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ill., br. Le Orobie vengono sciate da sempre, praticamente dall'introduzione degli sci in Italia. Prima ancora della frequentazione turistica, gli abitanti delle valli bergamasche le hanno percorse con gli sci da fondo. Lo scialpinismo delle origini in queste zone, ma anche fino agli anni settanta e perfino ottanta, era quello con gli sci stretti. Le ragioni dell'approccio sono storiche prima ancora che orografiche, e risalgono a una concomitanza di fattori: fortissimo contributo di personale alle truppe alpine, con relativo addestramento allo sci come mezzo di trasporto; il richiamo dei centri sportivi dei corpi militari come professione; scarsa attitudine del terreno allo sviluppo dello sci alpino; scarsità di risorse economiche in loco causato dall'emigrazione della forza lavoro verso l'economia industriale della pianura - Milano è vicina.
ill., br. Ogni appassionato di scialpinismo che metta piede anche solo una volta sulle Alpi Giulie viene contagiato dal fascino di questa impressionante e appartata catena montuosa. Questo secondo volume copre il suo settore orientale, interamente ubicato in territorio sloveno. Il carattere ripido e selvaggio degli itinerari, già noto dal primo volume, si ritrova qui soprattutto nel Gialuz (Jalovec), nel Tricorno (Triglav) e nel gruppo Martuljek-Razor-Prisani (Prisojnik). Ma le Alpi Giulie orientali hanno anche una caratteristica del tutto opposta: vi si trovano infatti vasti altipiani carsici circondati da cime dalle forme bizzarre e affascinanti, capaci di emozionare ogni scialpinista. Scenari perfetti sia per entusiasmanti escursioni di un giorno, sia per solitarie traversate di più tappe. A completare questo quadro, oltre ai noti gruppi montuosi già citati, all'estremità meridionale delle Alpi Giulie si eleva il Gruppo del Monte Nero (Krn). È proprio in queste zone che si possono trovare riunite entrambe le caratteristiche descritte: salite ripide e selvagge accanto ad ampi altipiani collinari, che invitano gli sportivi a lanciarsi in avventure alla scoperta del mondo alpino invernale.
brossura Praticare scialpinismo è bello! Sarete certamente d'accordo, altrimenti non avreste questa guida tra le mani. Lo scialpinismo è un gioco con molte sfaccettature e tutte hanno una loro legittimità. Che sia salire al margine di una pista battuta con le pelli di foca o affrontare la ripida discesa dal Großer Hornkopf, non importa. Naturalmente cambiano rischi e accessibilità ma è la stessa profonda passione a muovere gli amanti di questo sport. Questo libro è in grado di soddisfare ogni richiesta: dalle gite di scialpinismo più semplici per chi cerca tanto plaisir e poca fatica, adatte a chi è alle prime armi, fino alle proposte per gli scialpinisti più esperti ed esigenti o per chi ama tuffarsi nella polvere bianca dei versanti più ripidi. Troverete gite corte ma anche escursioni che vi porteranno allo sfinimento fisico. Ci sono gite classiche e popolari ma anche molto terreno in attesa delle vostre prime tracce. Per noi è stato decisamente importante proporre una selezione bilanciata e interessante per tutti. La parte meridionale degli Alti Tauri si presta benissimo a questo scopo ed è per questo che l'amiamo tanto. Tuttavia, l'ampia gamma di difficoltà e durata delle escursioni richiede un'ottima autovalutazione e la capacità di analizzare correttamente condizioni e rischi valanga presenti al fine di vivere una perfetta giornata di scialpinismo. Abbiamo classificato le difficoltà della discesa e quelle alpinistiche secondo le attuali scale più comuni e internazionalmente valide. Chi non avesse familiarità con tale sistema potrà approfondire nelle pagine successive. Una gita di scialpinismo classificata con difficoltà di discesa 3.1 e difficoltà alpinistica PD è piuttosto impegnativa, sebbene la nostra scala delle difficoltà arrivi fino 5.2. Va da sé che le gite di tali difficoltà sono riservate ai più esperti e la loro fattibilità dipende da condizioni necessariamente perfette perché errori non sono ammessi. Lasciamo quindi a voi la scelta del giro più alla vostra portata augurandovi naturalmente un buon divertimento sulla neve!
ill., br.
ill., br. Finalmente una guida monografica sullo scialpinismo in una valle abbastanza conosciuta ma non in molti dei suoi angoli segreti. Questa guida relaziona 83 itinerari che toccano i cinque gruppi che delimitano il territorio: Civetta-Moiazza, Pelmo, Bosconero, Mezzodì-Pramper e Tàmer-San Sebastiano. La relativa vicinanza alla pianura, e la sua posizione centrale tra le grandi valli del Bellunese, la colloca tra le mete più comode per lo scialpinismo.
brossura 100 itinerari scelti: Lofoten, Vesteralen, Salten, Troms Fylke: Lyngen - Ullsfjorden - Nord - Balsfjiorden.
ill., br. L'edizione della guida "Scialpinismo in Dolomiti" esce arricchita di oltre trenta nuove proposte, tra percorsi singoli e traversate di più giorni, mantenendo inalterato l'originario indirizzo volto alla ricerca di itinerari che comprendano, quanto più possibile, le varietà di gite che le Dolomiti, con la loro straordinaria natura, offrono agli appassionati di questa disciplina della montagna invernale. In queste pagine si trovano descritte gite classiche e note, così come itinerari inediti, varianti o soluzioni in traversata che privilegino l'aspetto sciistico, rispondendo così alle più attuali tendenze dello sci alpinismo. Anche sotto il profilo dell'impegno tecnico, sia per lunghezza, sia per difficoltà, si è cercato di coprire la gamma delle diverse gite nelle zone trattate per dare modo di trovare la meta più adatta in ragione delle condizioni e della preparazione degli sciatori alpinisti. Per ogni itinerario si è cercato di fornire una descrizione accurata corredata dalla simbologia e di una mappa essenziale del tracciato, il tutto completato da fotografie panoramiche o di dettaglio relative al percorso. Oggetto della guida rimane il settore delle Dolomiti centrali, con una particolare attenzione per quelle aree protette dove più si va apprezzando la pratica dello sci alpinismo nella natura incontaminata. Il volume si suddivide in nove capitoli corrispondenti ad altrettanti gruppi montuosi o a zone geografiche contigue, l'ultimo capitolo è esclusivamente dedicato alle haute route e a traversate più brevi secondo una formula di grande successo che porta sempre più sciatori alpinisti a scegliere di spaziare da un punto all'altro nell'immenso mondo delle Dolomiti.
ill., br. Un libro dedicato a tutti coloro che iniziano a fare scialpinismo.
ill., br. Guida scialpinistica del gruppo Col Nudo-Cavallo (a est di Belluno) contenente 78 itinerari di tutte le difficoltà. Una grande rappresentazione fotografica compendia le relazioni che sono precedute da notizie tecniche, turistiche, storiche e ambientali.
brossura Nuovissima guida di itinerari di scialpinismo nella Carnia, redatta dagli istruttori della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo "Cirillo Floreanini" di Tolmezzo. Il volume accompagna lo scialpinista attraverso 56 itinerari e numerose varianti nei gruppi Peralba-Avanza, Fleons e Monti di Volaia, Cogliàns-Cjanevate, Creta di Timau, Creta di Aip - Monte Cavallo, Dolomiti Pesarine, Bìvera, Dolomiti Orientali d'Oltrepiave.
ill., br. DLa guida, suddivisa in due volumi, contiene 238 itinerari, di cui 34 inediti. Tutte le escursioni si svolgono nei maggiori gruppi montuosi dell'Appennino Centrale: dai Monti Sibillini alla Maiella, dal Gran Sasso ai Monti del Parco Nazionale d'Abruzzo. Ciascun itinerario è illustrato da una scheda tecnica descrittiva, da una cartina schematica del percorso e da splendide foto. Arricchiscono il volume gli scritti di Toni Valeruz, grande sciatore dell'estremo e scialpinista appassionato del Gran Sasso, Mario Rigoni Stern, famoso scrittore di montagna, e la presentazione del giornalista, scrittore e fotografo Stefano Ardito, profondo conoscitore dell'Appennino.
ill. In questo volume sono raccolti, con uno sguardo fotografico, i più significativi itinerari di scialpinismo e sci ripido sui Quattromila delle Alpi.
ill. Il volume include 101 itinerari: Marmolada, Ombretta, Ombrettola Collac, Monzoni, Vallacia, Costabella, Catena dell'Auta, Cima Bocche, Iuribrutto.
ill., ril. Val di Fassa, val di Fiemme, Dolomiti da Trento e Bolzano e molto altro.
In 16, pp. 73 + (3) con pubblicita' n.t. e ill. di Angelo Callegari. Macchia d'inchiostro al marg. int. delle cc.
In 8ø (cm. 24 x 17); pagg. 199; con numer. illustraz. n.t.; leggera carton. origin. figur. VG.
In 8ø (cm. 20,5 x 13,5); pagg. 311; con numerosissime illustraz. anche fotograf. n.t.; similpelle origin. con sovracopertina illustr. a coll. VG. ** Volume della collana "I Manuali del Club Alpino Italiano". Nuova edizione aggiornata e ampliata.
Cartonato editoriale illustrato, cm21.5x26, pp VIII 151 (1); fotografie in nero e a colori, schizzi topografici. “Libro-canguro”; include una guidina di 80 pagine in brossura, cm12x18.5, di Indicazioni turistiche.
Stato di conservazione: OTTIMO, timbro C.A.I. alla prima carta bianca e al frontespizio, lieve ingiallimento e una piccola slabbratura alla sovraccoperta, per il resto perfetto. Collana: Manuali. Nuova edizione aggiornata e ampliata
br. Guida di sci ripido della Val di Sole. 57 relazioni dettagliate di tutte le più importanti discese nei Gruppi che la circondano: Ortles-Cevedale, Presanella, Brenta e Val di Rabbi. Il libro contiene linee per lo più sconosciute e discese totalmente inedite che aggiungono un valore particolare all'opera. Precise tabelle, di immediata lettura, e mappe rendono comparabili le difficoltà e le caratteristiche dei percorsi. Grazie al suo formato, è uno strumento efficace da portare nello zaino. Con carte Tabacco e tracce GPS
brossura In questo volume sono raccolti per la prima volta i più significativi itinerari di sci ripido e scialpinismo ai Tremila delle Dolomiti.