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Ariosto-M. Apollonio Ludovico Ariosto: opere. Orlando Furioso vol. 1 e 2. Milano, Rizzoli 1944 italian, 1300 BTT18 Copertina rigida 2 volumi in buone condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno in buono stato, pagine leggermente sfalzate, legatura salda, con cofanetto rigido1300 pagine circaCopertina come da foto
Ariosto, LudovicoSantoro, Mario Opere: Carmina, Rime, Satire, Erbolato, Lettere, volume terzo. Torino, Unione tipografico-editrice torinese ©1989 italian, 628 ST1125 Opera con copertina rigida, illustrazioni ft. 628 p. ; 24 cm.
"In-4°, (12pp), 330, (29cc), legatura in piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso. Ariosto usava l'allegoria con l'esplicito scopo di dare varietà alla sua opera, così come usava i miti classici, le narrazioni medievali, le storie pie o piccanti, e molto altro ancora. La prova di questa predilezione si trova nelle Bellezze del Furioso di Orazio Toscanella, pubblicate nel 1574. In questo commento canto per canto ai punti salienti stilistici del poema, Toscanella propone che uno dei notevoli attributi artistici di Ariosto fosse quello di ""molto variare"". La capacità del poeta di variare lo stesso argomento o situazione è ben illustrata nelle descrizioni dei duelli e, in diverse occasioni, analizza le tecniche di variazione che Ariosto usa nel raccontare questi incontri. La dilatazione e l'abbreviazione, vengono esaminati per primi. Ma ancor più impressionante, secondo Toscanella, è la capacità del poeta di variare gli elementi che costituiscono la descrizione di un combattimento cavalleresco per evitare la noia che potrebbe produrre la ripetizione di tali combattimenti. L'analisi di Toscanella è piuttosto specifica. Ad esempio, mentre commenta i colpi che Marfisa, Bradamante e Ruggiero infliggono agli uomini di Marganorre nel canto 37, Toscanella classifica i mezzi per realizzare tale diversificazione: distinguendo le cavalcature, le armature, le armi o gli usi delle armi; differenziando i tipi di colpi, ferite, cadute o morti subite; concentrandosi sui diversi arti colpiti dai colpi. E Toscanella illustra come l'Ariosto modifichi questi particolari. La sua attenta analisi rende consapevoli di quanto i lettori moderni siano diventati disattenti a queste sottili alterazioni. I loro occhi tendono ad appannarsi quando incontrano questo tipo di ripetizione, nonostante le notevoli variazioni individuate da Toscanella. Eppure la capacità illimitata di Ariosto di scoprire mezzi per alterare le componenti di azioni o eventi ricorrenti potrebbe essere stata il segno distintivo della sua arte per i suoi primi lettori. A parte i duelli, tali azioni ed eventi includevano giostre formali, combattimenti su larga scala, assedi, morti, funerali e gli altri avvenimenti che segnarono la vita dei cavalieri erranti: prove di abilità, salvataggi di sfortunate vittime, viaggi, prigioni. Si ripetono, inoltre, situazioni e motivi relativi alle 'donne e amori': descrizioni di bellezze femminili, di corteggiamenti, di amanti traditi; i lamenti degli innamorati abbandonati; e così via. Daniel Javitch, The poetics of Variatio in Orlando Furioso; Francesco Sberlati, Il genere e la disputa. La poetica tra Ariosto e Tasso. In-4°, (12pp), 330, (29cc), contemporary vellum binding, with manuscript title at the spine. Ariosto used allegory with the explicit aim of giving variety to his work, much in the same way as he used classical myths, medieval narrations, pious or spicy stories, and so much more. Evidence of this predilection is found in Orazio Toscanella’s Bellezze del Furioso, published in 1574. In this canto-by-canto commentary on the poem’s stylistic highlights, Toscanella proposes that one of Ariosto’s notable artistic attributes were to ‘far variare’. He finds that the poet’s capacity to vary the same subject or situation is well illustrated in the descriptions of duels, and on several occasion, he analyzes the techniques of variation that Ariosto uses when recounting these encounters. Dilation and abbreviation, other standard school exercises, are brought up first. But even more impressive, according to Toscanella, is the poet’s ability to vary the elements that constitute the description of a knightly combat so as to avoid the boredom that the repetition of such combats could produce. Toscanella’s analysis is quite specific. For example, while commenting on the blows that Marfisa, Bradamante, and Ruggiero inflict on Marganorre’s men in canto 37, Toscanella categorizes the means to achieve such diversification: by distinguishing the mounts, armors, weapons, or uses of the weapons; by differentiating the types of blows, wounds, falls, or deaths suffered; by focusing on the different limbs struck with blows. And Toscanella illustrates how Ariosto alters these particulars. His close analysis makes one aware how inattentive modern reader have become to these subtle alterations. Their eyes tend to glaze over when they encounter this kind of repetition, despite the remarkable variations Toscanella singles out. Yet Ariosto’s limitless ability to discover means of altering the components of recurring actions or events may well have been the hallmark of his artistry for his early readers. Aside from duels, such actions and events included formal jousts, large-scale combats, sieges, deaths, funerals, and the other happenings that marked the lives of knights errant: tests of prowess, rescues of hapless victims, voyages, imprisonments. Moreover, there were repeated situations and motifs relating to ‘donne e amori’: descriptions of feminine beauty, of courtships, of lovers betrayed; the laments of abandoned lovers; and so on. Daniel Javitch, The poetics of Variatio in Orlando Furioso; Francesco Sberlati, Il genere e la disputa. La poetica tra Ariosto e Tasso. "
Strenna UTET 1964.<BR>Cm. 24 x 17; pp. 199 con illustrazioni a colori nel testo; legatura in cartonato editoriale (manca la custodia in cartoncino muto).<BR>CONDIZIONI BUONE (leggerissime tracce di uso al dorso).<BR>
Cm. 24 x 17 pp. 199 con illustrazioni a colori nel testo; legatura in cartonato editoriale con custodia in cartoncino muto.<BR>Condizioni ottime.<BR>Strenna UTET 1964.
Ariosto, Ludovico. Caretti, Lanfranco ( a cura di) Orlando Furioso. Roma, Ricciardi - Treccani 2004 italian, 1248 2004. Collana "Letteratura Italiana: storia e testi /vol. 41" diretta da Mattioli - Pancrazi - Schiaffini. Copertina con mezza legatura in pelle e brossura telata al piatto con titoli in bassorilievo in oro al dorso e al piatto. In custodia. Edizione di pregio. SL12
Ariosto, Ludovico (Spinella, Mario: Presentazione di - Onofri, Sandro: A cura di) I poeti italiani / 4 Ludovico Ariosto. s.L. (ma Roma) - Cles (Trento), Editrice l'Unità s.p.a. (Presidente: Antonio Bernardi) - AME stab. NSM (stampa) 1993 italian, in sedicesimo pp. 76+(4)=80 I ed. della raccolta supplemento al quotidiano l'Unità (Direttore: Walter Veltroni): gennaio 1993. Collana Poeti italiani / 4. Hanno collaborato alla realizzazione di questa collana: Renato Angelini, Nicola Fano, Giovanni Lussu, Mario Massini, Sandro Onofri, Matilde Passa. XVI/76+(4)=80/brossura in cartoncino bianco patinato con grafica in gtrigio chiaro, nero e blu e con il primo e l'ultimo piatto pubblicitari, illustrati rispettivamente in giallo e e nero (Enel) e inn nero (Coop). Copertina: Giovanni Lussu. Fotocomposizione e impaginazione: Rinascita News. Stato buono (copertina e pagine leggermente brunite).
Mm 340x425 Introduzione di Riccardo Bacchelli, tavole e illustrazioni di Fabrizio Clerici. Opera completa in tre volumi nei loro rispettivi cofanetti in cartone editoriale: il primo volume, di XVIII-340 pagine, contiene il testo; gli altri due, 158 tavole sciolte a colori. La brossura e le tavole sono inserite in delle camicie originali cartonate. Grande formato. Piccola fessura al cofanetto del primo volume, per il resto le condizioni dell'opera sono ottime. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 75x140 "Biblioteca di opere classiche antiche e moderne" - Opera in tre volumi rilegati in mezza pelle avorio con piatti marmorizzati, pp. 1329 a numerazione continua. Il piatto anteriore del secondo volume manca dell'angolo inferiore, per il resto l'opera è complessivamente in ottimo stato di conservazione, considerata l'età. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 135x200 Brossura originale di xxiii-702 pagine ancora intonse (a fogli chiusi). Minimi i segni d'uso e del tempo, esemplare ottimamente conservato nelle sue legature ben salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN-8°, PP. 446 (2), BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO E DI POLVERE, BRUNITURE AL P. POST. E AL DORSO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, ALCUNE POSTILLE A MATITA, STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG). 1198 Z8A
4 volumi in-4, bella legatura coeva in piena pelle, riquadro di filetti in oro ai piatti, titolo e fregi in oro ai dorsi. Illustrati da 1 ritratto dell'A. di Eisen inc. da Fiquet e 46 figure in stupende tavole fuori testo, di Cipriani, Cochin, Eisen, Greuze, Monnet, Moreau incise da Bartolozzi, Choffard, Duclos, ed altri. Celebre edizione dell'Orlando Furioso. Ottimo esemplare.. .
in-8, pp. XXIV, 117, (3), cartonato editoriale verde a stampa conservato entro custodia. Con un facsimile d'autografo del'Ariosto f.t. Precede un'ampia prefazione dell'editore. Opera pseudo-ariostea: sono in totale 242 ottave distribuite in cinque canti, seguite dalla Canzone ''Per la partenza di Ginevra'', preceduta da un proemio di Luigi Maria Rezzi. "Nel secolo scorso diverse polemiche furono fatte pro e contro l'atttribuzione di questo lavoro all'Ariosto, e significatamente in merito all'annunzio del manoscritto originale, che doveva essere stato scritto di pugno di messer Lodovico...Nel sec. XX, e precisamente qualche anno fa, forse perché quasi più nessuno crede a tale attribuzione ed autenticità, sempre il manoscritto del Rinaldo Ardito è stato, da un libraio, munificamente donato alla R. Bibl. Brera di Milano. Malgrado questo succinto preambolo, stimiamo che in una raccolta di scritti ariostei possa ancora trovar posto il Rinaldo..." (Racc. Ariostea Municipale di Reggio Emilia). Ottimo esemplare. Esemplare marginoso e impresso su carta ocra.. Racc. Ariostea Bibl. Municipale di Reggio Emilia, n. 172.
Cm. 31, pp. xxxv, 286. Con 5 tavole riproducenti acquaforti di Ugo Attardi ispirate al testo. Leg. edit. in cart. ill. Entro custodia. Perfetto. Tipograficamente elegante. A cura di Lanfranco Caretti.
Cinque volumi in folio (cm. 41), pp. (4) viii, 299 (1); 317 (1); (4) 315 (1); (2) 353 (1); (2) 396. Bel ritratto dell'Ariosto inciso in rame all'antiporta del primo volume. Solida legatura (1900 ca.?) in mezza pergamena con punte, dorsi a nervi con titoli in oro su tasselli. Esemplare particolarmente fresco e marginoso (in barbe), in ottimo stato di conservazione. Pregiata edizione impressa in soli 250 esemplari numerati e ad personam (il presente il n. 203). Cfr. Graesse e Brunet I, 438 ("tres belle edition"); Agnelli-Ravegnani: "Bellissima e pregiata edizione in-folio pubblicata da G. Rosini...".
Quattro volumi di cm. 13,5, pp. 1.200 ca. complessive. Legatura di poco posteriore in mezza tela con titoli in oro ai dorsi. Buona conservazione.
Tre volumi di cm. 24,5, pp. xii, 512; (6) 545 (5); xxxii, 618 (10). Testo su due colonne. Brossura originale. Qualche moderato segno d'uso esterno e traccia di un timbro ripetutamente rimosso. Cfr. Agnelli-Ravegnani, I, p. 249: "Bellissima ediz., stampata sotto gli auspici della Società Filologica Romana. L'ediz. fu di soli 300 esempl., su carta a mano. Il I e II tomo contengono il 'Furioso' secondo le stampe del 1516 e 1521; il III contiene il 'Furioso' secondo la stampa del 1532... Il I tomo pubblica inoltre i facsimili dei frontisp. delle ediz. del Mazocco e del Pigna; il II i facsimili degli 'incipit' e delle 'sottoscrizioni' delle medesime ediz.; il III, quelli del frontisp., del ritratto dell'Ariosto e dell''incipit' della stampa del 1532". Bell'esempl. con barbe.
Cm. 29, pp. (10) 414 (2). Legatura novecentesca in piena canapa con titoli impressi al dorso. Brossura originale decorata preservata all'interno. Entro custodia in cart. rigido marmorizzato. Esemplare marginoso ed in ottimo stato di conservazione. La nostra copia presenta, al verso del frontespizio, una dicitura manoscritta: n. 252 Sig. Montalti Franco, come se si trattasse di un esemplare ad personam. Testo su due colonne.
Cm. 29, pp. (10) 414 (2). Legatura di poco posteriore in mezza percallina rossa con titoli impressi in oro al dorso. Esemplare marginoso (in barbe) ed in ottimo stato di conservazione. Stampato su due colonne su carta forte.
Cm. 14,5, cc. 32 non numerate. Incisione al frontespizio raffigurante due serpenti intrecciati e una mano che impugna una cesoia. Leg. d'inizio '800 in cartoncino marmorizzato con dorso ricoperto posteriormente in carta decorata. Un timbro al frontespizio (Biblioteca Colonna). Un po' rifilato e con qualche macchietta marginale limitata alle ultime 2/3 carte, peraltro buona conservzione. Raro. Trattasi di sette componimenti in terzine scritto da Ludovico Ariosto tra il 1517 e il 1525 che si incentrano su un immaginario dialogo fra Ariosto e vari personaggi reali.
Cm. 22, pp. (4) 379 (1). Bross. orig. Ben conservato. Coll. Scrittori d'Italia (n. 95).
Cm. 19, pp. 853 (3). Con tavole f.t. Leg. edit. in similpelle, dorso a nervi con titoli e fregi in oro. Taglio di testa dorato ed entro custodia in cart. rigido. Ben conservato. Collana "I classici Rizzoli".
Cm. 22, pp. xxv, 1253 (3). Leg. edit. in piena tela con titoli impressi in oro su tassello al dorso. Ottimo stato di conservazione. A cura di Cesare Segre. Collana "La letteratura italiana. Storia e testi", volume 20.
Cm. 22, pp. xxv, 1253 (3). Leg. edit. in piena tela con sovracoperta e custodia. Dorso della sovracoperta un po' scurito, peraltro ottimo stato di conservazione. A cura di Cesare Segre. Collana "La letteratura italiana. Storia e testi", volume 20.
Due volumi di cm.19, pp. 673 (7); 662 (10). Con ritratti dell'autore all'antiporta. Leg. edit. in pelle con titoli in oro al dorso. Sovracoperta in acetato e cofanetto. Ben conservato. Collana "I classici Rizzoli". A cura di Mario Apollonio.