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(Codice LO/2581) In 4° (30 cm) 160 pp. La prima opera edita da Priuli & Verlucca. La Valle d'Aosta descritta e illustrata con circa 160 belle foto in gran parte a colori, molte a piena e doppia pagina. Legatura cartoncino editoriale, sovraccoperta, astuccio con fascetta. Conservata la lista delle foto allegata a parte. Ottimo e fresco esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LO/9012) In 16° (15,7x11 cm) X-408 pp. Ritratto in antiporta e 14 tavole fuori testo. Manca la carta. Firma a matita, lievi segni d'uso, alone al margine e taglio superiore (non tocca il testo). Legatura in mezza pelle con titolo oro e fregi a secco, piatto danneggiato e sguardie scolorite. Esemplare vissuto ma valido di quest'opera introvabile. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Introduzione - Ingresso della Valtellina - Spigolo del Badile - La val di Mello - Nord del Disgrazia - Versante meridionale del Bernina - Cima di Roseg - Ghiacciaio del Morterasch - Verso le Alpi Orobiche - Cima Piazzi e i confini di Verbana - Nord del Gran Zebr? - Ghiacciaio dei Forni - Uscendo dalla Valtellina 1 33x24 cm., 289, [4] pp., numerose illustrazioni fotografiche a colori di cui alcune su tavole ripiegate, con vedute panoramiche, legatura in piena tela, sovraccoperta, prima edizione, ottimo esemplare
ril. L'Everest, o Dea del Cielo, è sempre stato oggetto di fascinazione, ossessione desiderio sia per gli alpinisti sia per i sognatori. Solo i più forti tra essi sono riusciti a raggiungerne la cima, grazie alla loro dedizione, al duro allenamento, all'esperienza acquisita in molti anni di alpinismo. Ma ormai, se si ha il denaro necessario, è alla portata di tutti. Quando nel maggio del 1996 Krakauer fu inviato dalla prestigiosa rivista Outside a partecipare a una scalata dell'Everest per scrivere un articolo sulla proliferazione delle spedizioni commerciali condotte da guide professioniste, sembrò il logico coronamento di una carriera che era riuscita a combinare le sue due passioni: l'alpinismo e la scrittura. Il 10 maggio, però, una tempesta colse di sorpresa le quattro spedizioni che si trovavano sulla cima. Alla fine della giornata nove alpinisti erano morti, incluse due delle migliori guide. Krakauer è tra i fortunati che sono riusciti a ridiscendere «la Montagna». Aria sottile è molto più che la cronaca di quella tragedia; oltre ad offrire un punto di vista privilegiato - quello della prima persona - su una vicenda che a distanza di quasi fa ancora discutere, offre soprattutto un esame provocatorio delle motivazioni che stanno dietro alle ascensioni ad alta quota e una drammatica testimonianza del perché quella tragedia si poteva evitare. Krakauer descrive in modo indimenticabile la fatica di esistere e ancor più di muoversi a 8000 metri. È un acuto esaminatore dell'ascetismo masochistico che spinge gli alpinisti; sa che per voler salire l'Everest bisogna avere una buona dose di follia. La sua storia contiene quella che deve essere l'essenza dell'inferno: l'infinita capacità delle cose di divenire peggiori di quello che temi.
ill., ril. Il 10 maggio 1996 una tempesta colse di sorpresa quattro spedizioni alpinistiche che si trovavano sulla cima dell'Everest. Morirono 9 alpinisti, incluse due delle migliori guide. Con questo libro, l'autore, che è uno dei fortunati che riuscirono a ridiscendere "la Montagna", scrive non solo la cronaca di quella tragedia ma intende anche fornire importanti informazioni sulla storia e sulla tecnica delle ascensioni all'Everest. Offre inoltre un esame provocatorio delle motivazioni che stanno dietro alle ascensioni ad alta quota, nonché una drammatica testimonianza del perché quella tragedia si poteva evitare.
ill., br. Secondo di due volumi comprendenti tutte le falesie intorno a Roma con un raggio di 200 km. Include quindi aree comprese, oltre al Lazio, anche in Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Campania. In totale quasi 6000 tiri di roccia.
In 8ø; pagg. 75; con numer. illustraz. fotog. e schizzi di vie n.t.; carton. origin. figur. a colori. VG. ** Volume della Biblioteca della montagna, 24 - Collana arrampicata, 1.
In 8ø (cm. 21 x 15); pagg. 77; con alcuni schizzi e numer.llustraz. fotograf. a coll., molte delle quali con i tracciati delle vie n.t.; leggera cartonatura origin. a coll. VG. ** Itinerari alpinistici sulle pendici dei monti Gramolon e Laghetto. Con la collaborazione di Carlo Piovan, Emanuela Nicoletti e Cristiano Pastorello.
15 x 21 cm 183 pp Volume intatto, non letto, condizioni pari al nuovo
ill. questa guida raccoglie una selezione di itinerari di arrampicata di tutte le difficoltà, dal facile all'estremo sulle pareti più importanti di tutta la Svizzera, e alcune proposte di belle falesie mete a sé stanti o compendio alle vie lunghe. L'esperienza personale dell'autore, che ha ripetuto numerosi itinerari tra quelli riportati, unita al costante confronto con amici ed alpinisti locali, ha permesso di avere informazioni aggiornate e precise sulle aree prese in considerazione. Una parte importante del lavoro riguarda le pareti del Wenden e del Rätikon, terreni d'azione preferiti dall'autore, che in questa guida e per la prima volta in Italia ha voluto descrivere itinerari fin'ora sconosciuti e di grande bellezza, ponendo questa raccolta all'avanguardia come completezza e precisione. Anche qui come in altre guide recenti si è dato spazio a persone e storie. Alcuni tra i protagonisti principali dell'area oppure dei semplici amici e compagni di scalate, sono stati intervistati per raccontare la loro passione legata al territorio preso in esame.
ill., br. Vera e autentica perla, la Valle Camonica rappresenta per l'amante della montagna una grande opportunità di attività alpinistiche ed escursionistiche. Ma non molti sanno della sua potenzialità riguardo l'arrampicata. La valle è infatti cosparsa di falesie in tutta la sua lunga estensione, tutte di impareggiabile bellezza.
br. 115 itinerari d'arrampicata classica classici e inediti nel cuore delle Dolomiti Sud-Orientali. Dagli affascinanti Aghi della Civetta alla maestosità del Pelmo, non trascurando una visita alle poco conosciute Dolomiti d'Oltre Piave. Lo stile di quest'opera rispecchia quelle delle precedenti: ogni lunghezza di corda è descritta dettagliatamente con passione e precisione. Una raccolta per tutti gli alpinisti e arrampicatori: per chi cerca una giornata tranquilla con una salita di IV e V grado e per chi ha voglia di salite di VI e VII grado.
C. MAESTRI Arrampicare è il mio mestiere. Milano, Garzanti 1961 italian, 214 SC530Copertina rigidavolume in buone condizioni, 2° edizione, segni di usura e strappi sulla sovracoperta (discreta), interno in ottimo stato, legatura salda, illustrato in b\n214 pagine circaCopertina come da foto
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, piccole tracce d'uso e qualche strappetto ai margini della sovraccoperta, volume in ottime condizioni (solo un leggero ingiallimento ai tagli), conservata la fascetta originale. Collana: Grandi viaggi illustrati. III edizione. Prefazione di Dino Buzzati
Prima edizione. Prefazione di Dino Buzzati. Con 39 fotografie. Cop cartonata con sovracc ill. Pp. 216. Ottime condizioni.
br. Cesare Maestri, il "ragno delle Dolomiti", uno fra i più grandi alpinisti di tutti i tempi, racconta le sue scalate memorabili e i momenti più importanti della sua esistenza: la storia di uno scalatore cui la montagna ha regalato grandi gioie ma anche inflitto profondi dolori e una riflessione di un uomo e di uno sportivo su se stesso sviluppata nella solitudine delle arrampicate e nel silenzio della notte. Un libro sull'alpinismo che ci parla di vita, di dolore, di morte e del rapporto con le persone che ci accompagnano durante il nostro cammino, non necessariamente in verticale. Prefazione di Dino Buzzati.
ill., br. Una guida di montagna che raccoglie 67 vie di roccia classiche e inedite nelle Dolomiti Nord-Orientali. Nel I volume di questa collana di arrampicate sono descritti percorsi nei gruppi di: Dolomiti Ampezzane, Tre cime di Lavaredo, Fanis , Cunturines, Cinque Torri, Cadini, Dolomiti di Lienz, Alpi Carniche, fra profili di storia dell'alpinismo. Le relazioni contenute nel volume descrivono tiro per tiro, con meticolosità e passione, alcune delle arrampicate più belle (dal IV al VIII grado) delle Dolomiti.
In 8ø (cm. 21 x 15); pagg. 187; con numerosissime tavv. fotogr. f.t.; legg. carton. origin. e sovracop. figur. a coll. VG. ** Terza ediz. Ascensioni nelle Dolomiti e alcuni capitoli sugli Alpini, in partcolare in Russia.
(Codice AL/1188) In 8º (21 cm) 187 pp. Terza edizione illustrata con 22 tavole fuori testo. Brossura editoriale, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-8° picc., pp. 186 con 22 tavv. fot. b/n f.t. + pp. (1). Bross. bianca con tit. verde scuro al piatto e al ds., sovr. bianca ill. con ritr. a col. dell’A., tit. marrone al piatto e al ds. Minime tracce di polvere e minimi segni di consunzione alla sovr.
br. Mauro ha solo tredici anni e un'attrezzatura a dir poco inadeguata quando per la prima volta arrampica sul monte Duranno, ne ha diciotto quando apre la sua prima via sul monte Palazza, in Val Zemola. Il suo allenamento? La vita di montagna - in cui tutto è salita, dalla raccolta della frutta alle spedizioni per far legna - e i racconti degli alpinisti, in osteria. Spronato dall'audacia della giovinezza e dal talento, Mauro per decenni è in cordata con i più grandi. È tra i più assidui frequentatori del gruppo del Nuovo Mattino, che negli anni Settanta cambia il modo di vivere l'arrampicata in Italia. Partecipa a due spedizioni storiche: una in Groenlandia, dove perde la strada e rischia la vita, e una in California, insieme a Manolo, eccezionale scalatore e amico, in un clima di goliardia e scoperta (e qualche scontro con i ranger). Oggi, chiunque si cimenti con le cime tra cui Mauro ha passato tutta la vita può farlo anche grazie alle centinaia di vie che lui ha aperto, ai chiodi che ha piantato. Grazie alla sua passione, alle sue mani e alla sua storia. Questa storia. In pagine piene di sincerità, ironia, poesia, lo scrittore e alpinista racconta gli aneddoti di una vita di scalate, ma soprattutto ne restituisce con vividezza le emozioni: il tocco della roccia, la ruvida amicizia della cordata, ma anche il dono del legno e la filosofia semplice che accompagna le imprese e i giorni. Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.