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Cinque volumi di cm. 22,5, pp. xci, 286; 427; 506; 448; 496 (84). Con due bei ritratti di Ariosto posti al primo ed all'ultimo volume incisi da Benaglia e da Caronni. Solida ed elegante legatura coeva in piena pergamena rigida, dorsi lisci con titoli in oro su doppio tassello bicolore. Esemplare particolarmente marginoso (in barbe), genuino ed in ottimo stato di conservazione. Ex libris nobiliare inglese. Pregevole edizione dell'Orlando, cfr., Agnelli-Ravegnani, v. 1, p. 216 e Gamba 63.
Cm. 34, pp. 468 (2). Con 46 testatine e disegni nel testo e 92 splendide belle fuori testo a colori e in rotocalco con le illustrazioni del poema di Giambattista Galizzi. Leg. edit. in mezza tela con piatti figurati, titoli in oro al dorso. Buona conservazione. Edizione che riporta il testo pressochè nella sua integrità.
Cm. 22, pp. (8) 1248 (4). Leg. edit. in piena tela con titoli impressi in oro su tassello al dorso. Ottimo stato di conservazione. A cura di Lanfranco Caretti. Collana "La letteratura italiana. Storia e testi", volume 19.
Cm. 17, pp. lii, 1492 (4). Leg. edit. in similpelle con titoli in oro al dorso, taglio di testa in azzurro e protezione in acetato. Privo di cofanetto. In perfetto stato di conservazione. A cura di Cesare Segre. Collana I Meridiani.
Cm. 22, pp. (8) 1248 (4). Leg. edit. in piena tela con sovracoperta e custodia. Dorso della sovracoperta un po' scurito, peraltro ottimo stato di conservazione. A cura di Lanfranco Caretti. Collana "La letteratura italiana. Storia e testi", volume 19.
Opera in due volumi in tela editoriale cno acetato di protezione, titoli in oro al dorso e cofanetto illustrato. Ottime condizioni, terza edizione. Numerose tavole a colori fuori testo. RW5.
Tre volumi di cm. 20, pp. (2) 414; (2) 421 (1); (2) 428. Bella ed elegante legatura coeva in piena pelle, dorsi lisci con ricche decorazioni e titoli in oro su doppio tassello in marocchino rosso. Piatti inquadrati da filetti tipografici, dentelles. Bell'esemplare, fresco ed in perfetto stato di conservazione. Pregiata edizione arricchita da una legatura assai decorativa.
Quattro volumi di cm. 29, pp. 1.500 ca. complessive. Al primo volume è presente: antiporta illustrata, il ritratto dell'Ariosto e 5 tavole a corredo della vita. Seguono le 51 tavole poste all'inizio di ogni canto. Il testo è inoltre impreziosito dai frontespizi figurati e da moltissime testate e cul-de-lamp. Solida ed elegante legatura d'epoca successiva in piena pergamena rigida, dorsi a cinque nervi con titoli in oro su doppi tasselli. Una firma di possesso cancellata al frontespizio del primo volume. Esemplare che si distingue per freschezza e per l'impeccabile stato di conservazione. Opera che si pone come uno dei capolavori dell'editoria veneziana del '700. Cfr. l'ampia bibliografia in materia.
Grande in-folio (cm. 49), pp. (4) viii, 658. Frontespizio in rosso e nero, moltissime incisioni nel testo e su tavole fuori testo. Solida legatura coeva in mezza pelle, dorso a nervi con titoli in oro. Piatti e sguardie marmorizzate, taglio di testa dorato. Qualche spellatura superficiale al dorso, ma complessivamente esemplare genuino e ben conservato. Si tratta della rara tiratura di testa in 40 esemplari numerati su carta Whitman (ns. esemplare n. 1).
Cm. 25, pp. xxiv, 616. Con moltissime incisioni nel testo e su tavole f.t. (protette da velina) di Johannot, Baron, Francais e Nanteuil. Legatura coeva in piena percallina rossa, dorso a nervi con titoli e fregi in oro. Piatti inquadrati da liletti e tagli dorati. Entro custodia in cartonato rigido. Qualche brunitura, peraltro ben conservato.
Quattro volumi di cm. 21,5, pp. (8) 321 (1); 391 (1); 407 (3); 410. Ritratto dell'Ariosto all'antiporta del primo volume e 92 tavole fuori testo incise in rame per opera di Cochin e altri (ciascuna protetta da velina). Legatura coeva in piena pelle, dorsi lisci con titoli su doppio tassello e ricchi fregi in oro. Piatti inquadrati da greca in oro, tagli e sguardie marmorizzati. Doppio ex libris. Qualche traccia d'uso esterna prevalentemente alle cuffie. Peraltro esemplare marginoso ed in ottimo stato di conservazione. Impresso su carta vergata. Agnelli-Ravegnani (II, 289): "E' questa una delle più pregiate e ricercate stampe francesi del Furioso... Più che per la traduzione in prosa del D'Ussieux, questa edizione è cara ai bibliofili per il ritratto dell'Ariosto e per le 46 bellissime incisioni su rame e fuori testo, disegnate dal Cochin.". Cohen (97-98): "Les estampes, faites exprès pour cette édition, sont fort belles...".
Cm. 24, pp. 147 (5). Bross. edit. con sovracop. ill. Edizione fuori commercio di 500 copie numerate (n. 283).
Cm. 31, pp. xxxv, 286. Con 5 tavole riproducenti acquaforti di Ugo Attardi ispirate al testo. Leg. edit. in cart. ill. Entro custodia. Perfetto. Tipograficamente elegante. A cura di Lanfranco Caretti.
4 volumi in-4, bella legatura coeva in piena pelle, riquadro di filetti in oro ai piatti, titolo e fregi in oro ai dorsi. Illustrati da 1 ritratto dell'A. di Eisen inc. da Fiquet e 46 figure in stupende tavole fuori testo, di Cipriani, Cochin, Eisen, Greuze, Monnet, Moreau incise da Bartolozzi, Choffard, Duclos, ed altri. Celebre edizione dell'Orlando Furioso. Ottimo esemplare.. .
in-8, pp. XXIV, 117, (3), cartonato editoriale verde a stampa conservato entro custodia. Con un facsimile d'autografo del'Ariosto f.t. Precede un'ampia prefazione dell'editore. Opera pseudo-ariostea: sono in totale 242 ottave distribuite in cinque canti, seguite dalla Canzone ''Per la partenza di Ginevra'', preceduta da un proemio di Luigi Maria Rezzi. "Nel secolo scorso diverse polemiche furono fatte pro e contro l'atttribuzione di questo lavoro all'Ariosto, e significatamente in merito all'annunzio del manoscritto originale, che doveva essere stato scritto di pugno di messer Lodovico...Nel sec. XX, e precisamente qualche anno fa, forse perché quasi più nessuno crede a tale attribuzione ed autenticità, sempre il manoscritto del Rinaldo Ardito è stato, da un libraio, munificamente donato alla R. Bibl. Brera di Milano. Malgrado questo succinto preambolo, stimiamo che in una raccolta di scritti ariostei possa ancora trovar posto il Rinaldo..." (Racc. Ariostea Municipale di Reggio Emilia). Ottimo esemplare. Esemplare marginoso e impresso su carta ocra.. Racc. Ariostea Bibl. Municipale di Reggio Emilia, n. 172.
Mm 340x425 Introduzione di Riccardo Bacchelli, tavole e illustrazioni di Fabrizio Clerici. Opera completa in tre volumi nei loro rispettivi cofanetti in cartone editoriale: il primo volume, di XVIII-340 pagine, contiene il testo; gli altri due, 158 tavole sciolte a colori. La brossura e le tavole sono inserite in delle camicie originali cartonate. Grande formato. Piccola fessura al cofanetto del primo volume, per il resto le condizioni dell'opera sono ottime. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 75x140 "Biblioteca di opere classiche antiche e moderne" - Opera in tre volumi rilegati in mezza pelle avorio con piatti marmorizzati, pp. 1329 a numerazione continua. Il piatto anteriore del secondo volume manca dell'angolo inferiore, per il resto l'opera è complessivamente in ottimo stato di conservazione, considerata l'età. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 135x200 Brossura originale di xxiii-702 pagine ancora intonse (a fogli chiusi). Minimi i segni d'uso e del tempo, esemplare ottimamente conservato nelle sue legature ben salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN-8°, PP. 446 (2), BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO E DI POLVERE, BRUNITURE AL P. POST. E AL DORSO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, ALCUNE POSTILLE A MATITA, STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG). 1198 Z8A
Ariosto, Ludovico (Spinella, Mario: Presentazione di - Onofri, Sandro: A cura di) I poeti italiani / 4 Ludovico Ariosto. s.L. (ma Roma) - Cles (Trento), Editrice l'Unità s.p.a. (Presidente: Antonio Bernardi) - AME stab. NSM (stampa) 1993 italian, in sedicesimo pp. 76+(4)=80 I ed. della raccolta supplemento al quotidiano l'Unità (Direttore: Walter Veltroni): gennaio 1993. Collana Poeti italiani / 4. Hanno collaborato alla realizzazione di questa collana: Renato Angelini, Nicola Fano, Giovanni Lussu, Mario Massini, Sandro Onofri, Matilde Passa. XVI/76+(4)=80/brossura in cartoncino bianco patinato con grafica in gtrigio chiaro, nero e blu e con il primo e l'ultimo piatto pubblicitari, illustrati rispettivamente in giallo e e nero (Enel) e inn nero (Coop). Copertina: Giovanni Lussu. Fotocomposizione e impaginazione: Rinascita News. Stato buono (copertina e pagine leggermente brunite).
Ariosto, Ludovico. Caretti, Lanfranco ( a cura di) Orlando Furioso. Roma, Ricciardi - Treccani 2004 italian, 1248 2004. Collana "Letteratura Italiana: storia e testi /vol. 41" diretta da Mattioli - Pancrazi - Schiaffini. Copertina con mezza legatura in pelle e brossura telata al piatto con titoli in bassorilievo in oro al dorso e al piatto. In custodia. Edizione di pregio. SL12
Strenna UTET 1964.<BR>Cm. 24 x 17; pp. 199 con illustrazioni a colori nel testo; legatura in cartonato editoriale (manca la custodia in cartoncino muto).<BR>CONDIZIONI BUONE (leggerissime tracce di uso al dorso).<BR>
Cm. 24 x 17 pp. 199 con illustrazioni a colori nel testo; legatura in cartonato editoriale con custodia in cartoncino muto.<BR>Condizioni ottime.<BR>Strenna UTET 1964.
"In-4°, (12pp), 330, (29cc), legatura in piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso. Ariosto usava l'allegoria con l'esplicito scopo di dare varietà alla sua opera, così come usava i miti classici, le narrazioni medievali, le storie pie o piccanti, e molto altro ancora. La prova di questa predilezione si trova nelle Bellezze del Furioso di Orazio Toscanella, pubblicate nel 1574. In questo commento canto per canto ai punti salienti stilistici del poema, Toscanella propone che uno dei notevoli attributi artistici di Ariosto fosse quello di ""molto variare"". La capacità del poeta di variare lo stesso argomento o situazione è ben illustrata nelle descrizioni dei duelli e, in diverse occasioni, analizza le tecniche di variazione che Ariosto usa nel raccontare questi incontri. La dilatazione e l'abbreviazione, vengono esaminati per primi. Ma ancor più impressionante, secondo Toscanella, è la capacità del poeta di variare gli elementi che costituiscono la descrizione di un combattimento cavalleresco per evitare la noia che potrebbe produrre la ripetizione di tali combattimenti. L'analisi di Toscanella è piuttosto specifica. Ad esempio, mentre commenta i colpi che Marfisa, Bradamante e Ruggiero infliggono agli uomini di Marganorre nel canto 37, Toscanella classifica i mezzi per realizzare tale diversificazione: distinguendo le cavalcature, le armature, le armi o gli usi delle armi; differenziando i tipi di colpi, ferite, cadute o morti subite; concentrandosi sui diversi arti colpiti dai colpi. E Toscanella illustra come l'Ariosto modifichi questi particolari. La sua attenta analisi rende consapevoli di quanto i lettori moderni siano diventati disattenti a queste sottili alterazioni. I loro occhi tendono ad appannarsi quando incontrano questo tipo di ripetizione, nonostante le notevoli variazioni individuate da Toscanella. Eppure la capacità illimitata di Ariosto di scoprire mezzi per alterare le componenti di azioni o eventi ricorrenti potrebbe essere stata il segno distintivo della sua arte per i suoi primi lettori. A parte i duelli, tali azioni ed eventi includevano giostre formali, combattimenti su larga scala, assedi, morti, funerali e gli altri avvenimenti che segnarono la vita dei cavalieri erranti: prove di abilità, salvataggi di sfortunate vittime, viaggi, prigioni. Si ripetono, inoltre, situazioni e motivi relativi alle 'donne e amori': descrizioni di bellezze femminili, di corteggiamenti, di amanti traditi; i lamenti degli innamorati abbandonati; e così via. Daniel Javitch, The poetics of Variatio in Orlando Furioso; Francesco Sberlati, Il genere e la disputa. La poetica tra Ariosto e Tasso. In-4°, (12pp), 330, (29cc), contemporary vellum binding, with manuscript title at the spine. Ariosto used allegory with the explicit aim of giving variety to his work, much in the same way as he used classical myths, medieval narrations, pious or spicy stories, and so much more. Evidence of this predilection is found in Orazio Toscanella’s Bellezze del Furioso, published in 1574. In this canto-by-canto commentary on the poem’s stylistic highlights, Toscanella proposes that one of Ariosto’s notable artistic attributes were to ‘far variare’. He finds that the poet’s capacity to vary the same subject or situation is well illustrated in the descriptions of duels, and on several occasion, he analyzes the techniques of variation that Ariosto uses when recounting these encounters. Dilation and abbreviation, other standard school exercises, are brought up first. But even more impressive, according to Toscanella, is the poet’s ability to vary the elements that constitute the description of a knightly combat so as to avoid the boredom that the repetition of such combats could produce. Toscanella’s analysis is quite specific. For example, while commenting on the blows that Marfisa, Bradamante, and Ruggiero inflict on Marganorre’s men in canto 37, Toscanella categorizes the means to achieve such diversification: by distinguishing the mounts, armors, weapons, or uses of the weapons; by differentiating the types of blows, wounds, falls, or deaths suffered; by focusing on the different limbs struck with blows. And Toscanella illustrates how Ariosto alters these particulars. His close analysis makes one aware how inattentive modern reader have become to these subtle alterations. Their eyes tend to glaze over when they encounter this kind of repetition, despite the remarkable variations Toscanella singles out. Yet Ariosto’s limitless ability to discover means of altering the components of recurring actions or events may well have been the hallmark of his artistry for his early readers. Aside from duels, such actions and events included formal jousts, large-scale combats, sieges, deaths, funerals, and the other happenings that marked the lives of knights errant: tests of prowess, rescues of hapless victims, voyages, imprisonments. Moreover, there were repeated situations and motifs relating to ‘donne e amori’: descriptions of feminine beauty, of courtships, of lovers betrayed; the laments of abandoned lovers; and so on. Daniel Javitch, The poetics of Variatio in Orlando Furioso; Francesco Sberlati, Il genere e la disputa. La poetica tra Ariosto e Tasso. "
Ariosto, LudovicoSantoro, Mario Opere: Carmina, Rime, Satire, Erbolato, Lettere, volume terzo. Torino, Unione tipografico-editrice torinese ©1989 italian, 628 ST1125 Opera con copertina rigida, illustrazioni ft. 628 p. ; 24 cm.