. inc. in rame da Angel. Moitte dai disegni dell'autore (Glacier de Chermontane, Vallée de glace de Chermontane, Vue du Vallais et du Rhone, Vallese, Lac du Kandel Steig, Vue du glacier et de la source du Rhône, Glacier du Grindelvald, Vue du lac de Chède et du Mont Blanc); con vignette e finalini in silogr. Dedica al re di Francia Luigi XVI. Prima edizione, rarissima, di quest'opera "qui a contribué de manière décisive au développement de l'intérêt pour les Alpes; Bourrit relate les excursions qu'il a réalisées dans le Valais, où il fut l'un des premiers à explorer les glaciers. Peu courant, très recherché" (Perret). Ottimo esempl.. Perret 658. Nava B/1.Lonchamp, Bibliogr. Suisse, n. 406. Lonchamp Estampe n. 66. Mathew 298, Meckli, 026..
3 opere in un vol. in-folio, bella leg. ottoc. m. marocch. marrone ed ang., tit. e fregi oro al dorso.- I) Liber primus Statutorum civilium, secundus Statutorum syndicorum, tertius Statutorum criminalium; ff. (4), 54; (4), 38; (4), 25, (1b.) e (26 di indice). Tre titoli identici per le tre parti recanti solo la sctitta "Bernardus Dei gratia Episcopus Tridentinus etc.", grande stemma silogr. al centro con le armi del vescovo e della città con la scritta "unitas" e note tipogr. in basso. Ristampa dell'edizione impressa da Maffeo Fracacino nel 1528, sotto il vescovato di Bernardo Clasio, luogotenente del re Ferdinando di Ungheria e Boemia, presidente del Consiglio segreto e supremo cancelliere (come leggesi in fine). - II) Forma costituendi census, in episcopatu tridentino et declaratio nonnullorum casuum, and contractuum illicitorum...; ff. (14). Sul tit. stemma silogr. del card. Madruzio. - III) Riforma, et regolatione nuova delle ferie, et vacanze annuali, che per l'avvenire s'haveranno da osservare nelle auditorij della città di Trento. Con nuove tasse, et moderationi delle mercedi...; ff. (10). Stemma silogr. del card. Madruzio sul tit. Curioso in fine un "editto contro gli danneggianti le campagne". - Importantissimo e rarissimo assieme di statuti e disposizioni varie concernenti la città di Trento e valli limitrofe. Esempl. magnifico.. FONTANA III, 181 e MANZONI I, 493-4 (ambedue solo la I opera)..
2 vol. in un tomo in-8, pp. XX, 247; (4), 285, leg. del tempo m.pelle, titolo su tassello in carta al dorso. Corredati di una carta topogr. più volte ripieg. e 8 tavole f.t. inc. in rame da Angel. Moitte dai disegni dell'autore (Glacier de Chermontane, Vallée de glace de Chermontane, Vue du Vallais et du Rhone, Vallese, Lac du Kandel Steig, Vue du glacier et de la source du Rhône, Glacier du Grindelvald, Vue du lac de Chède et du Mont Blanc); con vignette e finalini in silogr. Dedica al re di Francia Luigi XVI. Prima edizione di quest'opera "qui a contribué de manière décisive au développement de l'intérêt pour les Alpes; Bourrit relate les excursions qu'il a réalisées dans le Valais, où il fut l'un des premiers à explorer les glaciers. Peu courant, très recherché" (Perret). Marc-Théodore Bourrit fu alpinista, compositore, pittore, incisore, viaggiatore, scrittore e storiografo svizzero, ed è considerato a buon diritto, insieme a Horace-Bénédict de Saussure e Jean André Deluc, un pioniere dell'esplorazione delle Alpi e dell'alpinismo.. Perret 658..
2 vol. in-4 gr., bella legatura coeva in mezza pelle e angoli, filetti ai piatti, dorso a nervi con titolo in oro e monogramma coronato del Re Luigi Filippo. Prima edizione. Celebre opera che descrive i valichi alpini, corredata di una carta geografica a doppia pag., 12 titoli inc. fig., 12 carte topografiche e 84 tavole inc. in acciaio di vedute di monti e località alpine, relative ai passi del Grande e Piccolo S. Bernardo, S. Gottardo, Moncenisio, Monginevro, Stelvio, Sempione, Tenda, Spluga, Brennero, ecc. Ogni capitolo è costituito dalla vignetta del titolo-frontespizio, da 7 tavole di vedute alpine, da una carta della strada e da alcune pagine di testo descrittivo (complessivamente le pp. Di testo del I vol. sono 97 e quelle del II 108). Brockedon fu pittore attivo durante il periodo 1812-1837; si recò per la prima volta sulle Alpi nel 1824, con il fine di esplorare i luoghi percorsi da Annibale, in seguito assistette Murray's durante la preparazione del volume ''Guida alla Svizzera. Durante le sue ricerche attraversò le Alpi ben 58 volte, valicando 48 passi diversi. Bell' esempl. della tiratura in-4 grande, su carta forte a grandi margini, di illustre provenienza: volume del Re di Francia Luigi Filippo (1830-1848) e timbro della ''bibliothèque du château d'Eu''.. .
In-4° (26.8x20cm) in solida legatura editoriale in mezza pergamena con titolo in oro al dorso, piatti rivestiti di carte impresse a mano con timbri Remondini, sguardie figurate con motivi art nouveau. Pp XIX, 471; 4 non numerate, 110, 6 non numerate. Circa 200 immagini fotografiche in b.n. intercalate n.t. e 33 tavv. fotografiche f.t. (di cui una all'antiporta, con il K2 dalla cresta meridionale dello Staircase), il tutto da fotografie originali prese in loco da Vittorio Sella. PRESENTE Il raro fascicolo di allegati, in legatura identica rispetto al volume di testo, che comprende 18 grandi panorami in 17 fogli e 3 carte geografiche a colori, il tutto più volte ripiegato. Etichetta del tempo della libreria Casanova di Torino. Perfetto stato. Prima edizione dell'importante resoconto della spedizione al Karakorum del Duca degli Abruzzi, che, nel 1909, accompagnato dalle guide di Courmayeur Joseph e Laurent Petigax, Joseph Brocherel e César Ollier, tentò infruttuosamente di ascendere per primo sulla vetta del K2. Pur non arrivando alla vetta, il Duca degli Abruzzi salì sino ai 7.500 m del Bride Peak, altezza mai raggiunta sino ad allora dall'uomo. La seconda parte del volume con numerazione autonoma comprende le relazioni scientifiche della spedizione: rilievo fotogrammetrico (F. Negrotto Cambiaso), osservazioni meteo e altimetria (D. Omodei), geologia (V. Novarese), botanica (R. Pirotta & Cortesi) corredate da tavole fuori testo e illustrazioni nel testo. Perret, 1657: "Ouvrage très rare, et très recherché pour l'exceptionnelle qualité des photographies de Vittorio Sella". Yakushi, F71a. Neate, F-26. Italiano
Sette plachette in-16, deliziosamente illustrate, con copertine in cartoncino figurato a colori, varie illustrazioni, vedute e cartine topografiche di itinerari, paesi e monti delle Alpi. 1) Dauphiné-Savoie, Suisse and Italie. 2)La Savoie pittoresque. 3) Excursions au Mont-Blanc et au Mont-Rose. 4) Courmayeur (copertina di Italo Mus). 5) Courmayeur, guide pour le touriste. 6) Dauphiné-Savoie-Suisse-Italie. 7) A' travers les Alpes du St.Gothard par le chemin de fer. - Ottima conservazione.. .
4 vol. in-12, pp. (6), 432; (6), 444; (2), XXIV, (4), 350; (6), 422, (2); leg. del tempo p. vitello marmorizz., tit. e ricchi fregi oro ai dorsi, tagli rossi (piccoli difetti alle cuffie). Con una grande carta geogr. e complessive 36 splendide tavole ripieg. f.t., per lo più dis. da Em. Buchel ed inc. in rame da M.B. Wachsmuth; esse raffigurano montagne e ghiacciai, fossili, rocce e cristalli, reperti archeologici, località termali, paesi e città (Zurigo, Berna, Lucerna, Basilea, Altdorf, Schwitz, Einsidlen, Coira, Schafhouse e la nota cascata, ecc.). Edizione notevolmente ampliata (la prima fu 1730) di quest'opera che tratta ogni aspetto naturalistico, sociale ed umano della Svizzera agli inizi del XVIII secolo. Curioso l'errore nel titolo del I vol.: ''helvétique'' in luogo di ''historique''. Bell'esempl.. Perret 3814, note. Lonchamp, Bibl. Gén., 2560. ACL 265..
2 volumes, [4]-II-277 + [4]-IV-213 pages, frontispice et 3 planches gravées sur cuivre demi-basane havane de l'époque à coins, dos lisses et filetés, pièces de titre et tomaisons fauve 1803 - an XI, 1803 - an XI, in-8, 2 volumes, [4]-II-277 + [4]-IV-213 pages, frontispice et 3 planches gravées sur cuivre, demi-basane havane de l'époque à coins, dos lisses et filetés, pièces de titre et tomaisons fauve, Édition originale, rare, de cet ouvrage de l'un des pionniers de l'alpinisme, Marc Bourrit, voyageur et naturaliste genevois (1739-1819), surnommé l'historiographe des Alpes par Spallanzani. L'ouvrage comprend in fine des "Instructions générales sur la manière de voyager aux glaciers". Illustré d'un frontispice représentant une vue de la partie supérieure du Glacier des Bossons et de deux gravures sur cuivre représentant la vue du Mont-Blanc sur l'Allée Blanche en descendant du Col de la Seigne à Cormayeur, ainsi qu'une vue de l'Aiguille du Goûté prise de l'intérieur de la voute de glace de l'Arveron. Cachet annulé de la bibliothèque publique de Genève. Annotations anciennes partiellement grattées aux contreplats. Une coiffe arasée, plats un peu frottés, coins émoussés. Auréole sombre aux derniers feuillets du tome II, rousseurs et petites mouillures éparses. Quérard I, 475