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br. Questo saggio letterario, la cui prima edizione risale al 1933, è incentrato sulla vicenda di Orlando, il cavaliere, nipote di Carlo Magno, che divenne una leggenda nella storia delle Crociate e poi il protagonista "innamorato" dell'opera di Matteo Maria Boiardo. Panzini ritiene che l'"Orlando Innamorato" sia alla base di due grandi opere della letteratura mondiale: l'"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto e il "Don Chisciotte della Mancia" di Miguel de Cervantes. Nel primo caso Panzini intende dimostrare come l'opera dello scrittore emiliano debba moltissimo a quella del Boiardo, senza la quale probabilmente oggi l'"Orlando Furioso" sarebbe stato molto diverso, o addirittura non sarebbe esistito. Nel caso di Cervantes sottolinea l'importanza che il Boiardo ha avuto per la nascita del personaggio di Don Chisciotte e della sua leggendaria pazzia, che trae origine da quei libri che il cavaliere della Mancia era solito conservare nella sua libreria. Panzini coglie l'occasione per illustrare, in un modo del tutto inedito, i personaggi, i luoghi e le vicende narrate dal Boiardo nel suo capolavoro.
Mm 125x190 Prima edizione - Brossura editoriale di 170 pagine. Lievi e ordinari segni del tempo ma copia integra e ben conservata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
8° bross. pp. 36. Estratto.
In-4°; cc. 243, (1), al frontespizio grande ritratto xilografico dell’Autore, al verso dell’ultima carta grande marca tipografica incisa su legno. Legatura in piena pelle con tassello e titolo in oro al dorso, tagli spruzzati. Precedono il testo due dediche a Francesco Gonzaga, una firmata dall’Autore, l’altra da Pietro Aretino. Edizione originale di questo singolare poema, continuazione del fortunato capolavoro di Ariosto, scritto in italiano ma con numerosi termini e espressioni in lingua dialettale umbra e dell’alta Italia. Sigismondo Paulucci detto Filogenio, nacque a Cerreto, vicino Spoleto intorno al 1501 (morto nel 1590); fu giureconsulto e segretario del duca di Camerino; frequentò l’ambiente degli umanisti di Mantova e Bologna; è l’autore del Le notte d’Aphrica, Messina 1535, e de I trionfi di Carlo V nell’Affrica e l’impresa di Tunisi fatta, Venezia, 1543. Sander 5464; Agnelli-Ravegnani II, 196-98 “raro”; Choix 4999. Sigismondo Paolucci detto Filogenio di Cerreto di Spoleto poeta del secolo XVI / Alunno, Aurelio, in: Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l'Umbria, 29, 1932, 167-185. In-4 °; cc. 243, (1), on the frontispiece a large woodcut portrait of the Author, on the back of the last paper, a large printer’s woodcut mark. Full calf binding with label and gilt title on the spine, sprayed edges. The text is preceded by two dedications to Francesco Gonzaga, one signed by the author, the other by Pietro Aretino. Original edition of this singular poem, a continuation of Ariosto's successful masterpiece, written in Italian but with numerous terms and expressions in the Umbrian and northern Italian dialects. Sigismondo Paulucci known as Filogenio, was born in Cerreto, near Spoleto around 1501 (died in 1590); he was a jurist and secretary of the Duke of Camerino; he was part of the milieu of the humanists of Mantua and Bologna; he is the author of Le notti d’Aphrica, Messina 1535, and of I trionfi di Carlo V in Africa e l’impresa di Tunisi fatta, Venezia, 1543. Sander 5464; Agnelli-Ravegnani II, 196-98 “raro”; Choix 4999. Sigismondo Paolucci detto Filogenio di Cerreto di Spoleto poeta del secolo XVI / Alunno, Aurelio, in: Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l'Umbria, 29, 1932, 167-185.
Cm. 14, pp. (16), 167 (i.e. 267), (5). Leg. antica (seicentesca?) in mezza pergamena con titoli in oro al dorso e tagli colorati. Marca editoriale al frontespizio raffigurante la Fama alata con due trombe, una ricurva e l'altra dritta e capilettera figurati. Una lieve gora alla prime carte, peraltro esemplare ben conservato. Non comune.
<p>19 cm, rilegatura editoriale in mezza tela e piatti marmorizzati, p. 441. Ordinati appunti a matita. Minime tracce del tempo alla copertina. Interno molto ben conservato.</p>
Cm. 18,5, pp. 286 (2). Con 16 tavole fuori testo. Leg. edit. in tela con sovracop. ill. Buona conservazione.
In-8°, pp. 286, 16 tavole a piena pagina fuori testo: trattasi, per la maggior parte, di dipinti (per lo più ritratti dell'Ariosto e di illustri personaggi legati all'Ariosto) e fotografie (casa dell'Ariosto, Castello di Ferrara, etc.)., tela editoriale con titolo al dorso.
cm. 17 x 24, x-202 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Lo studio della rappresentazione del tempo nelle strutture del racconto e in quelle linguistiche del poema: dalla forma dell?intreccio, alla narrazione degli eventi guerreschi, al sistema dei tempi verbali, confrontato con le opere antiche, medievali e quattrocentesche di argomento guerresco, ne mette in luce la concezione enigmatica che confonde i tradizionali processi di ricezione. The study of the representation of time in the construction of accounts and linguistics of a poem: from the form of the plot to the narration of warlike events, to the use of verbal tenses, in comparison with the ancient, medieval and 15th century works on warlike topics, pointing out the enigmatic conception that confounds traditional receptive procedures. 400 gr. x-202 p.
In 8°, legatura coeva in mezza pelle nera, al dorso titoli, fregi e filetti impressi in oro, carta marmorizzata monocroma ai piatti, conservate le copertine della brossura originale, pp. XIV,(2),631,(1). Ex libris applicato al risguardo anteriore. Lievi e circoscritte scalfitture al dorso della legatura, ma volume solido e ben conservato.
Ristampa della seconda 1900 edizione accresciuta di inediti. Indice delle fonti e dei riscontri. Gli inediti sono pubblicati in appendice: "Materiali per la terza edizione" da pag. 633. Lieve brunitura nel margine delle pagine. Peraltro in ottimo stato
Cm. 24, pp. xiii, 534. Bross. orig. decorata. Dorso rinforzato, esemplare in ottimo stato di conservazione. Edizione originale, non comune di quest'opera di grande interesse.
In 8°, cart. post. con tit. in oro su tass. al d., pp. XV-631.Seconda edizione corretta e accresciuta. In fine, Indice delle fonti e dei riscontri.
Bergamo, Libreria Greppi, 1927, in-16, mz. tela coeva, titolo oro, pp. 113, (3).
8°, pp.222 (5), br. ed. Aloni ai margg. Dall'indice: Passione e scetticismo; Il volo di Astolfo nel'oltremondo; Il sogno; Le armi; Le cortesie; L'idillio; Il dolore; Il sorriso; Le donne e gli amori.
In 8°, legatura in mezza pelle coeva con titolo e filetti oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 222 (6). Ottimo.
In 8, pp. 18 + (2b). Br. ed. Scrive l'A: 'L'Orlando Furioso e' uno di quei libri che, oltre ad interessar vivamente lo storico, come documento del gusto e delle tendenze di un secolo, suchhiano il vital nutrimento da cio' che d'havvi d'immutabile e di eterno nella natura umana...'.
Columbia, University of Missouri Press, 1984, in-8, tela edit. con sovracc., pp. XII, (2), 270, (4).
Cm. 21, pp. 63. Con 5 carte di tavole illustrate fuori testo. Brossura edit. Ottimo stato di conservazione. Catalogo della mostra tenutasi a Roma alla Biblioteca Angelica nel 1974.
Mm 165x225 Collana "La Civiltà Europea" fondata da Giovanni Gentile - Opera pubblicata tra il 1961 ed il 1965. Quattrro volumi di XLII - 1750 pagine complessive nella loro brossura editoiale muta con uniforme sovraccoperta a stampa in due colori. Opera mai frequentata con pagine ancora intonse. Leggere, sporadiche fioriture ai tagli che non compromettono in alcun modo il testo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 16°, br. edit., pp. 121,(3); coll. "Scrittori italiani", copia molto buona. (x062/bis) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Il saggi sui curiosissimi 5 canti del Furioso (548 ottave NON inserite nel poema), occupa 30 pagine. Dei CINQUE CANTI serbò copia il figlio prediletto del poeta Virginio. Pubblicati per la prima volta nel 1545, a Venezia, dagli eredi di Aldo Manuzio in calce ad un’edizione del Furioso, poi ristampati nel 1546 in un’edizione singola da Bernardo Giunti. In questi canti vengono narrati una serie di inganni orditi da Alcina, con il supporto di Gano di Maganza. Qui sono oggetto di appassionata disamina del critico SACCONE, "tanto apprezzato e noto all'estero, quanto completamente sconosciuto dai più"; (e di polemica con P. FONTANA). Il fasc. in-8° (cm. 26.6c16,8), bross. edit., è completo delle sue 120 pagine e contiene inoltre: 1) tre preziose pagine di Ranuccio BIANCHI BANDINELLI, documentanti la stolida censura di una sua memoria sul Liceo Classico di Siena il signor preside non voleva che si criticasse la cosiddetta didattica e che si parlasse bene del grande Ernesto BUONAIUTI. 2) 7 pagine sul Magnifico e la zachera di MONTAGUTO, co sei LETTERE INEDITE di Lorenzo. 3) Aldo Giorgio gargani, "Ludwig WITTGENSTEIN", 32 pp. E molto altro
In-8° (cm. 25x17,6), pp. 9 (da p. 115 a p. 123) (1b). Fascicolo intonso editorialmente privo di copertina. Con citazioni di odi e asclepiadee in italiano e in neolatino. PANDOLFO ARIOSTI era un coetaneo di Ludovico.
pp. 383, in 8°, bross., Nuovo