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In-4 (Cm 30 x 22), pp. XIII-113, legatura piena simil pelle con titolo in oro al dorso e piatto ant. Numerose fotografie b.n. nel testo. Marginale ingiallitura alla sguardia e prima c. bianca. MOLTO BUONO
ill., ril. Un album per fissare nel tempo i momenti più belli e significativi a partire dai primi attimi di vita, accompagnato da un CD di Ninnenanne.Quasi un diario per celebrare la vita e creare un prezioso tesoro di ricordi; un album da sfogliare con la bambina quando sarà più grande e che può diventare un pezzettino di storia. Il colore rosa del vestito della bambina indica che i destinatari sono le femminucce. Le ninnenanne originali di quest'opera s'ispirano a diverse forme tipiche del genere musicale. Accanto a nenie e filastrocche infantili tradizionali e canzoni in stile popolare, ci sono brani riferiti a un repertorio classico e brani vicini ad una sensibilità più moderna, tutti eseguiti da un'interprete femminile, con alcuni interventi di voci armonizzate. È una proposta musicale, di Daniela Cologgi e Paola Serafino, dedicata ai bambini e a tutte le mamme; con l'augurio che non si perda mai la consuetudine, antica e sempre incantevole, di accompagnare il sonno dei bambini con questa forma di comunicazione che è sonora, sensoriale, emotiva e affettiva.
La Casa di San Giorgio di Genova ha svolto per quattro secoli (1407-1805) un ruolo fiscale degno di uno stato ed una attività bancaria d'avanguardia; ciò ha richiesto numeroso personale (oltre mezzo migliaio di unità) e adeguata struttura. Lo statuto qui presentato è quello che la Casa adottò nel 1568 e rappresenta, per anno di stampa e contenuto, il più antico testo conosciuto di organizzazione amministrativa ed uno straordinario osservatorio dei rapporti sociali del tempo. For four centuries (1407-1805), the Casa di San Giorgio of Genoa managed the tax administration of the State and conducted innovative banking activities, that required a great number of employees and a suitable structure. The Statute here published is the one that the Casa adopted in 1568; for its date and content, it represents the oldest known text of administrative organization, and an extraordinary document of the social relationships of the time. Biblioteca dell'«Archivio storico italiano» 36 cm 17 x 24, vi-218 pp. con 176 figg. n.t.
Lingua quo vadis? Nel progetto erasmiano della pace universale, la lingua, che è sempre sermo ed ethos, diviene l'omerica arma di Achille che ferisce e sana. Se la parola, per sua natura anfibia, reclama disciplinamento etico, il cum versari, lo stare insieme, esige un linguaggio civile, aspetto su cui aveva indugiato a lungo Guazzo con la sua morale del quotidiano, della etichetta intesa come piccola etica del qui e ora, e non dei grandi sistemi dell'Etica, astratta e irraggiungibile. Lingua quo vadis? Nel progetto erasmiano della pace universale, la lingua, che è sempre sermo ed ethos, diviene l'omerica arma di Achille che ferisce e sana. Se la parola, per sua natura anfibia, reclama disciplinamento etico, il cum versari, lo stare insieme, esige un linguaggio civile, aspetto su cui aveva indugiato a lungo Guazzo con la sua morale del quotidiano, della etichetta intesa come piccola etica del qui e ora, e non dei grandi sistemi dell'Etica, astratta e irraggiungibile. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Studi e testi 49 cm 17 x 24, viii-324 pp.
I saggi proposti intendono integrare tre elementi socio-culturali che, inscindibili nella realtà storica, raramente sono analizzati in reciproca relazione nella tradizione di studio sia storico-architettonica, sia storico-letteraria. Questi elementi si sintetizzano in tre parole chiave che costituiscono il fil rouge che annoda i temi dei vari contributi: 'architettura', 'antico', 'identità'. Le modalità attraverso le quali si perviene alla costruzione dell'identità architettonica locale sono poi il fine a cui tende l'insieme degli interventi. The essays here gathered merge three socio-cultural elements that are impossible to separate in historical reality, but that have been scarcely analysed in their mutual relations by the historians of art, architecture, and literature. These elements are epitomized by three keywords that run through the book as a leitmotiv: «architecture», «antiquity», and «identity». The aim of all these essays is to discover how local architectural identity is shaped. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 424 cm 17 x 24, x-586 pp. con 161 figg. n.t. e 3 tavv. f.t. a colori.
5445Toulouse, impr. Claude-Gilles Lecamus, s.d – petit in-quarto, 4 pp – 1 feuille mobile, ajout manuscrit de la date : "14 février 1709 "
(Collana : Centro di ricerche scientifiche di Salsomaggiore) Lavori dell'Anno 1936 (1.XXIII.6). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Nel Proemio a «Belfagor» (autunno '45), Luigi Russo scriveva: «abbiamo invitato a collaborare tutti gli studiosi di buona volontà»: un programma di largo orizzonte - critica, filologia, storia, arti figurative, documenti, noterelle etico-politiche - in dosi bimestrali, lungo l'arco di 67 annate. Oggi un 'dovere' di compiutezza sigla questo supplemento: un ulteriore strumento di studio che conferma, anche per l'ultimo biennio, l'immagine di una rivista variegata e sulfurea, radiografata nel volume indicistico maggiore. In the Preface to «Belfagor» (Autumn 1945), Luigi Russo wrote: «we invited all scholars of good will to collaborate»: a wide cultural program - criticism, philology, history, arts, documents, ethical and political notes - in bimonthly doses for 67 years. Today, an obligation of completeness marks this appendix: an additional tool that confirms, for the last two years, the image offered by the main index of this varied and magmatic journal. cm 18,5 x 25,5, vi-38 pp.
Il volume costituisce l'aggiornamento al precedente repertorio, arricchito da numerose voci su nuove edizioni, per un totale di 3.829 schede descrittive. All'apparato originale di indici, integrato con i numeri delle nuove schede, si affianca in questa edizione un nuovo indice delle cose notevoli. Nell'Appendice sono riportate le descrizioni delle 100 tesi a stampa dei lettori dello Studio, a completamento dell'Appendice del precedente volume, dove ne sono state catalogate 83. This book is an updated supplement to the previous catalogue, with many new entries about new editions, for a total of 3.829 descriptive records. It includes a new analytical index, and the original index completed with the numbers of the new records. The Appendix offers the description of 100 printed thesis of the lecturers of the Studio, to complete the 83 descriptions of the previous Appendix. Biblioteca di bibliografia italiana 197 cm 17 x 24, xl-162 pp. con 16 ill. n.t.
1981015299Roma Centro culturale francese 1981 In-12 Broché, couverture illustrée
1985ABE-1180518900290 PAGES FORMAT 14 CM X 21,5 CM-EN COUVERTURE "LE NOUVEL AUTORAIL DU CHEMIN DE FER DE PROVENCE EN GARE D'ANNOT"-LE CHEMIN DE FER DE CAEN A LA MER (1 ERE PARTIE),34P PAR JACQUES CHAPUIS-LA PREMIERE LIGNE DE METRO MIXTE CREMAILLERE-ADHERENCE EST INAUGUREE A LYON,8P-LE PONT DE BROOKLYN A 100 ANS,11P-MODERNISATION EN SUISSE: NYON-SAINT CERGUE-LA CURE,6P
Il volume qui proposto al lettore è il frutto del confronto fra intellettuali europei attenti ai problemi più cogenti dell'attualità: globalizzazione, crisi economico-finanziaria, immigrazione, cittadinanza e accoglienza. Il dibattito prende così le mosse dai concetti di inclusione ed esclusione per individuare nell'ospite la condizione dell'uomo in quanto tale e non di un singolo gruppo, inoltrandosi dunque in una riflessione sul mercato, sulle sue degenerazioni finanziarie e sui suoi conflitti con la democrazia. This volume collects the results of the joined efforts of European intellectuals in front of the most urgent problems of our times: globalization, economic and financial crisis, immigration, citizenship. The debate moves from the concepts of inclusion and exclusion to assert that the condition of 'guest' is common to all human race, and not that of a single group. It then reflects on the financial degeneration of the market and on its conflicts with democracy. cm 17 x 24, xiv-222 pp.
5894Paris, Prault pere, 1736. in 12, 850 pp. rel. d'ép. basane.
Roberto Palaia, Problemi terminologici e semantici della moderna definizione di coscienza. Una introduzione . Étienne Balibar, A propos de l'invention lockienne: conscience et identité personnelle . Vincent Carraud, La conscience inutile. Cogitatio et conscientia chez Descartes . Geri Cerchiai, Aspetti della nozione di coscienza nella formazione della metafisica vichiana . Francesco Giampietri, Conscientia mutabilis. I significati della coscienza nei lessici filosofici latini del Seicento . Vasiliki Grigoropoulou, Du développement de la conscience chez Spinoza . Hansmichael Hohenegger, La terminologia della coscienza in Kant: pars destruens . Antonio Lamarra, Leibniz, Locke e l'idea moderna della coscienza di sé . Jean-Luc Marion, La coscienza. Dall'intenzionalità alla chiamata . Margherita Palumbo, Conscientia, casus conscientiae . Angela Taraborrelli, Locke, Clarke, Collins e Mayne. Quattro sguardi sulla consciousness . Indice dei nomi.
Illustri studiosi hanno affrontato, da differenti prospettive, gli aspetti delle varie personalità dei Demidov in rapporto alla cultura europea e in particolare italiana: dai «Grand Tour» compiuti nella penisola già alla metà del XVIII secolo, all'attività collezionistica e mecenatesca del primo Ottocento; dal gusto espresso nelle residenze allestite in Italia e nella produzione artistica di oggetti in pietra dura, fino all'attività degli ultimi rappresentanti della famiglia in Italia nel XX secolo. Important scholars trace a multifaceted portrait of the Demidovs, and explore their relationships with the culture of their times, Italian in particular: from their travels across the Peninsula in the mid XVIIIth century; to their activity as art collectors during the XIXth century; to their taste in shaping and decorating villas, or in crafting artistic objects in stone; to the activities of the last members in Italy during the XXth century. Cultura e memoria 50 cm 17 x 24, xii-320 pp. con 111 figg. n.t. e 16 tavv. f.t. a colori.
1969ABE-1149165498732 PAGES FORMAT 29 CM X 41 CM-EN COUVERTURE "CETTE FEMME A TUE FROIDEMENT SON ENFANT DEPUIS DEUX MOIS ELLE LE PREPARAIT A MOURIR",AURORE MESSIN,SUITE 4P-"AIMER N'EST PAS UN CRIME ET POURTANT J'AI HONTE! AVAIT ECRIT GABRIELLE, DEUX MOIS AVANT DE SE SUICIDER",RUSSIER,SUITE P30 P31,4 PHOTOS-LE TUEUR IMPITOYABLE DE CORMEILLES ETAIT UN GRINGALET DE VINGT ANS,1P,3 PHOTOS,GERARD LEONARDI-LA BATAILLE DU FRANC: SOULAGEMENT ET INQUIETUDE,1P,PHOTO GISCARD-"SANS LE SAVOIR, J'AI EPOUSE LE PLUS CRUEL DES TUEURS",MARTHE BAUER,3P,5 PHOTOS-NON CONTENT D'AVOIR SEDUIT LA FEMME, JACQUES BALMES A ETRANGLE LE MARI DONT IL SE DISAIT L'AMI FIDELE,1P,3 PHOTOS-DECOUVERTES A L'AUBE, GISANT DEVETUES, AU BORD D'UN CHEMIN,LEPAVEC,HERGOTT,1P,3 PHOTOS-UN CAS UNIQUE DE REDEMPTION PADRE LEONE, L'EX-GANGSTER QUI S'EST FAIT MOINE,2P,3 PHOTOS-
I sei drammi composti da Benedetto Ferrari tra il 1637 e il 1644 sono gli incunaboli di un genere teatrale - l'opera in musica alla veneziana - destinato a un folgorante successo. Perdute le musiche dello stesso Ferrari e di Francesco Manelli, i testi presentano nondimeno la trasparente sinopia di una drammaturgia che al fascino della spettacolarità scenica unisce la seduzione di intrecci vuoi favolosi e cavallereschi, vuoi romanzeschi e comici. The six plays that Benedetto Ferrari wrote between 1637 and 1644 are the first examples of an extraordinarily successful theatrical genre, the Venitian musical drama. Although the original scores composed by Ferrari himself and by Francesco Manelli are lost, the texts clearly show the first characters of a scenic tradition that would be based on both the seduction of fantastic and humorous stories, and the charms of spectacular effects. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca 128 cm 17 x 24, xxxvi-348 pp. con 2 tavv. f.t.
Che cos' è la depressione e come se ne esce
Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1961, un fascicolo in-4, br. editoriale illustrata a colori, pp. 113, [1]. Con numerose illustrazioni in nero e a colori. Segnaliamo un articolo su Padre Pio: Lino Rizzi "Padre Pio ha detto: ora posso morire contento". Buone condizioni.
ABE-86478215442 FEMMES A DROITE DE LA FONTAINE-MENTION MTIL EN BAS A DROITE-NON VOYAGEE (BCP3)
178712398Lyon, Aimé de la Roche, 1787 ; in-12, plein veau havane, dos lisse, faux-nerfs et titre dorés, tranches marbrées (reliure du XIXe) ; 164 pp.
In 8°, br. edit., pp. (8),102,(2), con un ritratto di A. Gemelli in antiporta; copia molto buona. (m303/racc)
La Biblioteca della Fondazione Firpo custodisce la prestigiosa collezione di libri antichi del grande storico del pensiero politico. Il quarto volume del catalogo continua a riflettere la ricchezza della raccolta, comprendente opere di ogni genere e tema pubblicate tra la fine del Quattrocento e il 1830. La presenza di tanti autori minori e minimi, accanto ai grandi e notissimi, consente di cogliere la variegata complessità di tre secoli di storia della cultura. The library of the Fondazione Firpo preserves the prestigious collection of rare books of the great historian of political thought. The fourth volume of the catalogue continues to reflect the richness of this collection, including works of every theme and genre published between the end of the 15th century and 1830. The presence of many minor and little known authors, beside the great and famous ones, helps understand the manifold complexity of three centuries in the history of culture. Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Catalogo del Fondo Antico 4 cm 22 x 31, xvi-260 pp. con 62 figg. n.t., rilegato in seta
Figura tra le più importanti del panorama culturale della seconda metà del Cinquecento, Francesco Panigarola (1548-1594) non fu solamente il più grande predicatore cattolico dell'età della Controriforma, ma anche esegeta e lettore di teologia, esperto di filosofia e di arte della memoria, storico e poeta, vescovo di Asti e protagonista sulla scena infuocata delle guerre di religione in Francia. I contributi qui raccolti indagano la sua vita e la sua opera in una prospettiva critica e interdisciplinare. Francesco Panigarola (1548-1594) is a fundamental figure of the culture of the late 16th century. Not only he was the greatest catholic preacher of Counter-Reformation, he was also a commentator and theologian, an expert in philosophy and in the art of memory, a historian and poet, bishop of Asti and protagonist of the religion wars in France. The essays here gathered illustrate his life and works from a critical and cross-curricular perspective. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Studi e testi 50 cm 17 x 24, viii-202 pp.
Pisa, Rocco Vannucchi, 1851, in-16, cop. coeva in carta marmorizzata in oro e colori, pp. XV, (1), 263, (5). Difesa delle tesi filosofiche di Gioberti attaccate dal P. Giovanni Maria Caroli, che nel 1848 e 1849 aveva pubblicato "Il sistema filosofico e teologico di V. Gioberti" sotto lo pseudonimo di T. Zarelli; nel 1852 tutta l'opera del Gioberti fu messa all'Indice.